"Barnabo delle montagne" di Dino Buzzati

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale
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Data:05.09.2001
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Testo

Scheda libro n°5

Dati: - nome e cognome di autore/i Dino Buzzati
- titolo del libro Bàrnabo delle montagne
- casa editrice Arnoldo Mondadori Editore
- luogo e data di pubblicazione Arnoldo Mondadori Editore S.p.a., Milano 1979
I edizione Scrittori italiani e stranieri 1979
I edizione Oscar Scrittori del Novecento settembre 1994
Genere letterario: romanzo
Trama: sulla strada per San Nicola vi era la Casa Vecchia, rifugio dei guardaboschi.
Questi ultimi, compreso Bàrnabo che era il più giovane, avevano il compito di controllare la
polveriera, essendovi già state alcune incursioni di briganti.
Un giorno, Bàrnabo ed il suo amico Bèrton, decisero di esplorare le montagne vicine per
scoprire il covo dei briganti. Sfortunatamente, mentre loro erano di ritorno al rifugio, i briganti
assalirono la Polveriera; Bérton corse subito in aiuto, ma Bàrnabo invece, preso dalla paura,
non reagì.
Il giorno dopo, allora, venne espulso dai guardaboschi per non aver difeso i suoi compagni.
Bàrnabo partì verso la casa di campagna di suo cugino. Vi restò finché un giorno il suo amico
Bérton venne a comunicargli che i guardaboschi avevano scelto proprio lui come custode del
loro nuovo rifugio.
Tornato a San Nicola, Bàrnabo prese subito posto nella Casa Nuova; sapendo però che i
briganti sarebbero ritornati a colpire il 25 settembre, quello stesso giorno Bàrnabo si appostò ai
piedi dei ghiaioni della montagna principale, e per sua fortuna, i briganti passarono proprio da
quella parte.
Bàrnabo voleva sparare, ma vedendo che i briganti facevano “dietro front!” alla vista della
polveriera incustodita, ritornò alla Casa Nuova felice e contento, come ai vecchi tempi.
Personaggi (caratteristiche): - Bàrnabo buono, giovane, ancora un po’ inesperto, gentile, generoso, mal giudicato
- Bérton generoso, gentile, cercava sempre di aiutare Bàrnabo, educato, di
mezz’età
- Montani (capo dei guardaboschi) quasi anziano, giudicò male Bàrnabo,
prendeva sempre decisioni immediate
Linguaggio: quest’opera possiede un linguaggio letterale, classico e descrittivo.
Significato dell’opera: quest’opera vuole evidenziare il sentimento dell’attesa, ma non soltanto
attendere l’incursione di qualche nemico o l’arrivo di qualche sconosciuto, ma
semplicemente attendere.
Bàrnabo è il primo a sperimentare questo strano sentimento, osservando la luce
che appare e scompare dietro le immense montagne, durante le lunghe giornate
estive. Bàrnabo, inoltre, inaugura l’esperienza del tempo, che può cambiare del
tutto la vita compiendo fatti discreti e sbadati, ma irrimediabili.
Giudizio personale: questo romanzo insegna a capire il senso della vita, che come con Bàrnabo ha
voluto che perdesse il posto da guardaboschi, negativamente, e poi lo ritrovasse
come custode del nuovo rifugio, positivamente.
Il libro, però, dona anche un piccolo consiglio per quasi oltrepassare questo
problema: ci insegna ad avere sempre coraggio e fede in se stessi ed a non lasciarsi
mai prendere dalla paura o da attimi di indecisione.

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