Uomini e no 2

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

Rinaldo Claudia IIID

RECENSIONE DEL LIBRO “UOMINI E NO”di Elio Vittorini

Editore:Mondatori Deagostini (dalla collana:“Evergreen- grande biblioteca per ragazzi”);
Luogo e data di edizione:Novara, 28 luglio 1988;
Pagine:198;

Il romanzo inizia col presentare il luogo e il periodo in cui si ambienta la storia:Milano fine ’44, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale.
La narrazione si apre con l’incontro tra il personaggio principale, Enne 2, e Berta, giovane donna a cui egli è legato da un sentimento molto profondo, facilmente percepibile, e con la quale vorrebbe legarsi.Ciò non è, tuttavia, possibile, dato che la ragazza è sposata e vive fuori Milano, da dove è dovuta trasferirsi in seguito alla distruzione della sua abitazione.Nonostante tutto l’amore tra i due è autentico e sincero: proprio per questa ragione, Berta continua a cercare Enne2;ogni volta, tuttavia, che sta per cedere alle sue pressioni, si tira indietro, rifugiandosi da suo marito per poi ritornare poco dopo.
Oltre a questa prima figura femminile, rappresentante per il giovane l’amore, ve ne sono altre due, meno importanti, ma pur sempre di una certa rilevanza: Selva, donna anziana alta e magra, amica del ragazzo rappresentante, per lui, una sorta di consigliera che con la sua esperienza riesce a intuire i sentimenti più profondi che lo animano, e Lorena, che costituisce per Enne 2 il semplice piacere fisico non in grado, tuttavia, di sostituire il desiderio di Berta.
Sin dalle prime pagine del romanzo, si può facilmente notare l’aspetto stravagante dello stile espressivo di questo libro, fatto quasi interamente di dialoghi che riprendono sempre le frasi più di una volta, in maniera dinamica e incalzante, modificandone solamente, per esempio,un segno di punteggiatura per variarne l’intonazione o un articolo a seconda che il periodo sia rivolto a un uomo o a una donna.
Questo porta il lettore a concentrarsi non tanto sulla trama, che la maggior parte delle volte passa in secondo piano, quanto su tematiche riguardanti la condizione dell’uomo, la cui vita è caratterizzata quasi interamente dalla violenza o, comunque, da sentimenti negativi.
A questa infelice situazione, solo pochi si ribellano, cercando di combatterla nel tentativo di migliorarla.
Tale minoranza nel libro è rappresentata dal gruppo di partigiani, guidato in linea di massima dallo stesso personaggio principale, che sferra tutta una serie di attacchi contro le milizie nazi-fasciste occupanti la grande città dove si svolgono i fatti.
Ve ne è immediatamente uno all’inizio, subito dopo l’incontro fra i due giovani, che porta all’assassinio di un ufficiale tedesco e di un soldato.
A causa della regola secondo cui per ogni tedesco ucciso dieci civili sarebbero dovuti essere fucilati, il tribunale, coordinato da un nuovo presidente, decide di riunirsi.Avvisati di questo, i sovversivi prendono la decisione di attaccare direttamente il consiglio.Durante questo secondo scontro (il meglio descritto di tutti quelli che avvengono), rimangono uccisi non solo componenti del gruppo dei partigiani e dei nazisti, ma anche persone innocenti quali donne e bambini. (E’ proprio in questa occasione che l’autore chiede indirettamente il “perché” avvengono determinati fatti.Probabilmente la risposta che viene offerta ai lettori deve essere cercata nelle parole di un vecchio che osserva Berta piangere dopo la vista delle vittime: “Non bisogna piangere per nessuna delle cose che oggi accadono.Se piangiamo accettiamo.Non bisogna accettare.”Questa non è altro che una delle tante frasi, né banali né scontate, che possono dare un’idea della tragicità del momento storico in cui è stato scritto il libro ).
A questa nuova provocazione, i Tedeschi reagiscono condannando centodieci persone.
Nell’attacco successivo, il cui mancato obiettivo è l’uccisione di uno dei due massimi esponenti del gruppo nazista a Milano (Cane Nero), Enne2 viene riconosciuto e su di lui viene fissata una taglia molto alta.
Nonostante amici e confidenti gli consiglino di lasciare la città, il ragazzo non vuole abbandonare la sua abitazione, risoluto ad aspettare il nuovo e sicuro arrivo di Berta.
Ma questo continuo contrasto tra la sua vita interiore, animata da sentimenti puri e sinceri,e la sua azione lo portano a una tragica scelta conclusiva:sacrificare la sua vita per uccidere Cane Nero.
Questo riassunto dei fatti principali che vedono come protagonista Enne 2 è però solamente la sintesi di una metà del libro. Esso, infatti, è diviso in due parti: la seconda presenta come narratore una sorta di “io” interiore, le cui idee, probabilmente, riflettono quelle dell’autore e che rappresentano la parte più profonda del protagonista.
Queste due differenti narrazioni, sono alternate all’interno del libro e si possono facilmente distinguere dalla diversità del carattere utilizzato:abituale stampatello per la prima, corsivo per la seconda.
Il tema generale del romanzo è, come enunciato nello stesso titolo, la differenza tra uomini e non uomini:in questo caso i primi sono i partigiani e la gente comune, gli altri gli oppressori italiani e tedeschi.
Se ne possono individuare altri, quali la solidarietà e l’amicizia tra compagni di guerra, la contrapposizione tra la “vita comune”dei partigiani e la loro continua battaglia contro il nemico, così pericolosa e pronta a interrompere bruscamente l’esistenza di un individuo e, naturalmente, l’oppressione dei più forti sui più deboli.
Particolare è la quasi completa assenza di descrizioni, sia di paesaggi che di personaggi, che vengono lasciate alla fantasia del lettore. Quest’ultimo riesce, nonostante tutto, a farsi un’idea chiara nella sua mente del come siano soprattutto i luoghi, a causa delle descrizioni dei sentimenti di inquietudine e terrore dei civili continuamente citate durante il racconto: esse, infatti, influenzano notevolmente la narrazione.

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