"Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di Enrico Brizzi

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

David Bortolusso Classe 3° ELI B Udine, 14/07/1999
SCHEDA LIBRO DI “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”
Titolo del testo: Jack Frusciante è uscito dal gruppo.
Nome dello scrittore: Enrico Brizzi.
Casa editrice: Baldini & Castoldi.
Anno di pubblicazione: 1996.
Genere letterario: Racconto.
Tema centrale del libro: la vita di un ragazzo che è voluto “uscire dal gruppo”, distinguersi dagli altri: Alex vive molte esperienze che lo segnano, come la morte dell’amico Martino o l’amore e la partenza di una ragazza che ha conosciuto a scuola, ma non cerca di evitare queste vicende come farebbero gli altri ragazzi. Egli le vuole vivere completamente, cercando sempre il lato positivo delle situazioni in cui si ritrova e fissando nella memoria tutte le emozioni e le sensazioni che prova.
Protagonista e personaggi secondari: Alex D. è un ragazzo che frequenta la IV superiore al liceo Caimani di Bologna. E’ un ragazzo a cui piace molto andare in bicicletta, che ama la musica punk e che suona la chitarra, e per questo viene visto con un po’ di disprezzo dai coetanei e dai suoi genitori; ad aggravare la situazione c’è anche il suo rendimento scolastico e le persone che frequenta: era sempre stato il migliore della classe, ma aveva incominciato a non studiare più, preferendo andare a suonare o ad ubriacarsi con gli amici piuttosto di recarsi a scuola. Un giorno conosce Adelaide, una ragazza che frequenta la sua stessa scuola, e se ne innamora. Da quel momento tutto cambia nella sua vita: non gli importa più nulla della scuola, non ha più lo stesso rapporto con gli amici e si isola da essi… le uniche cose a cui pensa sono i momenti che passerà con Adelaide, quello di cui parleranno, ciò che faranno insieme… Ma pensa anche a quando lei non ci sarà più, e capisce di aver trovato finalmente ciò che è veramente importante per lui, e anche se lei sarà lontana, lui penserà sempre a lei fino a quando non potrà rivederla di nuovo.
Adelaide (Aidi) è la ragazza di cui si innamora il protagonista. E’ arrivata a Bologna dalla Sicilia e alla fine dell’anno scolastico a cui si fa riferimento nel testo partirà per la Pennsylvania, in America, dove starà a studiare per un anno. Conosce Alex quasi per caso: le viene presentato da un’amica comune e si ritrovano a parlare di poesie; un giorno lo chiama per portargli una raccolta riguardante il suo poeta preferito, e dal quel momento fa cambiare la vita del protagonista. Tra loro si forma un legame molto particolare: sono più che amici, ma non si sentono dei “fidanzati”. Infatti quando Alex le chiede se si vuole “mettere” con lui lei non risponde e fugge via, evitandolo per qualche giorno, ma lo chiama dopo un po’ per dirgli di aver sbagliato, di voler ritornare a fare quello che facevano prima, …
Martino è il miglior amico di Alex; è un ragazzo molto ricco ma con dei grossi problemi. I genitori divorziati non lo controllano molto e perciò la sua vita è molto libera: è molto spesso fuori casa, si ubriaca con gli amici e spende tutti i suoi soldi con le ragazze o per comprare videocassette, la sua passione; la sua agiatezza, il suo comportamento distaccato e il fatto che aveva abbandonato le attività che non lo interessavano, come lo studio, per dedicarsi solo a ciò che gli piaceva veramente, affascinano Alex, che però si considera molto spesso inferiore all’amico, anche se lui tenta di farlo sentire a suo agio. La polizia un giorno lo trova all’uscita di una discoteca dopo che si era drogato e per questo, dopo essere stato una notte in galera, deve essere processato; per evitare ciò si uccide, lasciando una lettera ad Alex, in cui gli spiega che non ce la faceva più a vivere, che non poteva più rimanere nel “gruppo”, dato che ora tutti lo avrebbero deriso e trattato male, e quindi l’unico modo che aveva per uscirne era di suicidarsi.
La famiglia di Alex (padre, madre e fratello minore) appare sempre unita, intenta a guardare la TV o a mangiare; i genitori pensano che il figlio sia diventato uno scansafatiche, e per questo Alex viene rimproverato spesso, ma riceve anche dei consigli da parte della madre, che però tiene poco in considerazione.
I compagni di scuola di Alex sono molto diversi tra loro e rispecchiano tutti i tipi di studenti che si possono trovare in qualsiasi classe, ma solo due gruppi sono messi in risalto nella storia: ci sono le “secchione”, che sono sempre attente e compiacenti verso i professori, ragazze che Alex non sopporta assolutamente e ci sono quelli come lui, che magari suonano nel suo gruppo, che sono sempre pronti a raggiungerlo nei bagni della scuola o a “saltare” le lezioni con lui.
Tempo e luogo della narrazione: Il racconto incomincia a febbraio, mentre Alex si ricorda quello che è successo l’anno prima: la narrazione è quindi un flash-back compreso in un periodo di circa 4-5 mesi. La storia è ambientata a Bologna e nella periferia della città, tra le colline e i campi che la circondano; il protagonista si reca anche a Londra, ma viene dato poco risalto a ciò che gli accade là.
Sintesi della trama: Febbraio è quasi finito e Alex D., che ormai da quasi due anni aveva perso ogni interesse per la scuola, si sente molto infelice: la “storia” e la felicità che ha avuto quasi un anno prima con Adelaide gli sembra non sia servita a nulla e gli è rimasto solo il dolore di non averla più vicino, anche se gli ha scritto molto spesso e una volta le ha anche telefonato.
Fino ai 16 anni Alex era un ragazzo bravo, diligente a scuola e molto passivo a tutto quello che gli veniva detto; ma dopo una lettura che gli aveva aperto gli occhi su come era in realtà il mondo aveva deciso di cambiare, e infatti a settembre lui e i suoi amici si erano seduti nei posti più imboscati della classe, dove potevano pensare ai fatti loro senza essere disturbati dai professori. La sua vita scorreva spensieratamente tra partite ai videogiochi e corse in bicicletta, ma un giorno di marzo essa era destinata a cambiare di nuovo: ritornato a casa, egli riceve una telefonata da una certa Adelaide, una ragazza che le aveva presentato una sua amica, e che con la scusa di prestargli un libro di un autore di cui gli aveva parlato chiede di vederlo. Così lui esce nuovamente, nonostante le lamentele dei familiari. Dopo aver parlato a lungo della loro vita, delle storie d’amore e dei loro problemi, i due si lasciano per ritornare a casa. Alex, già da quel primo incontro, si stupisce della incredibile sincerità della ragazza e capisce che sta per cominciare qualcosa di grande per lui, anche se non vorrebbe farsi coinvolgere troppo, poichè la ragazza sarebbe dovuta partire per l’America solo 5 mesi dopo. Ma tra i due si instaura subito un ottimo rapporto, con scambi di sorrisi, lettere, bigliettini, … Ma un giorno Alex le chiede se si vuole “mettere” con lui, e capisce dai suoi occhi di averla tradita, che non l’avrebbe più sentita. Infatti lei non lo chiama più, a scuola lo saluta ma non si ferma mai a parlare con lui, così Alex, infelice, decide di chiamare Martino, che lo invita a stare da lui il sabato successivo. Il giorno arriva e Alex è contento di potersi ubriacare e rientrare a casa senza che i suoi genitori gli dicano qualcosa, dato che la madre di Martino, quando fanno ritorno a casa del ragazzo, non li sente neppure. Il lunedì successivo, però, Alex è costretto a marinare la scuola, dato che non aveva studiato per il compito di Fisica, e convince due amici ad andarsene con lui. I tre si recano a casa di uno di loro, dove, dopo diversi alcoolici, Alex è costretto a raccontare le sue esperienze con le ragazze. Il ritorno a casa è però molto difficile: il ragazzo, ubriaco, sale su un bus molto affollato ed è costretto a subire le critiche e le lamentele di tutte le signore presenti. Passa ancora qualche giorno e Alex si sente molto triste, fino a quando, un martedì, Aidi lo chiama per scusarsi del suo comportamento e così, dopo le spiegazioni, i due riprendono il rapporto che avevano prima. Alex scopre che Aidi abita nella periferia di Bologna, su una collina, e Alex è molto felice di fare la dura salita che porta a casa della ragazza pur di vederla. Durante tutto il periodo trascorso con Aidi il ragazzo non ha più sentito Martino, che però gli telefona un lunedì di aprile: era stato fermato dalla polizia dopo che si era drogato, era stato in prigione per un giorno e sarebbe stato processato. Alex c’era di confortarlo, di proporgli qualcosa per distoglierlo, ma l’amico, triste e arrabbiato, stacca il telefono e non si fa più trovare. Qualche giorno dopo il protagonista riceve una lettera da Martino in cui gli spiega che la sua vita non gli piaceva più, che ormai era isolato dagli altri e l’unico modo che aveva per uscire dal gruppo e non finire male era quello di uccidersi. Alex, non riuscendo a sopportare da solo il dolore si confida con Aidi e insieme i due discutono di ciò che è accaduto, e anche Aidi si dispiace per Martino, anche se non lo aveva mai conosciuto. Anche a scuola si parlava del ragazzo, i professori dipingevano il ragazzo come uno sbandato e un drogato, e solo pochi ragazzi sapevano ciò che era veramente successo anche se ciò non importava molto, dato che al suo funerale si erano presentate solo una ventina di persone, di tutti gli amici che aveva Martino. Il rapporto tra i due ragazzi continua ad essere felice, nonostante la gita a Praga di Aidi o le ragazze che dichiarano ad Alex di essere innamorate di lui, fino a quando il ragazzo va a Londra per un viaggio di studio che faceva ogni anno a metà maggio: lui aveva avuto delle “storie” in Inghilterra, anche se non erano importanti, mentre un suo amico ci aveva addirittura “provato” con Adelaide. Al suo ritorno, dopo aver saputo ciò che era successo, Alex decide di parlargli e, nonostante ne provi lo stimolo, riesce a controllarsi e a non picchiarlo. Così, mentre i genitori del ragazzo partono per la montagna, il momento della partenza di Aidi si avvicina, facendo aumentare lo stress nel loro rapporto. La ragazza decide di dare una festa prima della partenza e Alex la aiuta a preparare i dolci e a pulire la casa; il ragazzo, che la vorrebbe tutta per sé durante quegli ultimi giorni, capisce che lei vuole salutare tutti quelli che conosce e vedere tutti i posti che dovrà abbandonare per un anno, così lui la accompagna sempre, svegliandosi anche molto presto la mattina per portarla ovunque lei voglia. Arrivato il momento di salutarsi, dopo aver ascoltato della musica a casa della ragazza, Alex prende la bicicletta e, senza mai voltarsi, ripercorre per l’ultima volta le vie che portano a casa di Aidi, con gli occhi lucidi per le lacrime.
Opinioni e giudizio personale: il libro è di facile lettura e comprensione, anche se a volte l’autore fa uso di termini dialettali o del linguaggio dei giovani. La storia è originale e le vicende del protagonista e degli altri personaggi possono essere vissute anche dai ragazzi “reali”, per questo consiglierei la lettura di questo libro ai giovani della mia età, ma anche ai loro genitori, perché li potrebbe aiutare a capire i comportamenti a volte strani dei loro figli.

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