Il deserto dei Tartari

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Testo

Maura Zuccolotto 22 Agosto 2000
IL DESERTO DEI TARTARI
AUTORE Dino Buzzati (1906-1972)
ANNO di PUBBLICAZIONE 1940
TIPOLOGIA Testo narrativo
TITOLO Il titolo del romanzo va collegato al tema portante di tutto il libro, cioè la leggenda secondo la quale il deserto che circonda la Fortezza Bastiani, centro della nuova vita del colonnello Drogo, sarebbe stato attraversato dai Tartari.
CONTENUTO Il romanzo narra la storia del tenente Giovanni Drogo, che una mattina parte per la sperduta Fortezza Bastiani, per passare lì quattro mesi. Subito egli è sconvolto dal modo di vita che si trova ad affrontare, una vita che gli sembra completamente vuota e isolata, tanto da fargli desiderare subito di fuggire. L’incontro con il capitano Ortiz non riesce a dargli sicurezza e il tenente si rivolge subito al maggiore Matti per un aiuto ma, complice la capacità persuasiva di quest’ultimo e la strana notte passata alla fortezza, il colonnello decide di fermarsi lì.
La vista dello sconfinato deserto dei Tartari, in mezzo alla solitudine della fortezza, fa nascere in lui l’infondata speranza di un’invasione nemica, la cui attesa diventa il suo unico scopo di vita.
Intanto sono trascorsi due anni molto monotoni finché una notte Drogo sogna il tenente Angustina, in una macabra premonizione della sua morte, che si verifica infatti il giorno dopo. L’eccitazione si sta impadronendo dei soldati, poiché sono state avvistate delle truppe nel deserto, ma ben presto si scopre che si tratta di guarnigioni regie, inviate per stabilire una linea di confine. Dalla fortezza parte quindi una spedizione guidata dal capitano Monti e da Angustina per delimitare il confine nel tratto di frontiera scoperto. Viene subito a galla la rivalità fra i due capi della spedizione, e alla fine proprio Angustina si rivelerà il più coraggioso: per difendere l’onore della fortezza muore diventando così un simbolo per tutti soldati, tanto che la sua morte viene invidiata da tutti.
Intanto il tempo passa e Drogo ottiene finalmente una licenza, ma arrivato in città si rende conto che la sua vita non appartiene più a quell’ambiente e si sente completamente solo, finché non torna alla fortezza che si trasforma così nella sua nuova casa. Gli anni continuano a scorrere lenti, con qualche avvistamento nemico, che si rivela però sempre falso deludendo le speranze di tutti i soldati.
Drogo, ormai vecchio, è costretto a letto da una malattia proprio quando i nemici stanno veramente attaccando la fortezza. Ma nessuno si preoccupa più del vecchio colonnello, che viene escluso e isolato dal fermento della fortezza, e costretto ad allontanarsene per sempre. Così Drogo muore in una squallida camera qualsiasi, affrontando però la morte come un eroe.
PERSONAGGI Il protagonista assoluto del romanzo è Giovanni Drogo, che seguiamo durante tutta la sua vita; col passare del tempo la sua esistenza viene circondata da un alone di solitudine che diventa la caratteristica principale di questo personaggio. Inizialmente egli è molto attaccato alla sua famiglia, ma poi l’atmosfera della fortezza lo assorbe completamente, isolandolo anche dagli altri soldati.
Il primo personaggio incontrato da Drogo è il colonnello Ortiz, quasi un’anticipazione della vita futura del nostro protagonista. E’ un personaggio freddo e scostante, molto autoritario e per questo rispettato.
L’unico personaggio esterno all’ambiente della fortezza, che assume però un ruolo importante nell’esistenza di Drogo è Maria, la sorella del suo migliore amico. In giovane età i due si amavano, ma quando Drogo torna in città per la sua licenza, sembrano quasi degli sconosciuti, e si lasciano con una totale indifferenza.
Angustina e Matti sono fra loro antagonisti e questa rivalità è evidente nell’episodio che li vede insieme protagonisti. Il primo è presentato in modo ambiguo, prima diffidente, poco socievole e antipatico, ma poi si rivela forte e coraggioso, capace di sacrificarsi per l’onore della fortezza. Matti è invece un uomo molto sicuro di se stesso, che si crede superiore agli altri.
In ogni caso i personaggi sono confusi, non hanno dei lineamenti precisi, e sono come delle marionette mosse dalla volontà del destino.
TEMPO Il romanzo si svolge durante tutta l’esistenza di Drogo, anche se non abbiamo delle indicazioni precise sulla sua età, poiché il tempo scorre sempre uguale e monotono.
LUOGO Il centro dove si svolgono le vicende è la fortezza, fin da quando Drogo lascia la sua casa. La fortezza è un luogo freddo, squallido e vuoto, ma reso affascinante dall’imponente deserto del Nord: bianco, con piccole montagnette rocciose e cespugli, animato, forse solo nella fantasia dei soldati, da piccole macchioline nere che fanno sperare in un’invasione nemica ma si rivelano poi vane.
STILE La narrazione è molto povera di fatti ed il ritmo è lento, quasi ossessionante, forse perché la fortezza è un mondo a parte, dove la vita è scandita in altri modi.
Il libro è suddiviso in capitoli, con uno stile semplice ed essenziale, che ci riporta allo spoglio ambiente della fortezza.

TEMI Il tema principale del romanzo è la solitudine, un sentimento che avvolge l’esistenza di Drogo fin dal primo impatto con il suo nuovo mondo e poi lo isola sempre di più, fino alla completa esclusione anche dalla vita della fortezza.
Un altro tema importante è la ricerca di uno scopo, un motivo per vivere, che per i soldati della fortezza Bastiani diventa l’attesa del nemico, un’attesa che per il protagonista è vana, poiché il destino gli impedisce di realizzare il suo sogno.
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