Tesina sulla Birra

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Testo

PREFAZIONE
Perchè ho deciso di fare una tesina sulla birra?
La birra a mio parere non è solo una bevanda piacevole e facile da apprezzare, non è la classica bevanda a tutto pasto ed esclusivamente giovanile, ne una bevanda rinfrescante e dissetante ma è un prodotto fine gradevole, stimolante e ricco di sensazioni gusto-olfattive che vale la pena scoprire.
In quest' ultimo decennio c'è stata una riscoperta della birra infatti, sempre più persone esperte o non hanno iniziato a bere birre di qualità dando così inizio ad una vera e propria moda del "bere birra" anche se l' Italia come sappiamo non è la vera patria di questo prodotto.
La maggior parte delle birre che vengono bevute in Italia sono prodotti importati dai luoghi storici di produzione della birra come il Belgio la Germania e la Francia anche se c'è da sottolineare il fatto che la birra italiana si sta pian piano scavando una propria nicchia di mercato nel panorama mondiale.Nell' ultimo concorso mondiale il "Menabrea 150° anniversario" infatti si è aggiudicata la medaglia d' oro come miglior prodotto nella sua categoria.
A riprova di quanto detto prima in Italia si sta sviluppando in particolare il fenomeno d' apertura di micro-birrifici cioè locali che vendono birra prodotta artigianalmente da rivendere nel locale stesso.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che sono sempre più numerosi i negozi adibiti alla vendita di birre provenienti da tutto il mondo e sempre più locali organizzano degustazioni guidate di varie tipologie di birra.
Da ormai tre anni inoltre i maggiori produttori di birra, le principali aziende di attrezzistica per la fabbricazione e servizio della birra si danno appuntamento a Rimini per la "Fiera della birra" un evento significativo che raccoglie il consenso di un vasto pubblico sempre più specializzato e competente
Io ho avuto ed ho la fortuna di accostarmi a questa bevanda seguito da una persona appartenente alla mia famiglia: il fratello di mia madre, che da sempre è un estimatore di questo prodotto e ne ha una approfondita conoscenza tanto da raccogliere e assaggiare le più famose birre del mondo.
La passione per questo prodotto di mio zio è tale da essere riuscito a coinvolgermi e da farmi apprezzare tale prodotto anche se per ora non sono ancora al suo livello.
Altra ragione fondamentale per la quale ho deciso di fare una tesi sulla birra è che avendo avuto la possibilità di fare uno stage in Germania sono entrato in contatto con una bevanda che in quel Paese è importante come il vino qui in Italia:la birra è la bevanda nazionale.
La birra, mi auguro, continui ad essere apprezzata sempre nonostante sia cosciente del fatto che la birra non potrà mai raggiungere i livelli di apprezzamento del vino, la bevanda nazionale, ma spero che la gente non pensi più alla birra come una sola e semplice bevanda da sabato sera bensì un prodotto che vale la pena apprezzare e che vale la pena riscoprire.
BREVE STORIA DELLA BIRRA
Le ipotesi che sono state fatte sull' origine della birra sono molte, ma la più plausibile è che la sua nascita e la sua diffusione siano strettamente legate alla coltivazione dei cereali che la compongono.
La birra sembra abbia origini orientali infatti è dato ai Sumeri il merito di aver scoperto,anche se accidentalmente, l' antico metodo di produzione.
Lasciandoci guidare dai risultati delle ricerche storiche possiamo pensare che un giorno un sumero essendo assetato abbia bevuto dell' acqua dove c'era del malto e scoprì così che quella strana bevanda provocava ebrezza; Un' altra ipotesi e quella che l' alto grado di umidità di quelle regioni combinato con il clima torrido e le piogge violente abbia causato casualmente la fermentazione di pani appena cotti con la conseguente formazione di quegli enzimi che sono alla base della produzione della birra.Ultima ipotesi è che una donna sumera abbia masticato a lungo un pezzo di pane e lo abbia poi sputato in un recipiente per poi lasciar essiccare al sole il contenuto.
Con il passare degli anni i Sumeri furono conquistati da altre popolazioni che presero da questi l'abitudine di produrre e bere questo tipo di bevanda.
La produzione della birra ebbe una svolta storica molto importante quando nell' anno 1447 un duca di Baviera stabilì che nella città di Monaco per la produzione della birra dovessero essere utilizzati solo i seguenti ingredienti: acqua,orzo e luppolo.
Prima di quell' anno, infatti, i cereali utilizzati per la produzione della birra erano numerosi venivano impiegati infatti oltre all' orzo segale frumento e la sostanza aromatizzante non era solo il luppolo ma anche erbe aromatiche di vario tipo
Nell' anno 1516 si ebbe la vera svolta a livello di legislazione infatti Guglielmo IV duca di Baviera promulgò il famoso Reinheitgebot cioè la legge sulla purezza che stabilì definitivamente gli ingredienti che era possibile utilizzare per la produzione cioè orzo acqua e luppolo.
Nell' editto non è menzionato l' utilizzo del lievito poiché non veniva aggiunto ma cadeva spontaneamente nel mosto trasportato dell' aria e dava spontaneamente inizio alla fermentazione.Per le successive fermentazioni venivano utilizzati i lieviti derivanti dall' ultima fermentazione ma,a volte, questo non era disponibile perchè già utilizzato per la produzione del pane.
Dal 1447 furono molti gli editti che, in tutto il mondo, decretavano le funzioni del mastro birraio, gli ingredienti e le percentuali di questi da utilizzare nella produzione delle diverse tipologie di birra
Ancora oggi i tedeschi vanno fieri di questa legge che ha dettato le regole fondamentali per la produzione di una buona birra anche se successivamente a seconda dei Paesi la legislazione è variata e solo in Germania è rimasta tale cosicchè i tedeschi chiamano birra solo il prodotto che ha seguito questa legge.
A proposito delle leggi tedesche c'è però da fare una precisazione infatti nonostante la Reinheitgebot che come già detto è ancora in vigore la legislazione attuale consente l' uso di cereali non maltati aggiunti al malto nella fabbricazione della birra.
L'editto è ancora valido per quanto riguarda l' utilizzo di sostanze aromatizzanti infatti solo il luppolo si può aggiungere per aromatizzare la birra sia per ragioni di tradizione sia perchè molte sostanze che venivano aggiunte risultavano nocive.
LA BIRRA PER LA
LEGISLAZIONE ITALIANA
Che cos'è per la legislazione italiana la birra?
In Italia la legge assegna la denominazione di birra solo al prodotto "ottenuto dalla fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces carlsbergensis e Saccharomices cerevisiae dei mosti preparati con malto d' orzo anche torrefatto e acqua amaricati con luppolo".
La legge comunque prevede che si possano usare anche altri cereali,maltati e non,sino a una percentuale massima del 25%.
Bisogna ricordare però che i cereali non maltati non avendo un potere enzimatico sufficiente a trasformare il proprio amido in zucchero possono essere utilizzati solo in determinate porzioni rispetto al malto in quanto una dose esagerata non assicurerebbe la saccarificazione.
Altra ragione per la quale non è possibile aggiungere più di una certa quantità di cereali non maltati è che proprio per il loro basso contenuto enzimatico si dovrebbe ricorrere all' aggiunta di enzimi ricavati da altri prodotti "sofisticando" ,si fa per dire, così la produzione della birra e soprattutto il prodotto finale che non risulterebbe naturale.
La perdita di genuinità è comunque un evento ormai quotidiano dato che la grande industrializzazione fa si che i prodotti naturali di un tempo fabbricati attraverso metodi artigianali e prodotti in basse quantità abbiano assunto caratteri di produzione industriali.
Anche per la legislazione italiana però gli ingredienti per la produzione della birra sono gli stessi:
acqua, luppolo, lieviti e orzo o altri cereali non maltati a patto che siano presenti nelle percentuali concesse.
La legislazione italiana stabilisce inoltre che una birra non può essere venduta se non raggiunge gli 11° % saccarometrici in volume e questa gradazione viene controllata direttamente dalla Guardia di Finanza tramite controllo di schede tecniche che il mastro birraio deve compilare alla fine di ogni processo di produzione della birra.
Per grado saccarometrico si intende la quantità di zucchero contenuto prima della fermentazione;Ad esempio quando si dice che una birra ha 12° % si intende dire che la birra conteneva 12 grammi di zucchero ogni 100cc di mosto.
Con la fermentazione poi si ha la trasformazione degli zuccheri in alcool e anidride carbonica grazie all' azione fermentativa dei lieviti.

GLI INGREDIENTI:
IL MALTO
Uno dei principali ingredienti per produrre la birra è il malto.
Ma da dove si può ottenere il malto? Il malto si può estrarre da tutti i cereali ma, oggi, il cereale più utilizzato è l' orzo.
L' orzo è una pianta che fa parte della famiglia delle graminacee e viene coltivato ormai in tutto il Mondo ma la qualità migliore di orzo per la produzione della birra viene coltivato nelle zone a clima temperato dell' Europa.Si coltivano molte qualità di orzo, più o meno adatte alla fabbricazione della birra infatti l' orzo per la produzione della birra deve essere ricco di carboidrati e povero di proteine le quali rendono instabile la birra e sono la principale causa dell' intorbidimento di quest' ultima. Altra caratteristica che deve possedere l' orzo per la fabbricazione della birra è quella di avere scorza sottile e increspata.
Per la produzione della birra l' orzo deve subire dei trattamenti che lo rendano adatto alla fabbricazione.L' orzo deve essere fatto germogliare permettendo la scissione dell' amido,abbondantemente presente,in uno zucchero semplice(maltosio)facilmente aggredibile dai lieviti e di conseguenza fermentescibile
Per far si che si venga a creare questa situazione l' orzo viene immerso in acqua per un tempo che varia tra le 24 e le 60 ore cambiando l' acqua almeno due volte.L' immersione cessa quando prendendo in mano il chicco questo si spacca facilmente sotto la pressione esercitata dalle dita oppure quando si lascia trapassare facilmente da uno spillo.
La germinazione è un processo molto delicato va fatto in ambienti umidi ad una temperatura costante.
L' umidità controllata è necessaria in quanto per far procedere con sufficiente rapidità le trasformazioni chimiche.
La temperatura determina l' intensità della germinazione: se il processo di germinazione dell' orzo viene fatto a temperatura al di sotto dei 3°c questo processo è quasi impercettibile mentre se lo si fa in ambienti con una temperatura al di sopra dei 30-40°c il processo è arrestato.
La temperatura ottimale è di 15-18°c e la temperatura deve rimanere costante per tutto il processo di germinazione per non comprometterla.
Eseguita l' operazione di preparazione del malto l' orzo si lascia sgocciolare per una mezza giornata circa in un locale non troppo secco successivamente si stendono i chicchi su di una superficie piana in un ambiente arieggiato.
Dopo alcuni giorni,il tempo varia dalla stagione, appariranno le prime radichette e successivamente anche i primi germogli ed è a questo punto che la germogliazione dev' essere arrestata facendo essiccare l' orzo.L' essiccazione va fatta in forni aperti ad una temperatura tra i 50-60° a seconda del tipo di birra che noi intendiamo produrre infatti una tostatura leggera(circa 50°)produrrà un malto pallido e darà origine ad una birra chiara mentre una tostatura più alta dà un malto più scuro e la birra che ne risulterà sarà scura.
Durante l' essiccazione non vanno superati i 60° perchè temperature elevate ucciderebbero gli enzimi responsabili della trasformazione dell' amido in malto e anche perchè c'è il rischio che il malto caramellizzi e non sia più attaccabile dai lieviti responsabili della fermentazione.
L' ACQUA
L' acqua è uno degli ingredienti fondamentali utilizzati durante il processo di fabbricazione dato che rappresenta il 95% del prodotto finale e con le sue caratteristiche influisce sulla birra tant'è che alcune birre sono prodotte con acque molto particolari che conferiscono un gusto unico al prodotto finale(la birra di Monaco).
Il mastro birraio deve fare un' attenta selezione di questo componente; prima di tutto deve accertarsi che l' acqua sia microbiologicamente pura e che i sali minerali(bicarbonato,sodio,cloruro,solfato,calcio e magnesio) in essa contenuti siano bilanciati in modo appropriato.
Il sodio e il cloruro contribuiscono a dare corpo alla birra; in particolare il cloro fa spiccare la dolcezza del malto.
Il solfato è l' elemento che influenza maggiormente i tassi di luppolo permettendo all' aroma amaro di risaltare.
Il calcio favorisce la precipitazione delle proteine durante la bollitura del mosto mentre il magnesio è considerato un valido nutriente del lievito.
L' acqua è importante anche per i processi che vengono messi in atto dopo la produzione della birra cioè la pulizia delle caldaie e delle attrezzature utilizzate per la produzione;un' eccessiva durezza dell' acqua potrebbe facilitare l' insorgere del calcare che è un ottimo terreno di "sosta" per i batteri, potrebbe compromettere il gusto della birra, aumenterebbe i costi di manutenzione delle attrezzature e un maggior dispendio di energia.Dati problemi dell' ammasso di calcare ogni birrificio dovrebbe essere munito di adeguati depuratori dell' acqua per evitare questo tipo di problemi.
IL LUPPOLO
Il luppolo è una pianta perenne rampicante che si trova con molta frequenza sulle rive dei fossi luoghi incolti
E' una pianta dioica cioè i suoi fiori hanno due sessi ben definiti: le piante maschili hanno i fiori riuniti in pannocchia all' apice dei rami mentre le piante femminili hanno i fiori riuniti due a due in parti contrapposte.
L' uso del luppolo nella produzione della birra è dovuto alla luppolina, olio essenziale contenuto nei fiori femminili non fecondati;oltre alla luppolina vengono usati anche altri olii che non ricoprono però una quantità considerevole.
Il luppolo dà alla birra quel gusto tipicamente amarognolo e inoltre favorisce la conservazione del prodotto.
Nell' aggiunta del luppolo al mosto il mastro birraio deve stare molto attento alle dosi infatti il luppolo se usato in quantità eccessive rovina il gusto della birra.
Il luppolo viene raccolto in agosto-settembre e fatto essiccare per essere poi utilizzato.
Il luppolo utilizzato per le lavorazioni industriali viene coltivato e per ogni tipo di birra viene coltivato una tipologia di luppolo.
IL LIEVITO
Il lievito e un organismo unicellulare che viene usato per la fermentazione.Il lievito trasforma gli zuccheri presenti nel mosto in alcool e anidride carbonica(lo stesso processo avviene nel vino).
La fermentazione del mosto si divide in due momenti principali cioè una prima fase detta "tumultuosa" dove i lieviti lavorano molto velocemente trasformando la maggior parte degli zuccheri presenti nel mosto e una seconda fase che invece è più lenta dove i lieviti terminano il processo fermentativo.
In base al tipo di fermentazione le birre si dividono in due categorie:bassa fermentazione e alta fermentazione.La differenza tra questi due metodi è il tipo di birra che ne deriverà, il tipo di lievito usato e le temperature ottimali di moltiplicazione del lievito stesso.
Nelle birre a bassa fermentazione i lieviti terminato il processo fermentativo tendono a affondare depositandosi sul fondo della vasca di fermentazione.Con questo sistema sono prodotte birre come la pils,la lager, la munchener e queste birre hanno la caratteristica di essere chiare e avere un gusto tipicamente bitter.
L'altro tipo di fermentazione è l' alta fermentazione dove si ha che i lieviti non si depositano sul fondo una volta terminato il processo fermentativo;le birre prodotte con questo sistema sono birre scure,talvolta torbide(Weiss) con un gusto più dolciastro.
In base al tipo di birra che devo produrre e il tipo di fermentazione il mastro birraio dovrà utilizzare due diversi tipi di lieviti;per le birre a bassa fermentazione vengono usati i lieviti appartenenti alla famiglia dei Saccharomyces carlbergensis che hanno un' attività fermentativa migliore se la temperatura è compresa tra i 5-10°c, la fermentazione è più lenta e si protrae per circa dieci giorni: per le birre ad alta fermentazione invece si tende ad utilizzare i lieviti appartenenti alla famiglia dei Saccharomyces cerevisiae che si riproducono bene ad una temperatura compresa tra i 15.20°c, la fermentazione risulta più veloce e si protrae per 4-7 giorni.
C6H12O6
+
Lieviti
=
2ch3ch2oh+2co2+energia
LA PRODUZIONE DELLA BIRRA IN UNA MICRO-BIRRERIA
La giornata del mastro birrario inizia molto presto...il giorno prima! Questo può sembrare strano ma è così infatti il mastro birrario il giorno prima di fare la birra riempie uno dei due tini con acqua fredda(1000l nel mio caso) e la porta ad ebollizione dopo di che spegne la caldaia e lascia che l' acqua si raffreddi.
1)Il giorno successivo il mastro birrario appena arriva in micro-birreria accende nuovamente la caldaia e riscalda l' acqua fino ad una temperatura di 80°c.
2)Parte dell' acqua, mediante un sistema di valvole viene trasferita in un altro tino; Nel frattempo nel primo tino viene aggiunta acqua fredda fino a portare l' acqua ad una temperatura di 48°c che viene poi riscaldata e portata ad una temperatura di 50°c.
3)A questo punto si può procedere all' aggiunta del malto che è stato precedentemente tritato.Mentre si aggiunge il malto all' acqua per evitare che si formino dei grumi il mastro birraio attraverso l' uso di un grande "mestolo" rompe i grumi che si vengono man mano a formare e questo perchè l' eventuale presenza dei grumi durante il filtraggio del mosto complicherebbe e rallenterebbe il processo.
4)Ora la miscela di malto ed acqua viene portata ad una temperatura di 60°c e una volta raggiunta questa temperatura si fa sostare per 30 min.
5)Trascorsi 30 minuti si scalda il mosto e lo si porta ad una temperatura di 65°c e lo si lascia sostare per altri 20 min.
6)Il mosto viene portato ad una temperatura di 70°c e lo si fa sostare per 12 min.
Dopo si porta il mosto ad una temperatura di 75°c e lo si lascia riposare per altri 10 min.
Infine si porta il mosto a 77°c.
Queste fasi fanno parte del processo di macerazione che tende ad estrarre zuccheri, proteine e altri composti dal malto.
7)Durante questa operazioni l' acqua presente nel 2° tino viene portata nel whirlpool che è un contenitore dove sarà poi lasciato sostare il mosto per permettere all' albumina e altre sostanze di depositarsi.
8)Dopo la macerazione il mosto viene trasferito dal tino di partenza al secondo tino chiamato anche tino di filtrazione.
Questa operazione è necessaria per dare il tempo alla macchine di pulire il tino di partenza.
9)Il mosto sosta nel 2° tino per circa 15 minuti e viene poi trasferito nel 1° tino perfettamente pulito.
-Inizia ora la seconda fase,quella di estrazione e purificazione.
10)L' acqua presente nel whirlpool viene trasferita nel 1° tino e il tutto viene trasferito nel whirlpool attraverso una valvola a maglie seghettate che svolge la funzione di purificatrice dato che trattiene i residui più grossi rendendo così il mosto più limpido.
Nel mosto sono ancora presenti zuccheri ed enzimi estratti dal malto che serviranno poi nella fase di fermentazione.
Durante il passaggio del mosto dal 1° tino al whirlpool il mastro birraio inizia il dosaggio del luppolo che varierà a seconda del tipo di birra che sta producendo.
11)La miscela presente nel whirlpool viene portata in un primo momento nel 1° tino e successivamente nel 2° tino che sarà vuoto dato che viene trasferito il mosto nel whirlpool per essere totalmente purificato.Il mosto sosta per circa 30 min. nel whirlpool per dare la possibilità ai residui di malto di depositarsi sul fondo.
12)Il mosto viene trasferito nel 1° tino dove avverrà la fase di bollitura della birra.Quando il mosto raggiunge la temperatura di 98° il mastro birraio deve calcolare 90 min. per dare la possibilità alla birra di cuocere e per decidere quando aggiungere il luppolo.
-Durante la fase di bollitura il mastro birraio procede alla rimozione delle trebbie(materiale di scarto della birra) che avviene prima in modo manuale e dopo in modo meccanico utilizzando un sistema di pompe che gettano acqua fredda a forte pressione.Le trebbie venivano date alle fattorie che le utilizzavano come mangime per animali ma ora vengono principalmente buttate dato che a Milano e in molte altre città industrializzate non ci sono fattorie che possono utilizzarle.
13)Una volta concluso il processo di bollitura il mosto aromatizzato viene di nuovo trasferito nel whirlpool dove viene fatto riposare per far si che l' albumina si depositi(la precipitazione dell' albumina rende il mosto più chiaro).
14)Dal whirlpool il mosto attraverso dei tubi viene trasferito nei tini di fermentazione dove verranno poi aggiunti i lieviti.Durante il tragitto, il mosto che ha una temperatura di circa 80° incontra un tubo dove passa dell' acqua fredda e ciò consente di far raggiungere al mosto una temperatura di 8-10° temperatura ottimale per le birre a bassa fermentazione.
Quando si è trasferito la metà del mosto nel tino il mastro birraio aggiunge i lieviti e conclude il trasferimento.
15)Finito il trasferimento si procede alla rimozione dell' albumina dal whirlpool e alla sua completa disinfezione dato che eventuali tracce di albumina presenti nel whirlpool potrebbero sofisticare il sapore e l' odore delle birre successive.
16)Dopo 1 o 2 ore si può notare che è partita la fermentazione dato che si inizia a formare una schiuma in superficie e la camera di fermentazione è satura di un odore quasi nauseante.
17)Dopo 7 giorni la birra viene trasportate nelle camere di maturazione dove sosterà per 20 giorni e affinerà le proprie caratteristiche organolettiche.
Viene infine trasferita a dei tini posti dierto il bancone e collegati allo spillo dove a richiesta del cliente verrà spillata.
IL MULINO
Il mulino è un oggetto di primaria importanza per la produzione della birra infatti qui i chicchi di cereali vengono tritati per poi essere utilizzati per la produzione della birra.
Il mulino ha una forma a cono rovesciato dove è posto alla fine un sacco adibito al raccoglimento dei cereali tritati.Al suo interno sono presenti delle lame che quando azionate dal motore sminuzzano i cereali.
Questa fase è molto importante per la produzione della birra in quanto il tritare i cereali più o meno finemente condiziona poi nella fase di estrazione il prodotto finale ed è per questo che il mastro birraio deve porre attenzione alla macinatura infatti se i cereali sono tritati troppo finemente si corre il rischio di rompere il chicco e avere così che tutti i componenti vengano estratti in modo pessimo.
La macinatura dei cereali è diversa a seconda del tipo di birra che noi vogliamo produrre, per una birra chiara la tritatura sarà più fine mentre per la produzione di una rossa i cereali saranno tritati in modo più grossolano.
PULIZIA
La pulizia è uno dei presupposti fondamentali per la produzione della birra.
La produzione della birra prevede che nell' ambiente in cui è prodotta ci sia un alto livello di igiene sia perchè la birra verrà poi somministrata a dei clienti sia perchè la birra è un prodotto facilmente sofisticabile e la presenza di residui di birre precedenti o di batteri potrebbero sofisticarne il sapore e l' odore.
Pulizia dei fusti: qui in micro-birreria i fusti per la conservazione e per la distribuzione sono differenti infatti sono dei grandi tini dalla capacità di 1000 l e non si ha l' obbligo di vendere tutta la birra che c'è dentro entro un certo termine dato che i contenitori sono refrigerati e all' interno di esso è assente l' ossigeno.
Questo fatto porta vantaggi sia a livello economico dato che la birra non deve essere venduta ogni 3 giorni come i normali fusti da 25 l e la temperatura e l' assenza di ossigeno diminuiscono la crescita di microrganismi.
I fusti vuoti vengono puliti con acqua fredda a forte pressione e soda caustica e questo trattamento viene ripetuto per diverse volte.
Pulizia degli attrezzi: I tini, il whirlpool, i contenitori per la fermentazione vengono puliti ogni volta che si è finito un processo di fabbricazione e per la loro pulizia viene impiegata acqua e acido.
Lo stesso trattamento viene riservato anche per i tubi in cui la birra passa.
Per la pulizia dei tini esternamente viene usato un semplice lucidante lo stesso che viene usato per lucidare i vetri.
Pagani Stefano
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INDICE
PAG. 1 Prefazione
PAG. 2 Breve storia della birra
PAG. 3 La birra per la legislazione italiana
PAG. 4 Gli ingredienti: Il malto
PAG. 5 L' acqua
PAG. 6 Il luppolo
PAG. 7 I lieviti
PAG. 8-9 La produzione della birra in una micro-birreria
PAG. 10 Il mulino
PAG. 11 La pulizia
PAG. 12 La birra nella letteratura
LA BIRRA NELLA LETTERATURA
"LA PRIMA SORSATA DI BIRRA"
E' l' unica che conta.Le altre,sempre più lunghe,sempre più insignificanti,danno solo un appesantimento tiepido, un' abbondanza sprecata.
L' ultima,forse,riacquista,con la delusione di finire,una parvenza di potere...
Ma la prima sorsata!Comincia ben prima di averla inghiottita.Già sulle labbra un oro spumeggiante,frescura amplificata dalla schiuma,poi lentamente sul palato beatitudine velata di amarezza.Come sembra lunga,la prima sorsata.
La beviamo subito,con un' avidità falsamente istintiva.Di fatto,tutto sta scritto:la quantità,né troppa né troppo poca che è l'avvio ideale;il benessere immediato sottolineato da un sospiro,uno schioccar della lingua,o un silenzio altrettanto eloquente;la sensazione di un piacere che sboccia all' infinito...Intanto,già lo sappiamo.Abbiamo preso il meglio.Riappoggiamo il bicchiere,lo allontaniamo un pò sul sottobicchiere di materiale assorbente.Assaporiamo il colore,finto miele,sole freddo.Con tutto un rituale di circospezione e di attesa,vorremmo dominare il miracolo appena avvenuto e già svanito.Leggiamo soddisfatti sulla parete di vetro il nome esatto della birra che avevamo chiesto.Ma contenente e contenuto possono interrogarsi,rispondersi tra loro,niente si riprodurrà più.
Ci piacerebbe conservare il segreto dell' oro puro e racchiuderlo in formule.Invece,davanti al tavolino bianco chiazzato di sole,l' alchimista geloso salva solo le apparenze e beve sempre più birra con sempre meno gioia.E' un picere amaro: si beve per dimenticare la prima sorsata.
Da "La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita"
Philippe Delerm
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Esempio



  



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