I fratelli Lumière e il festival di Cannes e il cinema sperimentale

Materie:Appunti
Categoria:Francese

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Testo

I FRATELLI LUMIÈRE AL FESTIVAL DI CANNES
70 anni sono passati dall’invenzione della fotografia di Nicéphore, nel 1826, a Chalon-sur-Saône, e quella del ”Cinematografo” a Lyon, nel 1895, di Auguste e Louis Lumière. Le prime proiezioni in pubblico hanno luogo a Parigi, in uno scantinato del Grand Café. Loro inaugurarono la grande avventura del “Septième Art”, alla quale la Francia ha tanto contribuito. Louis Lumière (1864-1948) è anche l’autore dei primi film della storia del cinema. Durante il solo anno 1895, ne ha realizzati più di 60, di un minuto ciascuno, andando dal reportage (la storia dei cugini Lumière) al film comico (L’arrosto annaffiato). L’impressione di realtà è così nuova che gli spettatori “all’arrivo del treno” sono terrorizzati dalla locomotiva che sembra precipitarsi su di loro. Nel 1900, per l’esposizione universale di Parigi, il progetto dei film in 70 minuti. Un altro pioniere del cinema muto: Georges Méliès, autore di più di 500 film tra il 1896 e il 1913, apre il cinema sui sogni, l’immaginario, l’illusione. Lui inventa la messa in scena, la ripresa in studio, gli effetti speciali.Il suo film il più celebre resta il “viaggio nella luna”. 1928 marca una grande data: è la “rivoluzione della parola”. Il dialogo prende nel film un posto importante, così un pezzo da teatro dello scrittore provenzale MARCEL PAGNOL, Marius, creato a Parigi nel 1829, è riportato agli schermi del 1931. Nel 1932 la sequenza Fanny riporta un successo ancora più grande. Infine, nel 1936, Pagnol scrive direttamente per il cinema il 3° episodio di questa “Trilogia”, César. Le commedie naturaliste di Pagnol hanno influito il neorealismo italiano. Creato nel 1946, IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI CANNES riunisce ogni anno in maggio, sulla passeggiata della “Croisette”, i più grandi nomi della professione: produttori, realizzatori, critici e, naturalmente, attori, che il pubblico e i fotografi attendono con impazienza.
IL CINEMA SPERIMENTALE IN FRANCIA
Il cinema sperimentale-quello che non si importa ne del racconto né del profitto ma intende lavorare con la pellicola e la luce come il pittore con i colori o il poeta con le frasi- è stato fino all’ultima guerra prerogativa dell’Europa. Dal 1970, ha avuto luogo un rinnovamento impressionante, segnato dalla fondazione delle cooperative di diffusione(Collettivo giovane cinema, Parigi film coop, ecc.) e la creazione di numerosi film. La qualità e l’originalità di un certo numero di loro permette ormai un confronto con le migliori realizzazioni internazionali.
Tre uomini e una culla di coline serreau (1985). Commédie
Pierre (Roland Giraud), Michel (Michel Boujenah) e Jacques (André Dussolier) tre scapoli, devono improvvisamente occuparsi di un bébé che gli affida loro una amica Sylvia.

I FRATELLI LUMIÈRE AL FESTIVAL DI CANNES
70 anni sono passati dall’invenzione della fotografia di Nicéphore, nel 1826, a Chalon-sur-Saône, e quella del ”Cinematografo” a Lyon, nel 1895, di Auguste e Louis Lumière. Le prime proiezioni in pubblico hanno luogo a Parigi, in uno scantinato del Grand Café. Loro inaugurarono la grande avventura del “Septième Art”, alla quale la Francia ha tanto contribuito. Louis Lumière (1864-1948) è anche l’autore dei primi film della storia del cinema. Durante il solo anno 1895, ne ha realizzati più di 60, di un minuto ciascuno, andando dal reportage (la storia dei cugini Lumière) al film comico (L’arrosto annaffiato). L’impressione di realtà è così nuova che gli spettatori “all’arrivo del treno” sono terrorizzati dalla locomotiva che sembra precipitarsi su di loro. Nel 1900, per l’esposizione universale di Parigi, il progetto dei film in 70 minuti. Un altro pioniere del cinema muto: Georges Méliès, autore di più di 500 film tra il 1896 e il 1913, apre il cinema sui sogni, l’immaginario, l’illusione. Lui inventa la messa in scena, la ripresa in studio, gli effetti speciali.Il suo film il più celebre resta il “viaggio nella luna”. 1928 marca una grande data: è la “rivoluzione della parola”. Il dialogo prende nel film un posto importante, così un pezzo da teatro dello scrittore provenzale MARCEL PAGNOL, Marius, creato a Parigi nel 1829, è riportato agli schermi del 1931. Nel 1932 la sequenza Fanny riporta un successo ancora più grande. Infine, nel 1936, Pagnol scrive direttamente per il cinema il 3° episodio di questa “Trilogia”, César. Le commedie naturaliste di Pagnol hanno influito il neorealismo italiano. Creato nel 1946, IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI CANNES riunisce ogni anno in maggio, sulla passeggiata della “Croisette”, i più grandi nomi della professione: produttori, realizzatori, critici e, naturalmente, attori, che il pubblico e i fotografi attendono con impazienza.
IL CINEMA SPERIMENTALE IN FRANCIA
Il cinema sperimentale-quello che non si importa ne del racconto né del profitto ma intende lavorare con la pellicola e la luce come il pittore con i colori o il poeta con le frasi- è stato fino all’ultima guerra prerogativa dell’Europa. Dal 1970, ha avuto luogo un rinnovamento impressionante, segnato dalla fondazione delle cooperative di diffusione(Collettivo giovane cinema, Parigi film coop, ecc.) e la creazione di numerosi film. La qualità e l’originalità di un certo numero di loro permette ormai un confronto con le migliori realizzazioni internazionali.
Tre uomini e una culla di coline serreau (1985). Commédie
Pierre (Roland Giraud), Michel (Michel Boujenah) e Jacques (André Dussolier) tre scapoli, devono improvvisamente occuparsi di un bébé che gli affida loro una amica Sylvia.

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