"Con i miei occhi" di Paola Capriolo

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Data:07.09.2001
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Testo

PRESENTAZIONE: Paola Capriolo, CON I MIEI MILLE OCCHI, Bompiani, 1997
SINTESI: in questo romanzo l’autrice descrive, per mezzo della foresta, definita dalla “fitta ombra”, l’amore non corrisposto della ninfa Eco per il giovane Narciso, invaghitosi soltanto della sua immagine riflessa in una fonte magica e maligna. A causa di questo la ninfa è ridotta a pura voce e alito di vento. Trascorrendo il tempo però, la ninfa vede ripetersi la medesima scena nella concreta figura di un pittore solitario, stranamente somigliante a Narciso. Questa volta invece accade un evento misterioso che renderà la ninfa una vera persona, grazie all’amore corrisposto del pittore.
FABULA E INTRECCIO: il rapporto tra fabula e intreccio è totalmente lineare; non vi sono analessi, ma una prolessi all’inizio del libro. Sono sicuramente presenti scene per lo più descrittive e narrative, ma anche quelle riflessive persistono. Nello schema logico narrativo di questo romanzo, si può identificare la situazione iniziale nella descrizione di alcune situazioni che sono avvenute all’interno della foresta narrante, l’esordio della vicenda quando la foresta racconta di Narciso, l’evolversi della vicenda con l’arrivo del pittore solitario e la situazione finale con l’avvenuta dell’evento misterioso.
SPAZIO: tutte le vicende che si susseguono, avvengono in una foresta fitta e ombrosa. All’interno di questa foresta ci sono almeno due luoghi molto importanti per lo sviluppo delle vicende: il primo citato è la fonte dove dapprima si specchia Narciso e più avanti il pittore e l’altro è il piccolo spazio dove il pittore si costruisce una capanna e dipinge i suoi quadri. Avendo detto ciò, anche la capanna ha un ruolo fondamentale nel racconto: è qui che il pittore si accorge della presenza della ninfa.
TEMPO: l’unico accenno di tempo presente in questo libro, determinante per la vicenda, è all’inizio: “molte cose sono accadute in me nel corso dei secoli e dei millenni…”. Questa affermazione ci fa per l’appunto capire l’arco di tempo che è passato da quando la narratrice racconta a quando è avvenuto l’innamoramento di Eco verso Narciso. Un altro spazio di tempo che trascorre durante la narrazione è dall’arrivo del pittore solitario all’avvenimento misterioso che trasforma Eco, ormai solo pura voce e alito di vento, in una vera persona.
PERSONAGGI: per quanto riguarda la distribuzione dei ruoli dei personaggi, bisogna prima dividere il racconto in due parti; la prima con in scena Eco e Narciso, l’altra con il pittore solitario e Eco. Nella prima parte si ha come protagonista Eco, come antagonista la fonte maligna; però, prendendo in considerazione tutta la vicenda, si può far ricadere il ruolo di antagonista anche a narciso che, rifiutando l’amore di Eco, la rende pura voce e alito di vento. Nella seconda arte invece il protagonista diventa il pittore che non si fa influenzare dalla fonte maligna, che quindi qui non ha nessun ruolo. Il personaggio più presente è sicuramente la foresta perché voce narrante delle vicende. Questa ha visto e vede tutto quello che era ed è accaduto a Eco con l’incontro prima di Narciso e poi del pittore. Quest’ultimo viene descritto prima come uomo semplice e molto curioso e poi come un personaggio testardo, soprattutto quando sta per scoprire il sentiero che porta alla fonte maligna e quando continua a dipingere sulla tela quella fonte, seppure Eco cerca di fargli capire che non è stupenda come egli crede.
NARRATORE: in questo libro la narratrice è la foresta; è onnisciente perché sa tutto quello che è accaduto al suo interno. Il suo punto di vista è illimitato.
COMMENTO: questo romanzo presenta un intreccio di mito, fantasia, rigore di descrizione e abbandono evocativo che fa da ponte fra le ragioni attuali della narrativa e le tematiche della novellistica romantica. Mi è piaciuto molto questo libro per la semplicità del linguaggio con cui è scritto e per la trama che tratta, anche se nelle prime pagine del libro non avevo capito l’argomento riportato dall’autrice.

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