Filosofi della trascendenza

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Categoria:Filosofia

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Testo

FILOSOFIA DELLA TRASCENDENZA :

A livello gnosologico ed ontologico propongono dualismo.
La trascendenza è l'inverso dell'immanenza . Secondo questi filosofi il vero essere non è quello che io vedo, il vero essere è trascendente sta al di là della dimensione corporea che è illusione.
A livello ontologico con la ragione colgo la verità mentre con i sensi la doxa cioè l'opinione. La
Verità è assoluta oggettiva non dipende dal luogo in cui vivo mentre la doxa viene influenzata da chi la formula. Questi filosofi invitano ad usare la ragione perché i sensi ingannano. La ragione può essere intuitiva o deduttiva.
La ragione non parte dall'esperienza ma comincia a lavorare con le intuizioni. La ragione induttiva lavora a posteriori perché dopo l'esperienza Dopo aver avuto delle intuizioni con la ragione deduco tutte le conseguenze necessarie implicate nelle intuizioni che ho avuto. E' un tipo di conoscenza aristocratica riservata a quei pochi che hanno avuto l'intuizione.
Anche a livello etico è proposto il dualismo : tra corpo e anima.
I punti di riferimento di questa corrente filosofica :
ERACLITO
PITAGORA
PARMENIDE

ERACLITO : Vive in un luogo democratico anche se non si sente a suo agio. Egli afferma che siamo immersi in un mondo in cui tutto scorre . per esempio afferma che è impossibile fare due volte il bagno nella stessa acqua perché l'acqua di prima non è più quella di ora. Eraclito afferma anche che la guerra è la madre di tutte le cose infatti il giorno viene dopo che ha ucciso la notte. Il mondo, come i suoi sensi lo presentano, è fatto di tante cose che si susseguono ma che si escludono.
Le opposizioni che ci sono sono all'interno di un'armonia, di una dialettica ; In questo modo comprende che la notte ed il giorno sono due facce di una stessa medaglia. Gli opposti non possono escludersi l'un l'altro perché sono in rapporto tra loro. Il principio autentico della realtà è il principio di armonia fra gli opposti. Il suo simbolo è il fuoco . La maggior parte delle persone vive nel mondo dei sensi mentre i filosofi sanno usare la ragione .
Il popolo che segue i sensi è stolto due volte
1. Non ha la visione razionale della realtà
2. Non ascolta i filosofi che ce l'anno
Il dualismo a livello etico è il dualismo tra anima e corpo, egli sollecita gli uomini a coltivare la propria anima anche se è convinto che questa sia così profonda da non riuscire a percorrerla tutta.
Disprezza tutto ciò che trattiene l'uomo nella dimensione dell'apparenza sensibile.

PITAGORA : Egli fonda una scuola a Crotone che diventa un'associazione filosofica e politica .I
Pitagorici organizzavano anche la vita sociale e politica. Essi distinguono la SOPHIA dalla PHILOSOPHIA

SOPHIA : è la conoscenza dei primi principi della realtà senza mescolarli all'apparenza sensibile
Siccome l'uomo vive nei sensi non riuscirà mai a sfruttare la vera sophia ma approderà nella PHILOSOPHIA : che è l'amore per il sapere, la ricerca della sophia.
Per i pitagorici il principio primo ontologico e gnosologico della realtà è il numero cioè l'unità matematica e geometrica. Sono convinti che il numero non sia un'astrazione ma reali e concreti anche se non sono corporei.
L'universo è cosmos = misura.

I sensi non ci fanno vedere il cosmos bensì il caos invece la nostra ragione ci fa capire che la realtà è ordinata ; tutto ciò che avviene avviene sotto un ordine numerico.
Il cosmos è ciò che è misurabile, finito, ordinato, determinato il caos invece è disordine , infinito ed indeterminato. L'armonia del cosmos è misurabile nella musica e nel movimento degli astri. Il numero nasce da un elemento indeterminato e da uno indeterminato che si combinano insieme. I numeri dispari sono migliori dei numeri pari.
A tutte le coppie di opposizioni si aggiunge anche l'opposizione di anima e corpo . L'esercizio ascetico per eccellenza è il sapere . C'è la credenza della reincarnazione dell'anima ,il tempo non è aperto verso il futuro ma c'è ciclicità, ripetitività perché quando si muore ci sarà la reincarnazione.

PARMENIDE : fonda una scuola ad Elea i cui seguaci vengono definiti Eleatici. In una sua opera afferma che dall'oscurità della notte bisogna passare alla luce del giorno attraverso una porta il cui accesso è regolato da una dea.. Il significato della metafora è che bisogna abbandonare la via dei sensi , perché illusione, e prendere la strada della ragione, della verità che può essere percorsa con la deduzione. Affermando che l'ingresso della porta sia controllato dalla dea significa che non tutti hanno l'intuizione e sono quelli che ce l'hanno possono raggiungere la verità. I sensi vedono il divenire ( ciò che cambia nel passato presente e futuro. Egli elabora il principio di identità e non contraddizione : ( A è A e non può essere B ). Questo principio è logico ed ontologico perché è il principio che la ragione deve seguire per arrivare alla realtà. Quando io non applico questo principio applico la fantasia e non la ragione. La realtà che mi presenta la ragione è eterna : non è soggetta al divenire ( non ha passato, presente e futuro ) e non è molteplice.
Secondo Parmenide bisogna dividere la via della ragione da quella dei sensi però si rende conto che questo è assai difficile quindi cerca la via del compromesso : ( l'opinione plausibile ) che è quella che si utilizza nel mondo empirico dialogando con persone stolte che credono che la realtà sia empirica . Parmenide dice di far finta che quella sia la realtà tuttavia bisogna tener presente che quella è falsa.

DISCEPOLI DELLA SCUOLA ELEATICA :

MELISSO : dice che se l'essere è la sola realtà questo sarà infinito senza limiti nel tempo e nello spazio . Secondo il suo punto di vista :
1. L'essere era, è e sempre sarà
2. L'essere è esteso in qualunque direzione al di fuori di questo essere infinito non vi è nulla , non c'è spazio .

ZENONE : importante per il metodo di confutazione per assurdo . Parmenide era attaccato da molte persone per le sue idee e Zenone vuole cercare di difenderlo confutando gli oppositori di parmenide
Che sostenevano la presenza della molteplicità e del divenire. Zenone utilizza la seguente tecnica :
Inizialmente finge di aderire alle idee degli oppositori , poi sviluppa le conseguenze necessarie. La paradossalità dipende dall'assurdità della tesi iniziale ( confutazione per assurdo).
Per confutare la molteplicità : sostiene che se un chicco di grano cade non fa rumore ma se ne cadono 100 fanno rumore quindi è contraddittorio.
Per confutare un movimento sostiene che se si pensa che un movimento esista si pensa di poter arrivare da A a B ma prima di arrivare alla metà tra A e B devo arrivare alla metà della metà e prima ancora alla metà della metà della metà e prima ancora alla metà della metà della metà della metà quindi non riesco mai a muovermi perché il percorso è infinitamente divisibile.

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