La metafisica di Spinoza

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Testo

Spinoza

Spinoza è il primo filosofo dell’età moderna che si distacca dalla concezione biblica dell’uomo di Dio, e dell’universo, costruendo una filosofia universale che riunisce elementi di varie filosofie extra-europee.
Come esprime nel suo scritto “Trattato sull’emendazione dell’intelletto” la sua filosofia nasce dall’insoddisfazione per i valori comuni, che non danno la felicità, e tende quindi alla ricerca del bene vero, che dia un senso alla vita.

La metafisica

Il metodo geometrico
L’opera più importante di Spinoza è “Ethica ordine geometrico demonstrata”, un’enciclopedia delle scienze filosofiche, in cui il ragionamento viene condotto come se si discutesse di geometria.
Questo originale metodo di trattare la filosofia può essere dovuto all’influenza su Spinoza della moda matematizzante dell’epoca, o dalla sua convinzione che l’ordine necessario dell’universo sia un ordine di tipo geometrico, oppure perché la geometria assicura precisione e sinteticità.

La sostanza
Spinoza ritiene che la sostanza sia ciò che esiste indipendentemente da altre cause, e che per essere pensata non ha bisogno di altri concetti, insomma una realtà autosufficiente e autosussistente, che si identifica con il reale.

Proprietà della sostanza
Spinoza attribuisce alla sostanza 4 proprietà fondamentali:
1 la sostanza è increata (non ha cause)
2 è eterna (perché non riceve la sua esistenza, ma la possiede)
3 è infinita (se fosse finita allora dipenderebbe da qualche altra cosa)
4 è unica (non esistono due cose della medesima natura)
Appare evidente, quindi, che la sostanza si identifichi con Dio.
Per Spinoza quindi la realtà e Dio sono una sola entità, non più separati, con un Dio che trascende la realtà, ma costituenti quell’unica realtà che è la natura, vede quindi l’universo attraverso un’ottica panteistica.

Attributi e modi
Per spiegare i rapporti fra Dio e l’universo, Spinoza introduce i concetti di attributo e modo.
Gli attributi sono le qualità fondamentali della sostanza, e, siccome essa è infinita, infiniti sono anche i suoi attributi.
I modi invece sono le manifestazioni degli attributi, cioè i corpi e le idee.
Esistono modi infiniti, che derivano direttamente dagli attributi, e i modi finiti, che derivano da altri modi, generando una catena infinita.
Spinoza arriva quindi a dichiarare che Dio è libero, in quanto non è condizionato da nulla di esterno al suo essere, ma è anche necessitato, perché agisce in virtù delle sue stesse leggi.

I due problemi fondamentali
Cos’è la sostanza? Che rapporto c’è fra i modi e la sostanza?
La sostanza è la natura, che si identifica con l’ordine geometrico dell’universo, in definitiva la struttura del tutto e le sue regole, un teorema da cui discendono necessariamente tutte le cose.
Spinoza rifiuta la tesi creazionistica, in quanto la creazione presuppone intelletto, e non si può attribuire un intelletto al Dio-sostanza, ma rifiuta anche la tesi emanazionistica, di cui non c’è traccia nelle sue opere.

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