Idealismo

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Testo

L'idealismo

Fichte, Shelling ed Hegel rappresentano tre aspetti successivi della stessa corrente filosofica, che prese forma dal criticismo Kantiano, soffermandosi sui suoi punti deboli e cercando di correggerli essi arrivarono a tre nuove visioni filosofiche distinte i cui orientamenti possono più o meno essere definiti nel Soggettivismo (realtà in funzione dell'uomo, proiezione del suo spirito) nel Naturalismo (natura come essere animato che possiede uno spirito) e nello Storicismo (interesse nel comprendere l'evoluzione della storia come evoluzione di un principio divino). Essi erano legati non solo dall'impegno comune, ma anche da una profonda amicizia. Vengono normalmente citati con il nome di triade idealista.

Fichte (Idealismo etico) 1762-1814

Critica a Kant: la critica verso Kant si fonda principalmente su due punti:
1) equivoci insiti nel concetto di "cosa in sé" 2) mancanza di spiegazione sui rapporti tra ragion teoretica e pratica.
Principalmente: Parlare di cosa in sé significa parlare di un concetto al di là della comprensione umana, questo significa per F. cedere ad una interpretazione scettica della realtà (in quanto non raggiungibile dalla ragione). Per F., che parte da un ottica morale, il pensiero è totalmente libero e quindi non può essere limitato né dalle cose in se né dagli oggetti esterni ad esso, ma solo da se stesso. A questo consegue un nuovo rapporto soggetto - oggetto in cui, il soggetto prende il sopravvento, e attira a se l'oggetto facendogli perdere consistenza (riduzione della materia al sogg.) quindi il processo di conoscenza non avviene tra sogg. ed ogg. ma unicamente nell'Ioche pone se stesso (si contempla).
Tre principi fondamentali: 1 L'io che si contempla è per Fichte alla base di tutto esso è L'io assoluto, io=io, esso pone se stesso, è principalmente attività che per realizzarsi ha bisogno di un ostacolo così 2 l'io=io crea il non-io (tutto ciò che è opposto ad esso: natura) e così dalla limitazione nasce la coscienza.3 L'io=io e però illimitato e per confrontarsi con il non-io limitato necessita di dell'io empirico che per opposizione al non-io nasce limitato e divisibile e rappresenta l'individuo.
Non si sa con esattezza cosa rappresenti l'io puro, principalmente dovrebbe incarnare lo spirito del popolo ma sono visibili anche alcune analogie con Spinoza in cui rappresentava la natura, sicuramente nell'ultimo periodo viene ad identificarsi con dio.
Perché l'io puro si crea dei problemi con il non-io? -> io=io è attività pratica quindi morale, per darsi morale però ha bisogno di un ostacolo che viene incarnato dal non-io l'azione morale sarà costituita dal superamento di questi limiti. In pratica l'io empirico tende all'infinito ma non lo potrà raggiungere se non all'infinito (per Hegel cattivo infinito).
Lo spirito è mosso da due impulsi: quello puro (dell'io assoluto -> assoluta libertà) e quello sensibile (del mondo naturale -> piacere).
L'impulso morale non consiste infine nella distruzione degli impulsi sensibili ma nella loro subordinazione a quelli puri. Non è una morale formalista, ma contenutistica: bene -> attività verso l'io infinito, male -> inerzia ed accidia.

Dettagli
l'opposizione tra idealismo e dogmatismo(realismo= supporre una realtà al di là della realtà ) è netta, F. giustifica la propria scelta con 2 prove:
1) conoscenza: dogmatico-> giustifica la conoscenza partendo dall'oggetto, ma allora anche il pensiero diventa una cosa; idealista-> il pensiero crea il proprio oggetto. 2) POSIZIONE MORALE Dogmatici-> vedono la realtà come cosa in sè non spiegabile -> fatalisti; Idealisti-> credono alla propria autonomia -> liberi.
Streben è lo forzo che cerca di sottomettere la natura allo spirito e di realizzarsi moralmente.
La presenza di individui distinti è dovuta alla necessità di collaborazione per arrivare allo scopo comune: io puro.
Socialismo Fichtiano: F. parte dalla convinzione che lo Stato deve difendere la proprietà privata, ma cosa sarebbe questa difesa dove la proprietà non esistesse, lo stato quindi deve essere una istituzione forte capace di garantire a tutti il lavoro impedendo che esistano i poveri.
Popolo: visione organicistica, insieme di individui con un'anima sovraindividuale, identificati da una identità nazionale = spirito del popolo (religione, leggi, lingua tradizioni).
Missione del popolo tedesco: creare un mondo a propria immagine e somiglianza.
Comunità dei dotti: dotto figura centrale dell'umanità (in antichità profeti e taumaturghi oggi artisti e scienziati) l'uomo comune non riesce ad interpretare la realtà che lo circonda ha così bisogno della presenza di un educatori che abbiano la funzione di ceto dirigente (Platone).

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