Le due alternative di Hegel

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Testo

Hegel come noto propone due alternative di vita: fallimento e successo, disordine e ordine, imprevedibilità e prevedibilità, disinganno e inganno, sembrano rappresentare la necessita di una scelta qualunque essa sia. Qual è per te la scelta meno condizionata e quale la più condizionata?
Ogni fatto che si manifesta del mondo risponde a una legge razionale, l'assoluto si manifesta razionalmente in tutti gli aspetti della realtà, inconsapevolmente nella natura, più consapevolmente negli uomini. Questo è ciò che risponde all'affermazione "ciò che è razionale è reale". Ma Hegel afferma anche che "ciò che è reale è razionale", per cui si dichiara che ogni cosa non ha un senso arbitrario, ma risponde necessariamente alla struttura profondamente logica del mondo. La ragione è sovrana del mondo, e la storia del mondo, quindi, si presenta a noi come un processo razionale.
Hegel concepisce due alternative di vita per affrontare la realtà, (nel 1° caso) egli pensa che chi sfida la realtà da solo sia destinato al fallimento, poiché ciò implica un percorso individuale di realizzazione di se stessi; (nel 2° caso) chi sfida la realtà insieme và verso il progresso e il successo perché comporta un inserimento concreto nella società civile e in tutte le sue articolazioni.
Per Hegel la strada individuale diviene la strada dell’infelicità, dove non vengono riconosciute le autorità e si crede di poter abbattere i mali del mondo ma essendo soli ciò diviene impossibile; viceversa, lo stato rappresenta una forma di realtà collettiva che permette di andare avanti ed evitare la fossilizzazione con l’intervento di guerre.
Hegel smarrisca un punto fondamentale della realtà individuale, che è quello che corrisponde alla libertà, infatti chi decide di affrontare la vita da solo, con le proprie forze diviene autonomo dagli altri (comprese le autorità) e capace di decidere per se stesso, egli rischia di non avere successo ma di certo non è condizionato come avviene per la realtà collettiva, dove si crede di essere liberi ma in realtà si è condizionati. Quindi la vera libertà risiede nell’uomo individualista, colui che deluso dalla scienza e dalla ricerca materialista, ci si getta nella vita alla ricerca del godimento.

Tupputi Daniele
VB
23/03/2005 .

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