Montaigne, Da Vinci, Keplero

Materie:Appunti
Categoria:Filosofia

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Testo

Montaigne
LA CRISI DEL PENSIERO RINASCIMENTALE
Pur se basata su una solida formazione umanistica Montagne registra un ridimensionamento delle certezze che avevano animato la cultura rinascimentale. Il filosofo guarda se stesso; la meditazione interiore condotta da Montagne non possiede più l’impronta religiosa che aveva in Agostino, ma presenta un carattere laico. Socrate è riuscito a dominare se stesso: e quello è compito ben più difficile. Nella riflessione viene dato forte rilievo allo Scetticismo di cui egli si avvale per liberare il pensiero dalla presunzione del sapere. Montagne è consapevole dei limiti costitutivi della natura umana e delle sue capacità conoscitive, sono limitate le possibilità di raggiungere la verità. Ridicoli sono gli sforzi dei pensatori di collocare l’uomo al centro dell’universo. Insieme all’antropomorfismo metafisico egli irride anche all’Eurocentrismo dei conquistatori del nuovo mondo; non vi è nessuna superiorità europea da vantare rispetto ai popoli delle americhe. L’uomo appare preda delle opinioni sulle cose, assurdamente proiettato al di là di se stesso. E si ostina a cercare di afferrare il suo essere. È quindi necessario comprendere i limiti della propria natura e accettarli: affrontare i problemi in modo costruttivo e migliorare noi stessi. La morte è una dimensione costitutiva del vivere. Proprio sapendo che si dovrà morire è possibile vivere pienamente la vita. la saggezza è nel senso del limite, le passioni non debbono essere soffocate ma solo controllate.

LA NASCITA DELLA SCIENZA MODERNA
CONTESTO STORICO CULTURALE
Nasce la moderna scienza europea. Divampano i conflitti di religione all’interno degli Stati. Grandi parte del continente europeo è interessata da una profonda crisi sociale.
UNA NUOVA IDEA DI SCENZIATO E SCIENZA
In concomitanza con lo svolgersi della rivoluzione scientifica si delinea una nuova immagine dello scienziato e della scienza. Lo scienziato si afferma come una figura intellettuale radicalmente nuova rispetto a quelle tradizionali. Perciò non è un caso che per tutta l’età moderna molto spesso lo scienziato operi al di fuori dell’università. Lo scienziato continua a considerarsi un filosofo naturale impegnato nella ricerca dei principi fondamentali della natura, ma tende ad abbandonare le pratiche magiche o alchemiche. Interesse per le attività pratico-produttive: a tali attività riconosce piena dignità culturale. La rivalutazione moderna delle arti meccaniche è alimentata dalla convinzione che attraverso i processi artigianali sia possibile conoscere meglio i principi della natura stessa.
Scienza moderna:
• Rivolto agli aspetti quantitativi
• Dotato di un impianto concettuale ben strutturato e di un linguaggio rigoroso
• Verifica sperimentale
• Pubblico e controllabile
• Teso ad individuare le leggi dei fenomeni
• Fecondo di possibili applicazioni tecnico-pratiche
Gli uomini di scienza si preoccupano di favorire la circolazione delle idee→ circoli
La nuova scienza affonda le proprie radici nella cultura del rinascimento, continuano a svolgere un ruolo le idee della tradizione pitagorica e magico-ermetica. Si diffonde poi un nuovo modello di sapere scientifico basato sull’osservazione sistematica dei fenomeni naturali, rifiuto del mondo di carta.

Leonardo da Vinci
ESPERIENZA E RAGIONE
Egli ha stabilito un nuovo e profondo legame tra scienza e arte, così come fra la scienza e le sue applicazioni pratiche. Si basa sul duplice riferimento all’esperienza e alla ragione. Rifiuta il mondo di carta, bisogna invece affidarsi all’esperienza.
LA PITTURA COME METODO
Nella pittura l’arte si sposa con la scienza e la tecnica, è una sottile invenzione che ci permette di imitare tutte le opere della natura e di descriverne forme e qualità; riconducendo ciò che viene indagato a rapporti matematici. Il pittore analizza anatomicamente ogni realtà per coglierne la struttura profonda=figlia legittima di natura.
MECCANICA PARADISO DELLA MATEMATICA
Leonardo conduce le proprie indagini sulla natura con un approccio matematico. Riconduce la natura alla sua struttura matematica essenziale; respinge ogni concezione animistica riconduce i processi della natura a processi meccanici. Se la struttura della realtà è quella di un meccanismo essa può essere ricostruita matematicamente. Nessuna umana investigazione ha il titolo di scienza se non passa per le matematiche dimostrazioni. Il rigore della matematica porta a cogliere l’ordine.
L’indagine scientifica supportata dalla misurazione e dal calcolo matematico permette di scoprire le ragioni matematiche della realtà..
Niccolò Copernico
OLTRE IL MODELLO TOLEMAICO
La rivoluzione scientifica tra il XVI e il XVII ha cambiato la visione del mondo. Modello di Niccolò Copernico:
• Il mondo celeste perfetto e incorruttibile si distingue da quello terrestre, imperfetto e incorruttibile
• I corpi celesti erano infissi entro sfere e si muovevano di moto circolare
• La Terra era immobile e collocata al centro del cosmo
• Universo finito, in sé conchiuso
• Scienza astronomica qualitativa
Da Copernico inizia a cadere la teoria geocentrica. La grandezza di Copernico sta proprio nella capacità di rovesciare il punto di vista tradizionale.
IL NUOVO MODELLO ELIOCENTRICO
Copernico attribuisce alla terra un duplice movimento: un moto di rotazione intorno al proprio asse e un moto di rivoluzione intorno al Sole. Il movimento nello spazio può venire o dalla cosa osservata o dall’osservatore o da entrambi. È convinto della verità eliocentrica, ritenuto capace di risolvere i problemi posti dall’osservazione e di descrivere un nuovo ordine. Caratteri comuni al modello tolemaico:
• L’universo è un sistema finito in sé conchiuso
• La sfera delle stelle fisse ora immobile delimitata dall’universo: astri portati da sfere cristalline
• Movimento circolare uniforme
Tycho Brahe
Contesta la visione copernicana mettendone in evidenza i limiti. Mette in discussione l’esistenza delle sfere cristalline. Il cielo è fluido e libero in tutte le direzioni. La terra è immobile al centro dell’universo la Luna e il sole le girano attorno, gli altri pianeti orbitano intorno al sole. Terza alternativa tra Tolomeo e Copernico.
Giovanni Keplero
Keplero non accoglie il modello di Brahe e accetta il sistema eliocentrico. Esplora i misteri dell’universo nella convinzione che esista una segreta armonia fra Dio e il cosmo: Sole al centro dell’universo perché è calore e immagine di Dio; le stelle infisse e lo spazio intermedio sono immagine del Figlio e dello Spirito Santo. Si dedica allo studio delle orbite. Abbandona l’ipotesi che la causa motrice dei pianeti fosse un’anima, Keplero sostiene una VIS di tipo magnetico. La rappresentazione dell’universo some una macchina esprime il definitivo superamento della concezione rinascimentale del mondo. Seconda rivoluzione concettuale cioè un universo di tipo matematico e fisico. La matematica si afferma come modello di conoscenza, indispensabile per conoscere le leggi oggettive dei moti celesti.

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