Oscar Wilde: "Il ritratto di Dorian Gray"

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

SCHEDA DI LETTURA
"Il ritratto di Dorian Gray"
Oscar Wilde
Autore e contesto storico-sociale
Oscar Wilde; nacque a Dublino nel 1854. Durante gli studi ad Oxford, subì l'influssodelle idee estetiche di Ruskin e Pater. Faceva frequenti visite a Parigi dove studiò anche pittura. Incontrò subito il favore della critica e degli editori con i primi poemi e con le conferenze da lui tenute in America, con le quali divulgava le dottrine sull'estetismo.
Scrisse fiabe, racconti, il romanzo “Il ritratto di Dorian Gray” (1890), commedie (L'importanza di chiamarsi Ernesto, 1895), raccolte di saggi.
Uomo di grande talento letterario ed artistico, esponente dell'estetismo e del decadentismo inglesi, Wilde subì pesanti attacchi alla sua vita privata e nel 1895 fu condannato per omosessualità a due anni di lavori forzati.
Frutto della prigionia fu il De profundis, pubblicato interamente solo nel 1949.
Morì a Parigi nel 1900.
La sua brillante conversazione e i suoi modi umani e cortesi ne fecero una figura popolare nei salotti della buona società del tempo.
Egli incarnava la figura del dandy, ovvero dell'artista tutto dedito alla ricerca del piacere in ogni sua forma rara e squisita, per cui la bellezza sostituisce ogni valore morale. Volle creare un vero mito di se stesso, vivendo la propria vita come un'opera d'arte, e si mostrò capace di amministrare abilmente la notorietà, dovuta alle sue pose eccentriche, in funzione del successo letterario.

"The picture of Dorian Gray", romanzo di Oscar Wilde (1854-1900), fu pubblicato
nel 1890 a puntate nel Lippincott's Magazine e in volume l'anno successivo a Londra.
Genere
Il testo narrativo in questione appartiene al genere del romanzo decadentista
Personaggi
Possiamo suddividere i personaggi in due categorie:
I protagonisti
fautori dell’immoralità e della falsità, come Dorian Gray e Lord Wotton;
Gli antagonisti
che inconsapevolmente si oppongono alla scelta dei primi, ma da
essi vengono sopraffatti, come il pittore Basil Hallward, la giovane attrice
Sybil Vane, suo fratello James e il chimico Alan Campbell, che si suicida,
vittima di un'atroce amicizia.
Sullo sfondo, la folla di uomini e donne della società londinese e dei
bassifondi, più o meno accennati ed individuati. Nella parte finale del romanzo
l'autore accenna ad un personaggio, una giovane ragazza, Hatty, che non appare
direttamente nella storia, ma viene presentata dal ricordo di Dorian.
I personaggi vengono presentati nei loro caratteri fisici, ma
in modo idealizzato e stereotipato. Di Dorian Gray viene messa in evidenza la
bellezza e la soavità, tramite l'accenno ai riccioli biondi, agli occhi azzurri,
alle labbra rosse ben delineate. Lord Henry è descritto come un giovane alto e
aggraziato, con il viso olivastro, con la voce bassa e le mani "bianche e
fresche come fiori".

La descrizione psicologica dei personaggi si scopre dai ripetuti dialoghi e
dalle riflessioni interne. Il protagonista subisce all'inizio una
trasformazione, sotto l'influenza di Lord Henry, che lo porta a deformare la sua
personalità, ad esternare in maniera alterata un lato del suo carattere.
Dopodiché, per tutto il romanzo, egli si mostrerà costante nella sua scelta,
sempre condizionato dalle idee di Lord Henry, non riesce più ad essere padrone di se stesso.
Ambiente
La storia è ambientata nella capitale del Regno Unito e nelle vicine località di
campagna. Si svolge soprattutto in ambienti interni: lo studio del pittore Basil
Hallward, dove avviene il fatidico incontro fra il protagonista Dorian Gray e
Lord Henry Wotton, le loro rispettive abitazioni, in particolare, la soffitta
della casa di Dorian Gray, ed altre abitazioni delle nobili signore londinesi.
Rilevante è la descrizione dei ricchi giardini. Nel capitolo XVI c'è uno scorcio sui
sobborghi malfamati di Londra. Inoltre sono presenti i teatri, in particolare il
piccolo teatro nel quale recita Sybil Vane, luoghi importantissimi nel racconto,
se è vero che l'arte è vita e realtà, secondo l'assurda logica del protagonista.
In genere questi luoghi costituiscono un giusto sfondo per le vicende e i caratteri dei personaggi, proprio perché esageratamente raffinati, con sfumature di finzione.
Tempo
1.Tempo del racconto
L'epoca in cui si svolge il racconto non è specificamente indicata dall'autore,
ma è desumibile da alcuni particolari, come il dono di Lord Henry a Dorian Gray
di un libro pubblicato nel 1884. Viene descritta una nobiltà londinese, quale
poteva essere all'epoca in cui viveva l'autore. L'intera vicenda si svolge
nell'arco di tempo della vita di Dorian Gray, dall'adolescenza-giovinezza, fino
all'età matura.
2.Tempo della narrazione
Nel racconto viene rispettato l'ordine cronologico dello svolgimento dei fatti (fabula), pur
nell'illogico mancato invecchiamento del protagonista. Non vi sono alterazioni
dovute ad analessi o prolessi, anche se alcuni avvenimenti cruciali (morte di
Sybil Vane, separazione di Dorian da Hatty) vengono raccontati dagli stessi
personaggi a fatti accaduti.
Nel romanzo non si verificano avvenimenti esterni alle vicende tali da modificarne l'andamento.
Trama
Dorian Gray è un bellissimo giovane a cui il pittore Basil Hallward dipinge un
magnifico ritratto che poi gli dona: è così ben riuscito il ritratto, che Dorian
ammirandolo esprime il rimpianto di dover lui invecchiare mentre il ritratto
sarebbe rimasto sempre giovane, e proferisce il voto che, a qualunque prezzo,
avvenga il contrario. È presente Lord Henry Wotton, nobile dissoluto e
spregiudicato, il quale con le sue teorie sul piacere e la bellezza avvelena a
poco a poco la purezza giovanile di Dorian. Quando questi gli confida di
essersi fidanzato con Sybil Vane, giovane attrice di un teatro di quart'ordine,
gli demolisce il suo ideale; così che Dorian abbandona freddamente la fanciulla.
Questa si uccide e Dorian, supera facilmente il dolore, grazie ai cinici suggerimenti di
Lord Henry. L'indomani, però, scopre sul suo ritratto un’ espressione di crudeltà che prima
non c'era, e comprende che il voto da lui pronunciato è stato esaudito.
Nasconde il ritratto in una camera disabitata e continua la sua vita gaudente,
cadendo sempre più in basso nel vizio, ma conservando intatto il suo bellissimo
viso di giovane, mentre il ritratto invecchia e si fa sempre più orribile. Una
notte uccide Basil Hallward, che ha tentato di rimproverargli i suoi delitti; e
ne fa distruggere il corpo da un suo amico chimico, il quale poi si suicida per il rimorso.
Dorian rimane impunito mentre il ritratto diventa sempre più mostruoso, portando i segni del suo delitto. Successivamente il fratello di Sybil Vane, che aveva
giurato di vendicare la sorella e lo aveva a questo scopo cercato per venti
anni, rimane ucciso proprio quando sta per raggiungerlo. Alla fine, stanco e nauseato di quel testimonio della sua colpa e
della sua bruttura interna, Dorian Gray colpisce forsennato con un coltello il
cuore del ritratto, ma cade morto egli stesso, mentre il ritratto riacquista il
primitivo aspetto di una meravigliosa giovinezza e i servi stentano a
riconoscere nell'orribile vecchio che trovano cadavere il loro splendido
padrone.
Tematiche fondamentali
Il romanzo è il punto di arrivo di tutto l'estetismo di Oscar Wilde e
ne è anche il prodotto più coerente e più completo: l'atmosfera crea un mondo
astratto, puramente fantastico e poetico, in cui si muovono figure irreali, che
dalla natura non traggono altro che un pretesto per un motivo di
decorazione, ragione unica e suprema della loro innegabile bellezza.
E’ presente, celato nelle contrapposizioni tra i personaggi, una lotta tra il bene e il male: apparentemente è quest’ultimo a vincere (si pensi all’immoralità del modo di vivere di Dorian, all’uccisione dei “buoni”, come il pittore Basil); in realtà con la morte di Dorian al termine del romanzo viene rivalutata la superiorità del bene, seppur nella tragicità del momento.

Tecniche narrative
1.Il punto di vista: narratore
Il racconto è condotto secondo il punto di vista esterno alla vicenda e non
subisce mutamenti nel corso della narrazione. L'elemento che permette di
individuare il punto di vista è l'uso costante della terza persona. Insieme ai
dialoghi e delle riflessioni interne dei personaggi ci sono
informazioni sugli ambienti, sull'aspetto dei personaggi e sulle loro azioni.
2.Le scelte linguistiche
Il linguaggio è ricercato nella costruzione delle espressioni e nella scelta dei
vocaboli. La presenza di molti dialoghi limita la digressione nelle parti descrittive.

SCHEDA DI LETTURA
"Il ritratto di Dorian Gray"
Oscar Wilde
Autore e contesto storico-sociale
Oscar Wilde; nacque a Dublino nel 1854. Durante gli studi ad Oxford, subì l'influssodelle idee estetiche di Ruskin e Pater. Faceva frequenti visite a Parigi dove studiò anche pittura. Incontrò subito il favore della critica e degli editori con i primi poemi e con le conferenze da lui tenute in America, con le quali divulgava le dottrine sull'estetismo.
Scrisse fiabe, racconti, il romanzo “Il ritratto di Dorian Gray” (1890), commedie (L'importanza di chiamarsi Ernesto, 1895), raccolte di saggi.
Uomo di grande talento letterario ed artistico, esponente dell'estetismo e del decadentismo inglesi, Wilde subì pesanti attacchi alla sua vita privata e nel 1895 fu condannato per omosessualità a due anni di lavori forzati.
Frutto della prigionia fu il De profundis, pubblicato interamente solo nel 1949.
Morì a Parigi nel 1900.
La sua brillante conversazione e i suoi modi umani e cortesi ne fecero una figura popolare nei salotti della buona società del tempo.
Egli incarnava la figura del dandy, ovvero dell'artista tutto dedito alla ricerca del piacere in ogni sua forma rara e squisita, per cui la bellezza sostituisce ogni valore morale. Volle creare un vero mito di se stesso, vivendo la propria vita come un'opera d'arte, e si mostrò capace di amministrare abilmente la notorietà, dovuta alle sue pose eccentriche, in funzione del successo letterario.

"The picture of Dorian Gray", romanzo di Oscar Wilde (1854-1900), fu pubblicato
nel 1890 a puntate nel Lippincott's Magazine e in volume l'anno successivo a Londra.
Genere
Il testo narrativo in questione appartiene al genere del romanzo decadentista
Personaggi
Possiamo suddividere i personaggi in due categorie:
I protagonisti
fautori dell’immoralità e della falsità, come Dorian Gray e Lord Wotton;
Gli antagonisti
che inconsapevolmente si oppongono alla scelta dei primi, ma da
essi vengono sopraffatti, come il pittore Basil Hallward, la giovane attrice
Sybil Vane, suo fratello James e il chimico Alan Campbell, che si suicida,
vittima di un'atroce amicizia.
Sullo sfondo, la folla di uomini e donne della società londinese e dei
bassifondi, più o meno accennati ed individuati. Nella parte finale del romanzo
l'autore accenna ad un personaggio, una giovane ragazza, Hatty, che non appare
direttamente nella storia, ma viene presentata dal ricordo di Dorian.
I personaggi vengono presentati nei loro caratteri fisici, ma
in modo idealizzato e stereotipato. Di Dorian Gray viene messa in evidenza la
bellezza e la soavità, tramite l'accenno ai riccioli biondi, agli occhi azzurri,
alle labbra rosse ben delineate. Lord Henry è descritto come un giovane alto e
aggraziato, con il viso olivastro, con la voce bassa e le mani "bianche e
fresche come fiori".

La descrizione psicologica dei personaggi si scopre dai ripetuti dialoghi e
dalle riflessioni interne. Il protagonista subisce all'inizio una
trasformazione, sotto l'influenza di Lord Henry, che lo porta a deformare la sua
personalità, ad esternare in maniera alterata un lato del suo carattere.
Dopodiché, per tutto il romanzo, egli si mostrerà costante nella sua scelta,
sempre condizionato dalle idee di Lord Henry, non riesce più ad essere padrone di se stesso.
Ambiente
La storia è ambientata nella capitale del Regno Unito e nelle vicine località di
campagna. Si svolge soprattutto in ambienti interni: lo studio del pittore Basil
Hallward, dove avviene il fatidico incontro fra il protagonista Dorian Gray e
Lord Henry Wotton, le loro rispettive abitazioni, in particolare, la soffitta
della casa di Dorian Gray, ed altre abitazioni delle nobili signore londinesi.
Rilevante è la descrizione dei ricchi giardini. Nel capitolo XVI c'è uno scorcio sui
sobborghi malfamati di Londra. Inoltre sono presenti i teatri, in particolare il
piccolo teatro nel quale recita Sybil Vane, luoghi importantissimi nel racconto,
se è vero che l'arte è vita e realtà, secondo l'assurda logica del protagonista.
In genere questi luoghi costituiscono un giusto sfondo per le vicende e i caratteri dei personaggi, proprio perché esageratamente raffinati, con sfumature di finzione.
Tempo
1.Tempo del racconto
L'epoca in cui si svolge il racconto non è specificamente indicata dall'autore,
ma è desumibile da alcuni particolari, come il dono di Lord Henry a Dorian Gray
di un libro pubblicato nel 1884. Viene descritta una nobiltà londinese, quale
poteva essere all'epoca in cui viveva l'autore. L'intera vicenda si svolge
nell'arco di tempo della vita di Dorian Gray, dall'adolescenza-giovinezza, fino
all'età matura.
2.Tempo della narrazione
Nel racconto viene rispettato l'ordine cronologico dello svolgimento dei fatti (fabula), pur
nell'illogico mancato invecchiamento del protagonista. Non vi sono alterazioni
dovute ad analessi o prolessi, anche se alcuni avvenimenti cruciali (morte di
Sybil Vane, separazione di Dorian da Hatty) vengono raccontati dagli stessi
personaggi a fatti accaduti.
Nel romanzo non si verificano avvenimenti esterni alle vicende tali da modificarne l'andamento.
Trama
Dorian Gray è un bellissimo giovane a cui il pittore Basil Hallward dipinge un
magnifico ritratto che poi gli dona: è così ben riuscito il ritratto, che Dorian
ammirandolo esprime il rimpianto di dover lui invecchiare mentre il ritratto
sarebbe rimasto sempre giovane, e proferisce il voto che, a qualunque prezzo,
avvenga il contrario. È presente Lord Henry Wotton, nobile dissoluto e
spregiudicato, il quale con le sue teorie sul piacere e la bellezza avvelena a
poco a poco la purezza giovanile di Dorian. Quando questi gli confida di
essersi fidanzato con Sybil Vane, giovane attrice di un teatro di quart'ordine,
gli demolisce il suo ideale; così che Dorian abbandona freddamente la fanciulla.
Questa si uccide e Dorian, supera facilmente il dolore, grazie ai cinici suggerimenti di
Lord Henry. L'indomani, però, scopre sul suo ritratto un’ espressione di crudeltà che prima
non c'era, e comprende che il voto da lui pronunciato è stato esaudito.
Nasconde il ritratto in una camera disabitata e continua la sua vita gaudente,
cadendo sempre più in basso nel vizio, ma conservando intatto il suo bellissimo
viso di giovane, mentre il ritratto invecchia e si fa sempre più orribile. Una
notte uccide Basil Hallward, che ha tentato di rimproverargli i suoi delitti; e
ne fa distruggere il corpo da un suo amico chimico, il quale poi si suicida per il rimorso.
Dorian rimane impunito mentre il ritratto diventa sempre più mostruoso, portando i segni del suo delitto. Successivamente il fratello di Sybil Vane, che aveva
giurato di vendicare la sorella e lo aveva a questo scopo cercato per venti
anni, rimane ucciso proprio quando sta per raggiungerlo. Alla fine, stanco e nauseato di quel testimonio della sua colpa e
della sua bruttura interna, Dorian Gray colpisce forsennato con un coltello il
cuore del ritratto, ma cade morto egli stesso, mentre il ritratto riacquista il
primitivo aspetto di una meravigliosa giovinezza e i servi stentano a
riconoscere nell'orribile vecchio che trovano cadavere il loro splendido
padrone.
Tematiche fondamentali
Il romanzo è il punto di arrivo di tutto l'estetismo di Oscar Wilde e
ne è anche il prodotto più coerente e più completo: l'atmosfera crea un mondo
astratto, puramente fantastico e poetico, in cui si muovono figure irreali, che
dalla natura non traggono altro che un pretesto per un motivo di
decorazione, ragione unica e suprema della loro innegabile bellezza.
E’ presente, celato nelle contrapposizioni tra i personaggi, una lotta tra il bene e il male: apparentemente è quest’ultimo a vincere (si pensi all’immoralità del modo di vivere di Dorian, all’uccisione dei “buoni”, come il pittore Basil); in realtà con la morte di Dorian al termine del romanzo viene rivalutata la superiorità del bene, seppur nella tragicità del momento.

Tecniche narrative
1.Il punto di vista: narratore
Il racconto è condotto secondo il punto di vista esterno alla vicenda e non
subisce mutamenti nel corso della narrazione. L'elemento che permette di
individuare il punto di vista è l'uso costante della terza persona. Insieme ai
dialoghi e delle riflessioni interne dei personaggi ci sono
informazioni sugli ambienti, sull'aspetto dei personaggi e sulle loro azioni.
2.Le scelte linguistiche
Il linguaggio è ricercato nella costruzione delle espressioni e nella scelta dei
vocaboli. La presenza di molti dialoghi limita la digressione nelle parti descrittive.

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