Madame Bovary

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale
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Testo

Andrea Sereno IV A LSTS

SCHEDATURA

TITOLO: Madame Bovary
AUTORE: Gustave Flaubert
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1856
CASA EDITRICE: Newton
ANNO DELLA RISTAMPA: 1993

GENERE DEL ROMANZO: Il romanzo si può classificare nel filone dei romanzi d’amore che oltre il tema amoroso sviluppa tematiche sociali e morali più profonde.
NARRATORE: Il narratore si presenta esterno alle vicende e assume una focalizzazione zero, conoscendo quali sono i sentimenti dei personaggi e raccontando le vicende in un periodo posteriore al loro svolgimento come dimostrano le ultime righe del romanzo nelle quali annuncia il succedersi di tre medici a Yonville, dopo la morte di Charles
PROTAGONISTA: Il protagonista indiscusso del romanzo è Madame Bovary, Emma Rouault. Attorno alla sua stravagante personalità si sviluppa l’intero romanzo. Si presenta come un personaggio estremamente dinamico che muta più e più volte il suo atteggiamento nei confronti del marito e del mondo in generale, fino alla decisione finale che la porta al suicidio. Il suo bell’aspetto caratterizzato da occhi bruni penetranti e meravigliosi, capelli neri e una pelle bianchissima ha un fascino irresistibile. Il matrimonio con Charles all’apparenza porta una ventata di felicità e novità nella vita della giovane donna. Ben presto la sua situazione si trasforma in una prigione per lei, la pervade un’irresistibile desiderio di evasione, di ricerca di una vita migliore tra gli sfarzi e i lussi dell’aristocrazia, il bisogno di amore profondo e diverso, non convenzionale che però la porta unicamente a una delusione più profonda dell’altra. Queste travolgenti passioni e le loro tragiche fine aumentano solo il disprezzo per il marito, i cui difetti vengono accentuati se non creati dal diretto confronto con gli amanti della moglie. Anche la difficile situazione finanziaria contribuisce a intaccare il già strano temperamento della donna. Solo nelle passioni travolgenti che si susseguono nella sua breve vita Emma riesce a realizzarsi nella ricerca di quell’amore che ritrovava solo nei romanzi letti. Si tratta tuttavia di un sentimento tormentato, anche se profondo è pervaso da mille sfaccettature e dubbi che non si addicono a un sentimento sincero e puro.
PERSONAGGI: L’altro personaggio di rilievo del romanzo è Carlo Bovary. Di lui conosciamo tutta la vita, dall’infanzia nella scuola al primo matrimonio. All’apparenza nella prima parte del romanzo sembrerebbe il protagonista ma a mio avviso si trasforma in antagonista e vittima, soggiogato e offuscato dall’immenso amore che prova per la moglie. La sua vita trascorre tra la devozione per il suo lavoro e l’amore per la moglie, dimostrato in più e più occasioni ma mai realmente ricambiato. Di lui si nota subito il temperamento debole e l’ingenuità che lo porta a conoscere la verità sulla moglie solo dopo la sua morte.
Altri personaggi importanti sono Leon, il primo vero grande amore di Emma dopo il desiderio insoddisfatto di rivedere il marchese conosciuto al ballo. Leon è aiutante del Signor Guillaumin notaio di Yonville. Anche lui si può definire un personaggio dinamico. I primi incontri con Emma caratterizzati da una timidezza reverenziale e da un profondo rispetto per la dama e per la sua situazione si trasformano in incontri passionali in una camera d’Albergo a Rouen. L’altro grande amore di Emma , Rodolphe Boulanger de Hauchette, è invece un ricco signore che abita nei pressi di Yonville. Anche la grande passione che travolge i due giovani terminerà nel momento in cui Rodolphe spaventato dai progetti di Emma si ritirerà lasciando Emma in una profonda tristezza che si trasformerà in malattia. Il sentimento che domina queste due grandi passioni non si rivela puro e profondo come appare nei primi momenti in quanto nel momento del bisogno entrambi abbandonano Emma al suo destino.
Il romanzo è dominato dai falsi sentimenti come dimostra anche il comportamento degli altri abitanti di Yonville. Il farmacista Homais si dimostra amico dei Bovary solo nel momento in cui necessità della protezione del dottore. Dopo la morte di Emma Homais, accecato dalla sete di potere e notorietà abbandonerà “l’amico” al suo destino. Lo stesso Lheureux, commerciante della città, si rivelerà senza scrupoli nel momento dl pignoramento dei beni della signora Bovary dato il mancato pagamento delle cambiali. L’amicizia ostentata all’inizio si trasformerà in un atteggiamento ostile e crudele, fino al punto del ricatto nei confronti della protagonista.
TEMPO DEL RACCONTO E DELLA STORIA: la vicenda occupa tutta la vita di Charles, dai primi anni di studi nel corso di medicina fino alla sua triste morte. In esse si trovano molte ellissi, soprattutto nella parte iniziale del racconto: tra il corso di studi, il primo matrimonio e il secondo sono poche le notizie che ci vengono fornite .Le pause sono relativamente brevi e la narrazione procede in modo continuo anche se lento a causa dell’inevitabile dilungarsi sui sentimenti e sensazioni dei personaggi.
SPAZIO DEL RACCONTO: La prima parte del matrimonio tra i due giovani trascorre a Tostes; in seguito alla necessità di Emma di cambiare sistemazione i coniugi si spostano a Yonville, piccola cittadina immersa in una povera campagna. In contrapposizione con quest’ambientazione rurale, tanto odiata da Emma, alcune scene si spostano nei luoghi sognati dalla stessa, la serata nella tenuta del marchese, l’opera, la città di Rouen dove si consuma l’amore con Leon.
LINGUAGGIO: Il linguaggio è semplice e di facile lettura, scorrevole; è diffuso l’utilizzo del linguaggio diretto per riportare i dialoghi tra i personaggi. Le sensazioni ed emozioni provate, vengono rese con pochi tratti efficaci senza appesantire la narrazione.
REFERENTE: Il romanzo a mio avviso si sviluppa come una critica ai sentimenti falsi ed illusori che spingono le persone ad un’insaziabile e continua ricerca che non porta altro che appetiti e desideri sempre crescenti. La figura di Madame Bovary incarna perfettamente questa situazione e il fatto che sua figura esca sconfitta dal romanzo, in quanto io considero il suo suicidio come una sconfitta, non fa atro che incrementare questa critica. Il romanzo nel momento in cui è stato pubblicato ha suscitato molte critiche per l’oltraggio alla morale pubblica e alla religione che le vicende narrate compivano.
Nella figura di Madame Bovary si legge anche una critica nei confronti della borghesia, incarnata nella figura della giovane donna alla continua ricerca di qualcosa di irraggiungibile che la porta solo a incrementare il suo desiderio e la sua spasmodica ricerca. Come la giovane donna anche l’emergente classe sociale esce sconfitta e distrutta dalla critica operata dall’autore.
GIUDIZIO: Il romanzo riesce ad esprimere con efficacia il desiderio crescente di emozioni che spinge Emma a comportarsi in questo modo. Io non riesco a farne una vittima se non dei suoi stessi sentimenti, forse eccessivi per la sua personalità. Secondo me la vera persona incompresa del romanzo e Charles, l’unico caratterizzato da sentimenti veri. La sua figura, rozza e monotona, come la definisce Emma, incarna il vero amore puro, la sincera devozione per una persona, la felicità che si può ottenere dalle piccole cose di tutti i giorni, l’attaccamento per il proprio lavoro, in contrapposizione con i sentimenti eccessivi e falsi, troppo ricercati che caratterizzano gli altri personaggi del romanzo.

Andrea Sereno IV A LSTS

SCHEDATURA

TITOLO: Madame Bovary
AUTORE: Gustave Flaubert
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1856
CASA EDITRICE: Newton
ANNO DELLA RISTAMPA: 1993

GENERE DEL ROMANZO: Il romanzo si può classificare nel filone dei romanzi d’amore che oltre il tema amoroso sviluppa tematiche sociali e morali più profonde.
NARRATORE: Il narratore si presenta esterno alle vicende e assume una focalizzazione zero, conoscendo quali sono i sentimenti dei personaggi e raccontando le vicende in un periodo posteriore al loro svolgimento come dimostrano le ultime righe del romanzo nelle quali annuncia il succedersi di tre medici a Yonville, dopo la morte di Charles
PROTAGONISTA: Il protagonista indiscusso del romanzo è Madame Bovary, Emma Rouault. Attorno alla sua stravagante personalità si sviluppa l’intero romanzo. Si presenta come un personaggio estremamente dinamico che muta più e più volte il suo atteggiamento nei confronti del marito e del mondo in generale, fino alla decisione finale che la porta al suicidio. Il suo bell’aspetto caratterizzato da occhi bruni penetranti e meravigliosi, capelli neri e una pelle bianchissima ha un fascino irresistibile. Il matrimonio con Charles all’apparenza porta una ventata di felicità e novità nella vita della giovane donna. Ben presto la sua situazione si trasforma in una prigione per lei, la pervade un’irresistibile desiderio di evasione, di ricerca di una vita migliore tra gli sfarzi e i lussi dell’aristocrazia, il bisogno di amore profondo e diverso, non convenzionale che però la porta unicamente a una delusione più profonda dell’altra. Queste travolgenti passioni e le loro tragiche fine aumentano solo il disprezzo per il marito, i cui difetti vengono accentuati se non creati dal diretto confronto con gli amanti della moglie. Anche la difficile situazione finanziaria contribuisce a intaccare il già strano temperamento della donna. Solo nelle passioni travolgenti che si susseguono nella sua breve vita Emma riesce a realizzarsi nella ricerca di quell’amore che ritrovava solo nei romanzi letti. Si tratta tuttavia di un sentimento tormentato, anche se profondo è pervaso da mille sfaccettature e dubbi che non si addicono a un sentimento sincero e puro.
PERSONAGGI: L’altro personaggio di rilievo del romanzo è Carlo Bovary. Di lui conosciamo tutta la vita, dall’infanzia nella scuola al primo matrimonio. All’apparenza nella prima parte del romanzo sembrerebbe il protagonista ma a mio avviso si trasforma in antagonista e vittima, soggiogato e offuscato dall’immenso amore che prova per la moglie. La sua vita trascorre tra la devozione per il suo lavoro e l’amore per la moglie, dimostrato in più e più occasioni ma mai realmente ricambiato. Di lui si nota subito il temperamento debole e l’ingenuità che lo porta a conoscere la verità sulla moglie solo dopo la sua morte.
Altri personaggi importanti sono Leon, il primo vero grande amore di Emma dopo il desiderio insoddisfatto di rivedere il marchese conosciuto al ballo. Leon è aiutante del Signor Guillaumin notaio di Yonville. Anche lui si può definire un personaggio dinamico. I primi incontri con Emma caratterizzati da una timidezza reverenziale e da un profondo rispetto per la dama e per la sua situazione si trasformano in incontri passionali in una camera d’Albergo a Rouen. L’altro grande amore di Emma , Rodolphe Boulanger de Hauchette, è invece un ricco signore che abita nei pressi di Yonville. Anche la grande passione che travolge i due giovani terminerà nel momento in cui Rodolphe spaventato dai progetti di Emma si ritirerà lasciando Emma in una profonda tristezza che si trasformerà in malattia. Il sentimento che domina queste due grandi passioni non si rivela puro e profondo come appare nei primi momenti in quanto nel momento del bisogno entrambi abbandonano Emma al suo destino.
Il romanzo è dominato dai falsi sentimenti come dimostra anche il comportamento degli altri abitanti di Yonville. Il farmacista Homais si dimostra amico dei Bovary solo nel momento in cui necessità della protezione del dottore. Dopo la morte di Emma Homais, accecato dalla sete di potere e notorietà abbandonerà “l’amico” al suo destino. Lo stesso Lheureux, commerciante della città, si rivelerà senza scrupoli nel momento dl pignoramento dei beni della signora Bovary dato il mancato pagamento delle cambiali. L’amicizia ostentata all’inizio si trasformerà in un atteggiamento ostile e crudele, fino al punto del ricatto nei confronti della protagonista.
TEMPO DEL RACCONTO E DELLA STORIA: la vicenda occupa tutta la vita di Charles, dai primi anni di studi nel corso di medicina fino alla sua triste morte. In esse si trovano molte ellissi, soprattutto nella parte iniziale del racconto: tra il corso di studi, il primo matrimonio e il secondo sono poche le notizie che ci vengono fornite .Le pause sono relativamente brevi e la narrazione procede in modo continuo anche se lento a causa dell’inevitabile dilungarsi sui sentimenti e sensazioni dei personaggi.
SPAZIO DEL RACCONTO: La prima parte del matrimonio tra i due giovani trascorre a Tostes; in seguito alla necessità di Emma di cambiare sistemazione i coniugi si spostano a Yonville, piccola cittadina immersa in una povera campagna. In contrapposizione con quest’ambientazione rurale, tanto odiata da Emma, alcune scene si spostano nei luoghi sognati dalla stessa, la serata nella tenuta del marchese, l’opera, la città di Rouen dove si consuma l’amore con Leon.
LINGUAGGIO: Il linguaggio è semplice e di facile lettura, scorrevole; è diffuso l’utilizzo del linguaggio diretto per riportare i dialoghi tra i personaggi. Le sensazioni ed emozioni provate, vengono rese con pochi tratti efficaci senza appesantire la narrazione.
REFERENTE: Il romanzo a mio avviso si sviluppa come una critica ai sentimenti falsi ed illusori che spingono le persone ad un’insaziabile e continua ricerca che non porta altro che appetiti e desideri sempre crescenti. La figura di Madame Bovary incarna perfettamente questa situazione e il fatto che sua figura esca sconfitta dal romanzo, in quanto io considero il suo suicidio come una sconfitta, non fa atro che incrementare questa critica. Il romanzo nel momento in cui è stato pubblicato ha suscitato molte critiche per l’oltraggio alla morale pubblica e alla religione che le vicende narrate compivano.
Nella figura di Madame Bovary si legge anche una critica nei confronti della borghesia, incarnata nella figura della giovane donna alla continua ricerca di qualcosa di irraggiungibile che la porta solo a incrementare il suo desiderio e la sua spasmodica ricerca. Come la giovane donna anche l’emergente classe sociale esce sconfitta e distrutta dalla critica operata dall’autore.
GIUDIZIO: Il romanzo riesce ad esprimere con efficacia il desiderio crescente di emozioni che spinge Emma a comportarsi in questo modo. Io non riesco a farne una vittima se non dei suoi stessi sentimenti, forse eccessivi per la sua personalità. Secondo me la vera persona incompresa del romanzo e Charles, l’unico caratterizzato da sentimenti veri. La sua figura, rozza e monotona, come la definisce Emma, incarna il vero amore puro, la sincera devozione per una persona, la felicità che si può ottenere dalle piccole cose di tutti i giorni, l’attaccamento per il proprio lavoro, in contrapposizione con i sentimenti eccessivi e falsi, troppo ricercati che caratterizzano gli altri personaggi del romanzo.

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