L'umanesimo

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Testo

Umanesimo
1 INTRODUZIONE

Umanesimo Movimento intellettuale, manifestatosi principalmente in Italia, che precedette e accompagnт la nascita e lo sviluppo del Rinascimento. Nell'ambito della storiografia letteraria il termine designa la civiltа italiana del XV secolo ed и complementare a quello di Rinascimento, che designa invece la civiltа italiana del XVI secolo. In senso lato il termine indica quegli atteggiamenti intellettuali e quelle soluzioni espressive, proprie di tutte le epoche, in cui acquistano particolare peso i modelli formali dell'antichitа classica greco-latina. Il termine, nella forma tedesca di Humanismus, risale ai primi anni dell'Ottocento e rimanda a sua volta alle espressioni ciceroniane humanae litterae o studia humanitatis, con cui si designava l'educazione alta di tipo letterario e filosofico. Quanto al termine "umanista", esso entrт in uso nel XVI secolo in un'accezione ristretta, per indicare gli insegnanti di discipline letterarie, specie del latino e del greco.

2 ORIGINI

L'umanesimo prese avvio dall'attivitа di ricerca, ricopiatura e studio dei testi antichi svolta da Francesco Petrarca, considerato il "protoumanista". A suo modo, Petrarca cercт di dare voce nuova al mondo latino antico anche con l'Africa, per non dire dei suoi tentativi di far tradurre l'Iliade di Omero e di rimetterla in circolazione in Occidente. Ma, pur avendo radici nella cultura medievale, l'umanesimo rappresenta una rottura con la mentalitа scolastica del Medioevo, che si basava su due principi fondamentali: il principio d'autoritа, secondo cui и vero ciт che sostengono i testi e gli autori piщ accreditati, indipendentemente da ogni controllo nei fatti; e l'idea della corrispondenza tra la sfera della religione e le sfere della conoscenza e dell’arte, con la tendenza a dare una lettura allegorica e simbolica della realtа culturale. L'allegorismo era stato infatti una caratteristica di tutta la civiltа medievale. I pochi testi classici utilizzati e conosciuti (Virgilio, le Metamorfosi di Ovidio, Stazio) erano stati interpretati come anticipazioni allegoriche delle veritа cristiane; ad esempio, la quarta egloga delle Bucoliche di Virgilio era stata letta in chiave messianica come anticipazione della futura venuta di Cristo. La riscoperta dei testi antichi ridefinм sostanzialmente l'identitа culturale e linguistica del mondo antico latino e immise nel circuito culturale la letteratura e la lingua greche, eventi, questi, che ebbero effetti decisivi per la civiltа occidentale: basti pensare che il latino e il greco sono ancora oggi in alcuni paesi elemento fondamentale della formazione culturale medio-alta.

3 LA NASCITA DELLA FILOLOGIA

La riscoperta dei testi antichi finм con l'emarginare le dispute logico grammaticali del Medioevo e portт alla sostituzione del latino medievale (o mediolatino) con il latino classico, riconquistato attraverso le opere di Cicerone e degli altri autori. Ma, soprattutto, il recupero dei testi antichi si accompagnт a un'attivitа filologica che sottopose i testi al vaglio critico da un punto di vista linguistico e sviluppт la sensibilitа necessaria per la loro collocazione nella giusta dimensione storica. Proprio la filologia, che pure и una disciplina altamente specialistica, ebbe una funzione decisiva per la nostra cultura. Non solo restituм la migliore identitа possibile dei testi antichi, ripulendoli da corruzioni, errori e manipolazioni compiuti nei secoli della loro trasmissione, ma, nel suo configurarsi come scienza nuova, sviluppт i propri principi e, tra questi, quello fondamentale della propria autonomia, secondo il quale nessuna autoritа politica, morale, religiosa, nessun interesse di parte prevale sul "testo", che conta per ciт che и. Quando questo principio laico dell’autonomia della ricerca venne applicato ad altre sfere dell'attivitа umana, nacquero – non senza contrasti proprio per gli effetti rivoluzionari che indussero – la politica come scienza con Machiavelli e poi la scienza della natura, o semplicemente la scienza, con Galileo.

4 L’EREDITА DEI CLASSICI

Cosм si configurт la dimensione moderna della civiltа occidentale. La riscoperta dei testi classici stabilм un nuovo rapporto tra passato e presente, cioи una nuova coscienza storica, e sviluppт l'idea che il senso dell'uomo risiedesse nel suo passato a scapito dell'idea che il passato fosse riscattato dalla fede cristiana. Questa nuova concezione assegnт agli antichi la funzione di maestri. Lo studio della parola, attraverso i testi antichi recuperati, spostт l'attenzione sull'uomo, sulla sua parola, sul suo comportamento sociale e mondano. In molti casi la letteratura si ispirт a un impegno civile inteso a modificare la realtа politica terrena secondo principi non autoritari: и il cosiddetto "umanesimo civile", che trovт radici soprattutto nella Repubblica fiorentina. In altri casi la letteratura fu concepita come ornamento e sostegno al potere politico, contribuendo a sviluppare la pratica e l'etica del mecenatismo: и questo il caso dell'"umanesimo cortigiano". In ogni caso il modello letterario dei classici fu determinante, attraverso l'eleganza della parola, per lo sviluppo di quel senso di equilibrio e di armonia che poi avrebbe costituito la sostanza migliore della cultura classicista attraverso il Rinascimento e nei secoli successivi.

5 LA CENTRALITА DELL’UOMO

Con la ripresa dei temi classici della virtщ e della saggezza, oltre che attraverso la riscoperta dei testi di Platone e la loro rielaborazione nel neoplatonismo fiorentino, si delineт una nuova concezione dell'uomo e della sua dignitа: l'uomo, pur senza abbandonare l'interesse religioso, trovava espressione soprattutto nell'azione e nella volontа dispiegata in una dimensione naturale; di qui anche la considerazione della natura come ambiente proprio dell'uomo. Si sviluppт l'idea della centralitа dell'uomo, inteso come l'unico essere capace di elevarsi fino alle forme piщ alte e di decadere fino alle piщ infime, e dunque sintesi di tutte le potenzialitа della natura: cosм argomentava il filosofo Pico della Mirandola nell'orazione De dignitate hominis.

La cultura degli umanisti manifesta una forte interdisciplinaritа degli interessi (con intellettuali che sono insieme artisti, scrittori, scienziati, come nel caso emblematico di Leonardo da Vinci) e una marcata tendenza a essere, come peraltro era stata la cultura medievale, sovranazionale. Alla diffusione dell'umanesimo e della cultura antica contribuм in modo determinante l'invenzione della stampa.

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