Filosofia - Locke

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Testo

Locke
Criticismo ed Empirismo: Locke è considerato il padre dell’empirismo inglese, anche se lo scopo principale della sua indagine consiste nell’analisi dell’intelletto umano, per individuarne le possibilità ed i limiti, in modo da poter affrontare con successo i problemi risolvibili, evitando al contrario il rischio di stabilire verità negli ambiti che sono al di là del conoscibile. In questo senso Locke anticipa il criticismo di Kant.
Tutte le nostre conoscenze hanno origine dall’esperienza, sia esterna (sensazione) sia interna (riflessione). Non esistono idee innate e la mente, alla nascita, è una “tabula rasa” e riceve successivamente ogni contenuto dall’esperienza.
Idee semplici ed idee complesse: in particolare Locke critica l’idea di sostanza affermando che l’uomo conosce soltanto i fenomeni (idee semplici) che poi unifica per formare un’unica idea (idee complesse), alla quale attribuisce un nome. Considerando poi tali idee come semplici, attribuisce loro un sostrato oggettivo che unifichi i diversi fenomeni. Tale operazione è però illegittima. E’ un’astrazione e non corrisponde alla realtà, è opera della nostra mente e non possiamo conoscere a che cosa essi corrispondano nella realtà. La Realtà è conoscibile in quanto idea complessa costruita da noi, mentre è inconoscibile, ammesso che esista, in quanto realtà oggettiva. Tra le idee complesse ci sono anche quella di spazio e di tempo, che non sono due realtà ma semplici astrazioni del nostro intelletto.
Sensazioni
Riflessioni
Conoscenza
Semplici (sensazioni)
Idee
Complesse (unioni di idee
Semplici)
3 Idee Composte
(unione di idee complesse)
* Idea di Sostanza
* Idea di Relazione (es. causa effetto)
* Idea di Modo (qualità)

Il Rifiuto dello Scetticismo: tuttavia Locke rifiuta lo scetticismo perché non nega la possibilità della conoscenza, né esclude che si possa arrivare a conoscere Dio e se stessi. Egli sostiene l’esistenza di due gradi della conoscenza, definita come la percezione della concordanza o meno tra idee: quella Intuitiva, che conduce ad affermare l’esistenza dell’io e quella Dimostrativa che consente di affermare l’esistenza di Dio. Ad esse si aggiunge quella Sensoriale che seppure non possa farci conoscere che cosa sia la realtà esterna ne attesta l’esistenza
Il Liberalismo: Sul piano politico Locke è considerato il fondatore del liberalismo. Lo stato di natura è caratterizzato dall’esistenza di diritti naturali, fondati sulla ragione, tra i quali sono particolarmente importanti il diritto alla conservazione di sé, l libertà e la proprietà privata.
Lo stato nasce per la necessità di garantire a tutti i diritti naturali contro possibili sopraffazioni. Per impedire che esso si imponga sulla società civile e diventi dispotico, o che chi detiene il potere lo eserciti a proprio favore, è necessaria la divisione dei poteri: legislativo, esecutivo e federativo (che riguarda i rapporti con gli altri stati), il cui ambito è regolato dalla Costituzione, intesa come patto comune che impegna anche i governanti.
Lo Stato deve garantire il rispetto dei diritti naturali e la sovranità appartiene comunque al popolo, che può sostituire i propri rappresentanti se ritiene che non agiscano per il bene comune. Se non lo fa può essere rovesciato, giustificando così anche una cruenta rivoluzione.
La Religione e la Tolleranza: Locke sostiene la libertà di coscienza in materia religiosa: l’individuo, in quanto cittadino, è dovuto al rispetto delle leggi dello Stato, che non può violare neppure in nome di una fede particolare. Entro questi limiti però lo Stato non può imporgli una religione o un culto e deve rispettare la coscienza e la possibilità di associarsi liberamente ad una chiesa.
Locke condanna il dogmatismo, perché in materia religiosa non esistono verità dimostrabili razionalmente, e sostiene un cristianesimo senza dogmi che anticipa il Deismo illumistico.

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