Maturità itis Abacus

Materie:Tesina
Categoria:Generale

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Testo

TESINA PLURIDISCIPLINARE
LUIGI PIRANDELLO
Pirandello nacque il 26 Giugno 1867 in una villetta detta “il Caos” nelle vicinanze di Girgenti, nome fino al Fascismo dell’odierna Agrigento, una cittadina dove la sua famiglia si era rifugiata per sfuggire al colera.
Il padre, Stefano Pirandello, che aveva in affitto alcune solfare, gli fece conseguire gli studi elementari in casa. Luigi frequentò i primi 2 anni dell’Istituto Tecnico e dopo passò al Ginnasio per amore degli studi umanistici. In seguito proseguì gli studi liceali a Palermo dove la presenza di numerose biblioteche accrebbero la sua voglia di sapere e di studio. Nel 1885 compose i suoi primi versi, Mal Giocondo, pieni di una giovanile e inquieta amarezza di diciottenne.
Al termine del liceo aiutò per 3 mesi il padre nella gestione delle solfare e, essendo stato in contatto con le solfare, scrisse la novella Ciaula scopre la Luna pubblicata nel dicembre 1912 sul corriere della sera e facente parte della raccolta Novelle per un anno. Negli anni seguenti studiò alla facoltà di Legge e di Lettere dell’università di Roma e dopo all’Università di Bonn in Germania continuò gli studi di filologia. Tappa fondamentale è il 1894 quando, una volta rientrato a Girgenti, sposò la ricca Antonietta Portulano figlia di un socio in affari del padre. Trasferitosi a Roma con la moglie, accettò l’incarico d’insegnamento della lingua italiana presso l’Istituto Superiore di Magistero e in quegli anni la moglie diede alla luce 3 figli.
Un’altra tappa d’uguale importanza nella vita di Pirandello è il 1903 quando un allagamento della miniera provocò la rovina economica delle solfare dove il padre aveva impiegato tutti i propri capitali. Per la moglie di Luigi, già in preda ad una crisi depressiva, questo fu un duro colpo che la portò a squilibri mentali e a manie di persecuzione e di gelosia nei confronti del marito rendendo impossibile la vita coniugale. Antonietta morirà nel 1959 in una casa di cura. Guidato dall’amore dei figli, Luigi, si dedicò al teatro. I grandi successi del 1921 e ‘22 segnarono la nuova dimensione internazionale di Pirandello che nel 1923 si recò a Paragi e a New York per la presentazione delle sue opere.
Nel 1925 ottenne la direzione artistica del “Teatro d’Arte” di Roma dove scritturò l’attrice Marta Abba per tutte le sue future rappresentazioni teatrali. Venne poi invitato ad Hollywood per le riprese di “Come tu mi veni” tratto dall’omonima commedia interpretato da Greta Garbo.
Nel 1934 ottenne il premio Nobel per la Letteratura e 2 anni dopo si ammalò di polmonite che lo portò alla morte nella sua casa romana durante le riprese de “il Fu Mattia Pascal”.
Pirandello iniziò la sua attività letteraria come poeta con la raccolta di versi:
Mal Giocondo, Pasqua di Gea Di scarsa importanza artistica
Più importanti sono le altre opere: Le Novelle, I Romanzi, Le Commedie e i Drammi.
Le novelle dovevano essere inizialmente 365, appunto il nome Novelle per un anno, ma Pirandello ne riusci a scrivere solo 246. Esse risentono dell’esperienza verista che viene però rivissuta in modo originale con una sensibilità d’impronta decadente. C’è da dire che Pirandello si discosta notevolmente dal verismo e ne rifiuta il principio dell’impersonalità della rappresentazione fredda e distaccata dell’opera d’arte. Per Pirandello la rappresentazione della realtà deve essere invece appassionante, ironica, beffarda, polemica, accompagnata da interventi personali dello scrittore.
Mentre i vinti del Verga (pescatori e contadini) sono rassegnati al loro destino, i personaggi di Pirandello sono tipi più complessi, piccoli borghesi. Sono anch’essi dei vinti, vittime di un destino assurdo e crudele diventando spesso ribelli contro la società ipocrita.
Il pensiero di Piandello deriva dalla crisi del Positivismo provocata alla fine del ‘800 dalla nuova fisica fondata sulla teoria della relatività dei fenomeni che fece perdere alla scienza quei caratteri di verità assoluta che il Positivismo le aveva assegnato e questa crisi determinò la sfiducia nella ragione che generò insicurezza e dubbi.
Punto fondamentale del pensiero di Pirandello è il rapporto dialettico tra vita e forma. La vita pur essendo morbida e fluida tende a immedesimarsi in una sola forma in cui resta prigioniera e dalla quale cerca di uscirne per assumere altre nuove forme senza però trovare mai la pace desiderata.
Da questo rapporto deriva il relativismo psicologico che si può suddividere in 2 parti differenti: il relativismo psicologico verticale ed orizzontale. Il primo riguarda il rapporto dell’individuo con se stesso mentre nell’altra riguarda il rapporto dell’individuo con gli altri. Il rapporto dell’individuo con gli altri è rappresentato molto bene ne “IL FU MATTIA PASCAL” mentre il rapporto dell’individuo con se stesso viene rappresentato nel romanzo saggio “UNO, NESSUNO E CENTOMILA”.

LA NASCITA DELLA DITTATURA (1922 – 1929)
Pirandello s’iscrisse al partito fascista proprio durante il periodo della sua prima fase, quella ascendente che va dal 1919 al 1930. La seconda fase, quella discendente, va dal 1930 al 1945 cioè alla fine della seconda guerra mondiale.
Partito fascista, guidato da Benito Mussolini, che prese nome all’inizio di Fasci Italiani di combattimento. Al partito facevano parte nazionalisti, dannunziani ed ex arditi (reparti italiani incaricati di azioni pericolose durante la prima guerra mondiale) particolarmente risentiti contro il socialismo neutralista.
Al loro fianco erano anche presenti ex socialisti ed ex sindacalisti, cioè uomini che avevano militato nelle file del sindacalismo rivoluzionario, movimento che riteneva di contestare e di mettere in crisi la società borghese. Alla sua origine non ebbe quindi carattere economico.
Le tappe fondamentali dell’ascesa del partito le possiamo classificare per date:
• Nel 1920 nacquero le squadre d’azione
• Nel 1921 nacque il partito nazionale fascista (PNF)quando il numero degli iscritti al partito da poco più di un centinaio salì a 20 mila battendo numericamente il partito socialista. All’origine dei fasci, sta infatti il programma di San Sepolcro, a Milano, del 23 Marzo 1919 che è appunto la loro data di fondazione, un programma che ha più colore di sinistra che di destra.
• Nel 1922 ci fu la marcia su Roma concentrando prima a Napoli migliaia di camice nere. Fu decisa una prova di forza passata alla storia come la “marcia su Roma”. Il Presidente del consiglio si recò dal re Vittorio Emanuele III e gli sottopose un decreto per l’autorizzazione dello stato di assedio che avrebbe consentito di respingere i fascisti facendo intervenire le forze di Polizia, Carabinieri ed Esercito a bloccare la marcia, ma il re si rifiutò di fermarlo e così, una volta entrato a Roma, il re diede a Mussolini l’incarico di formare il nuovo governo.
Istituì il Gran Consiglio del fascismo che comprendeva oltre ai fascisti anche nazionalisti, liberali e popolari. Riformò la legge elettorale in maniera tale da assicurare alla lista fascista la maggioranza parlamentare e allontanò i popolari dal Governo dopo che questi nel Congresso di Torino avevano assunto posizioni antifasciste.
Il 6 Aprile 1924 si svolsero le elezioni politiche in un clima pesante d’intimidazioni. Il successo fu enorme, più di 4 milioni di voti e all’indomani delle elezioni scomparve il socialista Giacomo Matteotti, il cui partito socialista unitario aveva ottenuto solo 400 mila voti, che aveva denunciato dei brogli elettorali e le violenze fatte dalle squadre fasciste. Egli fu rapito dalla sua casa romana e ucciso.
Il 27 Giugno tutti i gruppi dell’opposizione erano assenti dal parlamento decidendo di non entrarvici più se prima non fosse stata abolita la milizia fascista e ripristinata l’autorità della legge. Questa successione parlamentare si chiamò Aventino in riferimento all’episodio della storia romana secondo cui la plebe nel V secolo si rifugiò sul colle Aventino per protestare contro i Patrizi. L’Aventino fu per un primo momento al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica del paese e si cercò di spronarlo all’azione. Ma la reazione di Mussolini sarebbe stata imminente e intensa. I fascisti estremisti fremevano dalla voglia di avere le mani libere pronti a minacciare un regime di terrore. Col discorso del 3 Gennaio 1925 alla Camera Mussolini dimostrò di essere ancora forte da sfidare i partiti aventiniani costringendoli a ritornare in aula.
Si andava verso il regime. La successione aventiniana aveva così perso la sua battaglia politica.
OSCAR WILDE
Oscar Wilde was born in Dublin in 1854 and died in 1900.
He was the aesthete par excellence not only for his works but even for his life style. He thought that the most important aspects of life were art and pleasure. For him life had to imitate art. He came from a family which had literary interests and this had a great influence on his personality. He was a follower of Pater and the cult of art for art’s sake. Pater was the leader of the Aesthetic Cult in England that is, he believed that the pursuit of pleasure was the main purpose of life and that it was to be found in beauty. The ideal of beauty was to be found in art especially that of the Middle Ages. For Walter Pater art didn’t have no moral or social function and it didn’t have any relevance to life. Wilde followed Pater’s concept especially in his way of living that caused him a certain hostility from the Victorian society of his time. In 1895 he was imprisoned for homosexual offences. After the prison he went into exile and adopted the name Sebastian Melmouth. He wrote the Profundis and the Ballad of Reading Gaol. In which he told about his experience in prison. In the last years of his life he wrote the Soul of Man under socialism, in which he supported the rights of the artist to individualism and artistic freedom. Wilde declared that he had put his genius into his life and only his talent into art. In fact many critics were more interested into his life style than his works. He had an original and provocative personality. He hated the Victorian moral ethos and believed that they killed art. He also believed that thoughts and beliefs should be communicated in a pleasurable way by making the readers laugh. So he used paradox and provocation in his works to make his public thinking through amusement. His art and first off all his life were rooted in the aesthetic ideal. Style not sincerity was essential for him.
For this reason many of is works scandalised the Victorian public, because his ideas about art were in contrast with the Victorian concept that art had a moral purpose.
The Victorian society, especially the Middle class were confident, complacent and self-satisfied. Their ethos was based on a puritan spirit that is, moral rectitude, hard work, individualism and self-help. This ethos was totally in contrast with Wilde’s one.
In the preface of the Picture of Dorian Gray he declared that there weren’t moral books or immoral books but only well written books or badly written. The Picture of Dorian Gray is the story of a pleasure loving good looking aristocrat who gives his life over to enjoyment and crime. He decides to spend a life of sin after his meeting with Henry Wotton a cynical aristocrat who tells him that life should be lived to the full following our own instincts. At the time of the meeting Dorian is having his portrait painted by Basil Hallaward.
Wotton tells Dorian that he will not always stay handsome has he is because his portrait will capture his beauty forever. While, he will grow old and ugly. So it would be better for him to live his life to the full while there is still time. Dorian is stuck by Wotton words and decides to follow his advice. What happens after is terrible for Dorian because his portrait shows the sign of his life of evil and his face in the portrait becomes disgusting and ugly. When Basil asks Dorian to see his portrait Dorian kills him. After Dorian tries to find his redemption by helping a certain Henry Merton but it is too late.

FUNZIONI DI 2 VARIABILI
Una funzione di 2 variabili è una relazione che ad ogni coppia di numeri reali associa uno ed un solo numero reale cioè:
z=f(x,y)
L’insieme D si dice dominio della fnzione e rappresenta l’insieme delle coppie (x,y) per le quali esiste e è unico il numero z.
Si può dire che z è l’immagine delle coppie xy e che la coppia xy è la controimmagine di z.
SISTEMA DI RIFERIMENTO NELLO SPAZIO
Se il piano cartesiano ci permetteva di rappresentare una funzione di una sola variabile, non è più sufficiente per rappresentare funzioni a 2 variabili.
A questo punto fissiamo un nuovo riferimento nello spazio.
Questo si ottiene intersecando 3 rette a 2 a 2 perpendicolari e si otterrano così i seguanti piani:
Prendendo un qualsiasi punto P si dirà che la distanza dal piano yz è l’ascissa “a”, la distanza dal piano xz ordinata “b” e la dstanza dal piano base quota “c”.
Se la funzione è lineare la funzione z=ax+by+c rappresenta un piano nello spazio.
1) il piano xy ha come caratteristica di avere tutti i punti aventi quoto nulla. La sua equazione è dunque z=0;
2) il piano xz conterrà tutti i punti con ordinata nulla y=0
3) il piano yz conterrà tutti i punti con ascissa nulla x=0
4) se z è costante otterremo un piano parallelo al piano xy
5) se y è costanteotterremo un piano parallelo al piano xz
6) se x è costante otterremo un piano parallelo al piano yz
7) se manca il termine noto c il piano sarà passante per l’origine
8) se nell’equazione che rappresenta il piano compare una delle variabili il piano sarà parallelo all’asse di quella variabile.
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Per rappresentare graficamente unaseperficie si può procedere per punti cioè assegnando valori arbitrari a x e y.
Questo metodo però non è molto conveniente. Perciò si è soiti alla rappresentazione della superficie sul piano base, proiettando su di esso mediante delle linee di livello.
È come se la superficie venisse schiacciata sul paino xy.
Con il nome linea di livello si indica l’intersezione della f(x,y) con il piano z=k sia la proiezione parallela al piano xy.
Per sapere come varia z si può procedere in 2 modi:
• tramite il vettore OP;
• tramite le rette di livello come già detto in precedenza.
Per studiare la variazione della funzione z=ax+by+c bisogna porre z-c=Z e quindi Z=ax+by.
In questo modo ci si riconduce ad un piano passante per l’origine.
La retta di intersezione del piano Z=ax+by ha equazione Z=0 e quindi otteniamo 0=ax+by;
questa retta divide il piano in 2 semipainiche contengono i punti le cui cordinate rendono positiva o negativa la funzione Z.
si nota che nel punto P(a,b) la Z assume valori positivi.
Quindi nel semipiano in cui è compreso il punto P la funzione è positiva mentre nell’altro semipiano è negativa.
LE RETI FDDI
Nell'ambito delle reti informatiche la Fiber distributed data interface (conosciuta meglio con l'acronimo FDDI) è un particolare tipo di rete ad anello token ring basata sull'uso delle fibre ottiche come mezzo trasmissivo. Questa tecnologia permette la trasmissione dati ad alta velocità all'interno di una rete locale che può estendersi fino a oltre 200 chilometri e permette anche la gestione di un numero elevato di utenti.
Lo schema della rete è costituito da un doppio anello in fibra ottica che opera ad una velocità di 100 Mbps: normalmente le trasmissioni avvengono su un solo anello, detto primario, mentre in caso di malfunzionamenti, entra in funzione l'anello secondario: in questo modo viene garantita l'affidabilità del servizio. Il secondo anello può però essere utilizzato anche come implementazione del primario per aumentare la potenza trasmissiva totale della rete fino a velocità di circa 200Mbps.
L'ordine in cui gli utenti possono trasmettere pacchetti di dati sulla rete viene gestito da un particolare messaggio detto token (gettone).
La tecnologia FDDI è spesso usata per la realizzazione di reti metropolitane, sebbene l'avvento delle tecnologie fast Ethernet e, più recentemente, gigabit Ethernet abbia reso meno utilizzata l'FDDI.
Come già abbiamo accennato molte volte la fibra ottica è immune alle inteferenze elettromagnetiche ed è per questo che la sua sicurezza è garantita e viene utilizzata negli ambienti disturbati da rumori.
Le specifiche dell’FDDI sono 4 e sono:
MAC che gestisce la procedura di accesso al mezzo trasmissivo, il formato del frame, la gestione del token, l’algoritmo CRC e il meccanismo del recuro dell’errore;
PHY definisce le procedure di codifica dati e clock;
PMD definisce le caratteristiche del mezzo trasmissivo come i livelli di potenza, il bit error rate, i componenti ottici e i connettori;
SMT definisce la configurazione di un nodo FDDI, dell’anello, l’inserimento o la rimozione di un nodo, l’inizializzazione del token, l’isolamento di un guasto e il ripristino di un nodo.
Una delle caratteristiche principali del FDDI è la possibilità di poter connettere i dispositivi in vari modi:
SAS: il collegamento avviene solamente sull’anello primario tramite un concentratore. L’accensione o lo spegnimento del dispositivo non condizionerà in nessun modo l’anello;
DAS: il dispositivo ha 2 porte per collegarsi ai 2 anelli. La loro disconnessione influenzerà con il funzionamento dell’anello;
SAC: si collega ad un solo anello;
DAC: si collega ad entrambi gli anelli e assicura che i SAS non influiscano sull’anello se si connettono o disconnettono.
Se una stazione si rompe o viene spenta il doppio anello si richiude su se stesso, dando vita ad un nuovo anello.
Nel caso in cui si rompessero più stazioni si verranno a formare vari anelli non comunicanti tra loro.
È previsto anche un bypass ottico che viene utilizzato in caso di malfunzionamento di una stazione; esso si basa su un sistema di specchi che esclude la stazione guasta.
Inoltre è possibile inserire sulla rete 2 concentratori in modo che un server possa collegarsi ad entrambi. Un link si pone in stato attivo e l’altro in passivo in modo da poter essere utilizzato in caso di guasto del primo.
Il frame FDDI è formato da diversi campi:
Preamble che scandisce il sincronismo;
Start delimiter indica l’inizio del frame tramite una segnalazione con tecnica di violazione codice;
Frame control indica le dimensioni dell’indirizzo, e altre informazioni quali il sincronismo del frame;
Destination address indica l’indirizzo del destinatario che può essere unicast, broadcast o multicast ed è di 6 byte;
Source address è di 6 byte ed indica l’indirizzo del sorgente;
Data indica i dati contenenti nel pacchetto;
FCS è il corrispettivo del CRC cioè il controllo a ridondanza ciclica dell’errore;
End delimiter indica la fine del frame tramite opportuni simboli;
Frame status indica se la trasmissione è andata a buon fine o meno.

LA DISPERSIONE MODALE DELLA FIBRA OTTICA
Anche la dispersione modale è un problema che determina un limite alla massima velocità di trasmissione delle informazioni nella fibra.
Per spiegarne il motivo ricordiamo che la luce nell’attraversare la fibra ottica si propaga per riflessioni successive e pertanto da luogo a vari modi di propagazione all’interno della fibra, ai quali però corrispondono differenti lunghezze di tragitti, come indicato schematicamente nella rappresentazione seguente:
Un impulso luminoso quindi, immesso in una fibra, si divide in vari raggi ognuno dei quali segue un percorso diverso all’interno della fibra, giungendo a destinazione in tempi leggermente diversi, leggermente deformato e scomposto in vari impulsi più piccoli a grandi distanze.
Si può osservare quindi che superata una certa distanza il segnale luminoso si va sempre più degradandosi fino a diventare irriconoscibile.
Per risolvere questo problema sono state inventate le fibre monomodo di sezione molto più stretta di una normale fibra multimodo, che consentono il passaggio degli impulsi luminosi seguendo un solo tragitto. Questo tipo di fibra non ha il difetto della dispersione modale ma, con questo diametro ristretto la quantità di informazione trasportata è minore.
Un’altra soluzione alternativa alla fibra monomodo è costituita dalle fibre multimodo del tipo graded index invece che step index. Infatti queste fibre graded index hanno un indice di rifrazione variabile in modo che i raggi passanti per un percorso più lungo lo facciano in una zona ad indice di rifrazione minore in modo da essere più veloci, mentre quelli che scelgono un percorso più corto troveranno un indice di rifrazione maggiore quindi saranno molto più lenti; di conseguenza si otterrà che tutti i raggi arriveranno contemporaneamente eliminando così il problema della dispersione modale.
Quindi la differenza di tempo di propagazione tra i due raggi limite Δt viene detta dispersione modale. Con semplici calcoli algebrici risulta che:
τm=Tmax-Tmin
Tmin=
Tmax=
Quindi risulta vero che:
τm=
DBMS
Un DBMS è un insieme di programmi che permettono di interagire con una base di dati, consentendo operazioni agli utenti autorizzati, nel rispetto delle norme stabilite.
Un DBMS si occupa quindi della memorizzazione e della gestione di dati e metadati che rappresentano le informazioni sulla struttura del dato.
I più importanti DBMS sono caratterizzati da un architettura pressochè uguale ed è possibile riconoscere e di componenti comuni:
gestore di interfaccia;
gestore delle interrogazioni;
gestore delle transazioni;
gestore della memoria;
gestore dei guasti.
Il gestore dell’interfaccia ci fornisce un’interfaccia grafica per comunicare le richieste di operazione sui dati o metadati.
Il gestore delle interrogazioni prende in input le query utilizzando il gestore dell’interfaccia e le trasforma in richieste da inviare al gestore della memoria. Una volta ottenuti questi dati il gestore delle interrogazioni compone la tabella risultato finale e la restituisce di nuovo al gestore dell’interfaccia.
Il gestore delle transazioni ha diverse funzionalità:
permette di gestire le autorizzazioni di accesso essendo il DBMS “sotto controllo”;
permette di gestire le transazioni e il ripristino dei dati;
permatte di gestire gli accessi concorrenti al database.
Un DBMS utilizza una tabella di autorizzazioni nella quale sono inseriti gli utenti autorizzati e le operazioni che questi utenti possono svolgere.
Una transazione è un operazione che deve essere eseguita su un database. Una transazione è costituita da una serie di operazioni elementari che devono essere necessariamente eseguite per essere considerate completate.
Queste operazioni sono le seguenti:

Prima di dichiarare il successo di una transazione occorre che il sistema abbia avuto il tempo di registrare delle informazioni sul cosiddetto giornale delle modifiche detto file di log.
Una delle caratteristiche principali che deve avere una transazione è quella di apparire come un’unica azione indivisibile. Questa proprietà viene chiamata atomicità.
A un database accade spesso che degli utenti lavorino contemporaneamente sugli stessi dati. Ed è per questo che un DBMS deve gestire la concorrenza degli accessi.
Si possono verificare 2 situazioni pericolose per questo motivo.
Situazione dell’ultima modifica e situazione di lettura sporca.
La prima si verifica come nell’esempio di seguito:
la transazione1 (T1) legge un dato x
la transazione2 (T2) legge lo stesso dato x
T1 modifica x
T2 modifica x
La seconda situazione invece si verifica quando :
T1 legge x
T1 modifica x
T2 legge x
T1 ripristina il vecchio valore di x
T2 modifica x in base al valore letto

Ci sono varie tecniche per il problema della concorrenza.
Per prima cosa dobbiamo dire che una transazione deve avere la tecnica di serializzazione cioè deve dare la sensazione ad una transazione di lavorare in un ambiente di monoutenza.
Per essere “rappresentata” questa tecnica bisogna che venga introdotto un lock che viene aggiunto a ogni dato dal dbms in modo tale che non possa essere utilizzato da altri utenti quando esso è già in uso.
Esistono 2 tipi di lock:
exclusive lock. Con questo lock nessuna transazione può accedere al dato;
shared lock. Con questo lock le altre transazioni possono accedere al dato ma in sola lettura.
Un altro problema molto grave di un DBMS è il problema dello stallo.
Questo si verifica quando ad esempio:
T1 blocca la risorsa R
T2 blocca la risorsa T
Successivamente
T1 richiede la risors T
T2 richiede la risorsa R
Per risolvere questo problema dello stallo ci sono 2 soluzioni.
Una consiste nel far richiedere alle transazioni tutti lock prima dell’inizio della sua esecuzione. In questo caso, un componente chiamato lock manager, stabilisce se concedere o meno i lock consultando una tabella di lock.
Un’altra tecnica è chiamata abort o restart e consiste nel far abortire forzatamente una risorsa ad una transazione per poi riconcederla con una priorità più alta.

INDICE
Luigi Pirandello - Italiano p.1
La nascità della dittatura - Storia p. 4
Oscar Wilde - Inglese p.6
Funzioni di 2 variabili - Calcolo p.8
Le reti FDDI - Sistemi p.10
La dispersione modale - Elettronica p.13
Il DBMS - Informatica p.16
1
Realizzato da Frattaioli Pietro 5° B specializzazione Abacus A.S. 2006/2007
TESINA PLURIDISCIPLINARE
LUIGI PIRANDELLO
Pirandello nacque il 26 Giugno 1867 in una villetta detta “il Caos” nelle vicinanze di Girgenti, nome fino al Fascismo dell’odierna Agrigento, una cittadina dove la sua famiglia si era rifugiata per sfuggire al colera.
Il padre, Stefano Pirandello, che aveva in affitto alcune solfare, gli fece conseguire gli studi elementari in casa. Luigi frequentò i primi 2 anni dell’Istituto Tecnico e dopo passò al Ginnasio per amore degli studi umanistici. In seguito proseguì gli studi liceali a Palermo dove la presenza di numerose biblioteche accrebbero la sua voglia di sapere e di studio. Nel 1885 compose i suoi primi versi, Mal Giocondo, pieni di una giovanile e inquieta amarezza di diciottenne.
Al termine del liceo aiutò per 3 mesi il padre nella gestione delle solfare e, essendo stato in contatto con le solfare, scrisse la novella Ciaula scopre la Luna pubblicata nel dicembre 1912 sul corriere della sera e facente parte della raccolta Novelle per un anno. Negli anni seguenti studiò alla facoltà di Legge e di Lettere dell’università di Roma e dopo all’Università di Bonn in Germania continuò gli studi di filologia. Tappa fondamentale è il 1894 quando, una volta rientrato a Girgenti, sposò la ricca Antonietta Portulano figlia di un socio in affari del padre. Trasferitosi a Roma con la moglie, accettò l’incarico d’insegnamento della lingua italiana presso l’Istituto Superiore di Magistero e in quegli anni la moglie diede alla luce 3 figli.
Un’altra tappa d’uguale importanza nella vita di Pirandello è il 1903 quando un allagamento della miniera provocò la rovina economica delle solfare dove il padre aveva impiegato tutti i propri capitali. Per la moglie di Luigi, già in preda ad una crisi depressiva, questo fu un duro colpo che la portò a squilibri mentali e a manie di persecuzione e di gelosia nei confronti del marito rendendo impossibile la vita coniugale. Antonietta morirà nel 1959 in una casa di cura. Guidato dall’amore dei figli, Luigi, si dedicò al teatro. I grandi successi del 1921 e ‘22 segnarono la nuova dimensione internazionale di Pirandello che nel 1923 si recò a Paragi e a New York per la presentazione delle sue opere.
Nel 1925 ottenne la direzione artistica del “Teatro d’Arte” di Roma dove scritturò l’attrice Marta Abba per tutte le sue future rappresentazioni teatrali. Venne poi invitato ad Hollywood per le riprese di “Come tu mi veni” tratto dall’omonima commedia interpretato da Greta Garbo.
Nel 1934 ottenne il premio Nobel per la Letteratura e 2 anni dopo si ammalò di polmonite che lo portò alla morte nella sua casa romana durante le riprese de “il Fu Mattia Pascal”.
Pirandello iniziò la sua attività letteraria come poeta con la raccolta di versi:
Mal Giocondo, Pasqua di Gea Di scarsa importanza artistica
Più importanti sono le altre opere: Le Novelle, I Romanzi, Le Commedie e i Drammi.
Le novelle dovevano essere inizialmente 365, appunto il nome Novelle per un anno, ma Pirandello ne riusci a scrivere solo 246. Esse risentono dell’esperienza verista che viene però rivissuta in modo originale con una sensibilità d’impronta decadente. C’è da dire che Pirandello si discosta notevolmente dal verismo e ne rifiuta il principio dell’impersonalità della rappresentazione fredda e distaccata dell’opera d’arte. Per Pirandello la rappresentazione della realtà deve essere invece appassionante, ironica, beffarda, polemica, accompagnata da interventi personali dello scrittore.
Mentre i vinti del Verga (pescatori e contadini) sono rassegnati al loro destino, i personaggi di Pirandello sono tipi più complessi, piccoli borghesi. Sono anch’essi dei vinti, vittime di un destino assurdo e crudele diventando spesso ribelli contro la società ipocrita.
Il pensiero di Piandello deriva dalla crisi del Positivismo provocata alla fine del ‘800 dalla nuova fisica fondata sulla teoria della relatività dei fenomeni che fece perdere alla scienza quei caratteri di verità assoluta che il Positivismo le aveva assegnato e questa crisi determinò la sfiducia nella ragione che generò insicurezza e dubbi.
Punto fondamentale del pensiero di Pirandello è il rapporto dialettico tra vita e forma. La vita pur essendo morbida e fluida tende a immedesimarsi in una sola forma in cui resta prigioniera e dalla quale cerca di uscirne per assumere altre nuove forme senza però trovare mai la pace desiderata.
Da questo rapporto deriva il relativismo psicologico che si può suddividere in 2 parti differenti: il relativismo psicologico verticale ed orizzontale. Il primo riguarda il rapporto dell’individuo con se stesso mentre nell’altra riguarda il rapporto dell’individuo con gli altri. Il rapporto dell’individuo con gli altri è rappresentato molto bene ne “IL FU MATTIA PASCAL” mentre il rapporto dell’individuo con se stesso viene rappresentato nel romanzo saggio “UNO, NESSUNO E CENTOMILA”.

LA NASCITA DELLA DITTATURA (1922 – 1929)
Pirandello s’iscrisse al partito fascista proprio durante il periodo della sua prima fase, quella ascendente che va dal 1919 al 1930. La seconda fase, quella discendente, va dal 1930 al 1945 cioè alla fine della seconda guerra mondiale.
Partito fascista, guidato da Benito Mussolini, che prese nome all’inizio di Fasci Italiani di combattimento. Al partito facevano parte nazionalisti, dannunziani ed ex arditi (reparti italiani incaricati di azioni pericolose durante la prima guerra mondiale) particolarmente risentiti contro il socialismo neutralista.
Al loro fianco erano anche presenti ex socialisti ed ex sindacalisti, cioè uomini che avevano militato nelle file del sindacalismo rivoluzionario, movimento che riteneva di contestare e di mettere in crisi la società borghese. Alla sua origine non ebbe quindi carattere economico.
Le tappe fondamentali dell’ascesa del partito le possiamo classificare per date:
• Nel 1920 nacquero le squadre d’azione
• Nel 1921 nacque il partito nazionale fascista (PNF)quando il numero degli iscritti al partito da poco più di un centinaio salì a 20 mila battendo numericamente il partito socialista. All’origine dei fasci, sta infatti il programma di San Sepolcro, a Milano, del 23 Marzo 1919 che è appunto la loro data di fondazione, un programma che ha più colore di sinistra che di destra.
• Nel 1922 ci fu la marcia su Roma concentrando prima a Napoli migliaia di camice nere. Fu decisa una prova di forza passata alla storia come la “marcia su Roma”. Il Presidente del consiglio si recò dal re Vittorio Emanuele III e gli sottopose un decreto per l’autorizzazione dello stato di assedio che avrebbe consentito di respingere i fascisti facendo intervenire le forze di Polizia, Carabinieri ed Esercito a bloccare la marcia, ma il re si rifiutò di fermarlo e così, una volta entrato a Roma, il re diede a Mussolini l’incarico di formare il nuovo governo.
Istituì il Gran Consiglio del fascismo che comprendeva oltre ai fascisti anche nazionalisti, liberali e popolari. Riformò la legge elettorale in maniera tale da assicurare alla lista fascista la maggioranza parlamentare e allontanò i popolari dal Governo dopo che questi nel Congresso di Torino avevano assunto posizioni antifasciste.
Il 6 Aprile 1924 si svolsero le elezioni politiche in un clima pesante d’intimidazioni. Il successo fu enorme, più di 4 milioni di voti e all’indomani delle elezioni scomparve il socialista Giacomo Matteotti, il cui partito socialista unitario aveva ottenuto solo 400 mila voti, che aveva denunciato dei brogli elettorali e le violenze fatte dalle squadre fasciste. Egli fu rapito dalla sua casa romana e ucciso.
Il 27 Giugno tutti i gruppi dell’opposizione erano assenti dal parlamento decidendo di non entrarvici più se prima non fosse stata abolita la milizia fascista e ripristinata l’autorità della legge. Questa successione parlamentare si chiamò Aventino in riferimento all’episodio della storia romana secondo cui la plebe nel V secolo si rifugiò sul colle Aventino per protestare contro i Patrizi. L’Aventino fu per un primo momento al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica del paese e si cercò di spronarlo all’azione. Ma la reazione di Mussolini sarebbe stata imminente e intensa. I fascisti estremisti fremevano dalla voglia di avere le mani libere pronti a minacciare un regime di terrore. Col discorso del 3 Gennaio 1925 alla Camera Mussolini dimostrò di essere ancora forte da sfidare i partiti aventiniani costringendoli a ritornare in aula.
Si andava verso il regime. La successione aventiniana aveva così perso la sua battaglia politica.
OSCAR WILDE
Oscar Wilde was born in Dublin in 1854 and died in 1900.
He was the aesthete par excellence not only for his works but even for his life style. He thought that the most important aspects of life were art and pleasure. For him life had to imitate art. He came from a family which had literary interests and this had a great influence on his personality. He was a follower of Pater and the cult of art for art’s sake. Pater was the leader of the Aesthetic Cult in England that is, he believed that the pursuit of pleasure was the main purpose of life and that it was to be found in beauty. The ideal of beauty was to be found in art especially that of the Middle Ages. For Walter Pater art didn’t have no moral or social function and it didn’t have any relevance to life. Wilde followed Pater’s concept especially in his way of living that caused him a certain hostility from the Victorian society of his time. In 1895 he was imprisoned for homosexual offences. After the prison he went into exile and adopted the name Sebastian Melmouth. He wrote the Profundis and the Ballad of Reading Gaol. In which he told about his experience in prison. In the last years of his life he wrote the Soul of Man under socialism, in which he supported the rights of the artist to individualism and artistic freedom. Wilde declared that he had put his genius into his life and only his talent into art. In fact many critics were more interested into his life style than his works. He had an original and provocative personality. He hated the Victorian moral ethos and believed that they killed art. He also believed that thoughts and beliefs should be communicated in a pleasurable way by making the readers laugh. So he used paradox and provocation in his works to make his public thinking through amusement. His art and first off all his life were rooted in the aesthetic ideal. Style not sincerity was essential for him.
For this reason many of is works scandalised the Victorian public, because his ideas about art were in contrast with the Victorian concept that art had a moral purpose.
The Victorian society, especially the Middle class were confident, complacent and self-satisfied. Their ethos was based on a puritan spirit that is, moral rectitude, hard work, individualism and self-help. This ethos was totally in contrast with Wilde’s one.
In the preface of the Picture of Dorian Gray he declared that there weren’t moral books or immoral books but only well written books or badly written. The Picture of Dorian Gray is the story of a pleasure loving good looking aristocrat who gives his life over to enjoyment and crime. He decides to spend a life of sin after his meeting with Henry Wotton a cynical aristocrat who tells him that life should be lived to the full following our own instincts. At the time of the meeting Dorian is having his portrait painted by Basil Hallaward.
Wotton tells Dorian that he will not always stay handsome has he is because his portrait will capture his beauty forever. While, he will grow old and ugly. So it would be better for him to live his life to the full while there is still time. Dorian is stuck by Wotton words and decides to follow his advice. What happens after is terrible for Dorian because his portrait shows the sign of his life of evil and his face in the portrait becomes disgusting and ugly. When Basil asks Dorian to see his portrait Dorian kills him. After Dorian tries to find his redemption by helping a certain Henry Merton but it is too late.

FUNZIONI DI 2 VARIABILI
Una funzione di 2 variabili è una relazione che ad ogni coppia di numeri reali associa uno ed un solo numero reale cioè:
z=f(x,y)
L’insieme D si dice dominio della fnzione e rappresenta l’insieme delle coppie (x,y) per le quali esiste e è unico il numero z.
Si può dire che z è l’immagine delle coppie xy e che la coppia xy è la controimmagine di z.
SISTEMA DI RIFERIMENTO NELLO SPAZIO
Se il piano cartesiano ci permetteva di rappresentare una funzione di una sola variabile, non è più sufficiente per rappresentare funzioni a 2 variabili.
A questo punto fissiamo un nuovo riferimento nello spazio.
Questo si ottiene intersecando 3 rette a 2 a 2 perpendicolari e si otterrano così i seguanti piani:
Prendendo un qualsiasi punto P si dirà che la distanza dal piano yz è l’ascissa “a”, la distanza dal piano xz ordinata “b” e la dstanza dal piano base quota “c”.
Se la funzione è lineare la funzione z=ax+by+c rappresenta un piano nello spazio.
1) il piano xy ha come caratteristica di avere tutti i punti aventi quoto nulla. La sua equazione è dunque z=0;
2) il piano xz conterrà tutti i punti con ordinata nulla y=0
3) il piano yz conterrà tutti i punti con ascissa nulla x=0
4) se z è costante otterremo un piano parallelo al piano xy
5) se y è costanteotterremo un piano parallelo al piano xz
6) se x è costante otterremo un piano parallelo al piano yz
7) se manca il termine noto c il piano sarà passante per l’origine
8) se nell’equazione che rappresenta il piano compare una delle variabili il piano sarà parallelo all’asse di quella variabile.
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Per rappresentare graficamente unaseperficie si può procedere per punti cioè assegnando valori arbitrari a x e y.
Questo metodo però non è molto conveniente. Perciò si è soiti alla rappresentazione della superficie sul piano base, proiettando su di esso mediante delle linee di livello.
È come se la superficie venisse schiacciata sul paino xy.
Con il nome linea di livello si indica l’intersezione della f(x,y) con il piano z=k sia la proiezione parallela al piano xy.
Per sapere come varia z si può procedere in 2 modi:
• tramite il vettore OP;
• tramite le rette di livello come già detto in precedenza.
Per studiare la variazione della funzione z=ax+by+c bisogna porre z-c=Z e quindi Z=ax+by.
In questo modo ci si riconduce ad un piano passante per l’origine.
La retta di intersezione del piano Z=ax+by ha equazione Z=0 e quindi otteniamo 0=ax+by;
questa retta divide il piano in 2 semipainiche contengono i punti le cui cordinate rendono positiva o negativa la funzione Z.
si nota che nel punto P(a,b) la Z assume valori positivi.
Quindi nel semipiano in cui è compreso il punto P la funzione è positiva mentre nell’altro semipiano è negativa.
LE RETI FDDI
Nell'ambito delle reti informatiche la Fiber distributed data interface (conosciuta meglio con l'acronimo FDDI) è un particolare tipo di rete ad anello token ring basata sull'uso delle fibre ottiche come mezzo trasmissivo. Questa tecnologia permette la trasmissione dati ad alta velocità all'interno di una rete locale che può estendersi fino a oltre 200 chilometri e permette anche la gestione di un numero elevato di utenti.
Lo schema della rete è costituito da un doppio anello in fibra ottica che opera ad una velocità di 100 Mbps: normalmente le trasmissioni avvengono su un solo anello, detto primario, mentre in caso di malfunzionamenti, entra in funzione l'anello secondario: in questo modo viene garantita l'affidabilità del servizio. Il secondo anello può però essere utilizzato anche come implementazione del primario per aumentare la potenza trasmissiva totale della rete fino a velocità di circa 200Mbps.
L'ordine in cui gli utenti possono trasmettere pacchetti di dati sulla rete viene gestito da un particolare messaggio detto token (gettone).
La tecnologia FDDI è spesso usata per la realizzazione di reti metropolitane, sebbene l'avvento delle tecnologie fast Ethernet e, più recentemente, gigabit Ethernet abbia reso meno utilizzata l'FDDI.
Come già abbiamo accennato molte volte la fibra ottica è immune alle inteferenze elettromagnetiche ed è per questo che la sua sicurezza è garantita e viene utilizzata negli ambienti disturbati da rumori.
Le specifiche dell’FDDI sono 4 e sono:
MAC che gestisce la procedura di accesso al mezzo trasmissivo, il formato del frame, la gestione del token, l’algoritmo CRC e il meccanismo del recuro dell’errore;
PHY definisce le procedure di codifica dati e clock;
PMD definisce le caratteristiche del mezzo trasmissivo come i livelli di potenza, il bit error rate, i componenti ottici e i connettori;
SMT definisce la configurazione di un nodo FDDI, dell’anello, l’inserimento o la rimozione di un nodo, l’inizializzazione del token, l’isolamento di un guasto e il ripristino di un nodo.
Una delle caratteristiche principali del FDDI è la possibilità di poter connettere i dispositivi in vari modi:
SAS: il collegamento avviene solamente sull’anello primario tramite un concentratore. L’accensione o lo spegnimento del dispositivo non condizionerà in nessun modo l’anello;
DAS: il dispositivo ha 2 porte per collegarsi ai 2 anelli. La loro disconnessione influenzerà con il funzionamento dell’anello;
SAC: si collega ad un solo anello;
DAC: si collega ad entrambi gli anelli e assicura che i SAS non influiscano sull’anello se si connettono o disconnettono.
Se una stazione si rompe o viene spenta il doppio anello si richiude su se stesso, dando vita ad un nuovo anello.
Nel caso in cui si rompessero più stazioni si verranno a formare vari anelli non comunicanti tra loro.
È previsto anche un bypass ottico che viene utilizzato in caso di malfunzionamento di una stazione; esso si basa su un sistema di specchi che esclude la stazione guasta.
Inoltre è possibile inserire sulla rete 2 concentratori in modo che un server possa collegarsi ad entrambi. Un link si pone in stato attivo e l’altro in passivo in modo da poter essere utilizzato in caso di guasto del primo.
Il frame FDDI è formato da diversi campi:
Preamble che scandisce il sincronismo;
Start delimiter indica l’inizio del frame tramite una segnalazione con tecnica di violazione codice;
Frame control indica le dimensioni dell’indirizzo, e altre informazioni quali il sincronismo del frame;
Destination address indica l’indirizzo del destinatario che può essere unicast, broadcast o multicast ed è di 6 byte;
Source address è di 6 byte ed indica l’indirizzo del sorgente;
Data indica i dati contenenti nel pacchetto;
FCS è il corrispettivo del CRC cioè il controllo a ridondanza ciclica dell’errore;
End delimiter indica la fine del frame tramite opportuni simboli;
Frame status indica se la trasmissione è andata a buon fine o meno.

LA DISPERSIONE MODALE DELLA FIBRA OTTICA
Anche la dispersione modale è un problema che determina un limite alla massima velocità di trasmissione delle informazioni nella fibra.
Per spiegarne il motivo ricordiamo che la luce nell’attraversare la fibra ottica si propaga per riflessioni successive e pertanto da luogo a vari modi di propagazione all’interno della fibra, ai quali però corrispondono differenti lunghezze di tragitti, come indicato schematicamente nella rappresentazione seguente:
Un impulso luminoso quindi, immesso in una fibra, si divide in vari raggi ognuno dei quali segue un percorso diverso all’interno della fibra, giungendo a destinazione in tempi leggermente diversi, leggermente deformato e scomposto in vari impulsi più piccoli a grandi distanze.
Si può osservare quindi che superata una certa distanza il segnale luminoso si va sempre più degradandosi fino a diventare irriconoscibile.
Per risolvere questo problema sono state inventate le fibre monomodo di sezione molto più stretta di una normale fibra multimodo, che consentono il passaggio degli impulsi luminosi seguendo un solo tragitto. Questo tipo di fibra non ha il difetto della dispersione modale ma, con questo diametro ristretto la quantità di informazione trasportata è minore.
Un’altra soluzione alternativa alla fibra monomodo è costituita dalle fibre multimodo del tipo graded index invece che step index. Infatti queste fibre graded index hanno un indice di rifrazione variabile in modo che i raggi passanti per un percorso più lungo lo facciano in una zona ad indice di rifrazione minore in modo da essere più veloci, mentre quelli che scelgono un percorso più corto troveranno un indice di rifrazione maggiore quindi saranno molto più lenti; di conseguenza si otterrà che tutti i raggi arriveranno contemporaneamente eliminando così il problema della dispersione modale.
Quindi la differenza di tempo di propagazione tra i due raggi limite Δt viene detta dispersione modale. Con semplici calcoli algebrici risulta che:
τm=Tmax-Tmin
Tmin=
Tmax=
Quindi risulta vero che:
τm=
DBMS
Un DBMS è un insieme di programmi che permettono di interagire con una base di dati, consentendo operazioni agli utenti autorizzati, nel rispetto delle norme stabilite.
Un DBMS si occupa quindi della memorizzazione e della gestione di dati e metadati che rappresentano le informazioni sulla struttura del dato.
I più importanti DBMS sono caratterizzati da un architettura pressochè uguale ed è possibile riconoscere e di componenti comuni:
gestore di interfaccia;
gestore delle interrogazioni;
gestore delle transazioni;
gestore della memoria;
gestore dei guasti.
Il gestore dell’interfaccia ci fornisce un’interfaccia grafica per comunicare le richieste di operazione sui dati o metadati.
Il gestore delle interrogazioni prende in input le query utilizzando il gestore dell’interfaccia e le trasforma in richieste da inviare al gestore della memoria. Una volta ottenuti questi dati il gestore delle interrogazioni compone la tabella risultato finale e la restituisce di nuovo al gestore dell’interfaccia.
Il gestore delle transazioni ha diverse funzionalità:
permette di gestire le autorizzazioni di accesso essendo il DBMS “sotto controllo”;
permette di gestire le transazioni e il ripristino dei dati;
permatte di gestire gli accessi concorrenti al database.
Un DBMS utilizza una tabella di autorizzazioni nella quale sono inseriti gli utenti autorizzati e le operazioni che questi utenti possono svolgere.
Una transazione è un operazione che deve essere eseguita su un database. Una transazione è costituita da una serie di operazioni elementari che devono essere necessariamente eseguite per essere considerate completate.
Queste operazioni sono le seguenti:

Prima di dichiarare il successo di una transazione occorre che il sistema abbia avuto il tempo di registrare delle informazioni sul cosiddetto giornale delle modifiche detto file di log.
Una delle caratteristiche principali che deve avere una transazione è quella di apparire come un’unica azione indivisibile. Questa proprietà viene chiamata atomicità.
A un database accade spesso che degli utenti lavorino contemporaneamente sugli stessi dati. Ed è per questo che un DBMS deve gestire la concorrenza degli accessi.
Si possono verificare 2 situazioni pericolose per questo motivo.
Situazione dell’ultima modifica e situazione di lettura sporca.
La prima si verifica come nell’esempio di seguito:
la transazione1 (T1) legge un dato x
la transazione2 (T2) legge lo stesso dato x
T1 modifica x
T2 modifica x
La seconda situazione invece si verifica quando :
T1 legge x
T1 modifica x
T2 legge x
T1 ripristina il vecchio valore di x
T2 modifica x in base al valore letto

Ci sono varie tecniche per il problema della concorrenza.
Per prima cosa dobbiamo dire che una transazione deve avere la tecnica di serializzazione cioè deve dare la sensazione ad una transazione di lavorare in un ambiente di monoutenza.
Per essere “rappresentata” questa tecnica bisogna che venga introdotto un lock che viene aggiunto a ogni dato dal dbms in modo tale che non possa essere utilizzato da altri utenti quando esso è già in uso.
Esistono 2 tipi di lock:
exclusive lock. Con questo lock nessuna transazione può accedere al dato;
shared lock. Con questo lock le altre transazioni possono accedere al dato ma in sola lettura.
Un altro problema molto grave di un DBMS è il problema dello stallo.
Questo si verifica quando ad esempio:
T1 blocca la risorsa R
T2 blocca la risorsa T
Successivamente
T1 richiede la risors T
T2 richiede la risorsa R
Per risolvere questo problema dello stallo ci sono 2 soluzioni.
Una consiste nel far richiedere alle transazioni tutti lock prima dell’inizio della sua esecuzione. In questo caso, un componente chiamato lock manager, stabilisce se concedere o meno i lock consultando una tabella di lock.
Un’altra tecnica è chiamata abort o restart e consiste nel far abortire forzatamente una risorsa ad una transazione per poi riconcederla con una priorità più alta.

INDICE
Luigi Pirandello - Italiano p.1
La nascità della dittatura - Storia p. 4
Oscar Wilde - Inglese p.6
Funzioni di 2 variabili - Calcolo p.8
Le reti FDDI - Sistemi p.10
La dispersione modale - Elettronica p.13
Il DBMS - Informatica p.16
1
Realizzato da Frattaioli Pietro 5° B specializzazione Abacus A.S. 2006/2007

Esempio



  


  1. francesc

    appunti o relazione su tema matematica sostengo maturità indirizzo informatica abacus

  2. stefano

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Come usare