Studio in rosso

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Data:19.06.2000
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Testo

Uno studio in rosso

Il romanzo che sto per analizzare e` stato scritto da Arthur Conan Doyle e venne pubblicato per la prima volta nel novembre del 1887.
Il libro e` diviso in tre parti: la prima sono i ricordi del dottor Watson, la seconda e` un grande flashback e la terza e` la conclusione della vicenda con il ritorno al tempo reale della narrazione.
La prima parte incomincia con la presentazione di Watson, un ex-ufficiale medico dell’esercito britannico che in seguito a delle ferite subite in battaglia, viene congedato per nove mesi nel tentativo di migliorare la sua precaria salute.
Arriva a Londra e vive per un periodo di tempo in un albergo a Londra, dando fondo al sussidio che gli fonisce il governo brittannico. Quindi decide di lasciare l’albergo per un alloggio meno costoso. Guarda caso quel giorno rincontra un giovane che era stato infermiere alle sue dipendenze, Stamford, che gli fa incontrare un suo conoscente che cerca qualcuno con cui dividere un bell’appartamento ammobiliato li` a Londra. I due si danno appuntamento per visitare L’alloggio. Le stanze sono tanto attraenti e il prezzo, diviso in due, era cosi` conveniente, che l’affare fu concluso e presero subito possesso della casa.
Sembrava proprio che la convivenza non fosse difficile. Holmes aveva abitudini tranquille e regolari. La sua energia sembrava inesauribile, quando lo coglieva un accesso di attivita; ma di tanto in tanto passava giorni e giorni sdraiato sul divano, senza muoversi, pronunciano a malapena qualche monosillabo. Col passare del tempo in Watson la curiosita` e l’ interesse sullo scopo degli studi di Holmes si approfondivano sempre di piu`. Fino a quando fu proprio lui a parlare spontaneamente dell’ argomento. Tutto nacque da una discussione su un articolo apparso sul giornale: “Il libro della vita”. Esso sosteneva che si poteva ricavare molto dall’ osservazione accurata e sistematica di quello che gli capitava sott’occhio. Watson sosteneva che l’articolo era assurdo, mentre Holmes che ne era l’autore gli prova che quelle sue teorie erano esatte. Infatti gli confida di essere un investigatore – consulente. Quando un investigatore della polizia o privato si trova disorientato, si rivolge a lui e gli espone tutti gli indizi. E cosi`, con l’aiuto delle sue cognizioni, riesce a chiarire la vicenda. Visto che l’ ex ufficiale e` scettico sulle affermazioni di Holmes, fanno una prova. Vedono un giovane che cammina per la strada. L’investigatore afferma che quello e` un ex sergente della marina. Poco dopo l’uomo scelto suona il campanello e sentono dei passi sulle scale. Il giovane consegna una busta a Sherlock Holmes. Watson coglie l’occasione per chiedere al fattorino che mestiere faceva prima. La risposta conferma l’affermazione di Homes.
Il messaggio e` da parte di Tobias Gregson, che insieme a Lestrade, sono i migliori elementi di Scotland Yard. Parla di un omicidio avvenuto in una casa disabitata e che ha molti lati oscuri. L’uomo assassinato si chiamava Enoch J. Drebber dell’Ohio, e non presenta ferite, mentre sul pavimento ci sono molte tracce di sangue. Il poliziotto lo invita per un sopralluogo, ma Sherlock non si vuole muovere da casa. Watson riese a convincerlo e cosi` si recano dove e` stato commesso il delitto.
L’investigatore osserva attentamente la zona circostante la casa prima di entrare. Saluta Lestrade e Gregson e poi si dedica ad un attento esame della scena del delitto. In questi momenti viene trovata un fede nuziale da donna e una scritta su muro: “Rache”. All’inizio I due poliziotti pensano a un nome femminile, ma Sherlock dice che quella parola in tedesco vuol dire vendetta.
A questo punto l’investigatore e il suo coinquilino vanno ad interrogare l’agente che ha trovato il cadavere. Holmes ha gia` svelato alcuni particolare sull’aggressore, lasciando sbalorditi tutti. Inoltre, secondo lui, la scritta serve solo per sviare le indagini su un complotto di spie. Inoltre l’uomo e` stato avvelenato.
L’agente riferisce ai due di aver visto un ubriaco in strada subito dopo aver rinvenuto il cadavere. Sherlock dice allora che quello era molto probabilmente l’assassino, che stava tornando nella casa, per recuperare qualcosa di importante che aveva perso: l’anello.
Cosi` nel pomeriggio mette un annuncio su un giornale, dicendo di aver rinvenuto una fede nuziale da donna. Una vecchia si presenta e chiede dell’anello, spiegando che lo ha perso sua figlia. Dopo esce e prende una carrozza, inseguita dall’investigatore. La signora scompare prima che la carrozza si fermi, quindi Holmes deduce che doveva essere un giovanotto travestito e particolarmente svelto, per essere riuscito a fuggire senza farsi notare.
Il giorno dopo Gregson si reca a casa di Sherlock. Tutto eccitato gli dice di aver risolto l’inghippo. Infatti, si era rivolto al negoziante che aveva fabbricato il cilindro dell’uomo assassinato e aveva scoperto che il capello era stato mandato ad un certo signor Drebber che alloggiava in una pensione. Si era recato subito la` e aveva trovato la proprietaria agitata e molto pallida. Cosi` l’aveva convinta a dire quello che sapeva. Suo figlio la sera prima, in seguito a una discussione con Drebber, l’aveva portato fuori per essere sicuro che si allontanasse. Gregson aveva aspettato il suo ritorno e l’aveva arrestato.
In quel momento arrivo` anche Lestrade, che dice di aver scoperto un altro delitto: era stato ammazzato il segretario di Drebber, con una pugnalata al cuore. Accanto al cadavere erano state rinvenute delle pillole, che secondo Holmes contengono veleno. Fanno una prova sul cane della padrona e dopo il primo tentativo fallito, il cane muore all’istante. Una pillola era innocua, mentre l’altra conteneva un veleno terribile.
L’investigatore dice che tra poco arrivera` l’assassino. Arriva una carrozza e mentre Sherlock si fa aiutare a chiudere una piccola valigia dal cocchiere, lo ammanetta. Quest’uomo cerca di liberarsi, ma inutilmente. Con la carrozza che guidava decidono di portarlo a Scotland Yard.
Qui inizia la seconda parte del romanzo, dove si parla di Lucy e del suo padre adottivo John Ferrier che sono stati salvati da una comitiva di mormoni alla cui successivamente si erano uniti, accettando il loro credo. Passa il tempo e Lucy diventa una bella ragazza e deve sposarsi con un uomo della stessa religione, e ci sono due corteggiatori giovani, ricchi e di buona fede: i figli di Drebber e Stangerson. Ma John non vuole che sua figlia sposi un mormone, ma l’uomo che ama: Jefferson. Mandano un messaggio di aiuto a quest’ultimo e lo aspettano con ansia, visto che hanno i giorni contati. Il giovane si presenta proprio all’ultimo giorno disponibile e li aiuta a fuggire sulle montagne. Purtroppo, mentre Jefferson e` a caccia, i fuggitivi vengono catturati e mentre John viene ucciso, Lucy viene condotta in paese e costretta a sposare Drebber. La ragazza mori` per il dolore dopo solo un mese. Jefferson andro` a dargli un ultimo saluto, si porto` via la vera nuziale e promise vendetta.
Aveva cosi` lavorato per molti anni e con i soldi risparmiati aveva seguito Drebber e Stengerson, che era diventato il suo segretario. Era riuscito a rintracciarli qui a Londra e aveva preso servizio come cocchiere, per avere piu` possibilita` di seguirli. Voleva che morissero capendo chi era e cosa avevano fatto, cosi` prima di ucciderli aveva mostrato loro l’anello. Era sicuro che la giustizia esisteva e cosi` a Drebber aveva proposto di scegliere tra una delle pillole, e era morto avvelenato. Con Stengerson fu impossibile fargli inghiottire la pillola, perche` aveva reagito e cosi` Jefferson era stato costretto a pugnalarlo.
Jefferson e` molto malato, ha un aneurisma aortico, e infatti muore prima del processo. I giornali sottolineano l’abilita` di Lestrade e Gregson, minimizzando la partecipazione al caso di Sherlock Holmes, come aveva anticipato all’inizio della vicenda lo stesso investigatore. Ma lui si accontenta della consapevolezza di aver vinto in questo caso che chiamera` “Lo studio in rosso”, perche` “nella matassa incolore della vita corre il filo rosso del delitto e il nostro compito consiste nel dipanarlo, nell’isolarlo, nell’esporne ogni pollice.”
Il genere di questo romanzo e` senza dubbio il giallo realistico, ambientato negli ultimi anni dell’ottocento, intorno 1880. L’epoca non e` esplicitamente definita, si hanno poche date, ma e` molto ben descritta, grazie ad alcune descrizioni della citta` londinese e dei modi di vita della gente. Le carrozze, ad esempio, sono una delle cose caratteristiche di quegli anni. La vicenda narrata copre all’incirca una settimana, ma c’e` un lungo flash back che copre un lungo periodo di tempo, da quando Jefferson conosce Lucy a quando ritrova Stengerson e Drebber. A parte questo, la fabula segue l’intreccio in modo coincidente.

Il Libro mi e` piaciuto molto, infatti e` un romanzo movimentato e pieno d’azione. L’unica parte che risulta un po’ noiosa e` la seconda parte, anche se e` comunque emozionante, perche` spiega l’odio di Jefferson e la sua sfortunata vicenda. Penso che questo romanzo sia adatto per tutti, perche` e` ricco di colpi di scena, e spiega nei particolari le motivazioni dei delitti, assolvendo per questo in parte il colpevole.

Interessato a questa proposta, il dottore si fa accompagnare da questa persona. Durante il viaggio Stemford gli anticipa che Sherlock Holmes e` un personaggio con delle idee un po` strane, fanatico per certi rami della scienza, ma comunque molto a modo.
Lo trovano nel laboratorio dell’ospedale, intento nei suoi esperimenti.
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