Kant e la critica alla ragion pura

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Testo

KANT
Immanuel Kant nasce nella prima metà del 1700 nella prussia orientale. Ha avuto un’educazione religiosa molto rigida che lo influenzò notevolmente. Intraprese studi di matematica,filosofia e natura e diventò docente universitario.
Uomo sistematico e abitudinario. il suo ideale politico era una repubblica costituzionale.
La sua frase piu famosa fu “il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”;egli voleva guardare al di la del mondo ma per farlo doveva guardare alla ragione che è sempre all’interno dell’uomo.
L’opera speculativa di kant si puo dividere in 3 periodi:
1. (fino al 1760) PERIODO PRECRITICO si interessa alla natura e alla fisica
2. (fino al 1781) PERIODO CRITICO si interessa alla filosofia e all’empirismo
Inglese,prendendo in considerazione hume e
Locke.
3. (fino alla morte)PERIODO MATURO approfondisce l’aspetto critico x arrivare a
Definire la filosofia trascendentale.
1’ PERIODO= vuole dare una teoria esaudiente dell’universo ma x farlo deve andare oltre gli studi fisici e entrare nella filosofia.
2’PERIODO=si accorge che al contrario della fisica la filosofia non è cosi ben strutturata perché si scontrano diverse teorie ed è impossibile stabilire quale di queste abbia una visione oggettiva. Egli critica la filosofia perché non è efficace a chiarire i problemi dell’uomo ma si accorge come questa sia fondamentale per la vita di quest’ultimo.
Opere fondamentali: -la dissertazione del 70 (1970)
La critica della ragion pura sta tra il 2 e il 3 periodo.
3’PERIODO=paragona gli studi fisici con quelli filosofici .la branca della filosofia che dovrebbe dare risposte ai problemi è la metafisica;per dare ordine alla metafisica questa deve diventare una metodologia di lavoro con la quale puo diventare una scienza dei limiti della ragione e quindi capire le diverse teorie della filosofia e riuscire a confrontarle.
Opere fondamentali: -la critica della ragion pratica(1788) –critica della capacita di giudizio(1790)-la metafisica dei costumi –per la pace perpetua.
LA DISSERTAZIONE DEL 70
È il saggio che scrive per diventare docente universitario ed è importante perché qua prova a applicare la metafisica come metodologia,e parte da come la ragione si approccia al mondo.
Trova 2 metodi di conoscenza:
• CONOSCENZA SENSIBILE: l’uomo è passivo riceve solo dati dall’esterno;l’oggetto della conoscenza intuitiva è il fenomeno ossia la cosa come ci appare nel relazionarsi al soggetto.
• CONOSCENZA INTELLETTUALE: l’uomo è attivo perché utilizza le facoltà dell’intelletto e grazie a queste facoltà riesce a raggiungere la conoscenza del noumeno ossia l’oggetto cosi come è,come appare al soggetto.
Nella conoscenza sensibile bisogna distinguere materia e forma.
La materia è la sensazione (modificazione che gli organi di senso subiscono a contatto con degli stimoli)
La forma è una legge che non dipende dalla nostra sensibilita’ e che da ordine a dati sensibili (è identica e interna a tutti gli uomini)
Cio’ che da ordine alla materia sono lo spazio e il tempo (intenzioni pure a priori); queste sono conoscenze gia’ in tutti gli uomini, non sono contaminate dalle esperienze e vengono applicate sempre.
CRITICA DELLA RAGION PURA
(periodo critico)
Studio critico: per Kant è lo studio che va a giudicare e valutare i fondamenti della conoscenza, e stabiliti questi fondamenti va a chiarire la possibilita’ e la validita’, nonche’ i limiti della stessa conoscenza.
Possibilita’ = condizione che permette l’esistenza di qualcosa
Validita’= dove questa conoscenza è legittima
Limiti= fino dove puo’ essere applicata con successo.
Grazie a questi tre concetti si potra’ stabilire la falsita’ o la veridicita’ delle teorie filosofiche.
Kant si pone delle domande: Quali sono i fondamenti del sapere? Come è possibile che la fisica sia una scienza? E’ possibile che la filosofia diventi una scienza?
Per rispondere a queste domande va analizzare come le nozioni di matematica e fisica vengono trattate; egli si accorge che la matematica è fondata su:
• GIUDIZI ANALITICI A PRIORI = (sottolineati dai razionalisti) il predicato dice qualcosa che c’è nel soggetto; sono infecondi (non creano progresso) sono universali e necessari ( valgono per sempre e per tutti e non hanno bisogno della conferma del’esperienza. Es. A è A e non puo’ essere B
• GIUDIZI SINTETICI A POSTERIORI= (sottolineato dagli empiristi) il predicato dice qualcosa di nuovo rispetto al soggetto; sono fecondi (fanno procedere nella conoscenza) sono particolari e non necessari (si puo’ aggiungere l’informazione solo dopo l’esperienza) es: i corpi sono pesanti.
Tra questi due tipi di giudizi ne esiste un terzo che è mediano:
• GIUDIZIO SINTETICO A PRIORI = Usato dalla matematica e dalla fisica , il predicato dice qualcosa di nuovo pero’ è universale e necessario; è importante perche’ collaborano esperienza e principio sintetico a priori; è per questo principio che la matematica e la fisica sono scienze.
Kant rispetto alla dissertazione del 70 cambia idea sull’oggetto di conoscenza.
Non è il soggetto che si deve adeguare all’oggetto di conoscenza ma è l’oggetto che deve essere adeguato alle categorie del soggetto. Tutto parte quindi dall’analisi del soggetto e analizzandolo si riuscira’ a capire perche’ la metafisica non è una scienza.
L’oggetto puo’ essere considerato o come fenomeno (oggetto come appare all’uomo) o come noumeno ossia una realta’ considerata in modo indipendente da noi ( l’uomo non arriva al noumeno e non lo comprende ma sostiene il fenomeno).
Le forme iniziali della conoscenza sono sempre spazio e tempo.
Articola la conoscenza in tre facolta’ principali
4. SENSIBILITA’ = Facolta’ con la quale gli oggetti ci sono dati in modo intuitivo attraverso spazio e tempo.
5. INTELLETTO= Facolta’ con la quale i dati cnon vengono intuiti ma vengono pensati attraverso le categorie che sono forme pure a priori dell’intelletto.
Questi sono concetti e rimangono nell’esperienza.
• RAGIONE = si cerca di spiegare la realta’ attaverso delle idee: anima, mndo, Dio.
L a critica della ragion pura è organizzata secondo queste idee ed è divisa in due parti:
Dottrina degli elementi: trovare le forme a priori e spiegarle sulle quiali il soggetto basa la conoscenza degli oggetti. E’ importante dividere l’estetica trascendentale dalla logica trascendentale.
Estetica trascendentale: dottrina degli elementi che studia le sue forme a priori ( spazio e tempo).
Logica trascendentale : studia il pensiero discorsivo e si divide in : analitica ( studia l’intelletto e le categorie ) e dialettica ( studia la ragione e le idee)
L’aggettivo trascendentale viene utilizzato anche per definire lo spazio il tempo e le caratteristiche.
Trascendentale: nella scolastica significa che va al di la’ dell’essere ossia il bene.
Esprime una condizione di possibilita’di conoscere del fenomeno. Trascendentali sono le forme a priori che il loro studio filosofico.
La matematica ha successo nell’interpretazione della realta’ e della natura perche questa si basa sullo spazio e sul tempo, anche se quindi non derivano dall’esperienza sono radicati in noi.
ANALITICA TRASCENDENTALE ( in questa parte della critica tratta del pensiero e delle forme a priori dell’intelletto)
Le forme a priori dell’intelletto sono le categorie, queste non sono intuizioni ma sono concetti puri.
Spiegazione: senza un primo momento passivo o senza l’intelletto che pensi a quel dato non ci sarebbe conoscenza; senza il pensiero non riesco a collegare tra di loro le intenzioni sensibili e quindi non riesco a conoscere.
Per arrivare a conoscere e a studiare le categorie si parte da Aristotele che aveva classificato i giudizi.
Kant lo critica perche’ secondo lui Aristotele aveve messo i giudizi (categorie) in modo frammentario, senza un vero ragionamento. Egli le rimette in ordine secondo il principio che “pensare vuol dire giudicare, giudicare è applicare un predicato a un soggetto, ci saranno quindi tante categorie tante saranno i tipi di giudizi”.
Infatti vuole arrivare a un elenco di categorie che siano il piu’ vicino possibile alla ragione umana.
I 4 tipi di giudizi sono: quantita’, qualita’, relazione e modalita’ ( ognuno di questi si suddive in 3 categorie) le piu’ importanti sono:
MODALITA: le 3 categorie sono possibilita’ – impossibilita’, esistenza – inesistenza e necessita- contingenza.
RELAZIONE: categoria della causalita’ e dipendenza che utilizza come predicato fondamentale la causa e l’effetto.
Per giustificare queste categorie utilizza la deduzione trascendentale. Perche’ le categorie pur essendo forme della nostra mente valgono anche per la natura? La soluzione la da’ in 3 punti.
1. Se l’uomo è in grado di unificare vuol dire che possiede un principio unificatore che è l’intelletto.
2. Anche l’intelletto pero’ è molteplice e quindi il principio di unificazione assoluto è l’autocoscienza ossia l’io penso, grazie a questo l’uomo quando percepisce sa di percepiree quindi è cosciente che le percezione sono sue.
3. Se l’uomo è fato di io penso ( che è una funzione unificatrice che hanno tutti) non puo’ pensare se non tramite questo.
“Poiche’ tutti i pensieri presuppongono l’io penso e che l’io penso pensa tramite le categorie, allora tutti gli oggetti pensati pressupongono le categorie”
L’io penso è il principio supremo della conoscenza umana.
CONFUTAZIONE DELL’IDEALISMO
(tutto è parto della nostra mente)
La condizione dell’interiorita’ è che ci sia una esteriorita’, perche’senza il mondo esterno non c’è la conoscenza sensibile.
Problema. Le intuizioni sensibile devono essere sintetizzate dalle 12 categorie ma come è possibile che le categorie che sono funzioni possono essere applicate alle intuizioni sensibili che sono affezioni?
Tra la sensibilita’ e l’intelletto c’è di mezzo una facolta’ che è L’IMMAGINAZIONE PRODUTTIVA che traduce le categorie in un linguaggio spazio – temporale in modo che la categoria possa essere ben applicata all’intuizione. Questo linguaggio intermedio tra le categorie e l’intuizioni sensibili si chiama SCHEMA.
DIALETTICA TRASCENDENTALE
Per Kant la dialettica è una cosa negativa perché si occupa dei ragionamenti sbagliati della metafisica; la metafisica si basa su 3 idee incondizionate: anima,dio e mondo.
➢ Anima: idea della totalità assoluta dell’esperienza interna dell’uomo;
➢ Mondo: idea che rappresenta la totalità assoluta dell’esterno dell’uomo;
➢ Dio: idea assoluta che riassume la totalità sia del mondo esterno che interno; è il principio che fonda tutto cio che esiste.
Errore della metafisica è confondere queste 3 idee con la realtà. Per studiare queste 3 idee la metafisica si specializza in 3 discipline e kant analizza gli errori di queste ultime,e mostra che queste sono dei paralogismi ossia ragionamenti sbagliati perché viene applicata una categoria errata ad un soggetto.
• Psicologia razionale: sbaglia nella considerazione dell’anima perché chiama anima una realtà permanente paragonabile all’io penso, dandogli attributi che non possono essere dimostrati.
• Cosmologia razionale: sbaglia perché si fonda su delle antinomie ossia su un conflitto della ragione .non ha un’esperienza concreta x paragonare la tesi all’antitesi.
• Teologia razionale: basa a propria speculazione sulla prova dell’esistenza di dio.
Prove ontologiche: le critica perché passa in modo inadeguato dall’idea all’esistenza(pensare una cosa è diversa ke averla)
Prove cosmologiche:le critica perché usa in modo illegittimo il principio di causa in quanto l’ente finale dell’esperimento nn appartiene alla nostra esperienza.
Prove teologiche: è quella costruita meglio;parte dalla riflessione sull’ordine del mondo:il mondo è ordinato perché ce un principio che da ordine e questo ordine è dio. Per kant però non è corretto perché dio è al di fuori dalla nostra esperienza.
Con ciò kant ha dimostrato che la metafisica non è una scienza.
Le idee per l’uomo hanno comunque un valore cioè quello regolativo;la metafisica deve quindi smettere di essere dogmatica e diventare critica. Se diventa critica diventa gnoseologica e può cioè studiare i principi a priori della conoscenza.
SPIEGAZIONE DEL TITOLO CRITICA ALLA RAGION PURA
Critica: perché è un’opera che vuole indicare le condizioni di possibilità,di validità e dei limiti del conoscere.
Della ragion pura: ha significato sia il soggetto che l’oggetto perché la ragione è sia cio che viene sottoposta alla critica sia cio che critica. È pura perché non è applicata all’esperienza. Va criticata la ragione che vuole uscire dai limiti dell’esperienza.

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