Cronaca familiare - Pratolini

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale
Download:329
Data:07.05.2000
Numero di pagine:2
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
cronaca-familiare-pratolini_1.zip (Dimensione: 3.38 Kb)
trucheck.it_cronaca-familiare--pratolini.doc     27 Kb
readme.txt     59 Bytes


Testo

Riassunto del libro
Cronaca Familiare di Vasco Pratolini

Cronaca familiare è un romanzo autobiografico, dove si narra l’origine e lo sviluppo del rapporto affettivo tra l’autore ed il fratello Dante, chiamato dai genitori adottivi Ferruccio. Infatti, dopo la morte della madre per epilessia, i due fratellini erano stati separati: l’autore continuò a vivere con la sua vera e umile famiglia, con il padre, quasi mai presente a causa della guerra, e la nonna, invece il fratellino Dante fu affidato ad una ricca ed aristocratica famiglia. Inizialmente il piccolo Vasco ritiene l’allontanamento del fratello da casa una giusta punizione, infatti, egli riteneva che la madre fosse morta in seguito al parto dell’ultimo figlio. Ed è proprio quest’inconscia convinzione che impedisce l’intesa fra i due fratelli. L’autore, per un lungo periodo, non vedrà più il fratello, ma lo ritroverà, poi, dopo molti anni, ormai ragazzo, in una sala da ping-pong cercando di guadagnare qualcosa sfidando e scommettendo con gli amici. Quando lo ritrova scopre in lui un carattere chiuso, incapace di trovare una propria identità, dato che fin dalla fanciullezza era stato influenzato dalle decisioni, che aveva sempre rispettato, del maggiordomo del ricco lord da cui era stato adottato. Quando incontra il fratello, Vasco Pratolini, scopre la grande gioia di una fraternità ritrovata e narra i loro, all’inizio, sporadici incontri che si fanno inseguito più numerosi, grazie alla loro nonna che riesce ad unirli soprattutto con il ricordo della loro madre, oggetto principale dei loro discorsi. L’amore tra i due matura con il passare degli anni fino a diventare una vera e propria comunione spirituale, a tal punto che i due diventano contemporaneamente, amici, fratelli, confidenti e complici.
S’incontreranno per l’ultima volta a Roma durante la guerra: Ferruccio è logorato da un’esistenza incerta e da un matrimonio infelice, dal quale ha avuto una bambina che non ha quasi mai visto. Ed è proprio l’insuccesso del suo matrimonio e l’impossibilità di vedere la sua adorata figlia che crea intorno a lui un muro di feroce solitudine. Per finire Ferruccio si ammala ed insieme al fratello lotta invano contro la morte, avendo come unico conforto il ricordo e la fotografia della madre mai conosciuta.

Antonio Parziale Atripalda(AV)

Esempio



  



Come usare