il cristianesimo segna la storia

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Categoria:Filosofia

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Testo

Il critstianesimo segna la storia:
- oggi abbiamo 2005 anni dalla nascita e dalla morte di cristo perché cristo è vissuto 33 anni.
- siignifica filosofia e religione che hanno come punto di riferimento gesù cristo.
- indipendentemente da chi è religioso o materialista non può essere non riconosciuto in quanto si può negare la virilità di cristo ma non l’umanita perché cristo è stato un uomo che è nato e vissuto come tutti noi. il carattere divino gli è stato attribuito dalla religione non dai materialisti.

È una filosofia in quanto cristo ha predicato la buona novella. Non ha scritto niente come socrate: gli apostoli hanno scritto di lui. Marco Luca Metteo Giovanni hanno composto il nuovo testamento, il vecchio testamento era stato composto dagli antichi profeti che annunciavano la venta del messia. Quindi l’insegnamento predicato da cristo è stato raccolto nel nuovo testamento. Avendo predicato l’uguaglianza ha abolito classi sociali e schiavitù rendendo tutti gli uomini uguali e dando a tutti come obbiettivo la santità.
Mentre nel mondo greco l’ideale era la saggezza che si conseguiva con l’intellettualismo, adesso la santità è il nuovo modello di vita basato sull’attuazione dell’amore verso il prossimo (ama il prossimo tuo come te stesso) dove tutti hanno uguale diritti. Dando quindi a tutti la possibilità della saggezza si salva chi vive conseguendo il bene, il bene che consiste nell’amore. Agire con amore, perdonare, migliorarsi come uomo per conseguire la santità.

È stato detto che la filosofia platonica ha molti elementi in comune con il cristianesimo. Per platone la vita non nasce..è eterna. Per il cristianesimo la vita nasce per forza: alla morte del corpo non c’è possibilità di riprovare quindi per il cristianesimo l’anima e il corpo sono un tutt’uno. Rispetto alla filosofia greca la santità costituisce: la possibilità per tutti di salvarsiM; l’amore per il prossimo e l’uguaglianza per tutti gli uomini.
La Grecia era in crisi perché si era anteposta la saggezza per arrivae alla perfezione umana, quindi si necessitavà di un’unità più giusta per tutti: ovvero quella data da Cristo.
La filosofia cristiana è una filosofia che nasce dall’ebraismo, cristo era ebreo ma la sua filosofia si differenzia dall’ebraismo. Intanto rispetto al mondo greco già l’ebraismo si era differenziato: abbiamo una religione monoteista mentre nella Grecia c’erano le divinità. È monoteista anche cristo ma il cristianesimo rispetto all’ebraismo accentua la visione di Dio buono misericordioso mentre il Dio ebreo è un Dio giusto. Con l’amore, il perdono e quindi la faccia di dio buono nasce la filosofia e cambia l’ideale: dal saggio al santo; dall’intellettualismo al volontarismo. Per conseguire la santità ci vuole a volontà.
Con il cristianesimo si hanno due correnti filosofiche: una che va dal primo al settimo secolo e l’altra dal settimo fino al 1200. Per la patristica S. Agostino e per la scolastica S. Tommaso.
La patristica si basa sul motto credo per intendere mentre la scolastica ragionare per credere ma separarle in questo modo netto non è giusto perché entrambe confluiscono cioè sono necessarie l’una con l’altra. Ogni credo mira a riconoscere dei principi ed ha bisogno di punti di riferimento.
Cristo ha predicato dappertutto e la sua descrizione è detta buona novella in base quindi alla predicazione di cristo i padri della chiesa hanno fondato la religione ed hanno sottolineato che era necessaria la fede.

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