Il cibo

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Testo

INTRODUZIONE
LATINO:
1) APICIO – “DE RE COQUINARIA”
con lettura di due ricette tratte dal manuale
2) PETRONIO – “SATIRICON”
con lettura della descrizione di una portata
FRANCESE:
PROUST – “ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO”
( “à la recherche du temps perdu”)
1) episodio delle petites madeleines
2) memoire volontaire et involontaire (en français)
STORIA DELL’ARTE:
da CARAVAGGIO a… : esame di opere e artisti di contesti diversi

Il cibo può essere considerato un elemento culturale. Ciò è dimostrabile dal fatto che, pur essendo onnivoro, l’uomo non si nutre degli stessi cibi in tutte le culture. Ogni cultura, infatti, ha un codice di condotta alimentare che privilegia determinati elementi e ne vieta o rende indesiderabili altri. Esso è determinato dalle componenti geografiche, ambientali, economiche storiche che caratterizzano la cultura stessa.
Il più celebre trattato di gastronomia romana risale all’età di Tiberio: si tratta del “De re coquinaria” (l’arte culinaria),una raccolta di ricette in 10 libri, attribuita tradizionalmente a Apicio, nato intorno al 25 a.C. e famoso per essere un raffinato buongustaio. Si racconta infatti che amava inventare ricette e che dissipò, nella ricerca di prelibatezze gastronomiche,gran parte delle sue ricchezze. Inoltre Seneca narra che Apicio preferì il suicidio, una volta accortosi di aver sperperato quasi tutto il suo patrimonio(10 milioni di sesterzi,una cifra comunque enorme). La raccolta nei secoli subì numerosi adattamenti e manipolazioni: vennero infatti aggiunte ricette di varia provenienza che dimostrano l’importanza di quest’opera, usata come manuale di cucina. Privo di dignità letteraria, è però un notevole documento storico, che ci fornisce una serie d’informazioni sugli usi alimentari dei Romani, sugli ingredienti adoperati e sulle tecniche di cottura.
Ho proposto due esempi:
1) Trito di sangue fegato e polmoni della lepre
Getta nel tegame il liquamen (salsa di pesce molto usata) l’olio e ciò che deve cuocere; trita porro, coriandolo a piccoli pezzi,metti nel tegame i fegati e i polmoni. Quando ciò sarà cotto, trita del pepe, del cumino,del coriandolo, della radice di laser,della menta, della ruta, del puleggio; bagna con aceto, aggiungi il fegato delle lepri e il sangue, trita e mescola tutto. Aggiungi miele e il suo stesso sugo, tempererai con aceto, verserai nel tegame e vi metterai i polmoni delle lepri tagliati in piccoli pezzi. Fai in modo che bolla. Quando avrà bollito, lega con amido, cospargi di pepe e servi.
2) Piatto di formaggio e pesce salato
Cuocilo nell’olio dopo averlo pulito delle lische e tritato. In una padella fai sciogliere delle cervella scottate, la polpa dei pesci, dei fegatini di pollo, delle uova sode, del formaggio molle riscaldato. Trita in una padella del pepe, del ligustico, l’origano, le bacche di ruta, con vino melato e con olio. Metti a fuoco lento. Legherai con uova crude, coprirai di cumino spezzettato e porterai in tavola.
Dall’analisi dell’opera si comprende come fosse privilegiata la presentazione dei piatti, confezionati in modo tale da non lasciare individuare a prima vista il tipo di cibo, e nella quale una parte preponderante spettava alle spezie e alle salse, che avevano lo scopo di camuffare odori e sapori. Inoltre nel mondo latino mangiare poco e cibo semplice era segno di virtus, al contrario mangiare molto e cibi elaborati era segno di virtus ormai corrotta,ovvero di dissolutezza, d’ immoralità. Seneca, che era vegetariano, può essere un esempio di moderazione, mentre nel Satiricon di Petronio emerge molto bene l’ultimo aspetto, soprattutto dalle descrizioni dei piatti serviti durante la cena Trimalcione, liberto arricchito che sfoggia le sue ricchezze in modo esagerato. Egli fa preparare delle portate spettacolari, quasi teatrali e accompagnate dal suono del flauto. Mi è piaciuta la descrizione del piatto delle dodici costellazioni che ho aggiunto nella traccia consegnata: >
In seguito Trimalcione spiega il significato di ogni pietanza affermando che e quindi chi nasce sotto la costellazione dell’Ariete avrà molto bestiame,molta lana, chi nasce sotto la costellazione del Toro è scontroso, zotico ed egoista,e così via..
Così come per Trimalcione ogni pietanza assume uno specifico significato, in Proust il cibo diventa vettore della rievocazione di un ricordo, dunque si passa da un significato astrologico ad uno psicologico/filosofico, in quanto Proust riprende la teoria del filosofo spiritualista Bergson, che vede la vita come una corrente di coscienza, che non può essere misurata quantitativamente. Per Proust la vita interiore è un continuo flusso di sensazioni, ricordi e sentimenti. Ciò emerge in una delle sue opere ; in essa è presente un episodio in cui il narratore si trova a casa della madre che gli offre una tazza di tè con dei biscotti. Scatta la memoria involontaria: Assaggiando le madeleines, riemerge un ricordo dell’infanzia: quello delle petites madeleines che mangiava dalla vecchia zia. Questo episodio ha un significato preciso: il passato, secondo Proust, non può tornare per opera della ricerca volontaria,dell’intelligenza, ma è il cuore ad avere, per caso, delle rivelazioni. Proust parla infatti di intermittenze del cuore (intermittences du coeur) del soggetto che narra. La soggettività emerge dall’uso di periodi lunghi e complessi che chiama “phrases spectacles” .
Proust parle de deux tipes de memoire parce qu’il dit que on utilise le souvenir pour récupérer le ‘’moi interieur’’ ; il y a la memoire volontaire ou intellectuelle qui est la volontè de n’oublier pas et il y a aussi la memoire involontaire ou adfective avec laquelle on peut trouver la substance du passé à travers les accidentes exterieurs.
CARAVAGGIO - > 1596 ca.

Come nella letteratura anche nell’arte il cibo assume diversi significati e, a volte, diventa soggetto del quadro come nelle nature morte. A causa del poco tempo a disposizione ho deciso di analizzare alcune opere di artisti studiati quest’anno partendo da Caravaggio: “Canestro di frutta” datato 1596 ca. e forse dipinto nei mesi in cui Caravaggio lavorava nelle bottega del Cavalier D’Arpino. Non è la prima natura morta della pittura italiana, ma è la prima in cui un oggetto comune diventa protagonista. I frutti presentano contorni sottili, i volumi sono essenziali. Mentre i fiamminghi creavano nature morte composite e ricercate, Caravaggio presenta dei frutti comuni disposti casualmente. Nel canestro si vedono uva,fichi,una mela, delle pere e delle foglie avvizzite. Foglie essiccate e frutti imperfetti e maturi sarebbero, secondo alcuni critici, l’anticipazione del senso di morte presente nelle opere successive. Altri invece sostengono che essi corrispondono al concetto di realtà di Merisi che sin dall’inizio presentava il mondo senza abbellimenti, nei suoi aspetti quotidiani.
La pittura di Caravaggio viene ripresa ad esempio da Velazquez, pittore spagnolo del 600., i cui soggetti principali sono stoviglie rustiche, frutta, povere mense dai sapori contadini. Bisogna ricordare il dipinto del 1619-1620 Cristo in casa di Marta e Maria, dove in primo piano una ragazza sta preparando una famosa ricetta spagnola “orata in crosta di sale in salsa alioli”. Nel quadro non viene data importanza alla scena di Cristo Marta e Maria, che sembrano dipinti in un quadro appeso alla parete, ma viene data importanza all’ ambiente reale, ricreato utilizzando una gamma cromatica ridotta.
Il cibo è un soggetto che compare molto spesso nei quadri di tutte le epoche: Caravaggio fine 500, Velazquez prima metà 600, Pietro Longhi : La polenta del 1740 : Longhi si dedicava alla pittura di . In questo quadro la polenta diventa il soggetto di una > che da avvio ad un sottile gioco erotico. Nei quadri tende a descrivere la Venezia cinquecentesca famosa per la prostituzione, e nei suoi dipinti scollature profonde e seni scoperti appaiono seducenti e invitanti. In questo caso il vizio della gola diventa sinonimo di lussuria.
VAN GOGH - > 1885

Altro significato hanno invece i quadri di Van Gogh: I mangiatori di patate datato 1885 ha un tono aggressivo. I suoi modelli sono i pittori sociali: Millet e Daumier (realista). I colori sono cupi,tristi e riflettono la povertà e la semplicità della famiglia e le figure sono caricaturali e deformate e con la caricatura e la deformazione il pittore vuole esagerare e intensificare la realtà. La luce della lampada illumina le mani i visi e i corpi dei personaggi che sono distribuiti intorno al tavolo. Viene sottolineata la continua fatica fisica di chi ha consumato, giorno dopo giorno, la propria vita nel lavoro dei campi. E dunque con questo quadro il pittore vuole mostrarci la situazione economico-sociale di quel tempo. Quindi alla resa oggettiva della realtà sostituisce un'interpretazione di essa.
SIGNIFICATO delle PIETANZE : (tratto dal Satiricon)
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BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA
• Libro di testo: Concentus. Armonia di voci dal mondo classico –Pagliani, Alosi, Malaspina, Buonopane, Ampio; vol. IV: la prima età imperiale
• Petronio – Satiricon ; Oscar Mondatori
• Libro di testo: Beaubourg. Auteurs,textes,genres de la littérature française. Le XIX siècle. – Bertini, Accornero, Bongiovanni, Giachino.
• Libro di testo: A regola d’arte – Bernini, Rota. Vol. 4 – 5
• www.wikipedia.it
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