Madame Bovary di G. Flaubert

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

Masi Giuliana 3°F Scheda libro

Madame Bovary

Autore
Gustave Flaubert

Trama
Il libro si apre con un ritratto di Charles Bovary in collegio a Rouen: il fanciullo, tardo e timido, già rivela come sarà da marito. Dopo il collegio vengono gli studi di medicina, la promozione a ufficiale sanitario, e finalmente l'inizio della professione a Tostes. Qui la madre gli sceglie per sposa la signora Dubuc, una vedova quarantacinquenne e facoltosa. Una notte Charles è chiamato d'urgenza alla fattoria dei Bertaux e vi conosce Emma Rouault, giovane, bella e «bene educata», poiché è stata allevata in città nel convento delle Orsoline.
Rimasto vedovo, Charles la sposa e si stabilisce con lei nella vecchia casa di Tostes. Dopo i quattordici mesi mortificanti trascorsi con la vedova egli crede ora di vivere un sogno. Emma invece non è felice, perché accanto a lui non riesce a realizzare quell' ideale di passione, sognato sui libri. La calma monotona della loro esistenza è un giorno interrotta da un invito del marchese d'Andervilliers al castello di Vaubyessard. Qui finalmente, Emma può trovarsi a contatto con il mondo elegante e raffinato intravisto nei romanzi. Per il semplice fatto di essere stata quel giorno avvicinata da un visconte parigino, ella compra una pianta di Parigi, si abbona a riviste della capitale, divora romanzi e incomincia a vivere un'assurda vita di fantasia, cercano in tale modo di appagare la sua aspirazione a un'esistenza più elevata. A poco poco cade in uno stato morboso, febbrile, di cui il marito si preoccupa tanto da decidere di lasciare Tostes, mentre Emma scopre di essere incinta.
I Bovary si trasferiscono a Jonville, ma anche qui continua per Emma la monotonia della vita provinciale; la sciocca superbia e la cultura del farmacista Hómais, la grande personalità del paese, non la distraggono, mentre via via si lega a Léon Dupuis, praticante presso il notaio Guillaumin, considerato una persona istruita e raffinata, con il quale ha in comune la noia e il disprezzo per l'ambiente meschino.
Intanto nasce una bambina, Berthe, che viene messa a balia da una contadina. Emma, in apparenza triste, calma e riservata, in realtà, invece, è piena di brame, di rabbia, dí odio. È innamorata di Léon e lo respinge, teme di perderlo ed è orgogliosa della proprie virtù, geme sul velluto che non può comprare e sulla felicità che manca, confondendo in un unico tormento il desiderio del denaro, le malinconie della passione. Léon, intanto, stanco di amarla senza significato, si trasferisce a Parigi. Proprio ora Emma fa la conoscenza di Rodolplhe Boulanger de la Huchette, brutale, intelligente, spregiudicato, e ne diventa l’amante, sognando di realizzare quelle gioie d'amore che le erano state fino ad allora negate. Ma l'illusione è breve: dopo pochi mesi Rodolphe è stanco di lei e l'abbandona. Emma si animala gravemente; Charles, ignaro di tutto, è disperato, Intanto incominciano le preoccupazioni finanziarie, i creditori premono.
Durante una recita del famoso tenore Lagardy a Rouén Emma ritrova Léon Dupuis, e cede alla passione del giovane. Va a trovarlo regolarmente ogni settimana col pretesto di prendere lezioni di musica. Lheureux si avvale della scoperta di questi convegni clandestini per circuirla a poco a poco abilmente in un intrigo di debiti, di cambiali, di protesti. L'amante inizia a stancarsi delle sue stranezze, mentre Emma perde a una a una le ultime illusioni sull'amore. Delusa, indebitata, fallita anche la speranza di ricevere aiuto da Léon, Emma deve abbassarsi a chiedere denaro al notai di Jonville, ma fugge esasperata dinanzi alle proposte del vecchio. Non le resta che ricorrere alla generosità di Rodolphe , ma anche lui l'abbandona. Oppressa da questa solitudine spaventosa, s'avvelena e la morte viene a liberarla, dopo una lenta e orribile agonia. Il libro si conclude, con un ultimo ritratto di Charles: dopo la morte di Emma egli non esce più , non riceve nessuno, rifiuta persino le visite agli ammalati. Un giorno scopre tra le carte della moglie le lettere dei suoi amanti; ma il dolore ha il sopravvento sulla gelosia, anzi gli sembra più bella e più cara e prova un sentimento disperato e furioso che lo porterà alla morte.
Commento
Se si legge da un punto di vista moralistico, il romanzo è un elogio dei cattivi costumi del tempo e dell’adulterio, ma può essere anche definito semplicemente come la triste storia di una donna della classe borghese che nelle sue trasgressioni non trova altro che tormento, delusioni e tristezza. A livello narrativo la vicenda è dipinta a toni grigiastri, monotoni, in cui si inseriscono lunghi momenti di riflessione da parte della protagonista, Emma. Credo che il ritmo della narrazione sia un po’ troppo lento, troppo scrupoloso nelle piccolezze, fino a rendere il romanzo noioso e pesante.
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Masi Giuliana 3°F Scheda libro

Madame Bovary

Autore
Gustave Flaubert

Trama
Il libro si apre con un ritratto di Charles Bovary in collegio a Rouen: il fanciullo, tardo e timido, già rivela come sarà da marito. Dopo il collegio vengono gli studi di medicina, la promozione a ufficiale sanitario, e finalmente l'inizio della professione a Tostes. Qui la madre gli sceglie per sposa la signora Dubuc, una vedova quarantacinquenne e facoltosa. Una notte Charles è chiamato d'urgenza alla fattoria dei Bertaux e vi conosce Emma Rouault, giovane, bella e «bene educata», poiché è stata allevata in città nel convento delle Orsoline.
Rimasto vedovo, Charles la sposa e si stabilisce con lei nella vecchia casa di Tostes. Dopo i quattordici mesi mortificanti trascorsi con la vedova egli crede ora di vivere un sogno. Emma invece non è felice, perché accanto a lui non riesce a realizzare quell' ideale di passione, sognato sui libri. La calma monotona della loro esistenza è un giorno interrotta da un invito del marchese d'Andervilliers al castello di Vaubyessard. Qui finalmente, Emma può trovarsi a contatto con il mondo elegante e raffinato intravisto nei romanzi. Per il semplice fatto di essere stata quel giorno avvicinata da un visconte parigino, ella compra una pianta di Parigi, si abbona a riviste della capitale, divora romanzi e incomincia a vivere un'assurda vita di fantasia, cercano in tale modo di appagare la sua aspirazione a un'esistenza più elevata. A poco poco cade in uno stato morboso, febbrile, di cui il marito si preoccupa tanto da decidere di lasciare Tostes, mentre Emma scopre di essere incinta.
I Bovary si trasferiscono a Jonville, ma anche qui continua per Emma la monotonia della vita provinciale; la sciocca superbia e la cultura del farmacista Hómais, la grande personalità del paese, non la distraggono, mentre via via si lega a Léon Dupuis, praticante presso il notaio Guillaumin, considerato una persona istruita e raffinata, con il quale ha in comune la noia e il disprezzo per l'ambiente meschino.
Intanto nasce una bambina, Berthe, che viene messa a balia da una contadina. Emma, in apparenza triste, calma e riservata, in realtà, invece, è piena di brame, di rabbia, dí odio. È innamorata di Léon e lo respinge, teme di perderlo ed è orgogliosa della proprie virtù, geme sul velluto che non può comprare e sulla felicità che manca, confondendo in un unico tormento il desiderio del denaro, le malinconie della passione. Léon, intanto, stanco di amarla senza significato, si trasferisce a Parigi. Proprio ora Emma fa la conoscenza di Rodolplhe Boulanger de la Huchette, brutale, intelligente, spregiudicato, e ne diventa l’amante, sognando di realizzare quelle gioie d'amore che le erano state fino ad allora negate. Ma l'illusione è breve: dopo pochi mesi Rodolphe è stanco di lei e l'abbandona. Emma si animala gravemente; Charles, ignaro di tutto, è disperato, Intanto incominciano le preoccupazioni finanziarie, i creditori premono.
Durante una recita del famoso tenore Lagardy a Rouén Emma ritrova Léon Dupuis, e cede alla passione del giovane. Va a trovarlo regolarmente ogni settimana col pretesto di prendere lezioni di musica. Lheureux si avvale della scoperta di questi convegni clandestini per circuirla a poco a poco abilmente in un intrigo di debiti, di cambiali, di protesti. L'amante inizia a stancarsi delle sue stranezze, mentre Emma perde a una a una le ultime illusioni sull'amore. Delusa, indebitata, fallita anche la speranza di ricevere aiuto da Léon, Emma deve abbassarsi a chiedere denaro al notai di Jonville, ma fugge esasperata dinanzi alle proposte del vecchio. Non le resta che ricorrere alla generosità di Rodolphe , ma anche lui l'abbandona. Oppressa da questa solitudine spaventosa, s'avvelena e la morte viene a liberarla, dopo una lenta e orribile agonia. Il libro si conclude, con un ultimo ritratto di Charles: dopo la morte di Emma egli non esce più , non riceve nessuno, rifiuta persino le visite agli ammalati. Un giorno scopre tra le carte della moglie le lettere dei suoi amanti; ma il dolore ha il sopravvento sulla gelosia, anzi gli sembra più bella e più cara e prova un sentimento disperato e furioso che lo porterà alla morte.
Commento
Se si legge da un punto di vista moralistico, il romanzo è un elogio dei cattivi costumi del tempo e dell’adulterio, ma può essere anche definito semplicemente come la triste storia di una donna della classe borghese che nelle sue trasgressioni non trova altro che tormento, delusioni e tristezza. A livello narrativo la vicenda è dipinta a toni grigiastri, monotoni, in cui si inseriscono lunghi momenti di riflessione da parte della protagonista, Emma. Credo che il ritmo della narrazione sia un po’ troppo lento, troppo scrupoloso nelle piccolezze, fino a rendere il romanzo noioso e pesante.
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