Corneille: vita e opere

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Testo

CORNEILLE
LA VITA
Pier Corneille nasce nel 1606 a Rouen in una famiglia della piccola borghesia. Fa degli studi brillanti presso i gesuiti e si orienta verso la carriera di avvocato anche se profondamente attirato dal teatro. A 23 anni pubblica la sua prima commedia ,Melite, che risulta immediatamente un successo.
Continua con il genere comico e successivamente approda al genere della tragedia con Medeè ( 1635 ) conquistando così la protezione del cardinale Richelieu.
Nel 1636 scrive un’altra commedia intitolata “L’illusion comique”.
A 30 anni con il Cid conosce nello stesso tempo la gloria ma anche l’amarezza da parte della classe politica.
Le sue sono delle autentiche opere d’arte :
-1640 Horace – tragedia
-1641 Cinna - Tragedia
-1643 Polyeucte – Tragedia
-1644 La mort de Pompe – tragedia , Rodogugne – tragedia , Le menteur – commedia
Dopo l’insucesso di una nuova opera Corneille si ritira a Rouen con la sua famiglia.
Torna a Parigi nel 1662 cercando di rinnovarsi ma la gloria acquisita in gioventù ostacola tale intento.
Le ultime tragedie non sono molto ben comprese dal pubblico e non riesce dunque ad uguagliare il successo avuto in gioventù.
Alla fine della sua vita Corneille si sente messo da parte e per questo Luigi XIV rimette in scena le sue più grandi opere.
Corneille muore nel 1684.

LE CID – 1636
IL cid entusiasmò molto il pubblico poiché parlava di principi , come quelli della cavalleria e dell’onore ancora ben presenti all’interno dell’animo delle persone.
Corneille si ispira a delle leggende spagnole cavalleresche riguardanti il re di castiglia che intraprende la conquista del regno arabo di Valencia.
Corneille sa adattare questa opera straniera agli usi del teatro francese , semplificando e condensando l’azione drammatica in modo da rispettare la regola delle tre unità.
Rodrigue e Chimene si amano ma i suoi sentimenti sono messi a dura prova da una questione di onore familiare. Don Gomes , padre di Chimene , ha schiaffeggiato alla fine di una lite il padre di Rodrigue , Don Diegue.
Rodrigue deve quindi vendicare il padre e lo fa uccidendo il padre della sua innamorata.
Chimene , scegliendo l’onore invece che l’amore , accusa l’assassino di suo padre davanti al re.
Rodrigue è intanto diventato un eroe nazionale poiché ha respinto l’attacco dei saraceni.
Chimene si ostina e chiede che un suo cavaliere Cervantes sfidi a duello l’assassino di suo padre.
Il duello si svolge e , credendo che nel contendere Rodrigo sia morto , Chimene lascia sfogare il suo dolore , prova del suo amore.
Fortunatamente Rodrigue è vivo ed il Re fa sposare i due giovani.

POLYEUCTE – 1643
Si tratta di un’opera dedicata alla reggente Anna d’Austria in cui Corneille parla di Dio e della religione cristiana , raccontando la vicenda di un martire realmente vissuto in Armenia nell’anno 250 d.C. Poline è figlia del governatore Felix e vuole sposare Polyeucte ma ha un sogno premonitore in cui vede la morte di suo marito a causa della sua conversione al cristianesimo.
Nello stesso sogno vede anche il ritorno di Severe che la amava da lungo tempo.
Il sogno si realizza e Polyeucte , battezzato e ispirato alla religione cristiana dal suo amico Nearque , distrugge le statue di un tempio pagano.
I due profanatori sono catturati e subiscono il supplizio attraverso cui Felix spera di far capire l’errore al pretendente di sua figlia.
La fede di Polyeucte non si placa , anzi si esalta ancor di più portando alla decisione della sua condanna a morte.
In questo momento avviene il miracolo della grazia e il governatore Felix e sua figlia si convertono al cristianesimo e Severe , rivale in amore di Polyeucte , decide di proteggere i cristiani.

LE IDEE CHIAVE DEL TEATRO DI CORNEILLE
Le commedie di Corneille si basano quasi sempre sull’accumulazione di ostacoli da superare e sulla caratterizzazione dei personaggi e dei loro sentimenti.
Corneille mette in scena delle persone ordinarie con le loro passioni e i loro limiti e prepara il pubblico a quella che sarà la grande produzione di Molière.
Nelle sue tragedie Corneille propone , attraverso un metodo del tutto originale , dei personaggi illustri , straordinari e seri , cercando di istruire e di piacere nello stesso tempo.

Corneille nelle sue opere ricerca i sentimenti sublimi ed elevati che distinguono l’eroe dall’uomo comune. La grande parte delle opere di Corneille oppongono l’interesse pubblico a quello privato e offrono riflessioni sul potere.
Il chiarimento interiore è infatti sempre provocato da un problema , da una scelta difficile tra l’interesse privato e quello pubblico, tra l’amore e il dovere.
La gloria dell’eroe che lo distingue dall’uomo è nella rinuncia a ciò che ama , a ciò che desidera e questo è ciò che lo rende grande ed esalta la libertà della sua scelta.

CORNEILLE
LA VITA
Pier Corneille nasce nel 1606 a Rouen in una famiglia della piccola borghesia. Fa degli studi brillanti presso i gesuiti e si orienta verso la carriera di avvocato anche se profondamente attirato dal teatro. A 23 anni pubblica la sua prima commedia ,Melite, che risulta immediatamente un successo.
Continua con il genere comico e successivamente approda al genere della tragedia con Medeè ( 1635 ) conquistando così la protezione del cardinale Richelieu.
Nel 1636 scrive un’altra commedia intitolata “L’illusion comique”.
A 30 anni con il Cid conosce nello stesso tempo la gloria ma anche l’amarezza da parte della classe politica.
Le sue sono delle autentiche opere d’arte :
-1640 Horace – tragedia
-1641 Cinna - Tragedia
-1643 Polyeucte – Tragedia
-1644 La mort de Pompe – tragedia , Rodogugne – tragedia , Le menteur – commedia
Dopo l’insucesso di una nuova opera Corneille si ritira a Rouen con la sua famiglia.
Torna a Parigi nel 1662 cercando di rinnovarsi ma la gloria acquisita in gioventù ostacola tale intento.
Le ultime tragedie non sono molto ben comprese dal pubblico e non riesce dunque ad uguagliare il successo avuto in gioventù.
Alla fine della sua vita Corneille si sente messo da parte e per questo Luigi XIV rimette in scena le sue più grandi opere.
Corneille muore nel 1684.

LE CID – 1636
IL cid entusiasmò molto il pubblico poiché parlava di principi , come quelli della cavalleria e dell’onore ancora ben presenti all’interno dell’animo delle persone.
Corneille si ispira a delle leggende spagnole cavalleresche riguardanti il re di castiglia che intraprende la conquista del regno arabo di Valencia.
Corneille sa adattare questa opera straniera agli usi del teatro francese , semplificando e condensando l’azione drammatica in modo da rispettare la regola delle tre unità.
Rodrigue e Chimene si amano ma i suoi sentimenti sono messi a dura prova da una questione di onore familiare. Don Gomes , padre di Chimene , ha schiaffeggiato alla fine di una lite il padre di Rodrigue , Don Diegue.
Rodrigue deve quindi vendicare il padre e lo fa uccidendo il padre della sua innamorata.
Chimene , scegliendo l’onore invece che l’amore , accusa l’assassino di suo padre davanti al re.
Rodrigue è intanto diventato un eroe nazionale poiché ha respinto l’attacco dei saraceni.
Chimene si ostina e chiede che un suo cavaliere Cervantes sfidi a duello l’assassino di suo padre.
Il duello si svolge e , credendo che nel contendere Rodrigo sia morto , Chimene lascia sfogare il suo dolore , prova del suo amore.
Fortunatamente Rodrigue è vivo ed il Re fa sposare i due giovani.

POLYEUCTE – 1643
Si tratta di un’opera dedicata alla reggente Anna d’Austria in cui Corneille parla di Dio e della religione cristiana , raccontando la vicenda di un martire realmente vissuto in Armenia nell’anno 250 d.C. Poline è figlia del governatore Felix e vuole sposare Polyeucte ma ha un sogno premonitore in cui vede la morte di suo marito a causa della sua conversione al cristianesimo.
Nello stesso sogno vede anche il ritorno di Severe che la amava da lungo tempo.
Il sogno si realizza e Polyeucte , battezzato e ispirato alla religione cristiana dal suo amico Nearque , distrugge le statue di un tempio pagano.
I due profanatori sono catturati e subiscono il supplizio attraverso cui Felix spera di far capire l’errore al pretendente di sua figlia.
La fede di Polyeucte non si placa , anzi si esalta ancor di più portando alla decisione della sua condanna a morte.
In questo momento avviene il miracolo della grazia e il governatore Felix e sua figlia si convertono al cristianesimo e Severe , rivale in amore di Polyeucte , decide di proteggere i cristiani.

LE IDEE CHIAVE DEL TEATRO DI CORNEILLE
Le commedie di Corneille si basano quasi sempre sull’accumulazione di ostacoli da superare e sulla caratterizzazione dei personaggi e dei loro sentimenti.
Corneille mette in scena delle persone ordinarie con le loro passioni e i loro limiti e prepara il pubblico a quella che sarà la grande produzione di Molière.
Nelle sue tragedie Corneille propone , attraverso un metodo del tutto originale , dei personaggi illustri , straordinari e seri , cercando di istruire e di piacere nello stesso tempo.

Corneille nelle sue opere ricerca i sentimenti sublimi ed elevati che distinguono l’eroe dall’uomo comune. La grande parte delle opere di Corneille oppongono l’interesse pubblico a quello privato e offrono riflessioni sul potere.
Il chiarimento interiore è infatti sempre provocato da un problema , da una scelta difficile tra l’interesse privato e quello pubblico, tra l’amore e il dovere.
La gloria dell’eroe che lo distingue dall’uomo è nella rinuncia a ciò che ama , a ciò che desidera e questo è ciò che lo rende grande ed esalta la libertà della sua scelta.

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