rifrazione

Materie:Tesina
Categoria:Fisica

Voto:

2.5 (2)
Download:62
Data:27.03.2006
Numero di pagine:5
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
rifrazione_2.zip (Dimensione: 5.5 Kb)
trucheck.it_rifrazione.doc     37.5 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

ESPERIENZA N°3
DETERMINAZIONE DELL’INDICE DI RIFRAZIONE DI ALCUNE SOSTANZE
Nell’esecuzione dell’esperienza n°3,il materiale da noi utilizzato è il seguente:
proiettore, cavi di collegamento, alimentatore da 12 V, disco di Hartl su foglio A4, contenitori per i liquidi usati (alcool,acqua e glicerina), plexiglas .
L’obiettivo di questa attività di laboratorio è quello di verificare le qualità specifiche del fenomeno della rifrazione e più precisamente il rapporto fra i valori dell’angolo di incidenza e dell’angolo rifratto del raggio di luce che compie la rifrazione.
Infatti,avendo studiato precedentemente il fenomeno della rifrazione, siamo a conoscenza del fatto che quando un raggio luminoso attraversa due mezzi di densità differenti,l’angolo di rifrazione diminuisce di ampiezza se il raggio d’incidenza proviene dal mezzo avente minore densità,al contrario si assiste al fenomeno inverso.
Ecco come abbiamo proceduto nell’esecuzione di questa esperienza:
innanzitutto abbiamo guadagnato tempo poiché i liquidi erano già posti nei propri contenitori e i cavi erano già collegati al proiettore. Dopo aver collocato la vaschetta con l’acqua in corrispondenza del centro del disco di Hartl,abbiamo sistemato il proiettore tale che il raggio da esso emanato formasse un angolo di incidenza di 20° e abbiamo osservato che si venivano a creare due raggi:uno rifratto ed uno riflesso. Il nostro compito era quello di annotare nella tabella della scheda il valore dell’angolo di rifrazione. Abbiamo ripetuto la medesima operazione con gli angoli di incidenza di 40° e 60° e cambiando la vaschetta dell’acqua con quella dell’alcool,della glicerina e dopo di che con il plexiglas.
Alla fine dell’esecuzione ci siamo spostati dal laboratorio di fisica all’aula per calcolare gli indici di rifrazione assoluta delle varie sostanze avvalendoci della seguente formula:
sen i/sen r=r
I valori ottenuti sono stati riportati nella tabella che segue:
ACQUA
Angolo di incidenza i
Angolo di rifrazione r
Sen i
Sen r
20°
16°
0,34
0,28
1,22
40°
30°
0,64
0,50
1,28
60°
42°
0,87
0,67
1,30
ALCOOL
Angolo di incidenza i
Angolo di rifrazione r
Sen i
Sen r
20°
18°
0,34
0,31
1,10
40°
30°
0,64
0,50
1,28
60°
38°
0,87
0,62
1,40
GLICERINA
Angolo di incidenza i
Angolo di rifrazione r
Sen i
Sen r
20°
15°
0,34
0,26
1,30
40°
32°
0,64
0,53
1,20
60°
44°
0,87
0,69
1,26
PLEXIGLAS
Angolo di incidenza i
Angolo di rifrazione r
Sen i
Sen r
20°
17°
0,34
0,29
1,17
40°
34°
0,64
0,56
1,14
60°
50°
0,87
0,77
1,13
Includiamo nella nostra relazione questa tabella al fine di confrontare i valori ottenuti mediante la media statistica degli indici di rifrazione (() calcolati per ciascun materiale e per ogni angolo di incidenza con quelli che avremmo dovuto ottenere:
Indice di rifrazione (() individuato da noi nel corso dell’esperienza
Indice di rifrazione (I) reale
Acqua
1,27
1,33
Alcool
1,26
1,36
Glicerina
1,25
1,48
Plexiglas
1,15
1,50
Concludiamo la nostra relazione affermando che l’esperienza non ci ha arrecato notevole difficoltà nell’esecuzione ma,data la scarsa visibilità e funzionalità del proiettore,la possibilità di errore nell’individuare l’angolo di rifrazione è stata abbastanza elevata. Infatti l’indice di rifrazione non è risultato costante per le varie ampiezze degli angoli,quindi per calcolare gli indici di rifrazione assoluto* delle varie sostanze ricavati da questa esperienza,abbiamo considerato il valore ottenuto dalla media.
Abbiamo così verificato lo scopo di questa esperienza comprendendo meglio la teoria studiata in classe.
Relazione a cura di:
-Marabello Maria Grazia
-Mazzucato Veronica
-Pallini Giordano
-Severi Elisa
*indice di rifrazione assoluto perché l’indice di rifrazione dell’aria viene inteso come “ l’ i del vuoto”…

ESPERIENZA N°3
DETERMINAZIONE DELL’INDICE DI RIFRAZIONE DI ALCUNE SOSTANZE
Nell’esecuzione dell’esperienza n°3,il materiale da noi utilizzato è il seguente:
proiettore, cavi di collegamento, alimentatore da 12 V, disco di Hartl su foglio A4, contenitori per i liquidi usati (alcool,acqua e glicerina), plexiglas .
L’obiettivo di questa attività di laboratorio è quello di verificare le qualità specifiche del fenomeno della rifrazione e più precisamente il rapporto fra i valori dell’angolo di incidenza e dell’angolo rifratto del raggio di luce che compie la rifrazione.
Infatti,avendo studiato precedentemente il fenomeno della rifrazione, siamo a conoscenza del fatto che quando un raggio luminoso attraversa due mezzi di densità differenti,l’angolo di rifrazione diminuisce di ampiezza se il raggio d’incidenza proviene dal mezzo avente minore densità,al contrario si assiste al fenomeno inverso.
Ecco come abbiamo proceduto nell’esecuzione di questa esperienza:
innanzitutto abbiamo guadagnato tempo poiché i liquidi erano già posti nei propri contenitori e i cavi erano già collegati al proiettore. Dopo aver collocato la vaschetta con l’acqua in corrispondenza del centro del disco di Hartl,abbiamo sistemato il proiettore tale che il raggio da esso emanato formasse un angolo di incidenza di 20° e abbiamo osservato che si venivano a creare due raggi:uno rifratto ed uno riflesso. Il nostro compito era quello di annotare nella tabella della scheda il valore dell’angolo di rifrazione. Abbiamo ripetuto la medesima operazione con gli angoli di incidenza di 40° e 60° e cambiando la vaschetta dell’acqua con quella dell’alcool,della glicerina e dopo di che con il plexiglas.
Alla fine dell’esecuzione ci siamo spostati dal laboratorio di fisica all’aula per calcolare gli indici di rifrazione assoluta delle varie sostanze avvalendoci della seguente formula:
sen i/sen r=r
I valori ottenuti sono stati riportati nella tabella che segue:
ACQUA
Angolo di incidenza i
Angolo di rifrazione r
Sen i
Sen r
20°
16°
0,34
0,28
1,22
40°
30°
0,64
0,50
1,28
60°
42°
0,87
0,67
1,30
ALCOOL
Angolo di incidenza i
Angolo di rifrazione r
Sen i
Sen r
20°
18°
0,34
0,31
1,10
40°
30°
0,64
0,50
1,28
60°
38°
0,87
0,62
1,40
GLICERINA
Angolo di incidenza i
Angolo di rifrazione r
Sen i
Sen r
20°
15°
0,34
0,26
1,30
40°
32°
0,64
0,53
1,20
60°
44°
0,87
0,69
1,26
PLEXIGLAS
Angolo di incidenza i
Angolo di rifrazione r
Sen i
Sen r
20°
17°
0,34
0,29
1,17
40°
34°
0,64
0,56
1,14
60°
50°
0,87
0,77
1,13
Includiamo nella nostra relazione questa tabella al fine di confrontare i valori ottenuti mediante la media statistica degli indici di rifrazione (() calcolati per ciascun materiale e per ogni angolo di incidenza con quelli che avremmo dovuto ottenere:
Indice di rifrazione (() individuato da noi nel corso dell’esperienza
Indice di rifrazione (I) reale
Acqua
1,27
1,33
Alcool
1,26
1,36
Glicerina
1,25
1,48
Plexiglas
1,15
1,50
Concludiamo la nostra relazione affermando che l’esperienza non ci ha arrecato notevole difficoltà nell’esecuzione ma,data la scarsa visibilità e funzionalità del proiettore,la possibilità di errore nell’individuare l’angolo di rifrazione è stata abbastanza elevata. Infatti l’indice di rifrazione non è risultato costante per le varie ampiezze degli angoli,quindi per calcolare gli indici di rifrazione assoluto* delle varie sostanze ricavati da questa esperienza,abbiamo considerato il valore ottenuto dalla media.
Abbiamo così verificato lo scopo di questa esperienza comprendendo meglio la teoria studiata in classe.
Relazione a cura di:
-Marabello Maria Grazia
-Mazzucato Veronica
-Pallini Giordano
-Severi Elisa
*indice di rifrazione assoluto perché l’indice di rifrazione dell’aria viene inteso come “ l’ i del vuoto”…

Esempio