Oceano mare

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

OCEANO MARE- ALESSANDRO BARICCO
Laura Turconi

Chi non mai desidererebbe mai un po’ di solitudine e riflessione, magari con lo sguardo perso nelle onde... scure e in qualche modo lontane... gonfie e schiumose che si uniscono minacciose in impetuosi e torbidi i flutti che si rincorrono... davanti una spiaggia... l'umidità della spiaggia -dell’oceano mare-... alle spalle delle orme profonde segnano il cammino fatto... da qualche parte un faro, abbandonato, coperto di muschio e di edera scura, quasi nera. Un puntino davanti agli occhi, un pittore, il guardiano di tutto quello che lo sguardo riesce ad abbracciare, dipinge il mare con il mare, su una tela di lino dove il sale si accumula a consacrare l’opera. Il sole è calato da un paio di ore e il guardiano , il pittore, sta per andarsene trasportato dalla marea. Oltre a lui nelle sette stanze della locanda di Almayer vive gente curiosa: strani bambini, un professore dal nome buffo, una donna bellissima, un uomo misterioso, un marinaio dallo sguardo selvaggio, una ragazza che non voleva morire ed un prete buffo. Tutti lì, in bilico sull’oceano a cercare qualcosa. E’ il rumore continuo delle onde a dare i ritmi vitali ad ogni personaggio, così com’è il mare stesso a decidere indirettamente degli umani destini. Nella vita ci sono uomini che guardano il mare, altri che vi entrano e quelli che da questo tornano vivi. Chi leggerà questo libro non avrà negli occhi lo sguardo di coloro che hanno “visto” il mare, ma sicuramente riuscirà a cogliere quelle immagini che parlano di uomini sommersi da una vertiginosa quantità di sensazioni, odori, suoni, dolori, parole sconosciute. Uomini che al mare hanno donato la vita e in cambio hanno ricevuto un animo cristallizzato nel sale ed in esotiche immagini lontane.
Il libro ha numerose chiavi interpretative: si può passare dal romanzo d’avventura al poema in prosa e in il racconto a suspence; un caleidoscopio di emozioni viene presentato attraverso diverse situazioni: si passerà dalla più crudele ferocia alla più dolce pietà senza mai cadere, neppur lontanamente, nel patetico. Forse è questo quello che piace tanto di Alessandro Baricco: l’innovativa tecnica di narrazione che non premette distrazioni lo fa paragonare talvolta a Kafka, a Palazzeschi e a Calvino.
Questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1992, ha vinto il Premio Viareggio 1993 per la narrativa, il Premio Palazzo al Bosco 1994 e il Premio “La cultura del mare” 1994; è stato inoltre tradotto in 17 lingue.

ALESSANDRO BARICCO
OCEANO MARE
pp 230
Rizzoli
£ 24000


OCEANO MARE- ALESSANDRO BARICCO
Laura Turconi

Chi non mai desidererebbe mai un po’ di solitudine e riflessione, magari con lo sguardo perso nelle onde... scure e in qualche modo lontane... gonfie e schiumose che si uniscono minacciose in impetuosi e torbidi i flutti che si rincorrono... davanti una spiaggia... l'umidità della spiaggia -dell’oceano mare-... alle spalle delle orme profonde segnano il cammino fatto... da qualche parte un faro, abbandonato, coperto di muschio e di edera scura, quasi nera. Un puntino davanti agli occhi, un pittore, il guardiano di tutto quello che lo sguardo riesce ad abbracciare, dipinge il mare con il mare, su una tela di lino dove il sale si accumula a consacrare l’opera. Il sole è calato da un paio di ore e il guardiano , il pittore, sta per andarsene trasportato dalla marea. Oltre a lui nelle sette stanze della locanda di Almayer vive gente curiosa: strani bambini, un professore dal nome buffo, una donna bellissima, un uomo misterioso, un marinaio dallo sguardo selvaggio, una ragazza che non voleva morire ed un prete buffo. Tutti lì, in bilico sull’oceano a cercare qualcosa. E’ il rumore continuo delle onde a dare i ritmi vitali ad ogni personaggio, così com’è il mare stesso a decidere indirettamente degli umani destini. Nella vita ci sono uomini che guardano il mare, altri che vi entrano e quelli che da questo tornano vivi. Chi leggerà questo libro non avrà negli occhi lo sguardo di coloro che hanno “visto” il mare, ma sicuramente riuscirà a cogliere quelle immagini che parlano di uomini sommersi da una vertiginosa quantità di sensazioni, odori, suoni, dolori, parole sconosciute. Uomini che al mare hanno donato la vita e in cambio hanno ricevuto un animo cristallizzato nel sale ed in esotiche immagini lontane.
Il libro ha numerose chiavi interpretative: si può passare dal romanzo d’avventura al poema in prosa e in il racconto a suspence; un caleidoscopio di emozioni viene presentato attraverso diverse situazioni: si passerà dalla più crudele ferocia alla più dolce pietà senza mai cadere, neppur lontanamente, nel patetico. Forse è questo quello che piace tanto di Alessandro Baricco: l’innovativa tecnica di narrazione che non premette distrazioni lo fa paragonare talvolta a Kafka, a Palazzeschi e a Calvino.
Questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1992, ha vinto il Premio Viareggio 1993 per la narrativa, il Premio Palazzo al Bosco 1994 e il Premio “La cultura del mare” 1994; è stato inoltre tradotto in 17 lingue.

ALESSANDRO BARICCO
OCEANO MARE
pp 230
Rizzoli
£ 24000

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