"1984" di George Orwell

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

George Orwell: 1984
George Orwell, pseudonimo per Eric Arthur Blair, nacque a Motihari in India il 25 giugno 1903. A quel tempo l'India era una colonia dell'Impero Britannico e la famiglia Blair era una di quelle famiglie Inglesi relativamente privilegiate in quella zona. Nel 1907, all'età di sette anni, tornò in Inghilterra per vivere a Henley sebbene il padre fosse rimasto in India fino al 1912. Con un po' di sforzi da parte della famiglia riuscì ad andare a una scuola privata finché prese una borsa di studio per andare a Wellington a tredici anni e subito dopo a Eaton, la famosa scuola pubblica. Orwell volle avere una vita d'azione e di viaggi e rinunciò a Oxford e Cambridge per arruolarsi nella "Indian Imperial Police" in Birmania fino al 1927 quando l'abbandonò. Questo per due ragioni: primo quella vita da poliziotto non era quello che voleva fare ossia lo scrittore e secondo perché facendo quel lavoro sosteneva un sistema politico che lui non sosteneva più. Voleva "fuggire da ogni forma di dominio dell'uomo sull'uomo" come scrisse nel La strada di Wigan Pier (1937). Egli voleva cambiare vita e così. Ritornato dalla Birmania andò a vivere per sei mesi tra la povertà di Londra poiché provava disgusto per la sua classe sociale. Andò successivamente a vivere a Parigi dove lavorò come lava piatti e anche lì esaminò la povertà in alcuni quartieri Parigini. Tornato in Inghilterra nel 1929 visse un po' come barbone per poi lavorare in una libreria e fare giornalismo. Senza un soldo a Parigi e a Londra (1933) racconta appunto la sua esperienza e con questo libro vuole far capire alla borghesia, a cui egli stesso appartiene, che il loro benessere è troppo contrastante con la carestia che hanno sotto i loro occhi. Trasferitosi a Wallington fu commissionato dal Left Book Club per scrivere un libro che parli della depressione economica. Dopo essere stato nel '36 tra i minatori dell'Inghilterra settentrionale pubblicherà il risultato della sua esperienza: La strada di Wigan Pier. Tuttavia il Left Book Club non fu soddisfatto dell'opera perché nella sua seconda parte criticava il socialismo Inglese e sosteneva che tutti i suoi membri erano solamente della classe media, cosa ingiusta ai suoi occhi. Andò successivamente in Spagna con l'idea di scrivere articoli sulla Rivoluzione. A Barcellona si sottoscrisse nel P.O.U.M. (Partito Operaio d'Unificazione Marxista) ma colpito al fronte da un cecchino rientrò a Barcellona. Orwell dovette lasciare la Spagna quasi clandestinamente. Nel 1938 si ammalò di tubercolosi e si trasferì in Marocco. Mentre scriveva Una boccata d'aria, scoppiò lo scontro tra l'Inghilterra e la Germania. Egli volle andare a combattere come aveva fatto in Spagna ma lo ritenerono non in condizioni adatte per la guerra. Durante la guerra fece il corrispondente per vari giornali. Cominciò a scrivere nel '43 La fattoria degli animali che fu pubblicato nel '45. Nel '45 si spostò all'isola di Jura in Scozia e, affetto da una grave tisi, incominciò a scrivere 1984. Egli stesso dichiarò che se non fosse stato così male il libro non sarebbe stato così malinconico. Morì a Londra il 21 gennaio 1950
La società del 1984
Il mondo politico
Il mondo è diviso in tre grandissimi stati: l'Oceania, l'Eurasia e l'Estasia. Essi sono sempre in guerra tra di loro ma non per vincere (la loro vastità garantisce che nessuno di loro può essere sconfitto e in più non ci sarebbe alcuna ragione per combattere: infatti le dispute sui mercati sono inesistenti -ogni stato ha un suo mercato interno pianificato -, e ogni stato ha materie prime sufficienti nei propri confini.) ma per distruggersi l'un l'altro le ricchezze prodotte. Infatti se non fosse così, le ricchezze prodotte farebbero arricchire tutta la popolazione creando così una situazione dove tutti sarebbero alla pari economicamente ma una piccola maggioranza privilegiata governerebbe. Il proletariato imparerebbe a leggere e a scrivere e si renderebbe conto della sua situazione d'inferiorità: una situazione instabile politicamente (vi sarebbero ribellioni, colpi di stato). Le guerre si svolgono per cercare di conquistare due aree del globo (mai insidiando il cuore di uno stato), le quali cambiano continuamente bandiera troppo frequentemente per essere sfruttate da chicchessia: il quadrilatero tra Tangeri, Brazzaville, Darwin e Hong Kong dove vi abita circa 1/5 della popolazione terrestre e che offre mano d'opera a buon mercato, e le regioni glaciali nordiche dove si potrebbe produrre, grazie alla temperatura, gomma artificialmente. La società del 1984 ha solamente visto miglioramenti tecnologici nel campo bellico (ci sono addirittura fortezze galleggianti) i quali prodotti però vengono continuamente distrutti in guerra.
La società
Il protagonista del libro, Winston Smith vive a Londra, la città principale di Pista Prima (Inghilterra) che era la terza più popolosa provincia dell'Oceania. Il governo ha le sue basi ideologiche nel Socing (Socialismo Inglese). La piramide sociale è la seguente.
- In cima c'è il Grande Fratello onnipotente e immortale. Egli è una figura misteriosa che tutti devono adorare come una divinità. Tutte le buone azioni del Partito si dice che siano avvenute grazie a lui.
- I membri del Partito Interno possono essere considerati i ricchi. Sono circa il 2% della popolazione (cioè 6 milioni). Essi sono il "cervello dello stato" e hanno molti privilegi.
- I membri del Partito Esterno, la classe media (ne fa parte Winston).
- Infine, trattati come animali e costretti a vivere pietosamente in sobborghi, c'è la gente del proletariato, i prolet che costituiscono l'85% della popolazione.
Il Partito professa che la gerarchia non passa da padre a figlio ma la realtà è diversa. Anche gli spostamenti dal Partito Esterno all'Interno sono assai rari. All'età di sedici anni i giovani fanno un esame per entrare in una classe sociale. Tuttavia anche se vi fosse un prolet che potrebbe diventare membro del Partito, egli verrebbe subito vaporizzato (ucciso) dalla psicopolizia.
Il fatto più sorprendente è che non c'è legge scritta. Anche se apparentemente si può fare tutto quello che pare, le cose non stanno così. Ogni atto fuori dal consueto (da quello che suggerisce il partito e che fanno tutti), eterodosso, è sconsigliabile poiché potrebbe insospettire la psicopolizia. Non c'è legge che vieta ad un membro del partito di andare in un pub dei prolet e parlare con uno di questi ma tale atto è sospetto agli occhi della psicopolizia. Ormai infatti la polizia normale non esiste più, vi è la psicopolizia che controlla le persone senza che esse se ne accorgano per mezzo di agenti speciali, elicotteri che spiano i camerati dalle finestre e con l'aiuto dei teleschermi (ogni camera infatti ha installato un teleschermo che oltre ad emettere musica, annunci dal Grande Fratello e bollettini di guerra è capace anche di fungere come occhio di quest'ultima) e di microfoni nei parchi. Ogni gesto inconsueto potrebbe sembrare alla polizia un atto contro il Partito che incoraggia una severa ortodossia tra tutti i membri del Partito. Centinaia di persone vengono arrestate dalla psicopolizia durante la notte, quando meno se l'aspettano, per essere poi torturate e fatte confessare reati che non hanno mai commesso contro il Partito.
Il Partito è diviso come segue:
Ministero dell'Amore che si occupa di torturare gli arrestati dalla psicopolizia, farli confessare anche reati che non hanno commesso, convertirli al Socing (non vogliono creare martiri come avevano fatto in passato l'Inquisizione, i Nazi, i Russi) per poi fucilarli.
Ministero della Pace che si occupa della Guerra.
Ministero dell'Abbondanza che si occupa della carestia.
Ministero della Verità che si occupa della menzogna. Infatti una delle idee fondamentali del Socing è che il passato non è immutabile. Il Partito infatti fa ri-redigere tutti gli articoli del passato quando lo ritiene opportuno. Ad esempio, se viene portata a termine una strepitosa vittoria, fa riscrivere nel Times di qualche tempo fa un articolo dove si dimostri che il Grande Fratello l'aveva preveduta.
I motti del Partito sono: la guerra è pace (che diviene cosa vera quando la guerra è perpetua), la libertà è schiavitù (significa che un individuo morirà mentre se si è in un gruppo si è immortali -ci sarà eternamente il Partito mentre gli oppositori individuali come lo sarà Winston prima o poi dovranno morire) e infine l'ignoranza è forza (l'idea che se il Partito riesce a tenere tutta la gente ignorante (i prolet) non si renderanno mai conto della vera situazione in cui stanno vivendo -es. non hanno nessun confronto con altre popolazioni dato che le frontiere sono chiuse quindi non si rendono conto della loro disastrosa situazione e accettano questa realtà come unica-).
La Lingua
L'Oceania ha come lingua ufficiale la Neolingua mentre per lingua franca l'Archelingua, l'Inglese. La Neolingua non viene ancora usata frequentemente nel 1984, solamente per gli articoli del Times e per le comunicazioni dai Ministero; la data prevista per la sua completa sostituzione all'Inglese è il 2050.Tuttavia si è già arrivati all'undicesima edizione del suo dizionario. La Neolingua è stata concepita per raggiungere gli scopi del Socing. Infatti ogni nuova edizione presenta sempre meno voci. Sono stati cancellati tutti i sinonimi e i contrari di una parola eliminando tutte le varie sfumature di significato che aveva la vecchia lingua. La grammatica è stata ricostruita con delle regole uguali per tutte le parole (salvo rare eccezioni): es. per rendere da una parola un'altra contraria si aggiunge il prefisso s: buono ¹ sbuono (non esistono altri sinonimi e contrari di buono). Tutte le parole come libertà, scienza non esistono più. Si potrà sempre dire il Grande Fratello è sbuono ma non ci saranno parole per giustificarlo. La Neolingua vuole parole corte e facili da pronunciare per il solo scopo di far elaborare una frase ad una persona in laringe e non in cervello facendola ragionare. Infatti con l'Inglese c'erano così tante parole e sfumature che una persona doveva ragionare con la propria testa per scegliere le parole adatte mentre con il poco lessico disponibile non ci sarà più da pensare, si potrà usare solo quelle parole per esprimere un concetto e verrà istintivo dirle subito senza dunque ragionare.
La storia
La storia, come suggerisce il titolo, ha luogo nel 1984 a Londra dove il protagonista, Winston Smith, incomincia ad avere dubbi sul Partito chiedendosi se il mondo attuale è meglio o peggio di quello che era prima della Rivoluzione che lo ha portato al potere. Allora (commettendo un atto contro il Partito, un psicoreato) incomincia a scrivere, nascosto dal teleschermo che è nella sua camera, un diario dove manifesta il suo odio per il Partito che secondo lui toglie libertà agli uomini. Egli sa di commettere un psicoreato, infatti il solo dubitare sull'esistenza del Grande Fratello è considerato tale, ma continua a scrivere pensando che un giorno qualcuno lo potrà leggere. Frattanto la sua vita quotidiana continua: ogni giorno va al Ministero della Verità per svolgere il suo lavoro che è di ri-redigere vecchi articoli del Times rendendoli come vuole il Partito. Un giorno una ragazza bruna ch'egli aveva creduto essere un agente della psicopolizia o una spia amatore, gli lascia in mano, dopo aver simulato una caduta, un fogliettino con scritto sopra: Ti amo. Passa una settimana prima che i due si incontrino finché, senza essere notati dal teleschermo (l'incontrarsi di due persone era molto pericoloso: poteva essere visto dalla psicopolizia che gli avrebbe d'allora tenuti sotto controllo) nella mensa del Ministero della Verità, riescono a fissare un appuntamento in campagna. In un luogo remoto, dove non c'erano certamente teleschermi, i due finalmente riescono a conoscersi bene e ad amarsi. Winston scopre che si chiama Julia e per lei vuole continuare a vivere. Entrambi sono ostili al Partito e amandosi fanno uno psicoreato. Winston condivide con Julia la sua opinione che O'Brien, un membro del Partito Interno, anch'egli trami contro il partito. La sua vaga opinione un giorno si concreta quando O'Brien si avvicina a Winston chiedendogli di venire a giudicare l'XI Edizione del Dizionario di Neolingua a casa sua (espediente per parlare d'altro). A casa di O'Brien, Winston, accompagnato da Julia. si rende conto che la Fratellanza, l'insieme di persone contro il partito, esiste realmente come il suo capo, Goldstein. O'Brien fa giurare i due lealtà alla Fratellanza e nei giorni successivi si impegna a far arrivare il libro, manifesto contro il Partito scritto da Goldstein, a Winston. Ma Winston non ha il tempo di leggere più di un capitolo che la psicopolizia lo arresta con Julia dopo averli scovati nel loro covo segreto in un quartiere dei prolet (probabilmente chi glielo aveva affittato era una spia). I due sono divisi immediatamente ed entrambi sono portati al Ministero dell'Amore. Winston,. dolente ed affamato, viene sbattuto in una cella dove aspetta il suo turno di chiamata. Dentro la cella scopre che anche il poeta Ampleforth come il suo vicino di casa Parsons sono stati arrestati. Il primo perché aveva completato una rima in "Dio" e il secondo era stato denunciato dalla sua figliola di sette anni poiché l'aveva sentito parlare contro il Grande Fratello nel sonno. Ma il colpo di scena è l'entrata di O'Brien in cella. Winston gli domanda cosa mai ci faceva lui in quel luogo. O'Brien rispose che l'avevano preso da molto tempo. Fatto svenire da un colpo dato da una guardia, Winston si risveglia su un letto totalmente immobilizzato. Lo scopo del Ministero dell'Amore è di far cambiare idee agli eretici che hanno commesso gli psicoreati: questo è compito di O'Brien per Winston. O'Brien alza quattro dita della mano e chiede a Winston quante sono. Egli risponde quattro. Ma O'Brien gli dice quante dita sono queste se il Partito dice che sono cinque. Winston risponde sempre quattro. Allora O'Brien aziona una tortura per mezzo di una levetta su un quadrante che diventerà sempre più intensa. Lo scopo di quest'ultimo non è di far mentire Winston per far smettere la sofferenza ma di fargli effettivamente vedere cinque dita cosa che alla fine, dopo continue torture, iniezioni e lavaggi di cervello, Winston vede! Questo è solo il primo passo dei tre che Winston deve fare per diventare un buon membro. Ora Winston ha appreso la filosofia del Partito ma deve ancora comprendere ed accettare. O'Brien quindi gli spiega come non ci sarà più libertà per l'uomo, che il Patito è immortale e che la presente situazione non cambierà mai. Resterà sempre un "mondo di paura, di tradimenti e di torture, un mondo di gente che calpesta e che è calpestata, un mondo che diventerà non meno, ma più spietato, man mano che si perfezionerà", fondato sull'odio e non sull'amore senza alcuna espressione letteraria. O'Brien aggiunge che è come uno stivale che calpesterà sempre il volto umano. Quando Winston dice che sarà impossibile e che l'uomo si ribellerà, O'Brien dice ch'egli è l'ultimo uomo rimasto sulla terra, una specie estinta, e gli fa vedere il suo corpo denudato a uno specchio. Winston, vedendosi un relitto scheletrico, puzzolente, sdentato e ormai glabro, si arrende e dà ragione a O'Brien. Prima di passare all'ultimo stadio Winston viene ben nutrito e gli viene data la possibilità di lavarsi e di fumare. Egli viene poi condotto alla stanza 101 di cui egli aveva già sentito parlare in modo terrificante. Entrato, viene legato ad un muro e capisce subito che dovrà subire una tortura estrema. Per lui la cosa peggiore al mondo sono i topi. O'Brien gli si avvicina con una maschera, simile a quelle usate per la scherma, contenete due topi per fissargliela in testa. O'Brien avverte Winston che i topi usualmente incominciano a rodere via gli occhi, poi il naso ma anche gli zigomi per arrivare prima alla lingua. Winston in un bagno di sudore appena incomincia a sentire il tanfo rivoltevole dei topi urla: "Fatelo a Julia! Non a me!". Era proprio quello che O'Brien voleva: Winston ha tradito anche colei che amava di più. Winston viene rilasciato presto e gli viene dato un lavoro di poca importanza in una sottocommissione del Ministero della Verità. Egli vedrà Julia ancora una volta ma i due avvertono solo l'altro del loro tradimento. Non si amano più dopo la vicenda della camera 101 (obiettivo del Partito raggiunto). Winston cercherà di seguirla finché una torma li dividerà ed egli non oppone resistenza e torna sulle sue orme verso il bar "Il Castagno" dove da quel giorno in avanti ha trascorso maggior parte della sua vita giocando a scacchi. Il libro termina con lui seduto ad un tavolo al bar che attende il bollettino dove dovrebbe venire comunicato l'esito di una battaglia cruciale. Giocando a scacchi gli viene in mente una strategia vincente con cui l'Oceania potrebbe vincere il nemico. Quando il bollettino viene comunicato egli scopre che il Grande Fratello ha adottato la sua stessa strategia. L'Oceania ha conquistato l'intera Africa e alla fine Winston, pensando che non c'era ragione di resistere al Partito, ama realmente il Grande Fratello.
personaggio: Winston Smith
Winston Smith è un trentanovenne impiegato al Ministero della Verità a riscrivere articoli del Times. Egli è uno dei pochi tipi eccentrici della società del 1984. Questo perché incomincia a domandarsi il perché delle cose. Come egli stesso scrisse nel suo diario: "Capisco COME ma non capisco PERCHÉ". Winston teorizza che il Partito può cambiare la Storia ma non quello che rimane nella memoria di una persona, i ricordi. Questo a noi sembrerebbe vero, come un assioma, ma ironicamente nel 1984 sembra che nessuno non si ricordi nulla. Ovvero meglio dire che se qualcuno si ricorda qualcosa che contraddice il Partito testimoniando la sua falsità, si convince di ricordarsi male e che ciò è solamente un fatto che ha sognato (questo procedimento viene chiamato bispensiero ed è proprio quello che il Partito vuole). Ma Winston non ragiona come tutti gli altri ed è sicuro di ricordarsi bene le cose. Ad esempio un giorno mentre Winston era seduto alla mensa, il teleschermo annunciò che c'erano state manifestazioni di ringraziamento al Grande Fratello perché aveva aumentato la razione di cioccolata a 20 grammi alla settimana. Ma Winston si rende subito conto della falsità dell'informazione: infatti il giorno prima c'era stata una comunicazione che era stata ridotta a 20 grammi. Tuttavia solo lui se ne rende conto mentre gli altri stolti festeggiano. Del passato ha ricordi vaghi. Tuttavia ricorda il suo egoismo nei confronti della stremata madre e della sorellina ammalata e morente di fame: voleva sempre una razione maggiore di cibo considerandosi l'uomo di famiglia e talvolta si impadroniva pure di quella della sorellina. Ora ricordandosi la sua cattiveria soprattutto nei confronti della madre, che si sacrificava sempre per lui, ne rimpiange l'affetto (la madre con la sorellina era stata presa dalla psicopolizia).
Camminando per i sobborghi di Londra, gli viene in mente che se c'è una speranza per rovesciare il Partito, questa risiede nei prolet. Tuttavia Winston pensa che i prolet siano troppo ingnoranti per rendersi conto della loro "forza" e della loro situazione disastrosa. Allora, sconfortato per questa considerazione, pensa ulteriormente che l'unica maniera per avere libertà è il suicidio. Tuttavia Winston dimostra che non sarebbe mai capace di fare una cosa simile: anche se c'è un'ora da vivere in più anche in cella lui la vuole vivere. Con Julia si rende conto che alla fine l'unica maniera per contrastare il Partito è di trasgredirlo. Egli infatti è una persona coraggiosissima e sebbene sappia che un giorno verrà preso dalla psicopolizia, continua nelle sue trasgressioni: il diario, le scappatelle con Julia, il passare tra i quartieri dei prolet, il fatto di essere andato accompagnato da O'Brien. Tutte queste cose rendono Winston l'eroe del 1984 anche se egli alla fine verrà sconfitto dalla potenza del Partito al quale non si può far resistenza.

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