galileo e cartesio

Materie:Riassunto
Categoria:Filosofia
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Testo

Galileo
Contribuisce all’affermazione dell’eliocentrismo con le osservazioni condotte con il telescopio (strumento scientifico capace di potenziare i sensi).
• Superficie lunare irregolare e macchie sul sole: cade l’opposizione tra mondo celeste e mondo terrestre;
• La via lattea è un insieme di stelle lontanissime: confini dell’universo dilatati;
• Giove ha dei satelliti: non esiste un unico centro di tutti i moti.
Alle sue osservazioni si oppongo i conservatori:
• Rifiuto dello strumento;
• Filosofi: i sensi non possono essere potenziati ma solo alterati dagli strumenti.
Per imporre la nuova cosmologia,bisognava condurre una battaglia di tipo culturale contrastando il principio di autorità:
• Aristotele stesso se avesse potuto compiere le osservazioni avrebbe rivisto le sue dottrine;
• Criticando il finalismo antropocentrico: l’idea che l’universo era finalizzato all’utilità dell’uomo;
• Scontro con la chiesa: dovuto anche al fatto che alcuni versi della bibbia sembrano affermare il movimento del sole.
In quest’ultimo scontro Galileo, cercò di tutelare la ricerca scientifica rispetto a valutazioni religiose attraverso alcuni argomenti:
1. la scrittura è necessaria alla salvezza dell’uomo
2. i dogmi necessaria alla salvezza dell’uomo sono così fermi che non potranno mai essere confutati da alcuna scienza;
3. la scrittura ci parla di cose inaccessibili con l’umana ragione
4. è bisognosa d’interpretazione in molti punti,essendo stata scritta per ignoranti;
5. non tutti gli interpreti sono infallibili;
6. Non si deve impegnare la scrittura su cose conoscibili con la sola ragione (altrimenti non si capirebbe perché dio ci ha dato la ragione)
7. riguardo alle cose naturali la scrittura ha l’ultimo posto perché il suo scopo è quello d’insegnarci come si vadia al cielo e non come vadia il cielo;
8. la scienza può essere un mezzo per corrette interpretazioni;
9. la scienza è autonoma e procede a raggiungere le sue verità con sensate esperienze e certe dimostrazioni che implica sia l’esperimento sia la deduzione logica.
Questi argomenti però non convinsero gli ecclesiastici e in particolar modo Bellarmino che vietò a Galileo di professare il copernicanesimo.
La fisica di Galileo svolse un ruolo importante nella difesa del copernicanesimo:
principio d’inerzia: un corpo se indisturbato, mantiene il suo stato di moto o di quiete. Il peso che cade dalla cime dell’albero di una nave in movimento conserva il moto che ha prima di iniziare la propria traiettoria discendente
composizione dei movimenti: un corpo sollecitato contemporaneamente da due moti differenti si muove lungo la risultante.
Principio di relatività del moto: non è possibile sulla base di esperienze e osservazioni compiute stando all’interno di un sistema senza un punto di riferimento esterno ad essso, capire se il sistema si trova in uno stato di quiete o di moto.
La scienza cerca di dare una spiegazione dei fenomeni osservati in modo che sia possibile prevedere il loro svolgimento futuro.
La spiegazione scientifica comporta l’assunzione per ipotesi di una teoria. I dati osservati verranno interpretati in relazione ad essa.
Dalla teoria è possibile dedurre altre conoscenze relative al campo dei fenomeni considerati: metodo ipotetico-deduttivo.

Cartesio
Vuole arrivare ad una conoscenza certa della realtà. 4 regole fondamentali:
• dell’evidenza: vere solo le idee che si presentano alla nostra mente in modo chiaro e distinto cioè presente ad una mente attenta e non mescolata ad altre cose;
• dell’analisi: dividere il problema nelle sue parti fondamentali;
• della sintesi: rimettere insieme tutte le parti;
• dell’enumerazione: verificare di non aver tralasciato nulla.
Assi cartesiani sono uno strumento che permettono la trattazione uniforme in termini algebrici, dei problemi geometrici.
Cartesio parla della necessità di un dubbio generale,esteso a tutte le conoscenze, come unica via per acquistare una certezza nel campo della scienza e della filosofia. Si dovrà assumere come falsa qualsiasi opinione su cui sia possibile sollevare anche un minimo dubbio.
Sensi: ingannano. Intelletto: cognizioni matematiche dovrebbero non ingannare, ma ci potrebbe essere un Dio maligno che m’inganna tutte le volte.
Io posso dubitare di tutto, tranne che del fatto stesso di dubitare, cioè di pensare, quindi di esistere (Cogito ergo sum). Cartesio per cui identifica l’io o soggetto pensante con una sostanza (res cogitans), io sono una cosa che pensa.
Cosa possiamo sapere con certezza relativa alla natura dei corpi?che sono estesi. La mia natura è di esser una cosa che pensa (res cogitans), mentre quella del corpo è di essere una cosa estesa (res extensa).
IL cogito non è un ragionamento sillogistico ma una semplice intuizione della mente, dal particolare al generale, è un’evidenza.
ESISTENZA DI DIO.
Solo se riesco a dimostrare la sua esistenza riuscirò a sconfiggere il dubbio iperbolico.
Per dimostrare l’esistenza di Dio, Cartesio parte dall’idea innata di Dio.
Ci sono alcune idee che sono innate, cioè connaturate alla mente (verità,pensiero),altre avventizie, da cose esistenti fuori di me (sole),altre fittizie, ossia finzioni prodotte da me.
• Principio causa effetto: nn posso essere io la causa di un’idea infinita visto che sono un essere finito;
• Se il soggetto si fosse autocreato si sarebbe fornito di ogni perfezione;
• Argomento a priori: l’esistenza è una perfezione, dio ha tutte le perfezioni, dio esiste.
L’esistenza dell’io e di Dio sono una conoscenza certa, mentre l’esistenza del mondo esterno e il rapporto tra anima e corpo è oggetto di una conoscenza solo probabile. In noi esiste l’idea chiara e distinta delle cose materiali, e ne dobbiamo concludere che la loro esistenza è possibile. Non vi è alcun dubbio che Dio ha la potenza di produrre tutte le cose che io sono capace di concepire con distinzione. L’immaginazione (che dipende dal corpo) dimostra che l’esistenza delle cose materiali è probabile e i sensi ne confermano l’esistenza.
Unità di corpo e anima: il rapporto tra le due sostanze non è una semplice coabitazione, perché se fosse così quando il mio corpo è ferito io non dovrei sentire dolore…l’anima estende la sua azione in tutto il corpo,essa è congiunta a tutto il corpo ma esercita le sue funzioni in modo più specifico nella ghiandola pineale.
Morale provvisoria:
1. conformismo in fatto di opinioni religiose, politiche e di costumi;
2. perseveranza nelle decisioni assunte;
3. autodominio per quanto riguarda i desideri e rinuncia a voler cambiare il mondo.
Cartesio fonda la sua morale su 4 postulati metafisici:
1. l’esistenza di un Dio da cui dipendono tutte le cose (accettare le cose);
2. la distinzione dell’anima e del corpo e la sua immortalità (non etmere la morte);
3. no all’antropomorfismo che ci fa pensare che questa terra sia la nostra principale dimora e questa vita la nostra vita migliore;
4. preferenza dell’utile comune piuttosto all’egoistico benessere.
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