"Mia cugina Rachele" di Daphne Du Maurier

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

Relazione di "Mia cugina Rachele"
TITOLO: Mia cugina Rachele
AUTORE: Daphne Du Maurier, nata a Londra nel 1970,crebbe gia' dall'infanzia fra artisti e letterati; a Parigi, dove si trovava per motivi di studio, fu attratta dagli ambienti intellettuali piu' in vista e cominciò a frequentarli. Fu allora che iniziò a scrivere - senza pubblicarli- poesie e racconti.
Nel 1932 si sposò ed ebbe due figlie e un figlio, ma ora vive in Cornovaglia sfondo dei suoi innumerevoli racconti.
Alla base della sua filosofia poche parole: "l'egoismo umano è alla base della società moderna e non si possono compiere passi verso la pace universale ameno che l'uomo non cessi di pensare e lavorare per il successo e per il profitto personale"
EDITORE: Arnoldo Mondadori
ANNO DA STAMPA: 1951
TEMPO: Il narratore narra la sua storia in un tempo passato ma in prima persona
SINTESI: Philip, il narratore, è un giovane uomo molto legato a suo cugino Ambrose con il quale aveva da sempre vissuto tante esperienze, fino a quando subentra nella vita di quest'ultimo una donna: Rachele. Dopo alcuni mesi di matrimonio Ambrose muore e Philip lo viene a sapere attirato dalle strane lettere sofferenti che ultimamente il cugino gli scriveva: insospettito dalla strana sparizione di Rachele e dal fatto ce Ambrose non le avesse lasciato nulla in eredità, Philip invita Rachele a casa sua ma ,senza volerlo, si infatua di lei e della sua spiccata conoscenza per tutto.soprattutto per le piante.
Ormai perdutamente innamorato, il protagonista, perde ogni sospetto verso la donna ,anzi, decide addirittura di affidarle un salario preso dall'eredità del cugino e si fa aiutare da un fidato consigliere. Rachele spende tutti i soldi all'estero ma, cieco d'amore, Philip decide di aumentarle il salario e di donarle, inoltre , un'antica collana dei gioielli di famiglia, usata solo nelle grandi occasioni come i matrimoni.
A questo punto la passione per questa donna diventa tale da non poterle più allontanarsi, e cosi' anche lei s'innamora di lui convincendolo a farsi dare la comunione dei beni. Ma ottenuta quest'ultima il loro rapporto diventa più freddo, scostante quasi avesse terminato il suo scopo.
Dopo poco tempo Philip si ammala ed insospettito per questa strana coincidenza spia in camera di Rachele e vi trova una pianta velenosa, restando col dubbio che la donna lo stesse avvelenando; infatti Rachele muore in un incidente e Philip non riesce a scoprire la verità.
I PERSONAGGI:
-Philip, il narratore appare come un uomo molto obbiettivo e serio verso tutto ciò che lo circonda. Esso è riflessivo ed ha una spiccata intelligenza.
-Rachele, moglie di Ambrose, è una donna di piccola corporatura, indifesa alle apparenze ma i suoi modi cosi' sicura e gli strani atteggiamenti verso gli altri, le danno un immagine losca, cattiva.
-Louise, la compagna d'infanzia di Philip, è piuttosto dolce e non è mai una figura molto descritta o sulla quale l'autore si sofferma.
-Don, l'anziano cane di Philip, che lo accompagna sempre e accorge subito una stranezza nella cugina Rachele.
MIO PARERE: secondo me è chiara la colpevolezza della donna che sin dall'inizio mi ha suscitato un qualcosa di inquietante, di falso, o che insomma non fosse completamente un personaggio positivo.
L'episodio che mi ha indotto a pensare alla sua colpevolezza sin dall'inizio è stata la lettera di Ambrose che diceva: "Ma moglie oggi è in città quindi ho modo di scriverti(.)Lei mi sorveglia continuamente e poi quel medico, Rainaldi, è un macellaio". Queste righe scritte da Ambrose prima della sua morte sono la testimonianza della colpevolezza della moglie, da aggiungersi allo sperpero dei soldi che Philip le dava.
FRASI SIGNIFICATIVE: Nell'ultima pagina c'è una frase che lascia con il fiato sospeso:"Una volta gli assassini venivano impiccati a Four Turings. Ora non più".
È una frase molto importante che fa quasi capire la colpevolezza di Rachele, e che in un certo senso ne giustifica la morte inaspettata.
GIUDIZIO: Il libro non è stato particolarmente coinvolgente all'inizio ma la trama centrale è stata molto coinvolgente, tanto da far pensare che l'autrice abbia volutamente creato una situazione tranquilla all'inizio per rendere più chiaro il contrasto tra l'introduzione e la vera storia.

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