Narciso e Boccadoro

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale
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Testo

Di Hermann Hesse
Autore: Hermann Hesse
Titolo: Narciso e Boccadoro
Numero pagine: 283
Costo: 13.000 £
Casa editrice: Mondadori
Anno: 1930
Riassunto del libro: Un'amicizia particolare fra due giovani, un monaco ed un artista, che personificano le due strade più opposte per raggiungere la verità intesa come punto massimo di sapienza e scopo della vita. Lo spirito seguito da Narciso, grande pensatore serio e deciso nella scelta di vita che ha fatto, e la natura seguita da Boccadoro, animo vagabondo di un artista impulsivo cui piace immagazzinare nella sua mente immagini e ricordi, fanno vivere sensazioni diverse, diversi ragionamenti, che tuttavia porteranno alla stessa meta, perché tutto è permeato ed invaso del proprio opposto.
La storia è centrata fondamentalmente sulla vita di Boccadoro che grazie al suo amico Narciso riesce a trovare la sua strada. Scopre profondamente l’amore e l’arte e riesce a capirne la vera essenza.
Boccadoro inizia il suo cammino di scolaro del convento di Mariabronn, in cui è stato portato dal padre. Dopo la conoscenza con Narciso, un giovane frate dalle straordinarie capacità intellettive, Boccadoro si rende conto, grazie all’aiuto dello stesso Narciso, che rievoca in lui il ricordo della madre, che la vita monacale non fa per lui. Presa la decisione di partire, intraprende la vita di vagabondo, senza mai abbandonare il ricordo del suo amato convento. Boccadoro si scopre uomo straordinariamente capace di amare di sentire con tanta profondità qualsiasi cosa. Ma questo lo porterà a soffrire molto, tanto da incontrarsi più volte faccia a faccia con la morte, conoscendo la realtà della peste ed arrivando anche ad uccidere un vecchio vagabondo.
Durante il suo cammino non dimenticherà mai Narciso, insieme con tutte le donne che ha amato, quali Lisa, Lidia, Giulia, Lena, Rebecca, Agnese e sua madre, la cui immagine aveva quasi dimenticata, che si trasformerà poi nella sua mente come l’immagine di Eva, la madre dell’umanità, che in sé racchiude tutte le migliori qualità delle amanti, l'immagine dell’essenza della vita, ciò che c’è di più bello e puro.
Narciso e Boccadoro, pur essendo molto diversi, restano sempre legati da un’amicizia molto forte, amicizia che diventerà inscindibile quando i due si ritroveranno dopo molti anni e Narciso, diventato abate, salverà la vita al suo amico, condannato a morte.
Boccadoro, ospitato al convento di Narciso in qualità di artista, è vittima di una caduta da cavallo, che gli provoca una lunga agonia e la successiva morte.
Commento: Questo testo tratta di amori brevi, passioni travolgenti, avventure attraverso la natura, della minaccia della peste dell'amicizia eterna che supera ogni lontananza, dell'amore per la madre e della ricerca del senso dell'esistenza. Il racconto diventa una riflessione sull'esistenza, sullo scopo della vita, sui possibili e diversi modi di viverla intensamente, incarnati nei due opposti caratteri di Narciso e Boccadoro.
Il registro è alto, con alcuni latinismi come "amice" e "magister", il linguaggio dotto è tuttavia godibile e avvincente.
Il narratore è sicuramente esterno e onnisciente, la narrazione è ricca di pause che descrivano le riflessioni dei due protagonisti. Le parole, infatti, si susseguono armoniosamente, colorando le immagini e dandone quasi un aspetto tridimensionale: la natura, le opere d'arte, le molteplici amanti di Boccadoro sono descritte esaltandone il lato puro, bello e delicato.
La descrizione della morte angosciante e provoca un senso di vuoto, di freddo, di grigiore e di smarrimento.
Commento personale: È un romanzo sull'amicizia e sulla complementarietà di due anime opposte: l'asceta erudito e spirituale e l'istintivo sensuale e gioioso; è anche l'analisi delle diverse tendenze dell'animo umano, è un saggio sull'amore capace di ascoltare, conoscere e rispettare il suo oggetto.
Gli avvenimenti sono descritti così profondamente da riuscire a coinvolgere nelle stesse sensazioni e negli stessi sentimenti dello stesso Boccadoro.
Leggendo e vivendo la scoperta di sé che fa Boccadoro, si ha una visione della vita che dal suo si trasporta a tutto il mondo. Raccogliendo l'impeto e l'istinto, facendo un'opera di riordino in ciò che di illogico e fantasioso circonda l'artista e fantasioso Boccadoro, Narciso riesce a rendere manifesta qual è la verità sull'uomo, sul suo eterno ed inutile soffrire e godere delle proprie emozioni, donateci per vivere e per cercare risposte.
Notizie biografiche: Hermann Hesse nacque a Calw, nel nord della Foresta Nera, il 2 Luglio 1877, da una famiglia di osservanza pietista. Avviato a studi teologici nel seminario evangelico di Maulbronn, Hesse si sottrasse alla carriera scolastica con gesti di ribellione come la fuga e il tentativo di suicidio. La crisi, rievocata nelle pagine di Sotto la ruota del 1906, si avvierà a soluzione quando si dedicherà alla professione di libraio e ad una formazione culturale autodidattica; si situano in questi anni gli esordi di scrittore, con i Canti Romantici (1898) e con Un’ora dopo mezzanotte (1899) ed ha anche inizio la sua attività di critico e recensore letterario. Nel 1901 pubblicò Hermann Lauscher e nel 1904 Peter Camenzind, romanzo che segnò la sua affermazione. Nel 1905 sposò Maria Bernouilli, con cui si trasferì sul lago di Costanza e da cui ebbe tre figli. Nel 1911, dopo un viaggio in Indonesia, Hesse pubblicò Dall’India. La guerra impresse una svolta decisiva alla sua poetica, pubblicando Amici, non questi accenti, un appello sul fronte del pacifismo umanitario e neutrale. L’incontro con la psicoanalisi lo portò alla stesura delle numerose Fiabe e del romanzo Demian. Trasferitosi nel 1919 a Montagnola nel Canton Ticino, videro la luce, oltre a numerosi saggi, ispirati alla lettura di Nietzsche e Dostoevskij, alcune delle sue opere più significative, come Klein e Wagner, L’ultima estate di Klingsor e Siddharta, il “poema indiano”. Il cinquantesimo anno coincise per Hesse con una nuova crisi, testimoniata e risolta nel romanzo Il lupo della steppa (1927); nel 1930 apparve Narciso e Boccadoro. Dopo la pubblicazione del romanzo onirico – visionario Il pellegrinaggio in Oriente, procedette alla stesura de Il gioco delle perle di vetro, un romanzo filosofico grazie a cui egli fu insignito del Nobel per la letteratura nel 1946. Nel 1950 apparve il volume di prose tarde Incantesimi e nel 1961 la scelta di liriche Gradini. Hesse si spense a Montagnola il 9 Agosto 1962 in seguito ad un’emorragia cerebrale; la notte precedente aveva portato a termine la sua ultima poesia, Scricchiolio di un ramo spezzato.
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Di Hermann Hesse
Autore: Hermann Hesse
Titolo: Narciso e Boccadoro
Numero pagine: 283
Costo: 13.000 £
Casa editrice: Mondadori
Anno: 1930
Riassunto del libro: Un'amicizia particolare fra due giovani, un monaco ed un artista, che personificano le due strade più opposte per raggiungere la verità intesa come punto massimo di sapienza e scopo della vita. Lo spirito seguito da Narciso, grande pensatore serio e deciso nella scelta di vita che ha fatto, e la natura seguita da Boccadoro, animo vagabondo di un artista impulsivo cui piace immagazzinare nella sua mente immagini e ricordi, fanno vivere sensazioni diverse, diversi ragionamenti, che tuttavia porteranno alla stessa meta, perché tutto è permeato ed invaso del proprio opposto.
La storia è centrata fondamentalmente sulla vita di Boccadoro che grazie al suo amico Narciso riesce a trovare la sua strada. Scopre profondamente l’amore e l’arte e riesce a capirne la vera essenza.
Boccadoro inizia il suo cammino di scolaro del convento di Mariabronn, in cui è stato portato dal padre. Dopo la conoscenza con Narciso, un giovane frate dalle straordinarie capacità intellettive, Boccadoro si rende conto, grazie all’aiuto dello stesso Narciso, che rievoca in lui il ricordo della madre, che la vita monacale non fa per lui. Presa la decisione di partire, intraprende la vita di vagabondo, senza mai abbandonare il ricordo del suo amato convento. Boccadoro si scopre uomo straordinariamente capace di amare di sentire con tanta profondità qualsiasi cosa. Ma questo lo porterà a soffrire molto, tanto da incontrarsi più volte faccia a faccia con la morte, conoscendo la realtà della peste ed arrivando anche ad uccidere un vecchio vagabondo.
Durante il suo cammino non dimenticherà mai Narciso, insieme con tutte le donne che ha amato, quali Lisa, Lidia, Giulia, Lena, Rebecca, Agnese e sua madre, la cui immagine aveva quasi dimenticata, che si trasformerà poi nella sua mente come l’immagine di Eva, la madre dell’umanità, che in sé racchiude tutte le migliori qualità delle amanti, l'immagine dell’essenza della vita, ciò che c’è di più bello e puro.
Narciso e Boccadoro, pur essendo molto diversi, restano sempre legati da un’amicizia molto forte, amicizia che diventerà inscindibile quando i due si ritroveranno dopo molti anni e Narciso, diventato abate, salverà la vita al suo amico, condannato a morte.
Boccadoro, ospitato al convento di Narciso in qualità di artista, è vittima di una caduta da cavallo, che gli provoca una lunga agonia e la successiva morte.
Commento: Questo testo tratta di amori brevi, passioni travolgenti, avventure attraverso la natura, della minaccia della peste dell'amicizia eterna che supera ogni lontananza, dell'amore per la madre e della ricerca del senso dell'esistenza. Il racconto diventa una riflessione sull'esistenza, sullo scopo della vita, sui possibili e diversi modi di viverla intensamente, incarnati nei due opposti caratteri di Narciso e Boccadoro.
Il registro è alto, con alcuni latinismi come "amice" e "magister", il linguaggio dotto è tuttavia godibile e avvincente.
Il narratore è sicuramente esterno e onnisciente, la narrazione è ricca di pause che descrivano le riflessioni dei due protagonisti. Le parole, infatti, si susseguono armoniosamente, colorando le immagini e dandone quasi un aspetto tridimensionale: la natura, le opere d'arte, le molteplici amanti di Boccadoro sono descritte esaltandone il lato puro, bello e delicato.
La descrizione della morte angosciante e provoca un senso di vuoto, di freddo, di grigiore e di smarrimento.
Commento personale: È un romanzo sull'amicizia e sulla complementarietà di due anime opposte: l'asceta erudito e spirituale e l'istintivo sensuale e gioioso; è anche l'analisi delle diverse tendenze dell'animo umano, è un saggio sull'amore capace di ascoltare, conoscere e rispettare il suo oggetto.
Gli avvenimenti sono descritti così profondamente da riuscire a coinvolgere nelle stesse sensazioni e negli stessi sentimenti dello stesso Boccadoro.
Leggendo e vivendo la scoperta di sé che fa Boccadoro, si ha una visione della vita che dal suo si trasporta a tutto il mondo. Raccogliendo l'impeto e l'istinto, facendo un'opera di riordino in ciò che di illogico e fantasioso circonda l'artista e fantasioso Boccadoro, Narciso riesce a rendere manifesta qual è la verità sull'uomo, sul suo eterno ed inutile soffrire e godere delle proprie emozioni, donateci per vivere e per cercare risposte.
Notizie biografiche: Hermann Hesse nacque a Calw, nel nord della Foresta Nera, il 2 Luglio 1877, da una famiglia di osservanza pietista. Avviato a studi teologici nel seminario evangelico di Maulbronn, Hesse si sottrasse alla carriera scolastica con gesti di ribellione come la fuga e il tentativo di suicidio. La crisi, rievocata nelle pagine di Sotto la ruota del 1906, si avvierà a soluzione quando si dedicherà alla professione di libraio e ad una formazione culturale autodidattica; si situano in questi anni gli esordi di scrittore, con i Canti Romantici (1898) e con Un’ora dopo mezzanotte (1899) ed ha anche inizio la sua attività di critico e recensore letterario. Nel 1901 pubblicò Hermann Lauscher e nel 1904 Peter Camenzind, romanzo che segnò la sua affermazione. Nel 1905 sposò Maria Bernouilli, con cui si trasferì sul lago di Costanza e da cui ebbe tre figli. Nel 1911, dopo un viaggio in Indonesia, Hesse pubblicò Dall’India. La guerra impresse una svolta decisiva alla sua poetica, pubblicando Amici, non questi accenti, un appello sul fronte del pacifismo umanitario e neutrale. L’incontro con la psicoanalisi lo portò alla stesura delle numerose Fiabe e del romanzo Demian. Trasferitosi nel 1919 a Montagnola nel Canton Ticino, videro la luce, oltre a numerosi saggi, ispirati alla lettura di Nietzsche e Dostoevskij, alcune delle sue opere più significative, come Klein e Wagner, L’ultima estate di Klingsor e Siddharta, il “poema indiano”. Il cinquantesimo anno coincise per Hesse con una nuova crisi, testimoniata e risolta nel romanzo Il lupo della steppa (1927); nel 1930 apparve Narciso e Boccadoro. Dopo la pubblicazione del romanzo onirico – visionario Il pellegrinaggio in Oriente, procedette alla stesura de Il gioco delle perle di vetro, un romanzo filosofico grazie a cui egli fu insignito del Nobel per la letteratura nel 1946. Nel 1950 apparve il volume di prose tarde Incantesimi e nel 1961 la scelta di liriche Gradini. Hesse si spense a Montagnola il 9 Agosto 1962 in seguito ad un’emorragia cerebrale; la notte precedente aveva portato a termine la sua ultima poesia, Scricchiolio di un ramo spezzato.
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