Peter schleimihls wundersame geschichte

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

PETER SCHLEMIHLS WUNDERSAME GESCHICHTE
Di Adalbert von Chamisso
Peter Schlemihls è un pover’uomo che va in cerca di fortuna, e che crede di combinare un affare vantaggioso cedendo con leggerezza la propria ombra a uno strano tipo vestito di grigio, in cambio di una borsa magica. Diventa ricco, ma la gente vuole salve le apparenze e non dà pace a quell’uomo privo della propria ombra.
Il libro lascia un insegnamento, una lezione di dignità umana: “se vuoi vivere nel consorzio umano, devi imparare a venerare prima l’ombra poi il denaro. Ma se vuoi vivere per te stesso e per la miglior parte di te, non hai bisogno di consigli”.
Il racconto viene introdotto da una lettera che Chamisso scrive all’amico Edward Hitzig, in cui gli spiega che lo scritto allegato (la storia di Peter) è reale, ed è un manoscritto del protagonista. Fouquè e Hitzig, decidono di pubblicarla, affinché tutti ne traggano insegnamento.
Peter Schlemihls arriva in una città per cercar fortuna ed ha una lettera di presentazione per il signorotto locale.
Questi lo accoglie gentilmente ma, appena arrivano altri ospiti, non si cura più di lui. Sono tutti signori molto ricchi e superficiali. Peter li segue e nota che anche uno strano individuo vestito di grigio gli va appresso e, sorprendentemente, è pronto a soddisfare qualsiasi desiderio della compagnia (fazzoletto, un cannocchiale, un tappeto turco, una fastosissima tenda, tre cavalli). Tutto viene fuori dalle sue tasche. Nessuno sembra farci caso, tranne Peter. Egli decide di andarsene, quando viene fermato dall’uomo misterioso, che gli chiede di poter avere la sua ombra in cambio di una borsa magica, sempre piena di soldi. Peter accetta subito, ma si accorge immediatamente che la gente lo guarda sospettosa, perché egli cammina senza ombra. “l’ombra viene apprezzata ancor più dell’oro”.
Disperato, affitta una camera in un albergo, dove decide di stabilirsi. Ogni volta che esce, nota il disprezzo degli uomini e la pietà delle donne. Cerca dappertutto l’uomo dall’abito grigio e incarica anche il suo servitore Bendel, di rintracciarlo. Nulla da fare, egli si rinchiude in casa.
Invita un pittore affinché gli dipinga un’ombra, ma questi se ne va. Decide di confessare il suo segreto a Bendel e, grazie al fedele servitore, la sua vita cambia. Inventarono molti stratagemmi per nascondere il suo difetto e la gente lo accetta soprattutto perché molto ricco. Tutti lo ascoltano, domina la conversazione.
Conosce la bella Fanny, di cui s’invaghisce ma, appena lei scopre che lui non ha l’ombra, è costretto a fuggire dalla città.
Si trasferisce in un altro paese, dove viene preceduto da Bendel, che lo annuncia come un uomo ricchissimo. La città è onorata ed è ben accolto, perché pensano che sia un sovrano che viaggia in incognito.
C’è frattanto un giovane servitore, Raskal, che gli ruba parecchio denaro.
In città lo amano molto, perché egli aiuta moltissima gente.
S’innamora, riamato, di Mina. I genitori di lei sono contentissimi e lo accolgono amorevolmente.
Dopo un periodo di grande felicità, ella comincia ad essere molto triste e piange spesso. Peter sente che sta per ritornare l’uomo dall’abito grigio e spera che torni prima che egli chieda a Mina di sposarlo. Alla fine si decide, anche se non ha l’ombra, a chiederle la mano.
Quel mattino, Raskal si rifiuta di servirlo ancora, perché egli non ha l’ombra. Respinge tutto l’oro che gli viene offerto e se ne va.
Ormai hanno scoperto tutti. Il padre di Mina gli chiede dove sia la sua ombra e gli da tre giorni per ritrovarla, altrimenti sua figlia sposerà Raskal.
Finalmente riappare l’uomo dall’abito grigio, che gli rivela la sua vera identità, è un diavolo, che vuole la sua anima al posto dell’ombra. Peter lo detesta e, vedendo la sua ombra al servizio di quell’uomo, ne rimane affranto.
Camminano per la landa, vede un’ombra senza padrone, cerca di afferrarla, ma in realtà, il padrone teneva in mano un nido d’uccello che lo rendeva invisibile.
Invisibile, va a casa di Mina, dove il padre lo definisce un uomo indegno e le da in sposa Raskal, che definisce un onesto risparmiatore. Mina si abbandona alla volontà paterna.
Peter sta per firmare, quando viene a sapere che il matrimonio è appena stato celebrato. Rifiuta il patto, ma il diavolo da quel momento non lo mollerà più, lo inseguirà ovunque.
Incitato da Raskal, il popolo gli distrugge la casa, la servitù scappa e la polizia locale lo espelle dalla città come elemento sospetto e fissa un termine di 24 ore per lasciare il territorio.
Peter se ne va.
D’improvviso si trova di fianco l’uomo dall’abito grigio, che gli presta la sua ombra per tutto il tempo che resteranno insieme. Gli si presentano tutti gli agi della vita, la ricchezza, il rispetto…. Ma egli non vuole legare la sua anima a quella del demonio, è diviso tra la tentazione e il fermo proposito.
Alla fine, dopo aver visto che anche il signore che l’aveva accolto all’inizio della storia, ha venduto l’anima, decide di cacciare il diavolo definitivamente. Rimane senz’ombra e senza denaro.
Ancora una volta viene rifiutato da tutti ma, un bel giorno acquista per caso gli stivali delle sette miglia. Escluso dalla società umana per una sciocca colpa giovanile, viene indirizzato verso la natura, che aveva sempre amato. Stabilisce la sua dimora in una caverna in Egitto, dove una volta dimoravano gli eremiti cristiani, con la sola compagnia di un cane. Viaggia per tutto il mondo, finché un giorno ha un incidente. Si risveglia in un letto e, al suo capezzale vede Mina e Bendel. I due non lo riconoscono, ma egli li sente parlare. Bendel, con il resto dell’oro del padrone, aveva fondato lo Schlemihlium, un ospizio per dare cure, dove ora si trovava Peter. Mina era rimasta vedova e viveva nell’ospizio, dedita ad opere di pietà. Quando si rimette, torna a casa. Dedica la sua vita alla conoscenza della terra, della sua configurazione ecc.… del regno vegetale, e lascia dei trattati con tutte le sue scoperte.
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PETER SCHLEMIHLS WUNDERSAME GESCHICHTE
Di Adalbert von Chamisso
Peter Schlemihls è un pover’uomo che va in cerca di fortuna, e che crede di combinare un affare vantaggioso cedendo con leggerezza la propria ombra a uno strano tipo vestito di grigio, in cambio di una borsa magica. Diventa ricco, ma la gente vuole salve le apparenze e non dà pace a quell’uomo privo della propria ombra.
Il libro lascia un insegnamento, una lezione di dignità umana: “se vuoi vivere nel consorzio umano, devi imparare a venerare prima l’ombra poi il denaro. Ma se vuoi vivere per te stesso e per la miglior parte di te, non hai bisogno di consigli”.
Il racconto viene introdotto da una lettera che Chamisso scrive all’amico Edward Hitzig, in cui gli spiega che lo scritto allegato (la storia di Peter) è reale, ed è un manoscritto del protagonista. Fouquè e Hitzig, decidono di pubblicarla, affinché tutti ne traggano insegnamento.
Peter Schlemihls arriva in una città per cercar fortuna ed ha una lettera di presentazione per il signorotto locale.
Questi lo accoglie gentilmente ma, appena arrivano altri ospiti, non si cura più di lui. Sono tutti signori molto ricchi e superficiali. Peter li segue e nota che anche uno strano individuo vestito di grigio gli va appresso e, sorprendentemente, è pronto a soddisfare qualsiasi desiderio della compagnia (fazzoletto, un cannocchiale, un tappeto turco, una fastosissima tenda, tre cavalli). Tutto viene fuori dalle sue tasche. Nessuno sembra farci caso, tranne Peter. Egli decide di andarsene, quando viene fermato dall’uomo misterioso, che gli chiede di poter avere la sua ombra in cambio di una borsa magica, sempre piena di soldi. Peter accetta subito, ma si accorge immediatamente che la gente lo guarda sospettosa, perché egli cammina senza ombra. “l’ombra viene apprezzata ancor più dell’oro”.
Disperato, affitta una camera in un albergo, dove decide di stabilirsi. Ogni volta che esce, nota il disprezzo degli uomini e la pietà delle donne. Cerca dappertutto l’uomo dall’abito grigio e incarica anche il suo servitore Bendel, di rintracciarlo. Nulla da fare, egli si rinchiude in casa.
Invita un pittore affinché gli dipinga un’ombra, ma questi se ne va. Decide di confessare il suo segreto a Bendel e, grazie al fedele servitore, la sua vita cambia. Inventarono molti stratagemmi per nascondere il suo difetto e la gente lo accetta soprattutto perché molto ricco. Tutti lo ascoltano, domina la conversazione.
Conosce la bella Fanny, di cui s’invaghisce ma, appena lei scopre che lui non ha l’ombra, è costretto a fuggire dalla città.
Si trasferisce in un altro paese, dove viene preceduto da Bendel, che lo annuncia come un uomo ricchissimo. La città è onorata ed è ben accolto, perché pensano che sia un sovrano che viaggia in incognito.
C’è frattanto un giovane servitore, Raskal, che gli ruba parecchio denaro.
In città lo amano molto, perché egli aiuta moltissima gente.
S’innamora, riamato, di Mina. I genitori di lei sono contentissimi e lo accolgono amorevolmente.
Dopo un periodo di grande felicità, ella comincia ad essere molto triste e piange spesso. Peter sente che sta per ritornare l’uomo dall’abito grigio e spera che torni prima che egli chieda a Mina di sposarlo. Alla fine si decide, anche se non ha l’ombra, a chiederle la mano.
Quel mattino, Raskal si rifiuta di servirlo ancora, perché egli non ha l’ombra. Respinge tutto l’oro che gli viene offerto e se ne va.
Ormai hanno scoperto tutti. Il padre di Mina gli chiede dove sia la sua ombra e gli da tre giorni per ritrovarla, altrimenti sua figlia sposerà Raskal.
Finalmente riappare l’uomo dall’abito grigio, che gli rivela la sua vera identità, è un diavolo, che vuole la sua anima al posto dell’ombra. Peter lo detesta e, vedendo la sua ombra al servizio di quell’uomo, ne rimane affranto.
Camminano per la landa, vede un’ombra senza padrone, cerca di afferrarla, ma in realtà, il padrone teneva in mano un nido d’uccello che lo rendeva invisibile.
Invisibile, va a casa di Mina, dove il padre lo definisce un uomo indegno e le da in sposa Raskal, che definisce un onesto risparmiatore. Mina si abbandona alla volontà paterna.
Peter sta per firmare, quando viene a sapere che il matrimonio è appena stato celebrato. Rifiuta il patto, ma il diavolo da quel momento non lo mollerà più, lo inseguirà ovunque.
Incitato da Raskal, il popolo gli distrugge la casa, la servitù scappa e la polizia locale lo espelle dalla città come elemento sospetto e fissa un termine di 24 ore per lasciare il territorio.
Peter se ne va.
D’improvviso si trova di fianco l’uomo dall’abito grigio, che gli presta la sua ombra per tutto il tempo che resteranno insieme. Gli si presentano tutti gli agi della vita, la ricchezza, il rispetto…. Ma egli non vuole legare la sua anima a quella del demonio, è diviso tra la tentazione e il fermo proposito.
Alla fine, dopo aver visto che anche il signore che l’aveva accolto all’inizio della storia, ha venduto l’anima, decide di cacciare il diavolo definitivamente. Rimane senz’ombra e senza denaro.
Ancora una volta viene rifiutato da tutti ma, un bel giorno acquista per caso gli stivali delle sette miglia. Escluso dalla società umana per una sciocca colpa giovanile, viene indirizzato verso la natura, che aveva sempre amato. Stabilisce la sua dimora in una caverna in Egitto, dove una volta dimoravano gli eremiti cristiani, con la sola compagnia di un cane. Viaggia per tutto il mondo, finché un giorno ha un incidente. Si risveglia in un letto e, al suo capezzale vede Mina e Bendel. I due non lo riconoscono, ma egli li sente parlare. Bendel, con il resto dell’oro del padrone, aveva fondato lo Schlemihlium, un ospizio per dare cure, dove ora si trovava Peter. Mina era rimasta vedova e viveva nell’ospizio, dedita ad opere di pietà. Quando si rimette, torna a casa. Dedica la sua vita alla conoscenza della terra, della sua configurazione ecc.… del regno vegetale, e lascia dei trattati con tutte le sue scoperte.
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