Marilyn Monroe

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INGLESE
THE LIFE
Marilyn Monroe, stage name of Norm Jeane Mortensen (Los Angeles, 1 june 1926 – 5 august 1962) has been an American actress sure outside from the common one, a “dream forbidden” for million passionate of the cinema.
The fascination that emanated from the great screen and the places setting some in coated paper has contributed to make of a sex symbol outside from every time.
The Marilyn singer will be remember more for her participation at the party of J.F. Kennedy, because she singed with making malicious and winking, HAPPY BIRTHDAY MR PRESIDENT!
THE SUCCES
A day a photographer saw Marilyn and he ask her of being able to photograph in order to raise the moral of the country engaged in the war. After Marilyn she moved from the grandmother of her husband and she signed a contract with an agency of models.
In 1953 she became a star of the world, but she was tired of her roles of stupid’s blond. She brooked the contract and she went a New York for to study for to become an actress.
She has been to do 30 films, but is incomplete. Her popularity to transform Marilyn in celebrity, in icon!
THE WEDDINGS
The first wedding of Marilyn Monroe was with James Dougherty and they stayed together for four years, until the 1946, because she was meet a lot manager of model’s agency and they put her in the street of Hollywood. Like as Johnny Hyde.
In the 1954 there was a second wedding with Joe di Maggio, a champion of baseball, but this relation was during only nine months.
In the 1956 she married Arthur Miller a famous man, but she divorced from him in the 1961.
The relation of J. F. Kennedy was a very scoop for the USA, because the president was married with Jacqueline. Marilyn and Kennedy don’t tell never this story, but there were a lot of document, like as photos, video and interview that discover this report.
She was stay also with Frank Sinatra, the famous singer and Marlon Brando a very beautiful boy.
THE DEAD
In the 7 february 1961 Marilyn was take in the psychiatric’s clinic for her attitude unstable and bad, a cause of alcohol and drugs.
Marilyn has been found in a bedroom of her house of Brentwood, California, in the 5 august 1962, to the age of 36 years old for overdose of barbiturates.
The circumstances of this dead have induced many to think that she has been victim of a murder, also because its involvement with the Kennedy’s Family.
The body of Marilyn was found from a nurse assigned to her from its doctor.
For 20 years, Joe di Maggio sold ten red roses three times a week. He doesn’t tell with journalist about her, and he doesn’t writed a book of their relation.
When her career was taking off, Monroe tells to her make-up artist, Whitey Snyder, to promise her that when she will dead, he must have been taken care of the make-up. Snyder answered joking that he would have made her, if her body were carried still hot.
Some days after, it received the money and a letter: “WHITEY BELOVED, WHILE I AM STILL HOT, MARILYN”
He maintained its promise with the aid of one bottle of whisky.
THE CURIOSITY
• Marilyn was born brunette, and she became blonde after the advice of a photographer
• Albert Einstein was one of the fans
• She sleeped without clothes and she told “ I sleep only with two drops of Chanel n° 5”
STORIA
LA VITA
Nasce a Brooklin, Massachusetts, il 29 maggio 1917. Frequentò la “Dexter School” e in seguito al trasferimento della famiglia da Boston a New York, fu iscritto alla “Canterbory School” di New Milford, una scuola privata cattolica. Lì ebbe una breve esperienza di scoutismo!(volontariato) In seguito passò al Croate Rosemary Hall, un collegio di Wallingford, nel Connecticut. Nel 1935 s' iscrisse all’università di Princeton, ma fu costretto a lasciarla a causa dell’itterizia.
Nel 1940 John si laureò all’università di Harvard con una tesi riguardante la politica di riarmo degli Inglesi di fronte alla minaccia di Hitler.
Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, John sposò Jackie, entrambi molto giovani. Ebbero tre figli, ma nell’agosto del 1963 morì il più piccolo. Inoltre si diffuse la voce che avesse avuto delle relazioni extra-coniugali, tra le quali anche l’attrice Marilyn Monroe.
Per il suo carisma e il suo stile, la sua attenzione alle istanze sociali, ai diritti umani e la sua capacità di governo negli anni della guerra fredda, Kennedy rimane uno dei presidenti statunitensi più amati!
La sua breve presidenza fu segnata da alcuni eventi molto rilevanti, che ne misero alla prova le doti politiche e lo videro protagonista sulla scena internazionale come lo sbarco nella Baia dei Porci (stretta insenatura della parte centro meridionale di Cuba. Kennedy invase l’isola per poter prendere di nuovo il suo controllo) la costruzione del Muro di Berlino per dividere la parte est dalla parte ovest per fermare le persone in fuga.
SERVIZIO MILITARE ED AZIONI DI GUERRA
Nella primavera del 1941, Kennedy si arruola volontario nell’esercito, ma per un problema alla schiena verrà riformato, per poi arruolarsi nella marina degli Stati Uniti. Durante questo periodo Kennedy partecipa a diverse missioni e poi diventa tenente e assume il comando di una motosilurante. Il 2 agosto 1943 quest’ultima fu spaccata in due parti da una nave giapponese ad ovest di New Georgia. Kennedy entrò in azione con determinazione e coraggio e lottò fino alla fine per portare in salvo i compagni sopravvissuti fino ad un’ isoletta a tre miglia dall’incidente. Da qui Kennedy nuotò per cinque chilometri pur di avvistare qualche nave americana. La situazione dei feriti però si era aggravata e solo qualche giorno dopo, grazie ad un messaggio radio, si riuscì ad intercettare la base americana e così ci fu il salvataggio. Per queste azioni di guerra Kennedy ricevette una medaglia, la Navy and Marine Corps Medal.
GLI INIZI DELLA CARRIERA POLITICA
Nel 1946 fece il suo ingresso in politica partecipando al seggio del Partito democratico in sostituzione del deputato James Curley. Così vinse e battè il rivale repubblicano con un ampia vittoria. Fu poi rieletto due volte.
Nel 1952 Kennedy si candidò per il Senato con lo slogan “Kennedy farà più per il Massachusetts”. Ed anche questa volta portò a casa la sua vittoria.
Kennedy sposò Jacqueline Bouvier il 12 settembre 1953. Nel periodo in cui affrontò delle operazioni alla spina dorsale, John pubblicò il libro “Profiles in Courage”, in cui venivano raccontati otto casi in cui i senatori statunitensi rischiarono le loro carriere pur di non rinnegare i loro ideali personali. Il libro vinse il premio Pulitzer del 1957 per le biografie.
Nel 1956 Kennedy propose la sua nomination per candidarsi alla vice presidenza per il Partito Democratico, ma il partito gli preferì il delegato del Tennesse Estes Kefauver.
LA PRESIDENZA
35° Presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 1961, ai cittadini disse:
“Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese”
Inoltre chiese alle nazioni del mondo di unirsi per cercare di combattere la tirannia, la povertà, le malattie e la guerra, definiti da lui “i nemici dell’umanità”.
LA POLITICA ESTERA
Il 17 aprile 1961, l’amministrazione Kennedy implementò una versione modificata del piano di Dwight D. Eisenhower, per deporre Fidel Castro, leader socialista di Cuba. Con i Kennedy e il sostegno della CIA, si realizzò il piano mangusta (assassinii e sabotaggi contro i principali dirigenti cubani, inoltre erano utilizzate anche armi chimiche per gli operai!)
Il 13 agosto 1961 la Germania dell’Est eresse un muro e Kennedy non fece niente per fermare quest’ azione, anche se fece un discorso pubblico proprio a Berlino.
Questi eventi portarono alla crisi dei missili di Cuba, che iniziò il 14 ottobre 1962, quando gli aerei spia americani fotografarono un sito cubano dove era in costruzione una base missilistica sovietica. Se gli Stati Uniti avessero attaccato il sito, avrebbero dato inizio ad una guerra nucleare con l’Unione Sovietica. Se non avessero fatto nulla, avrebbero avuto una permanente minaccia nucleare nella propria regione. E ancora, la paura che gli Stati Uniti apparissero deboli agli occhi del mondo.
Kennedy ordinò un blocco navale ed avviò negoziati con i russi. Dopo raggiunse un accordo con il Segretario Generale Nikita Khruscev e decisero segretamente di ritirare i missili in cambio dell’impegno degli Usa a non invadere Cuba e a ritirare i propri missili nucleari dalla Turchia.
Kennedy inoltre cercò di porre rimedio alla minaccia sovietica e all’erosione della posizione statunitense. Affrontò la minaccia che cresceva contro il governo del Vietnam del Sud inviando prima de consiglieri militari e poi delle truppe nell’area, dando inizio alla guerra del Vieta. Il programma di operazioni dei Sudvietnamiti, venne progettato per imporre una pressione progressiva e crescente sul Nord e iniziò su una scala piccola e sostanzialmente inefficace nel febbraio 1964. Il ruolo attivo degli Usa fu essenzialmente limitato alla pianificazione, equipaggiamento ed addestramento delle forze dei sudvietnamiti coinvolti, ma le responsabilità degli Usa per aver lanciato e condotto queste attività fu inequivoco e portò con sé un’intensificazione dell’impegno statunitense. Successivamente gli esponenti del Partito Democratico si adoperarono in ogni modo per preservare l’immagine di Kennedy indenne dalle disastrose conseguenze del sud-est asiatico che lui stesso aveva pianificato.
Inoltre creò il programma dei Peace Corps, dove i cittadini statunitensi potevano offrirsi volontari per aiutare nazioni in via di sviluppo in aree quali l’educazione, l’agricoltura e la salute.
LA POLITICA INTERNA
La Corte Suprema statunitense si era pronunciata nel 1954 contro la segregazione razziale nelle scuola pubbliche, vietandola, tuttavia c’erano molte scuole, soprattutto negli stati meridionali, che non rispettavano questa decisione. Rimanevano in vigore le pratiche di segregazione razziale sugli autobus, nei ristoranti, nei cinema e negli altri spazi pubblici.
Migliaia di statunitensi di tutte le razze si unirono per protestare contro questa discriminazione. Kennedy sostenne l’integrazione razziale ed i diritti civili e chiamò inoltre a sé durante la campagna elettorale del 1960 la moglie nera dell’imprigionato reverendo Martin Luther King Jr, guadagnandosi il consenso della popolazione nera alla sua candidatura. John però temette di aver irritato troppo i bianchi del sud ed inizialmente tese ad ostacolare il passaggio delle leggi sui diritti attraverso il Congresso, dominato da Democratici meridionali. Qualcuno lo accusò di aver strumentalizzato i movimenti per i diritti civili in chiave elettorale.
APPOGGIO AL PROGRAMMA SPAZIALE
Kennedy voleva intensamente che fossero gli Stati Uniti a guidare l’esplorazione spazio. John chiese al Congresso di finanziare il Programma Apollo per oltre 22 miliardi di dollari, con lo scopo di portare un uomo statunitense sulla Luna entro la fine della decade. Sei anni dopo la sua morte, questo obiettivo fu infine raggiunto.
L’ASSASSINIO E GLI SVILUPPI SUCCESSIVI
Il Presidente Kennedy fu assassinato a Dallas, in Texas, il 22 novembre 1963 mentre era in visita ufficiale alla città.
Lee Harvey Oswald fu l’unico indagato e ad essere incolpato fin dal primo momento, ma il suo destino fu quello di essere ucciso proprio due giorni dopo il fatto, da un gestore di un night club affetto turbe psichiche.
Lyndon creò perfino una Commissione per poter indagar sull’omicidio.
Dopo varie visite a Kennedy si venne a scoprire che i problemi fisici che aveva erano più seri di quanto si pensasse all’inizio.
Il ritratto di Kennedy compare sulle monete da mezzo dollaro statunitense.
Il 14 marzo 1967 il suo corpo è stato portato al cimitero monumentale nazionale in Virginia.
Kennedy è il presidente statunitense che ha vissuto meno a lungo di tutto.
STORIA DELL’ARTE
LA VITA
Andy Warhol nasce il 6 agosto del 1928 a Forest City, in Pennsylvania. Nel 1949 si trasferisce a New York. Comincia a tingersi i capelli di un biondo paglierino o di argento e comincia a indossare sempre abiti neri e con il suo inseparabile zainetto sulle spalle, con quel suo sguardo graffiante e passivo nei confronti della società di massa. La sua formazione avviene tutta in America. Si può considerare uno degli esponenti più importanti della pop art ha collaborato con varie riviste come Vogue e Glamour.
Nel 1960 comincia la sua carriera creando le prime strisce di fumetti o soggetti presi dal mondo dello spettacolo, come per esempio la Coca-Cola o le scatole di zuppa Campbell’s.
Fra il 1962 e il 1963 Warhol affitta una grande mansarda a New York, dove accoglie e riunisce un gran numero di artisti alle prima armi. Questo posto verrà successivamente chiamato FACTORY, una “fabbrica” dove potrà sperimentare e creare le sue opere. La Factory è l’esempio più lampante per capire un’altra caratteristica dell’arte e dell’opera pop, la sua mercificazione: come qualsiasi oggetto della società consumistica anche l’opera d’arte è prodotta in fabbrica, non è più intesa come unica come invece accadeva nel passato.
Morirà il 22 febbraio del 1987.
LA POP ART
Essa è una nuova forma d'arte popolare che si diffonde negli anni Sessanta negli Stati Uniti. La pop art rivolge la sua attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi.
Il termine popular indica l’arte di massa, cioè quella prodotta in serie. Da elaborate riflessioni sui significati artistici si passa ai valori quotidiani e volutamente banali.
Le abitudini dell’uomo moderno, l’ossessivo martellamento pubblicitario e il fumetto come unico residuo veicolo di comunicazione scritta, sono i fenomeni dai quali gli artisti pop attingono le loro motivazioni. La pop art è ispirata dagli oggetti di consumo di massa prodotti dall’industria consumistica, dai cartelloni pubblicitari, dagli slogan martellanti della pubblicità, dai divi del cinema e della musica; gli oggetti pop per eccellenza sono i cibi, surgelati, in scatola, pronti quindi da consumare.
L’intervento artistico avviene attraverso la manipolazione dei soggetti stessi, che possono essere dilatati, ripetuti e alterati in vario modo, agendo sia sulle forme sia sui colori, grazie ai mezzi sempre più raffinati che l’evoluzione delle tecniche fotografiche e tipografiche stava ormai mettendo a disposizione.
LA SERIGRAFIA
Warhol preleva soggetti dalla vita quotidiana. Li rielabora in una sorta di motivo grafico, che viene variato e moltiplicato. Usa colori semplici e ottiene diverse varianti cromatiche. I soggetti leggeri vengono riscattati dalla loro banalità. In questo modo la pittura livella i soggetti e li trasforma in immagini pure. È un risultato simile a quello prodotto dall'informazione di massa. E infatti, l'effetto nelle opere di Warhol è caratterizzato da scoloriture e da una tecnica volutamente trasandata, che richiama quelle dei quotidiani.
E’ un procedimento meccanico di stampa, dove si utilizzano dei tessuti di seta e con speciali colle si ricoprono le parti che non devono essere colorate. Viene spruzzato il colore sulla tela ed esso passa sul foglio sottostante alla tela e le parti rese impermeabili con la colla rimangono bianche.
MARILYN MONROE
L’angelo biondo, ovvero Marilyn Monroe, viene rappresentata sulla tela da Warhol oltre per la sua bellezza, anche per l’immagine che i mezzi di comunicazione di massa davano di lei. Andy elaborerà decine di dipinti e di serigrafie nei quali riproduce il volto sorridente dell’attrice mutandone semplicemente i colori.
Usando questa tecnica, il personaggio di riferimento scompare e resta solo la sua immagine: quest’ ultime sono infinite in quanto nei dipinti successivi, con il cambiamento di colori, le immagini non saranno più le stesse.
Per capire meglio questa concezione si può pensare ad una parola che viene ripetuta per molteplici volte. Piano piano la parola pronunciata perderà il suo senso e diventerà una parola di senso incompiuto, apparendoci cosi, di conseguenza buffa.
L’infinità ripetitività finisce per togliere espressività. La troppa conoscenza consuma impietosamente l’oggetto, rendendolo subito vecchio e richiedendone uno sempre nuovo, pronto per sostituirlo.
Andy Warhol
1967
Portaolio di dieci
Serigrafie a colori
Collezione privata
GEOGRAFIA
LA CALIFORNIA
La California è uno stato situato nell’ovest degli Stati Uniti d’America e si affaccia sull’Oceano Pacifico. È lo stato più popoloso e il terzo più esteso degli USA.
La California meridionale è densamente popolata, mentre quella settentrionale, più vasta, è meno densamente popolata.
IL CLIMA
Il clima californiano è abbastanza variabile, a seconda della latitudine e della distanza dall’Oceano delle singole località. La valle centrale forma uno dei centri più agricoli produttivi del paese. È presente la Sierra Nevada, una massiccia catena montuosa.
L’ECONOMIA
Le attività economiche principali sono l’agricoltura (frutta, verdura, allevamento, vino), l’industria aerospaziale, l’intrattenimento (televisione, cinema, musica), l’industria elettronica (informatica, microelettronica).
Una delle città più importanti è Los Angeles, la quale è divisa in diversi quartieri tra cui anche HOLLYWOOD.
HOLLYWOOD
Hollywood (bosco di agrifogli) è n distretto di Los Angeles, in California. Ai visitatori può apparire squallida, una cittadina formata da bassi edifici e da larghe strade e viali posti ai margini delle due celebri vie Sunset Boulevard e Wiltshire Boulevard.
Potete trovare grandi teatri, abitazioni di attori, registi e produttori, in genere situate vicino alla collina di Beverly Hills.
Il successo di questa zona arrivò intorno al 1910grazie alla lotta per i brevetti cinematografici, dove una compagnia molto grossa (Motion Picture Patents Company) impediva ai concorrenti di realizzare altri film.
I produttori scelsero Hollywood per le favorevoli condizioni climatiche e per la vicinanza al mare, alle montagne e al deserto (Mojave), sfondi ottimi per le loro riprese cinematografiche.
HOLLYWOOD WALK OF FAME
L’Hollywood Walk of Fame è un lungo camminamento composto da due marciapiedi che corrono lungo l’Hollywood Boulevard e la Vine Street, sulla collina di Hollywood.
Su questo percorso sono incastonate ben più di 2000 stelle a cinque punte con i nomi di celebrità.
Essa fu creata nel 1958 con l’intento di rappresentare un tributo agli artisti che lavoravano nell’industria dello spettacolo. I premiati ricevevano una stella in basa alla carriera e ai conseguimenti di una vita nel cinema, nella radio, nella televisione, nel teatro e nella musica.
In ogni stella (piastrella di color carbone, con stella con punte rosa, bordata di bronzo), oltre al nome della celebrità compare anche uno stemma circolare che indica le varie categorie per cui è stata donata la stella.
o Cinepresa (industria cinematografica)
o Televisione (industria televisiva)
o Grammofono (industria discografica)
o Microfono (industria radiofonica)
Una particolare stella rotonda commemora gli astronauti dell’Apollo 11
ITALIANO
LA VITA
Goffredo Parise nasce a Vicenza l’8 dicembre 1929 e morirà a Treviso il 31 agosto 1986.
La mamma, ragazza-madre, cercherà di non fargli sentire la mancanza del padre, compiendo dei grandi sacrifici, una cosa non facile per quei tempi. L’infanzia di Goffredo sarà molto difficile, senza amici e con situazioni che segneranno il carattere sensibile ed estroverso.
Nel 1937 gli muore il nonno e la madre si sposa con u giornalista… Osvaldo Parise… nascerà un grande rapporto tra lui e Goffredo. Dopo 8 anni lo riconoscerà come figlio.
Frequenterà varie facoltà all’università ma senza mai ottenere una laurea. Il padre lo introdurrà presto nel mondo del giornalismo, lavorando per l’Alto Adige e il Corriere della Sera, capendo cosi che la sua strada è scrivere storie.
LE OPERE
Nel 1950 si dedicherà alla narrativa, componendo così “Il Prete Bello” (1954), "Il fidanzamento" (1956), “II padrone” (1965), dove, in quest’ ultimo finisce per essere sucube dell’immagine del capoufficio.
La grande bravura del giornalista comincia a notarsi quando comincia a scrivere alcuni reportages di viaggio come “Cara Cina” (1966), “Due o tre cose sul Vietnam” (1967), “Guerre Politiche” (1976).
NEW YORK
È un romanzo scritto tra gli anni Sessanta e Settanta dopo un viaggio effettuato negli stati Uniti. Quando Parise andò a New York aveva poco più di trent’anni ed era in cerca di un soggetto americano per un film di De Laurentiis. Ma ben presto abbandonò questa ricerca per dedicarsi alle pagine bianche di un diario.
Goffredo è colpito da un vero e proprio shock…lo stupore che prova di fronte alla comunicazione di massa, a quellos viluppo avvenuto cosi in fretta rispetto agli altri Paesi. Vede quelle starde trafficate da innumerevoli automobili. Attratto da tutto questo, non perde tempo e ogni sera scopre qualcosa di nuovo. Finirà con l’innamorarsi di una donna di colore, ma appena si faceva sentire la noia lui scappava alla ricerca di nuove avventure. Era ormai diventato insaziabile. Rimane deluso da quella natura inesistente, da quei colori creati chimicamente, da quella realtà che sembra costruita. Poi preferirà tornare in Italia, dove il mondo sembra essere più naturale.
Il desiderio di tornare in America è forte e cosi nel 1975 ritorna li. Sente di essere invecchiato e con lui è invecchiatoli modo di pensare. Oltre a quello che vede, scrive anche i suoi pensieri, quello che sente…quello che prova veramente.
Afferma che ormai gli uomini sono dei modelli costruiti tutti con eguali misure, tutti con le stesse idee. Nessuno si differenzia dall’altro. Tutto questo lo definisce “una miseria chimica, una miseria morale, una schiavitù delle schiavitù”

Ormai si è imprigionati in questo mondo tecnologico…ed è troppo tardi per uscire.


INGLESE
THE LIFE
Marilyn Monroe, stage name of Norm Jeane Mortensen (Los Angeles, 1 june 1926 – 5 august 1962) has been an American actress sure outside from the common one, a “dream forbidden” for million passionate of the cinema.
The fascination that emanated from the great screen and the places setting some in coated paper has contributed to make of a sex symbol outside from every time.
The Marilyn singer will be remember more for her participation at the party of J.F. Kennedy, because she singed with making malicious and winking, HAPPY BIRTHDAY MR PRESIDENT!
THE SUCCES
A day a photographer saw Marilyn and he ask her of being able to photograph in order to raise the moral of the country engaged in the war. After Marilyn she moved from the grandmother of her husband and she signed a contract with an agency of models.
In 1953 she became a star of the world, but she was tired of her roles of stupid’s blond. She brooked the contract and she went a New York for to study for to become an actress.
She has been to do 30 films, but is incomplete. Her popularity to transform Marilyn in celebrity, in icon!
THE WEDDINGS
The first wedding of Marilyn Monroe was with James Dougherty and they stayed together for four years, until the 1946, because she was meet a lot manager of model’s agency and they put her in the street of Hollywood. Like as Johnny Hyde.
In the 1954 there was a second wedding with Joe di Maggio, a champion of baseball, but this relation was during only nine months.
In the 1956 she married Arthur Miller a famous man, but she divorced from him in the 1961.
The relation of J. F. Kennedy was a very scoop for the USA, because the president was married with Jacqueline. Marilyn and Kennedy don’t tell never this story, but there were a lot of document, like as photos, video and interview that discover this report.
She was stay also with Frank Sinatra, the famous singer and Marlon Brando a very beautiful boy.
THE DEAD
In the 7 february 1961 Marilyn was take in the psychiatric’s clinic for her attitude unstable and bad, a cause of alcohol and drugs.
Marilyn has been found in a bedroom of her house of Brentwood, California, in the 5 august 1962, to the age of 36 years old for overdose of barbiturates.
The circumstances of this dead have induced many to think that she has been victim of a murder, also because its involvement with the Kennedy’s Family.
The body of Marilyn was found from a nurse assigned to her from its doctor.
For 20 years, Joe di Maggio sold ten red roses three times a week. He doesn’t tell with journalist about her, and he doesn’t writed a book of their relation.
When her career was taking off, Monroe tells to her make-up artist, Whitey Snyder, to promise her that when she will dead, he must have been taken care of the make-up. Snyder answered joking that he would have made her, if her body were carried still hot.
Some days after, it received the money and a letter: “WHITEY BELOVED, WHILE I AM STILL HOT, MARILYN”
He maintained its promise with the aid of one bottle of whisky.
THE CURIOSITY
• Marilyn was born brunette, and she became blonde after the advice of a photographer
• Albert Einstein was one of the fans
• She sleeped without clothes and she told “ I sleep only with two drops of Chanel n° 5”
STORIA
LA VITA
Nasce a Brooklin, Massachusetts, il 29 maggio 1917. Frequentò la “Dexter School” e in seguito al trasferimento della famiglia da Boston a New York, fu iscritto alla “Canterbory School” di New Milford, una scuola privata cattolica. Lì ebbe una breve esperienza di scoutismo!(volontariato) In seguito passò al Croate Rosemary Hall, un collegio di Wallingford, nel Connecticut. Nel 1935 s' iscrisse all’università di Princeton, ma fu costretto a lasciarla a causa dell’itterizia.
Nel 1940 John si laureò all’università di Harvard con una tesi riguardante la politica di riarmo degli Inglesi di fronte alla minaccia di Hitler.
Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, John sposò Jackie, entrambi molto giovani. Ebbero tre figli, ma nell’agosto del 1963 morì il più piccolo. Inoltre si diffuse la voce che avesse avuto delle relazioni extra-coniugali, tra le quali anche l’attrice Marilyn Monroe.
Per il suo carisma e il suo stile, la sua attenzione alle istanze sociali, ai diritti umani e la sua capacità di governo negli anni della guerra fredda, Kennedy rimane uno dei presidenti statunitensi più amati!
La sua breve presidenza fu segnata da alcuni eventi molto rilevanti, che ne misero alla prova le doti politiche e lo videro protagonista sulla scena internazionale come lo sbarco nella Baia dei Porci (stretta insenatura della parte centro meridionale di Cuba. Kennedy invase l’isola per poter prendere di nuovo il suo controllo) la costruzione del Muro di Berlino per dividere la parte est dalla parte ovest per fermare le persone in fuga.
SERVIZIO MILITARE ED AZIONI DI GUERRA
Nella primavera del 1941, Kennedy si arruola volontario nell’esercito, ma per un problema alla schiena verrà riformato, per poi arruolarsi nella marina degli Stati Uniti. Durante questo periodo Kennedy partecipa a diverse missioni e poi diventa tenente e assume il comando di una motosilurante. Il 2 agosto 1943 quest’ultima fu spaccata in due parti da una nave giapponese ad ovest di New Georgia. Kennedy entrò in azione con determinazione e coraggio e lottò fino alla fine per portare in salvo i compagni sopravvissuti fino ad un’ isoletta a tre miglia dall’incidente. Da qui Kennedy nuotò per cinque chilometri pur di avvistare qualche nave americana. La situazione dei feriti però si era aggravata e solo qualche giorno dopo, grazie ad un messaggio radio, si riuscì ad intercettare la base americana e così ci fu il salvataggio. Per queste azioni di guerra Kennedy ricevette una medaglia, la Navy and Marine Corps Medal.
GLI INIZI DELLA CARRIERA POLITICA
Nel 1946 fece il suo ingresso in politica partecipando al seggio del Partito democratico in sostituzione del deputato James Curley. Così vinse e battè il rivale repubblicano con un ampia vittoria. Fu poi rieletto due volte.
Nel 1952 Kennedy si candidò per il Senato con lo slogan “Kennedy farà più per il Massachusetts”. Ed anche questa volta portò a casa la sua vittoria.
Kennedy sposò Jacqueline Bouvier il 12 settembre 1953. Nel periodo in cui affrontò delle operazioni alla spina dorsale, John pubblicò il libro “Profiles in Courage”, in cui venivano raccontati otto casi in cui i senatori statunitensi rischiarono le loro carriere pur di non rinnegare i loro ideali personali. Il libro vinse il premio Pulitzer del 1957 per le biografie.
Nel 1956 Kennedy propose la sua nomination per candidarsi alla vice presidenza per il Partito Democratico, ma il partito gli preferì il delegato del Tennesse Estes Kefauver.
LA PRESIDENZA
35° Presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 1961, ai cittadini disse:
“Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese”
Inoltre chiese alle nazioni del mondo di unirsi per cercare di combattere la tirannia, la povertà, le malattie e la guerra, definiti da lui “i nemici dell’umanità”.
LA POLITICA ESTERA
Il 17 aprile 1961, l’amministrazione Kennedy implementò una versione modificata del piano di Dwight D. Eisenhower, per deporre Fidel Castro, leader socialista di Cuba. Con i Kennedy e il sostegno della CIA, si realizzò il piano mangusta (assassinii e sabotaggi contro i principali dirigenti cubani, inoltre erano utilizzate anche armi chimiche per gli operai!)
Il 13 agosto 1961 la Germania dell’Est eresse un muro e Kennedy non fece niente per fermare quest’ azione, anche se fece un discorso pubblico proprio a Berlino.
Questi eventi portarono alla crisi dei missili di Cuba, che iniziò il 14 ottobre 1962, quando gli aerei spia americani fotografarono un sito cubano dove era in costruzione una base missilistica sovietica. Se gli Stati Uniti avessero attaccato il sito, avrebbero dato inizio ad una guerra nucleare con l’Unione Sovietica. Se non avessero fatto nulla, avrebbero avuto una permanente minaccia nucleare nella propria regione. E ancora, la paura che gli Stati Uniti apparissero deboli agli occhi del mondo.
Kennedy ordinò un blocco navale ed avviò negoziati con i russi. Dopo raggiunse un accordo con il Segretario Generale Nikita Khruscev e decisero segretamente di ritirare i missili in cambio dell’impegno degli Usa a non invadere Cuba e a ritirare i propri missili nucleari dalla Turchia.
Kennedy inoltre cercò di porre rimedio alla minaccia sovietica e all’erosione della posizione statunitense. Affrontò la minaccia che cresceva contro il governo del Vietnam del Sud inviando prima de consiglieri militari e poi delle truppe nell’area, dando inizio alla guerra del Vieta. Il programma di operazioni dei Sudvietnamiti, venne progettato per imporre una pressione progressiva e crescente sul Nord e iniziò su una scala piccola e sostanzialmente inefficace nel febbraio 1964. Il ruolo attivo degli Usa fu essenzialmente limitato alla pianificazione, equipaggiamento ed addestramento delle forze dei sudvietnamiti coinvolti, ma le responsabilità degli Usa per aver lanciato e condotto queste attività fu inequivoco e portò con sé un’intensificazione dell’impegno statunitense. Successivamente gli esponenti del Partito Democratico si adoperarono in ogni modo per preservare l’immagine di Kennedy indenne dalle disastrose conseguenze del sud-est asiatico che lui stesso aveva pianificato.
Inoltre creò il programma dei Peace Corps, dove i cittadini statunitensi potevano offrirsi volontari per aiutare nazioni in via di sviluppo in aree quali l’educazione, l’agricoltura e la salute.
LA POLITICA INTERNA
La Corte Suprema statunitense si era pronunciata nel 1954 contro la segregazione razziale nelle scuola pubbliche, vietandola, tuttavia c’erano molte scuole, soprattutto negli stati meridionali, che non rispettavano questa decisione. Rimanevano in vigore le pratiche di segregazione razziale sugli autobus, nei ristoranti, nei cinema e negli altri spazi pubblici.
Migliaia di statunitensi di tutte le razze si unirono per protestare contro questa discriminazione. Kennedy sostenne l’integrazione razziale ed i diritti civili e chiamò inoltre a sé durante la campagna elettorale del 1960 la moglie nera dell’imprigionato reverendo Martin Luther King Jr, guadagnandosi il consenso della popolazione nera alla sua candidatura. John però temette di aver irritato troppo i bianchi del sud ed inizialmente tese ad ostacolare il passaggio delle leggi sui diritti attraverso il Congresso, dominato da Democratici meridionali. Qualcuno lo accusò di aver strumentalizzato i movimenti per i diritti civili in chiave elettorale.
APPOGGIO AL PROGRAMMA SPAZIALE
Kennedy voleva intensamente che fossero gli Stati Uniti a guidare l’esplorazione spazio. John chiese al Congresso di finanziare il Programma Apollo per oltre 22 miliardi di dollari, con lo scopo di portare un uomo statunitense sulla Luna entro la fine della decade. Sei anni dopo la sua morte, questo obiettivo fu infine raggiunto.
L’ASSASSINIO E GLI SVILUPPI SUCCESSIVI
Il Presidente Kennedy fu assassinato a Dallas, in Texas, il 22 novembre 1963 mentre era in visita ufficiale alla città.
Lee Harvey Oswald fu l’unico indagato e ad essere incolpato fin dal primo momento, ma il suo destino fu quello di essere ucciso proprio due giorni dopo il fatto, da un gestore di un night club affetto turbe psichiche.
Lyndon creò perfino una Commissione per poter indagar sull’omicidio.
Dopo varie visite a Kennedy si venne a scoprire che i problemi fisici che aveva erano più seri di quanto si pensasse all’inizio.
Il ritratto di Kennedy compare sulle monete da mezzo dollaro statunitense.
Il 14 marzo 1967 il suo corpo è stato portato al cimitero monumentale nazionale in Virginia.
Kennedy è il presidente statunitense che ha vissuto meno a lungo di tutto.
STORIA DELL’ARTE
LA VITA
Andy Warhol nasce il 6 agosto del 1928 a Forest City, in Pennsylvania. Nel 1949 si trasferisce a New York. Comincia a tingersi i capelli di un biondo paglierino o di argento e comincia a indossare sempre abiti neri e con il suo inseparabile zainetto sulle spalle, con quel suo sguardo graffiante e passivo nei confronti della società di massa. La sua formazione avviene tutta in America. Si può considerare uno degli esponenti più importanti della pop art ha collaborato con varie riviste come Vogue e Glamour.
Nel 1960 comincia la sua carriera creando le prime strisce di fumetti o soggetti presi dal mondo dello spettacolo, come per esempio la Coca-Cola o le scatole di zuppa Campbell’s.
Fra il 1962 e il 1963 Warhol affitta una grande mansarda a New York, dove accoglie e riunisce un gran numero di artisti alle prima armi. Questo posto verrà successivamente chiamato FACTORY, una “fabbrica” dove potrà sperimentare e creare le sue opere. La Factory è l’esempio più lampante per capire un’altra caratteristica dell’arte e dell’opera pop, la sua mercificazione: come qualsiasi oggetto della società consumistica anche l’opera d’arte è prodotta in fabbrica, non è più intesa come unica come invece accadeva nel passato.
Morirà il 22 febbraio del 1987.
LA POP ART
Essa è una nuova forma d'arte popolare che si diffonde negli anni Sessanta negli Stati Uniti. La pop art rivolge la sua attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi.
Il termine popular indica l’arte di massa, cioè quella prodotta in serie. Da elaborate riflessioni sui significati artistici si passa ai valori quotidiani e volutamente banali.
Le abitudini dell’uomo moderno, l’ossessivo martellamento pubblicitario e il fumetto come unico residuo veicolo di comunicazione scritta, sono i fenomeni dai quali gli artisti pop attingono le loro motivazioni. La pop art è ispirata dagli oggetti di consumo di massa prodotti dall’industria consumistica, dai cartelloni pubblicitari, dagli slogan martellanti della pubblicità, dai divi del cinema e della musica; gli oggetti pop per eccellenza sono i cibi, surgelati, in scatola, pronti quindi da consumare.
L’intervento artistico avviene attraverso la manipolazione dei soggetti stessi, che possono essere dilatati, ripetuti e alterati in vario modo, agendo sia sulle forme sia sui colori, grazie ai mezzi sempre più raffinati che l’evoluzione delle tecniche fotografiche e tipografiche stava ormai mettendo a disposizione.
LA SERIGRAFIA
Warhol preleva soggetti dalla vita quotidiana. Li rielabora in una sorta di motivo grafico, che viene variato e moltiplicato. Usa colori semplici e ottiene diverse varianti cromatiche. I soggetti leggeri vengono riscattati dalla loro banalità. In questo modo la pittura livella i soggetti e li trasforma in immagini pure. È un risultato simile a quello prodotto dall'informazione di massa. E infatti, l'effetto nelle opere di Warhol è caratterizzato da scoloriture e da una tecnica volutamente trasandata, che richiama quelle dei quotidiani.
E’ un procedimento meccanico di stampa, dove si utilizzano dei tessuti di seta e con speciali colle si ricoprono le parti che non devono essere colorate. Viene spruzzato il colore sulla tela ed esso passa sul foglio sottostante alla tela e le parti rese impermeabili con la colla rimangono bianche.
MARILYN MONROE
L’angelo biondo, ovvero Marilyn Monroe, viene rappresentata sulla tela da Warhol oltre per la sua bellezza, anche per l’immagine che i mezzi di comunicazione di massa davano di lei. Andy elaborerà decine di dipinti e di serigrafie nei quali riproduce il volto sorridente dell’attrice mutandone semplicemente i colori.
Usando questa tecnica, il personaggio di riferimento scompare e resta solo la sua immagine: quest’ ultime sono infinite in quanto nei dipinti successivi, con il cambiamento di colori, le immagini non saranno più le stesse.
Per capire meglio questa concezione si può pensare ad una parola che viene ripetuta per molteplici volte. Piano piano la parola pronunciata perderà il suo senso e diventerà una parola di senso incompiuto, apparendoci cosi, di conseguenza buffa.
L’infinità ripetitività finisce per togliere espressività. La troppa conoscenza consuma impietosamente l’oggetto, rendendolo subito vecchio e richiedendone uno sempre nuovo, pronto per sostituirlo.
Andy Warhol
1967
Portaolio di dieci
Serigrafie a colori
Collezione privata
GEOGRAFIA
LA CALIFORNIA
La California è uno stato situato nell’ovest degli Stati Uniti d’America e si affaccia sull’Oceano Pacifico. È lo stato più popoloso e il terzo più esteso degli USA.
La California meridionale è densamente popolata, mentre quella settentrionale, più vasta, è meno densamente popolata.
IL CLIMA
Il clima californiano è abbastanza variabile, a seconda della latitudine e della distanza dall’Oceano delle singole località. La valle centrale forma uno dei centri più agricoli produttivi del paese. È presente la Sierra Nevada, una massiccia catena montuosa.
L’ECONOMIA
Le attività economiche principali sono l’agricoltura (frutta, verdura, allevamento, vino), l’industria aerospaziale, l’intrattenimento (televisione, cinema, musica), l’industria elettronica (informatica, microelettronica).
Una delle città più importanti è Los Angeles, la quale è divisa in diversi quartieri tra cui anche HOLLYWOOD.
HOLLYWOOD
Hollywood (bosco di agrifogli) è n distretto di Los Angeles, in California. Ai visitatori può apparire squallida, una cittadina formata da bassi edifici e da larghe strade e viali posti ai margini delle due celebri vie Sunset Boulevard e Wiltshire Boulevard.
Potete trovare grandi teatri, abitazioni di attori, registi e produttori, in genere situate vicino alla collina di Beverly Hills.
Il successo di questa zona arrivò intorno al 1910grazie alla lotta per i brevetti cinematografici, dove una compagnia molto grossa (Motion Picture Patents Company) impediva ai concorrenti di realizzare altri film.
I produttori scelsero Hollywood per le favorevoli condizioni climatiche e per la vicinanza al mare, alle montagne e al deserto (Mojave), sfondi ottimi per le loro riprese cinematografiche.
HOLLYWOOD WALK OF FAME
L’Hollywood Walk of Fame è un lungo camminamento composto da due marciapiedi che corrono lungo l’Hollywood Boulevard e la Vine Street, sulla collina di Hollywood.
Su questo percorso sono incastonate ben più di 2000 stelle a cinque punte con i nomi di celebrità.
Essa fu creata nel 1958 con l’intento di rappresentare un tributo agli artisti che lavoravano nell’industria dello spettacolo. I premiati ricevevano una stella in basa alla carriera e ai conseguimenti di una vita nel cinema, nella radio, nella televisione, nel teatro e nella musica.
In ogni stella (piastrella di color carbone, con stella con punte rosa, bordata di bronzo), oltre al nome della celebrità compare anche uno stemma circolare che indica le varie categorie per cui è stata donata la stella.
o Cinepresa (industria cinematografica)
o Televisione (industria televisiva)
o Grammofono (industria discografica)
o Microfono (industria radiofonica)
Una particolare stella rotonda commemora gli astronauti dell’Apollo 11
ITALIANO
LA VITA
Goffredo Parise nasce a Vicenza l’8 dicembre 1929 e morirà a Treviso il 31 agosto 1986.
La mamma, ragazza-madre, cercherà di non fargli sentire la mancanza del padre, compiendo dei grandi sacrifici, una cosa non facile per quei tempi. L’infanzia di Goffredo sarà molto difficile, senza amici e con situazioni che segneranno il carattere sensibile ed estroverso.
Nel 1937 gli muore il nonno e la madre si sposa con u giornalista… Osvaldo Parise… nascerà un grande rapporto tra lui e Goffredo. Dopo 8 anni lo riconoscerà come figlio.
Frequenterà varie facoltà all’università ma senza mai ottenere una laurea. Il padre lo introdurrà presto nel mondo del giornalismo, lavorando per l’Alto Adige e il Corriere della Sera, capendo cosi che la sua strada è scrivere storie.
LE OPERE
Nel 1950 si dedicherà alla narrativa, componendo così “Il Prete Bello” (1954), "Il fidanzamento" (1956), “II padrone” (1965), dove, in quest’ ultimo finisce per essere sucube dell’immagine del capoufficio.
La grande bravura del giornalista comincia a notarsi quando comincia a scrivere alcuni reportages di viaggio come “Cara Cina” (1966), “Due o tre cose sul Vietnam” (1967), “Guerre Politiche” (1976).
NEW YORK
È un romanzo scritto tra gli anni Sessanta e Settanta dopo un viaggio effettuato negli stati Uniti. Quando Parise andò a New York aveva poco più di trent’anni ed era in cerca di un soggetto americano per un film di De Laurentiis. Ma ben presto abbandonò questa ricerca per dedicarsi alle pagine bianche di un diario.
Goffredo è colpito da un vero e proprio shock…lo stupore che prova di fronte alla comunicazione di massa, a quellos viluppo avvenuto cosi in fretta rispetto agli altri Paesi. Vede quelle starde trafficate da innumerevoli automobili. Attratto da tutto questo, non perde tempo e ogni sera scopre qualcosa di nuovo. Finirà con l’innamorarsi di una donna di colore, ma appena si faceva sentire la noia lui scappava alla ricerca di nuove avventure. Era ormai diventato insaziabile. Rimane deluso da quella natura inesistente, da quei colori creati chimicamente, da quella realtà che sembra costruita. Poi preferirà tornare in Italia, dove il mondo sembra essere più naturale.
Il desiderio di tornare in America è forte e cosi nel 1975 ritorna li. Sente di essere invecchiato e con lui è invecchiatoli modo di pensare. Oltre a quello che vede, scrive anche i suoi pensieri, quello che sente…quello che prova veramente.
Afferma che ormai gli uomini sono dei modelli costruiti tutti con eguali misure, tutti con le stesse idee. Nessuno si differenzia dall’altro. Tutto questo lo definisce “una miseria chimica, una miseria morale, una schiavitù delle schiavitù”

Ormai si è imprigionati in questo mondo tecnologico…ed è troppo tardi per uscire.

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