I moti

Materie:Appunti
Categoria:Fisica

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Testo

Gazzo Ylenia 3SB 03/11/09
Relazione di fisica
Titolo: I moti.
Scopo: Verificare il moto rettilineo uniforme e rettilineo uniformemente accelerato.
Materiali: carrellino con banderuola e fotocellule.
Strumenti: rotaia a cuscino d'aria, cronometro.
Sensibilità strumenti: rotaia ± 0,001 m; cronometro ± 0,01 s.
Procedimento: Nella realtà, un corpo in movimento tende naturalmente a fermarsi. Ciò è dovuto al fatto che sull'oggetto in moto agisce una forza opposta al movimento che si chiama forza d'attrito. Se noi eliminiamo l'attrito, il corpo proseguirà indefinitamente nel suo moto finchè una causa esterna (forza) non modificherà tale stato. Il carrello sulla rotaia è soggetto esclusivamente alla sua forza peso che viene neutralizzata dalla reazione vincolare del piano, quindi è in equilibrio di forze. Se ad esso applichiamo un impulso di forza, si metterà in movimento mantenendo la sua velocità. Per monitorare il moto del corpo, fissiamo dei traguardi ad intervalli di spazio regolari e posizioniamo una coppia di fotocellule collegate ad un cronometro che visualizzerà i tempi che il carrello impiegherà a percorrere tali spazi.
È possibile che durante l’esperienza siano stati commessi errori accidentali. Per cercare di evitare queste difficoltà abbiamo ritenuto opportuno effettuare tre misurazioni per ogni distanza.
Dati:
Tabella 1 e grafico del moto rettilineo uniforme
Tabella 2 e grafico del moto rettilineo uniforme
Tabella 3 e grafici del moto rettilineo uniformemente accelerato

Tabella 4 e grafici del moto rettilineo uniformemente accelerato

Conclusioni: Il moto rettilineo uniforme è il moto di un punto che descrive una traiettoria rettilinea percorrendo spazi che risultino direttamente orporzionali agli intervalli di tempo impiegati a percorrerli, ovvero percorrendo spazi uguali in intervalli di tempo uguali. In formule il moto uniforme risulta caratterizzato nel modo seguente:
Vm = (s2 – s1) / (t2 - t1) = costante velocità nel moto uniforme
ovvero
s2 - s1 = V (t2 - t1) legge oraria del moto uniforme
Nel caso in cui l'istante iniziale (t1=0; s1=0) la si semplifica nel modo seguente:
V = (s2 – s1) / (t2 - t1) = s2 / t2
o più in generale, indicando s con lo spazio percorso e con t il tempo trascorso:
V = s / t = costante velocità del moto uniforme per t1=0 e s1=0
ovvero
s = v t legge oraria del moto uniforme per t1=0 e s1=0
Il moto rettilineo uniformemente accelerato è il moto di un punto che descrive una traiettoria rettiliea in modo tale che la variazione della sua velocità sia direttamente proporzionale all'intervallo di tempo trascorso. Questa definizione si traduce nella realzione seguente:
a = (v2 – v1) / (t2 – t1) = costante accelerazione nel moto uniformemente accelerato
ovvero
v2 – v1 = a (t2 – t1)
v2 = v1 + a (t2 – t1) velocità nel moto uniformemente accelerato
Nel caso in cui l'istante iniziale t1 sia l'istante 0 e in quell'istante la velocità v1 sia diversa da zero e pari a vi, la formula precedente diviene:
v2 = vi + a t2
ovvero
v = vi + a t velocità nel moto uniformemente accelerato per vi ≠ 0 al tempo 0
Quando poi la velocità iniziale vi è uguale a zero, la relazione velocità-tempo si riduce alla formula seguente:
v = a t velocità nel moto uniformemente accelerato per vi = 0 al tempo 0
Grazie al grafico velocità-tempo, nel caso del moto rettilineo uniforme, possiamo determinare la dipendenza funzionale spazio-tempo per il moto uniformemente accelerato, cioè la sua legge oraria. In base a quanto detto, lo spazio percorso dal punto in moto risulta proporzionale all'area definita:
• dalla retta rappresentativa della dipendenza della velocità del tempo;
• dall'asse dei tempi;
• dalle perpendicolari a questo asse condotte per gli estremi dell'intervallo di tempo considerato.
Possiamo quindi dire che
s = ½ t v = ½ t (a t) = ½ a t2 legge oraria del moto uniformemente accelerato per vi = 0 e t = 0
e riferendoci alla formula
s = [(v + vi) / 2] t = [(vi + a t + vi) / 2] t
ottenendo quindi la formula
s = vi t + ½ a t2 legge oraria del moto uniformemente accelerato per vi ≠ 0 e t = 0
Gazzo Ylenia 3SB 03/11/09
Relazione di fisica
Titolo: I moti.
Scopo: Verificare il moto rettilineo uniforme e rettilineo uniformemente accelerato.
Materiali: carrellino con banderuola e fotocellule.
Strumenti: rotaia a cuscino d'aria, cronometro.
Sensibilità strumenti: rotaia ± 0,001 m; cronometro ± 0,01 s.
Procedimento: Nella realtà, un corpo in movimento tende naturalmente a fermarsi. Ciò è dovuto al fatto che sull'oggetto in moto agisce una forza opposta al movimento che si chiama forza d'attrito. Se noi eliminiamo l'attrito, il corpo proseguirà indefinitamente nel suo moto finchè una causa esterna (forza) non modificherà tale stato. Il carrello sulla rotaia è soggetto esclusivamente alla sua forza peso che viene neutralizzata dalla reazione vincolare del piano, quindi è in equilibrio di forze. Se ad esso applichiamo un impulso di forza, si metterà in movimento mantenendo la sua velocità. Per monitorare il moto del corpo, fissiamo dei traguardi ad intervalli di spazio regolari e posizioniamo una coppia di fotocellule collegate ad un cronometro che visualizzerà i tempi che il carrello impiegherà a percorrere tali spazi.
È possibile che durante l’esperienza siano stati commessi errori accidentali. Per cercare di evitare queste difficoltà abbiamo ritenuto opportuno effettuare tre misurazioni per ogni distanza.
Dati:
Tabella 1 e grafico del moto rettilineo uniforme
Tabella 2 e grafico del moto rettilineo uniforme
Tabella 3 e grafici del moto rettilineo uniformemente accelerato

Tabella 4 e grafici del moto rettilineo uniformemente accelerato

Conclusioni: Il moto rettilineo uniforme è il moto di un punto che descrive una traiettoria rettilinea percorrendo spazi che risultino direttamente orporzionali agli intervalli di tempo impiegati a percorrerli, ovvero percorrendo spazi uguali in intervalli di tempo uguali. In formule il moto uniforme risulta caratterizzato nel modo seguente:
Vm = (s2 – s1) / (t2 - t1) = costante velocità nel moto uniforme
ovvero
s2 - s1 = V (t2 - t1) legge oraria del moto uniforme
Nel caso in cui l'istante iniziale (t1=0; s1=0) la si semplifica nel modo seguente:
V = (s2 – s1) / (t2 - t1) = s2 / t2
o più in generale, indicando s con lo spazio percorso e con t il tempo trascorso:
V = s / t = costante velocità del moto uniforme per t1=0 e s1=0
ovvero
s = v t legge oraria del moto uniforme per t1=0 e s1=0
Il moto rettilineo uniformemente accelerato è il moto di un punto che descrive una traiettoria rettiliea in modo tale che la variazione della sua velocità sia direttamente proporzionale all'intervallo di tempo trascorso. Questa definizione si traduce nella realzione seguente:
a = (v2 – v1) / (t2 – t1) = costante accelerazione nel moto uniformemente accelerato
ovvero
v2 – v1 = a (t2 – t1)
v2 = v1 + a (t2 – t1) velocità nel moto uniformemente accelerato
Nel caso in cui l'istante iniziale t1 sia l'istante 0 e in quell'istante la velocità v1 sia diversa da zero e pari a vi, la formula precedente diviene:
v2 = vi + a t2
ovvero
v = vi + a t velocità nel moto uniformemente accelerato per vi ≠ 0 al tempo 0
Quando poi la velocità iniziale vi è uguale a zero, la relazione velocità-tempo si riduce alla formula seguente:
v = a t velocità nel moto uniformemente accelerato per vi = 0 al tempo 0
Grazie al grafico velocità-tempo, nel caso del moto rettilineo uniforme, possiamo determinare la dipendenza funzionale spazio-tempo per il moto uniformemente accelerato, cioè la sua legge oraria. In base a quanto detto, lo spazio percorso dal punto in moto risulta proporzionale all'area definita:
• dalla retta rappresentativa della dipendenza della velocità del tempo;
• dall'asse dei tempi;
• dalle perpendicolari a questo asse condotte per gli estremi dell'intervallo di tempo considerato.
Possiamo quindi dire che
s = ½ t v = ½ t (a t) = ½ a t2 legge oraria del moto uniformemente accelerato per vi = 0 e t = 0
e riferendoci alla formula
s = [(v + vi) / 2] t = [(vi + a t + vi) / 2] t
ottenendo quindi la formula
s = vi t + ½ a t2 legge oraria del moto uniformemente accelerato per vi ≠ 0 e t = 0

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