Novecento di Alessandro Baricco

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale
Download:2738
Data:09.07.2001
Numero di pagine:5
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
novecento-alessandro-baricco_2.zip (Dimensione: 4.49 Kb)
trucheck.it_novecento-di-alessandro-baricco.doc     24 Kb
readme.txt     59 Bytes


Testo

NOVECENTO- Analisi libro
AUTORE: Alessandro Baricco.
TITOLO: “Novecento- un monologo”.
CASA EDITRICE: Universale Economica Feltrinelli.
LUOGO E DATA DI EDIZIONE: Milano, 2000 (31 edizione).
PRIMA EDIZIONE: Milano, 1994.
PAGINE: 62.
GENERE DI LIBRO: testo teatrale, monologo.
PRESENTAZIONE DELL’AUTORE: A. Baricco, piemontese di 42 anni, ha scritto vari tipi di libri: musicali (“Il genio in fuga”, “Sul teatro musicale di Rossigni”,…), romanzi di successo (“Seta”, “City”,…) e altri testi.
RIASSUNTO DELLA VICENDA: il Virginian era un piroscafo che, durante il periodo in mezzo alle guerre mondiali, trasportava ricchi e poveri dall’Europa all’America, e viceversa. Nel libro, un trombettista ci parla di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista del mondo. I 2 erano molto amici, e un giorno su delle casse di dinamite, Novecento racconta la sua storia a Tim (il trombettista): che è stato trovato su una nave da cui non è mai sceso. Quel giorno il Virginian doveva essere distrutto, e neanche in quel giorno, Novecento scese.
ORE PER LEGGERLO: 1 ora.
AMBIENTE: sul Virginian, un piroscafo che viaggiava dall’Europa all’America, e viceversa.
TEMPO: la storia i svolge tra la prima e la seconda guerra mondiale, e dura 6 anni.
USO DEL FLASHBACK: è usato per ricordare le vicende di Tim e Novecento.
ANALISI DEI PERSONAGGI: Novecento: il suo vero nome è Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, ed era stato trovato da un marinaio del Virginian su un pianoforte, lì dove l’avevano lasciato degli emigranti; fin da piccolo imparò ad usare il pianoforte, tanto da diventare il più bravo a suonarlo; caratterialmente è una persona di poche parole, non adora le sfide, ha paura di scendere dalla nave (cosa che non fece mai, a costo di morire).Non aveva visto mai nulla, e ascoltando i discorsi dei passeggeri, si fece un’idea di quello che poteva trovare sulla terra ferma; quando suonava, Novecento pensava a mondi fantastici, che gli permettevano di accarezzare i tasti e comporre melodie straordinarie. Tim Tooney: l’amico del cuore di Novecento, fa il trombettista nella band del Virginian dal 1927 al 1933. E’ lui colui che narra la storia. Staff della nave: il Virginian è una nave unica a causa degli strani personaggi che fanno parte dello staff: il capitano Smith, claustrofobo, il cieco timoniere Paul Siezinskj, il marconista balbuziente Bill Joung, il dottore dal nome impronunciabile, e il cuoco Camembert, che cucinava in bagno, in assenza della cucina. Danny Boodmann: è il marinaio nero che allevò Novecento,e a cui piacciono i cavalli. Jelly Roll Morton: si considera l’inventore del jazz, ma deve ricredersi dopo aver perso una battaglia a suon di musica con Novecento; si veste in maniera elegante ma volgare, con un anello grandissimo sul dito, di giorno vestiva bianco, di sera nero con scarpe scure e lucide. Lynn Baster: un passeggero del piroscafo che cerca di convincere Novecento a scendere.
TECNICHE NARRATIVE: colui che narra la storia è Tim il trombettista. La narrazione è in 3 persona, e il punto di vista è interno, perché è il trombettista che racconta la storia.
SCELTE LINGUISTICHE: il ritmo è lento, ma abbastanza scorrevole. I vocaboli sono semplice, e c’è anche uso di molte parolacce. I periodi sono lunghi e articolati.
CITAZIONI DAL TESTO: “…suonavamo perché l’Oceano è grande e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo e si dimenticasse dov’era e che era…” (pag.13). “…erano 27 anni che il mondo passava su quella nave: ed erano 27 anni che lui su quella nave, la spiava. E gli rubava l’anima…” (pag.33).
COMMENTO CRITICO: questo libro mi è piaciuto molto, perché si basa su una storia divertente ed originale, ma allo stesso tempo triste. L’autore ci fa capire la miseria degli emigranti, che si confezionavano i vestiti con le lenzuola e le tende e che per non avere un’altra bocca da sfamare e per evitare tutte le pratiche burocratiche, lasciavano un bambino appena nato dove capitava. E’ scritto in maniera semplice, chiara e comprensibile, anche se è stato usato un linguaggio abbastanza scurrile.
DIFFICOLTA’ NELLA LETTURA: nessuna, perché il libro è scritto in maniera chiara e comprensibile.
NOVECENTO- Analisi libro
AUTORE: Alessandro Baricco.
TITOLO: “Novecento- un monologo”.
CASA EDITRICE: Universale Economica Feltrinelli.
LUOGO E DATA DI EDIZIONE: Milano, 2000 (31 edizione).
PRIMA EDIZIONE: Milano, 1994.
PAGINE: 62.
GENERE DI LIBRO: testo teatrale, monologo.
PRESENTAZIONE DELL’AUTORE: A. Baricco, piemontese di 42 anni, ha scritto vari tipi di libri: musicali (“Il genio in fuga”, “Sul teatro musicale di Rossigni”,…), romanzi di successo (“Seta”, “City”,…) e altri testi.
RIASSUNTO DELLA VICENDA: il Virginian era un piroscafo che, durante il periodo in mezzo alle guerre mondiali, trasportava ricchi e poveri dall’Europa all’America, e viceversa. Nel libro, un trombettista ci parla di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista del mondo. I 2 erano molto amici, e un giorno su delle casse di dinamite, Novecento racconta la sua storia a Tim (il trombettista): che è stato trovato su una nave da cui non è mai sceso. Quel giorno il Virginian doveva essere distrutto, e neanche in quel giorno, Novecento scese.
ORE PER LEGGERLO: 1 ora.
AMBIENTE: sul Virginian, un piroscafo che viaggiava dall’Europa all’America, e viceversa.
TEMPO: la storia i svolge tra la prima e la seconda guerra mondiale, e dura 6 anni.
USO DEL FLASHBACK: è usato per ricordare le vicende di Tim e Novecento.
ANALISI DEI PERSONAGGI: Novecento: il suo vero nome è Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, ed era stato trovato da un marinaio del Virginian su un pianoforte, lì dove l’avevano lasciato degli emigranti; fin da piccolo imparò ad usare il pianoforte, tanto da diventare il più bravo a suonarlo; caratterialmente è una persona di poche parole, non adora le sfide, ha paura di scendere dalla nave (cosa che non fece mai, a costo di morire).Non aveva visto mai nulla, e ascoltando i discorsi dei passeggeri, si fece un’idea di quello che poteva trovare sulla terra ferma; quando suonava, Novecento pensava a mondi fantastici, che gli permettevano di accarezzare i tasti e comporre melodie straordinarie. Tim Tooney: l’amico del cuore di Novecento, fa il trombettista nella band del Virginian dal 1927 al 1933. E’ lui colui che narra la storia. Staff della nave: il Virginian è una nave unica a causa degli strani personaggi che fanno parte dello staff: il capitano Smith, claustrofobo, il cieco timoniere Paul Siezinskj, il marconista balbuziente Bill Joung, il dottore dal nome impronunciabile, e il cuoco Camembert, che cucinava in bagno, in assenza della cucina. Danny Boodmann: è il marinaio nero che allevò Novecento,e a cui piacciono i cavalli. Jelly Roll Morton: si considera l’inventore del jazz, ma deve ricredersi dopo aver perso una battaglia a suon di musica con Novecento; si veste in maniera elegante ma volgare, con un anello grandissimo sul dito, di giorno vestiva bianco, di sera nero con scarpe scure e lucide. Lynn Baster: un passeggero del piroscafo che cerca di convincere Novecento a scendere.
TECNICHE NARRATIVE: colui che narra la storia è Tim il trombettista. La narrazione è in 3 persona, e il punto di vista è interno, perché è il trombettista che racconta la storia.
SCELTE LINGUISTICHE: il ritmo è lento, ma abbastanza scorrevole. I vocaboli sono semplice, e c’è anche uso di molte parolacce. I periodi sono lunghi e articolati.
CITAZIONI DAL TESTO: “…suonavamo perché l’Oceano è grande e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo e si dimenticasse dov’era e che era…” (pag.13). “…erano 27 anni che il mondo passava su quella nave: ed erano 27 anni che lui su quella nave, la spiava. E gli rubava l’anima…” (pag.33).
COMMENTO CRITICO: questo libro mi è piaciuto molto, perché si basa su una storia divertente ed originale, ma allo stesso tempo triste. L’autore ci fa capire la miseria degli emigranti, che si confezionavano i vestiti con le lenzuola e le tende e che per non avere un’altra bocca da sfamare e per evitare tutte le pratiche burocratiche, lasciavano un bambino appena nato dove capitava. E’ scritto in maniera semplice, chiara e comprensibile, anche se è stato usato un linguaggio abbastanza scurrile.
DIFFICOLTA’ NELLA LETTURA: nessuna, perché il libro è scritto in maniera chiara e comprensibile.

Esempio



  


  1. Petra

    Cerco la versione elettronica del libro Novecento


Come usare