Il grande sonno

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Testo

IL GRANDE SONNO (DI RAYMOND CHANDLER)

LA VITA DELL’AUTORE

• Raymond Chandler nasce il 23/07/1888 a Chicago da Maurice Benjamin Chandler e Florence Dart Thornton.

• All’età di otto anni, dopo la separazione tra i genitori, si trasferisce con la madre in Inghilterra per poi ritornare, all’età di ventidue anni, in America.

• Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, quando ha ventiquattro anni, si arruola volontario per il fronte.

• Finita la guerra, si guadagna da vivere raccogliendo albicocche, incordando racchette da tennis e facendo il contabile, il funzionario e poi il direttore di alcune piccole compagnie petrolifere indipendenti.

• Alla morte della madre, si sposa con Cecyl Bowen.

• Nel 1933 inizia a collaborare a Black Mask, una rivista “gialla” che aveva lanciato il genere poliziesco d’azione e, tra gli altri, uno scrittore come Dashiell Hammett.

• Nel 1939 esce il suo primo romanzo, Il grande sonno, in cui compare la figura di Philip Marlowe, investigatore, seguito, l’anno dopo, da Addio mia amata.

• Nel 1943 firma con la Paramount un lungo contratto come sceneggiatore.

• La sua salute, minata dall’alcol, comincia a deteriorarsi e, dopo un anno dalla morte della moglie, avvenuta nel 1954, Chandler compie un tentativo di suicidio. È l’inizio di numerosi soggiorni in cliniche private nel vano tentativo di disintossicarsi dall’alcol e dalla droga.

• Muore il 26/03/1959 presso La Jolla, prima di poter terminare l’ottavo romanzo di cui è protagonista Philip Marlowe, The Poodle Spring Story.

• Opere più importanti:

Romanzi gialli: Il grande sonno (1939), Addio mia amata (1940), La donna nel lago (1943), Il lungo addio (1953).

NOTE BIBLIOGRAFICHE

TITOLO DEL LIBRO: Il grande sonno.
TITOLO ORIGINALE DEL LIBRO: The Big Sleep.
CASA EDITRICE: Universale Economica Feltrinelli (n° 1083).
EDIZIONE: aprile 1998.
PRIMA EDIZIONE: 1939.
TRADUTTORE: Oreste del Buono.
LINGUA ORIGINALE: inglese.

ARGOMENTO

Questo romanzo narra le vicende dell’investigatore privato Philip Marlowe, il quale viene immischiato in un circolo vizioso di pornografia, ricatti e uccisioni che gira intorno agli Sternwood, una ricchissima famiglia Hollywoodiana.

RIASSUNTO

Una mattina di ottobre, un detective privato di nome Philip Marlowe si reca al palazzo del generale Guy Sternwood. Una volta arrivato, gli vengono commissionate due indagini: ritrovare un certo Rusty Regan, marito di Vivian, cioè una delle figlie del militare, che era scomparso un mese prima, e occuparsi di Arthur Gwynn Geiger, il quale aveva reclamato il pagamento di un debito effettuato da Carmen, l’altra figlia del generale.
Allora Marlowe, dopo aver deciso di sopperire prima a quest’ultima richiesta, si reca alla libreria di Geiger, ma questo non c’è. Il detective, così, aspetta l’uomo ma, qualche minuto dopo, decide di pedinare un anziano cliente che, con fare prudente e sospettoso, aveva ritirato un grosso libro. Marlowe, grazie alla sua esperienza, recupera il volume e scopre che, intorno alla libreria di Geiger, gira un commercio di materiale pornografico. Poi, dopo essersi fatto descrivere l’uomo, finalmente lo trova alla sua libreria e lo può inseguire sino a casa. Qui, vede, da fuori, come una luce abbagliante e, successivamente, sente tre spari. Entrato nell’abitazione, trova il cadavere di Geiger steso per terra e Carmen Sternwood la quale, dopo essere stata drogata, si era fatta fotografare nuda. La foto, però era scomparsa.
A questo punto, Marlowe decide di riportare la donna a casa ma, tornato da Geiger, il cadavere di questo era scomparso e ogni traccia era stata ripulita.
L’indomani mattina, il detective viene svegliato da un suo collega, Bernie Ohls, il quale gli comunica che era stata trovata una macchina appartenente agli Sternwood con un morto annegato dentro. Marlowe, allora, si precipita con l’amico sul luogo del ritrovamento e identifica il cadavere nell’autista della ricca famiglia.
Successivamente, il detective si reca alla libreria di Geiger e segue un furgone con un carico di libri “sospetti” diretto verso l’abitazione di Joe Brody, un uomo che, qualche mese prima, era stato allontanato da Sternwood Palace grazie al pagamento di cinquemila dollari. Poi Marlowe torna al suo ufficio dove lo aspetta Vivian. Ella dice all’uomo che la famiglia ha ricevuto una richiesta di pagamento di cinquemila dollari per non vedere pubblicata una foto di Carmen nuda. L’investigatore, convinto che il ricatto fosse opera di Joe Brody, si reca all’abitazione di questo e riesce a convincerlo a consegnargli la foto. Improvvisamente, però, irrompe nella stanza Carmen che, con lo stesso scopo, minaccia Joe Brody. Marlowe, allora, riesce a neutralizzarla.
Il criminale, poi, confessa che aveva rubato la foto a Owen Taylor, l’autista degli Sternwood, ma che non l’aveva ucciso, e Marlowe capisce che Geiger era stato assassinato dall’uomo morto annegato per gelosia, in quanto egli amava Carmen.
Poco dopo, però, irrompe nella stanza Carol Lundgren, il fattorino di Geiger, il quale, prima di essere catturato dall’investigatore, uccide Joe Brody. Allora, l’uomo e il collega Bernie Ohls vanno alla polizia a consegnare l’assassino e tutte le prove.
Chiuso questo caso, l’investigatore comincia ad occuparsi della scomparsa di Rusty Regan. Egli, attraverso Harry Jones, viene a sapere che la moglie di Eddie Mars, il gestore di una bisca clandestina, era scappata con l’uomo il quale si era sposato con Vivian Sternwood solo per interesse. Il detective e l’informatore, però, si danno appuntamento alla sera stessa per incontrare Agnes, la commessa della libreria di Geiger, la quale, rispetto ad Harry, è più informata sui fatti. Quando, però, Marlowe si presenta all’appuntamento, assiste all’assassinio dell’informatore da parte di Canino, un sicario assoldato da Eddie Mars per cercare anche lui Agnes.
Poco dopo il detective, rimasto solo col cadavere, risponde ad una telefonata della donna e riesce a farsi dare un appuntamento.
Una volta arrivato, Agnes gli dice che la moglie di Eddie Mars era tenuta prigioniera da Canino fuori città. Allora, Marlowe parte per cercarla ma, catturato dal sicario, viene poi liberato dalla donna stessa. Quando il killer torna, però, Marlowe riesce ad acciuffarlo.
Il giorno seguente, il detective scopre che Rusty Regan era stato ucciso da Carmen e il cadavere era stato nascosto con la complicità della sorella Vivian e del maggiordomo Vincent Norris.

DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE FISICHE E PSICOLOGICHE DEL PROTAGONISTA

Il protagonista del romanzo è Philip Marlowe, un investigatore privato trentatreenne, alto poco più di un metro e ottanta, castano scuro, occhi marroni, dal peso di novantatré chili e non sposato. Psicologicamente, egli è molto sicuro di sé e moralmente corretto (infatti, ad esempio, non ha abusato di Vivian e Carmen Sternwood, le quali, in due momenti differenti, gli si erano offerte).
Di negativo, Marlowe fuma a beve alcolici.

DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE FISICHE E PSICOLOGICHE DEGLI ALTRI PERSONAGGI IMPORTANTI

Gli altri personaggi del romanzo sono: Art Hack, Arthur Gwynn Geiger, il suo autista, Bernie Ohls, la cameriera Mathilda, i capitani Al Gregory e Cronjager, Carol Lundgren, la commessa Agnes Lozel, Eddie Mars, il generale Guy Sternwood, le due figlie Carmen e Vivian, il gioielliere di fronte alla libreria di Geiger, Harry Jones, Joe Brody, Larry Cobb, Lash Canino, il maggiordomo Vincent Norris, il medico legale, la moglie di Mars, Owen Taylor, Rusty Regan, gli scagnozzi di Eddie Mars, Taggard Wilde e il vecchio della libreria di Geiger.

Arthur Gwynn Geiger: è un ricco libraio sui quarant’anni. Fisicamente, pesa all’incirca ottanta chili, ha una faccia carnosa, dei baffi alla Charlie Chan e un collo spesso e molliccio. Inoltre, per i suoi traffici illeciti, deve essere un uomo spietato e senza scrupoli, e la sua disonestà si capisce anche dal confronto tra la sua ricchezza e quella degli altri due librai della zona, dei quali uno, più che una libreria, possiede un magazzino, e l’altro non ha di certo la macchina di lusso che, d’altra parte, Geiger si fa guidare da un autista.

Bernie Ohls: è un investigatore dai capelli biondi, di taglia media, con le sopracciglia ispide e bianche, gli occhi tranquilli e i denti ben curati. Egli rappresenta l’ideale onesto del poliziotto perché, ben sapendo che Marlowe era un personaggio “scomodo”, ha il coraggio di affidargli un caso importante come quello che riguarda il generale Sternwood.

Capitano Cronjager: fisicamente è molto magro, dai tratti taglienti e gli occhi duri e freddi; le lunghe dita nervose sono tipiche della gente dai riflessi rapidi. Egli, rappresenta l’opposto del bravo poliziotto, perché, non avendo risolto lui questo importante caso, diventa irascibile e pronto alla rissa con Marlowe, mentre i veri poliziotti dovrebbero sempre agire secondo giustizia.

Carol Lundgren: fisicamente, presenta occhi scuri e umidi di taglio orientale, una gentile faccia pallida, capelli neri ondulati che scendono in due punte sulla fronte. Egli è il fattorino di Geiger.

Agnes Lozel: fisicamente, i capelli sono ondulati e color biondo cenere e gli occhi sono verdastri. Rappresenta il tipico caso di omertà, in quanto, sa del traffico illecito di pornografia e non agisce né a favore né contro di questo. Inoltre, abbandona Harry Jones per duecento miseri dollari.

Eddie Mars: fisicamente ha capelli, sopracciglia e occhi grigi e un gran mento e un naso a becco d’aquila. Egli rappresenta il tipico criminale americano di inizio secolo.

Generale Guy Sternwood: simile ad un morto vivente, il vecchio generale ripone le sue ultime speranze nel ritrovamento del compagno Rusty Regan, il quale, per l’uomo, rappresenta un piacevole svago prima della morte.

Carmen Sternwood: è una ragazza sui vent’anni, bionda e dagli occhi inespressivi. Rappresenta la donna superficiale dell’élite d’inizio secolo.

Vivian Sternwood: più che una ragazza sembra, solo fisicamente, una donna che, pur di affermare la propria persona, è pronta a tutto.

Harry Jones: sia fisicamente sia psicologicamente questo piccolo uomo non sembra dover appartenere alla categoria dei criminali e, dai toni quasi fiabeschi con cui Chandler ne parla (“...piccolo angolo stretto stretto della sua piccola bocca stretta stretta...”), sembra quasi che lo stesso autore lo inserisca in un’altra dimensione rispetto a quella tetra e pericolosa rappresentata nel romanzo.

Joe Brody: fisicamente, presenta lunghe gambe, lunga vita, spalle alte e occhi scuri e duri infossati in una faccia scura.

Lash Canino: è basso e tozzo e sia gli occhi sia i capelli sono color marrone. Psicologicamente è spietato verso le sue vittime e considera tutti come “carne lessa”. Inoltre, è il killer assoldato da Eddie Mars per eseguire i suoi sporchi affari.

Owen Taylor: è uno snello ragazzo dai capelli neri. Egli, per gelosia, arriva ad uccidere Geiger.

Rusty Regan: è un ragazzo irlandese alto e robusto. La sua faccia è più triste che cordiale e più riservata che impudente. Non è una faccia da duro ma neppure una faccia da uomo che si lascia camminare sui piedi. Le sopracciglia sono nere e diritte e ci sono solide ossa sotto. La fronte è più larga che alta, i capelli sono neri e folti, il naso piccolo e corto, la bocca grande, il mento fermamente disegnato ma troppo limitato per quella bocca. La fisionomia è un po’ tirata, da persona pronta di riflessi e capace di far sul serio. Legalmente non è proprio in regola perché, in Irlanda, era ufficiale dell’I.R.A. e, arrivato negli U.S.A., si è dato al commercio di alcolici.

Taggard Wilde: è un uomo grasso, di mezza età e dagli occhi azzurri. È il “District Attorney”, cioè il Procuratore Distrettuale, di Hollywood. Egli, come il capitano Cronjager, rappresenta il tipico poliziotto corrotto.

TEMPO

La narrazione incomincia alle ore 11.00 di un giorno di metà ottobre di un imprecisato anno e si protrae per quattro giorni.

LUOGHI

Le vicende del romanzo si svolgono principalmente nei seguenti luoghi: Sternwood Palace, la libreria e l’abitazione di Geiger, l’ufficio di Marlowe, l’abitazione di Joe Brody, di Taggard Wilde e di Marlowe, l’ufficio del capitano Al Gregory e il Cypress Club.

MESSAGGIO DEL LIBRO

Nel 1939, grazie all’uscita de Il grande sonno, fa il suo ingresso nella scena letteraria internazionale l'investigatore Philip Marlowe, moderno eroe in lotta contro la mancanza di valori della società del ventesimo secolo.
E proprio contro questa mancanza di valori si scaglia il romanzo dell’anticonformista Raymond Chandler in cui si parla apertamente di pornografia, omertà, corruzione, disinformazione, lussuria, pena di morte, ingiustizia, ipocrisia, gioco d’azzardo e facilità di costumi, cioè alcuni di quei “peccati morali” che hanno contraddistinto e contraddistinguono tuttora il nostro secolo.
Inoltre, tramite questo romanzo, l’autore compie una velata accusa contro il genere giallo inglese, reo di essere utopistico e troppo distaccato dalla realtà (“...Io non sono Sherlock Holmes né Philo Vance. Non vado a raccattare la punta di un pennino di stilografica sui posti dove la polizia è già stata, per ricostruire la genesi...” afferma Marlowe discutendo dei suoi metodi con il capitano Al Gregory).

GIUDIZIO PERSONALE

Sinceramente, questo romanzo non mi è piaciuto perché rispecchia troppo fedelmente lo schema del genere d’azione. Infatti, questo particolare tipo di giallo, tipico della cultura americana, non mi ha mai attratto molto né con i romanzi né con i film né con le serie televisive.
Inoltre, penso che i personaggi siano troppo distanti dalla realtà e che, soprattutto quelli femminili, siano assurdi. Infatti, ad esempio, personaggi come Carmen Sternwood o come Agnes Lozel non potrebbero esistere realmente.
Comunque, secondo me, l’unica nota positiva del romanzo è la creazione di Philip Marlowe di cui brillano le qualità morali. Anch’egli, però, è irreale perché, senza escludere la presenza di uomini e di poliziotti zelanti ed onesti, è troppo corretto sia verso i clienti sia verso il gentil sesso.
Inoltre, non condivido la critica fatta da Chandler verso il genere poliziesco inglese, perché il fine di questo non è rappresentare il più possibile la realtà ma stuzzicare l’intelligenza dei lettori attraverso intricati ragionamenti.
Manzolillo Francesco Liceo Scientifico Don Bosco
Genova, 12/08/1999 Classe 3°

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