"I Malavoglia" di Giovanni Verga

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Categoria:Generale
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Testo

I MALAVOGLIA
di Giovanni Verga

NOTE BIOGRAFICHE: Giovanni Verga è nato a Vizzini, in provincia di Catania, nel 1840. Abbandonati gli studi di giurisprudenza, si trasferì prima a Firenze poi, nel1872, a Milano. Pur avendo incominciato a scrivere giovanissimo, la fama lo raggiunse soltanto all'inizio del nostro secolo. E' morto a Catania nel 1922.

TRAMA: I Toscano, detti "Malavoglia", pescatori di Aci Trezza, possiedono una barca, la Provvidenza. Padron 'Ntoni, il vecchio capofamiglia, compra un carico di lupini da vendere altrove; ma la sua barca fa naufragio, Bastianazzo, figlio di Padron 'Ntoni, muore e i lupini vanno perduti: per i Malavoglia è l'inizio di una lunga serie di sventure. Per pagare il debito bisogna vendere la "casa del nespolo"; Luca, il secondogenito di Bastianazzo, cade nella battaglia di Lissa e anche la vedova, Maruzza, muore vittima del colera. 'Ntoni, il figlio maggiore, comincia a frequentare cattive compagnie, si dà al contrabbando e finisce in galera, e anche la sorella più piccola, Lia, fugge di casa e scompare; mentre la sorella maggiore, Mena, a causa delle difficoltà economiche non potrà sposarsi con compare Alfio. Con la morte di Padron 'Ntoni la famiglia è smembrata; 'Ntoni lascerà il paese per andare lontano. Resterà, per riscattare la casa del nespolo e continuare il mestiere del nonno, il più giovane dei fratelli, Alessi.

AMBIENTAZIONE: Il romanzo "I Malavoglia" è ambientato ad Aci Trezza, un villaggio di pescatori a pochi chilometri da Catania; negli anni che vanno dal 1865 al 1875. Aci Trezza è il tipico paesino di mare siciliano, dove gli abitanti sono sempre a conoscenza di tutto quello che succede ai compaesani.

PERSONAGGI: Nel romanzo è presente una grande quantità di personaggi, che non vengono introdotti, ma si presentano da soli attraverso i dialoghi. La famiglia dei Malavoglia è composta dal nonno, il "patriarca, Padron 'Ntoni, suo figlio Bastianazzo, infaticabile lavoratore, la cui moglie è Maruzza, detta la Longa, e i loro cinque figli: il maggiore 'Ntoni, Luca, Mena, Alessi, il fratello più piccolo e Lia, l'ultima nata.

TEMPO: Ne "I Malavoglia" il tempo ha un ordine isocronico: poiché le azioni della fabula scorrono parallele a quelle dell'intreccio (F=I). Per quanto riguarda la durata invece, poiché in tutto il romanzo prevalgono i dialoghi, è presente la scena, dove il tempo della storia corrisponde al tempo del discorso (T.S.=T.D.). Sono però presenti anche descrizioni che rappresentano le pause (T.S.=O). Il ritmo è quindi prevalentemente naturale.

TECNICHE ESRESSIVE:
STILE: Verga vuole che l'autore sia completamente assente dalla sua opera; infatti la narrazione è affidata al "coro" delle voci del paese dove si svolge la vicenda. Verga ricorre anche alla tecnica del "discorso indiretto libero".
LESSICO: Verga utilizza un lessico formalmente italiano, allargato da frasi idiomatiche e paradialettali, e una sintassi che recupera cadenze e inflessioni dialettali tipiche del parlato.
REGISTRO: Verga utilizza un registro informale o basso o colloquiale; sono presenti infatti espressioni colorite dell'italiano popolare.
AGGETTIVI: Ne "I Malavoglia" Verga non fa un uso eccessivo di aggettivi; infatti questi sono presenti di rado, anche perché il romanzo è improntato sulla narrazione mediante i dialoghi degli abitanti del paese.

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