"Una vita" di Guy de Maupassant

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

Analisi del romanzo
UNA VITA

TITOLO: Una vita
TITOLO DELL’OPERA ORIGINALE: Une vie
AUTORE: Guy de Maupassant (1850 -1895)
EDITORE: Arnoldo Mondadori
LUOGO E DATA DI EDIZIONE: Farigliano (CN), 1984
ANNO DI PUBBLICAZIONE: è’ il primo romanzo di Maupassant uscito nell’aprile 1885, ma già pubblicato in appendice dal Gil-Blas , dal febbraio all’aprile dello stesso anno.
NUMERO PAGINE: 224
EPOCA: maggio 1819
LUOGO: Normandia
PERSONAGGI:
• Jeanne (Giovanna): protagonista, 17 anni
• Simon-Jacques Le Perthuis: barone, padre di Jeanne
• Adelaide: baronessa, madre di Jeanne
• Rosalia: cameriera, sorella di latte di Jeanne
• Julien de Lamare: visconte, marito di Jeanne
• Paul: figlio di Jeanne
TRAMA
Jeanne, unica figlia del barone Simon-Jacques Le Perthuis e della baronessa Adelaide, all’età di 17 anni lascia il collegio e torna al castello paterno in Normandia, dove, fanciulla tenera e sognatrice, vive giorni felici e spensierati.
Ben presto va sposa al visconte Julien de Lamare, di cui è romanticamente innamorata, ma, già al ritorno dal viaggio di nozze, la vita le si presenta ben più triste e cruda di quello che aveva sognato: Julien è un marito meschino e un uomo interessato.
L’ha tradita con la serva Rosalia, sorella di latte di Jeanne, dalla quale ha avuto anche un figlio, e continua a tradire la moglie finchè muore tragicamente, ucciso dal marito di un’amante.
L’amore e la tenerezza di Jeanne si riversano sull’unico figlio, ma Paul, cresciuto tra i vizi e l’indulgenza della madre, del nonno e della zia Lison, non ancora ventenne conduce una vita disordinata, giungendo perfino a fuggire in Inghilterra con una donna.
Jeanne è rovinata e ridotta alla miseria dai debiti contratti dal figlio; la morte del padre e della zia Lison e infine la forzata vendita del castello nel quale era sempre vissuta non fanno che accrescere la sua disperazione.
Rosalia, divenuta ormai una contadina benestante, si prenderà affettuosamente cura dell’antica padrona, la solleverà dallo smarrimento in cui è caduta e la guiderà con prudenza verso il buon senso.
Finalmente Jeanne ha la consolazione di vedere le proprie giornate riempite dalla presenza della nipotina, la figlia di Paul, che lui le ha affidato, essendo morta la donna che aveva sposato.
Rosalia, rivolgendosi a Jeanne, conclude con queste parole il romanzo: “Vedete, la vita non è così bella né così brutta come si crede”
COMMENTO
Il romanzo Una Vita “è considerato il più amaro, il più profondo, il più maupassantiano fra i romanzi di Maupassant “. In quest’opera sono stati rilevati momenti autobiografici: la Normandia, regione in cui si svolge la vicenda, è la terra in cui Maupassant trascorse l’infanzia; nel “castello dei pioppi” dove vive Jeanne è descritto il castello di Miromesnil dove l’autore nacque, e nella stessa figura di Jeanne certamente volle rispecchiare parte di se stesso.
La breve epigrafe che precede il romanzo è molto significativa: “l’humble vérité”, in italiano l’umile verità; questa verità a volte può essere inverosimile, come le dolorose vicende riportate nel romanzo.
Ritengo questo romanzo molto toccante e profondo, le scene e i personaggi sono descritti in modo molto particolareggiato.
Da queste dettagliate descrizioni il lettore può percepire lo stato d’animo della protagonista, la povera Jeanne tradita da tutti, dai genitori, dal marito, dal figlio e dalla sua stessa natura.
ALUNNA: Sonia Sassi V°B
TEMPO IMPIEGATO: dal 27/12/2000 al 07/01/2001

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