La filosofia della Scolastica

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Categoria:Filosofia

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Testo

LA SCOLASTICA
Il nome di questa filosofia è causato dal fatto che nel periodo in cui questa si colloca troviamo la nascita di molte scuole.
Queste scuole però si distinguono da quelle già esistenti perché fanno un distinguo tra la sfera pubblica e la sfera privata.
La filosofia è caratterizzata dal legare la ragione con la fede, è inoltre una filosofia che si sviluppa in un clima di acculturazione di un’elite.
Questo determina che solo il clero e nobili (acculturati) danno una spinta scientifica e spingono la ricerca della tecnica, anche se si muovono controcorrente, saranno infatti vittime di molte resistenze.
Il popolo invece non può dare una spinta in questo senso, in quanto è ignorante. Per questo motivo permane nei ceti bassi il pensiero magico che è tutto ciò che non è pensiero scientifico. Il pensiero magico si lega strettamente a forze irrazionali creando una unione causa-effetto (negli eventi che accadono) casuale, senza cercare un preciso collegamento.
L’uomo ha dunque la voglia di conoscere ciò che lo circonda (con o senza cultura) che lo porta inevitabilmente a creare previsioni sul futuro.
Il modo di conoscere di ciò che ci circonda ha determinando il graduale passaggio tra pensiero medievale e età moderna (XVI-XIX secolo).
CARATTERI
MEDIOEVO
ETÀ MODERNA
1
Rapporto con i classici
continuità / tradizione
continuità / scoperta
spiegazione:
I classici vengono presi così come si presentano, mantenendo la tradizione. Metodo acritico.
I classici vengono presi e attualizzati, cioè vengono interpretati secondo le nuove idee che nascono in questo periodo. Metodo critico che coincide con la riscoperta dei classici.
2
Sapere
gerarchia
autonomia
spiegazione:
Alla conoscenza viene data una gerarchia in termini di importanza il cui vertice era rappresentato dalla teologia. Al di sotto di questa si succedono le altre in ordine di importanza.
Non esiste una differenza gerarchica tra i saperi. Tutti hanno la medesima importanza poiché ognuno viene considerato autonomo cioè per ognuno esiste una sfera di indagine separata dagli altri saperi, è autonoma.
3
Idea della conoscenza
circolarità di ragione e fede
autonomia della ricerca
spiegazione:
Non c’è soluzione di continuità fra un’idea di conoscenza che adotta strategie di tipo razionale e fede. Le due sfere vengono intersecate relazionando l’una con l’altra.
Si distinguono la ragione come disciplina scientifica e la fede come disciplina teologica.
4
Antropologia
relazione con dio
libertà di progettazione
spiegazione:
Tutte le scelte…………………erano da confrontare con la fede. La fede è vincolo di progettazione poiché ogni cosa che si faceva doveva sottostare a ciò che comandava la fede.
Si comincia a pensare alla propria vita come un percorso creato da scelte personali (e non creato da un destino già definito) e autonome, non assoggettate alla fede.
5
Immagine della natura
qualitativo
quantitativo
spiegazione:
La natura viene osservata senza metodo, cioè senza un obiettivo di ricerca. Non c’è un collegamento tra le osservazioni, ci si limitava ad un evento in particolare senza creare un collegamento con un altro evento studiato. Il discorso è di tipo sensibile.
Viene superato il dato sensibile per trasportarlo ad un punto di vista quantitativo che ci permette di fare delle generalizzazioni, cioè passare dal particolare al generale.
Si formulano ipotesi verificabili da tutti perché ipotesi basate sull’oggettività.
6
Senso della storia
escatologico
progresso
spiegazione:
La storia non viene vista come un processo evolutivo, non vengono infatti creati collegamenti di causa-effetto. Gli eventi vengono quindi interpretati attraverso un criterio legato al progetto divino, non conoscibile dall’uomo. Predomina la predestinazione.
La storia è vista secondo un processo evolutivo di causa-effetto.
Non c’è la predestinazione ma la costruzione di un destino attraverso le scelte umane; ci sarà dunque sempre un progresso e mai un regresso.
7
Tavola dei valori
primato della contemplazione
primato della vita attiva
spiegazione:
Viene privilegiata la concentrazione mentale rispetto alla vita attiva che era considerata una distrazione per la mente. Predomina la contemplazione di Dio.
Viene privilegiata la vita attiva con un conseguente abbassamento della contemplazione.
ETÀ MODERNA
Si crea la figura di un nuovo uomo che non vive solo, ma anche in funzione della vita ultraterrena. Rimane comunque un uomo cristiano.
Dio che diventa uomo è un messaggio di restituzione della dignità umana. Viene restituito a ciò che è natura, cioè alla realtà sensibile, un tratto predominante.
La ricerca della natura si sviluppa perché c’è la voglia di controllarla, dominarla.
Per questi motivi non è che l’uomo abbandoni il proprio processo di fede, ma cambia il concetto che ha di Dio: un Dio più vicino agli uomini che partecipa maggiormente alla vita dell’uomo, ma che non ne predestina la vita, infatti, l’uomo sarà egli stesso a segnare la propria storia/destino, mediante le proprie scelte.
Nasce una nuova corrente filosofica che si pone l’obiettivo di dimostrare Dio attraverso la filosofia.
Queste nuove interpretazioni su Dio creano una reazione aggressiva da parte della Chiesa che infatti costituirà l’Inquisizione e l’Indice dei libri proibiti, che rappresentano il punto più basso che la Chiesa potesse mai toccare.
Esponente di questo periodo è Giordano Bruno (filosofia nolana) che fa affermazioni sulla cosmologia (che concernono Dio, mondo e anima) che differivano dalle idee della Chiesa.
La stranezza di Bruno è determinata dal fatto che lui è al tempo stesso filosofo, poeta, letterato e un po’ mago. Questo tipo di personaggio rappresenta in modo preciso quello che è il passaggio tra Medioevo e Età moderna che sta avvenendo.
Lui parla di un universo infinito che differiva dall’universo finito di Aristotele su cui la Chiesa aveva fatto fondamento. Di conseguenza la Terra non è più al centro dell’universo.
In generale Bruno preannuncia molte tematiche che si svilupperanno nei secoli successivi.
Il cosmo lo definisce come un grande organismo pulante e vivente a cui è data vita da un soffio vitale di Dio ed ha un’anima in cui noi viviamo.
Questo soffio è in tutti gli oggetti della natura e tutti questi garantiscono l’ordine e l’armonia della Terra. Teoria Panteistica (Dio in tutto).
Bruno praticava la magia bianca (capacità della mente umana di fare delle cose)in quanto considerava sviluppabili alcune capacità mentali tra cui la memoria, egli infatti verrà molto stimato per le teorie sulla mnemotecnica, che saranno per lui anche fonte di guadagno per vivere.
Lui prediligeva la moralità e lo sviluppo delle abilità perché le considerava il raggiungimento della felicità in quanto si sapevano applicare le conoscenze scientifiche. In questo ritiene l’uomo superiore agli animali di cui considerava il migliore l’ape in quando “costruiva” qualcosa (l’alveare).
Evoluzione dell’uomo verso la libertà → caratteristica fondamentale che prediligeva.

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