Destra e sinistra hegeliana

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Testo

DESTRA e SINISTRA HEGHELIANA
La spaccatura della scuola, “ resa possibile dalla fondamentale equivocità dei “ superamenti “ dialettici di Hegel, che potevano essere interpretati tanto in un senso conservatore quanto in un senso rivoluzionario”, fu dovuta al diverso atteggiamento assunto dai discepoli di fronte alla religione e alla politica.

CONSERVAZIONE o DISTRUZIONE DELLA RELIGIONE?

Riguardo alla religione, la dottrina di Hegel risultava manifestamente ambigua. Egli aveva affermato che la religione e la filosofia esprimono un medesimo contenuto in due forme distinte, poiché la prima esprime quel contenuto nella forma della “ rappresentazione “ e la seconda nella forma del “concetto “. La prima era propria di coloro che insistevano sull’identità di contenuto fra rappresentazione e concetto e che concepivano la filosofia come distruzione della religione. La prima posizione prese corpo nella DESTRA, la quale finì per configurarsi come una sorta di scolastica dell’hegelismo, volta ad utilizzare la ragione hegeliana allo stesso modo in cui la scolastica medievale aveva utilizzato la ragione aristotelica, cioè al fine di una giustificazione razionale alle credenze religiose. La Destra eliminò gli aspetti panteistico-immanentistici dell’hegelismo e adattò l’idealismo alle tesi-madri del cristianesimo.
La seconda posizione prese corpo nella SINISTRA, la quale, sostenendo l’inconciliabilità fra dogma e verità speculativa, finì per fare della filosofia uno strumento di contestazione razionale della religione.

LEGITTIMAZIONE o CRITICA dell’ESISTENZA?

La Destra, rifacendosi alla polemica hegeliana contro il dover-essere, sostenne l’identità ontologica fra realtà e ragione ed assunse quindi un atteggiamento globalmente giustificazionistico e conservatore nei confronti dell’esistente. La Sinistra affermando che il mondo costituisce un processo in cui ciò che sussiste è chiamato a farsi razionale. In tal modo, la Sinistra, ammettendo che non tutto ciò che esiste, di fatto, è razionale finiva per concepire la filosofia come critica dell’esistente, cioè come un progetto di trasformazione rivoluzionaria delle istituzioni politiche contemporanee.

FEUERBACH

La maggior figura della Sinistra hegeliana è quella di Feuerbach, il fondatore dell’ateismo filosofico ottocentesco.
FILANTROPO = profondo amore per il genere umano.
Filosofia con tema centrale l’UOMO, UMANISMO NATURALISTICO perché l’uomo è inserito nella natura.

IL ROVESCIAMENTO dei RAPPORTI di PREDICAZIONE

La filosofia di Feu., che muove dall’esigenza di cogliere l’uomo e la realtà nella loro concretezza, ha come presupposto teorico e metodologico una critica radicale alla maniera idealistico-religiosa di rapportarsi al mondo. Secondo Feu. Questa corrisponde ad uno stravolgimento dei rapporti reali fra soggetto e predicato, concreto ed astratto. L’equivoco di fondo dell’idealismo è di fare del concreto un predicato o un attributo dell’astratto anziché dell’astratto un predicato o un attributo del concreto (l’essere è il soggetto, il pensiero è il predicato. Il pensiero deriva dunque dall’essere, ma non l’essere dal pensiero). Da ciò il programma di Feu. di un’inversione radicale dei rapporti fra soggetto e predicato instaurati dalla religione e dall’idealismo.
UOMO = SOGGETTO = PRODUTTORE di PENSIERO

LA CRITICA alla RELIGIONE

RELIGIONE = proiezione o alienazione dell’uomo stesso

DIO non è nient’altro che l’essenza oggettiva del soggetto, cioè l’immagine riflessa o la proiezione illusoria di qualità umane. La religione ha una chiara matrice antropologica.
ANTROPOLOGIA CAPOVOLTA è il modo in cui Feu. concepisce la religione, intesa come “ la prima, ma indiretta autocoscienza dell’uomo”. Dio è l’intimo rivelato, l’essenza dell’uomo espressa.
ALIENAZIONE, termine che indica quello stato per cui l’uomo, scindendosi, proietta fuori di sé una potenza superiore (Dio) alla quale si sottomette. L’alienazione è collegata al fatto che quanto più l’uomo poni in Dio tanto più toglie a se stesso. La presa di coscienza del fenomeno dell’alienazione, poiché stato di “scissione” interiore e di “dipendenza” esteriore, genera per Fau. la necessità dell’ateismo.
L’ATEISMO s’identifica con la ri-appropriazione, da parte dell’uomo, della propria essenza alienata, e come tal esso non esprime soltanto un atto d’intelligenza filosofica, ma anche un dovere umano e morale. Propone una nuova divinità: l’UOMO.
TEOLOGIA MASCHERATA o RAZIONALIZZATA è la formula usata da Fau. per sottolineare come l’idealismo hegeliano non sia nient’altro che la traduzione della religione cristiana.
FILOSOFIA dell’AVVENIRE UMANISMO NATURALISTICO è la filosofia che s’identifica sostanzialmente con una forma d’umanismo naturalistico.
UMANISMO NATURALISTICO è la formula con cui può essere riassunta la parte positiva del pensiero di Fau. Umanismo, perché fa dell’uomo l’oggetto e lo scopo del discorso filosofico; naturalistico perché fa della Natura la realtà ontologica primaria da cui tutto dipende.
L’ESSENZA SOCIALE dell’UOMO deriva dal fatto che l’IO non può stare senza il TU, in quanto l’uomo ha costitutivamente bisogno dei propri simili. E ciò non solo a livello biologico, ma in tutti gli aspetti della sua vita.
TEORIA degli ALIMENTI “L’uomo è ciò che mangia” L’uomo costituisce un’unità psico-fisica in cui la parte fisica se ha delle mancanze può interferire con quella psicologica.
L’AMORE per l’UMANITA’ (filantropia) costituisce uno degli aspetti più caratteristici dell’ateismo positivo di Fau., che si propone di sostituire l’amore per Dio con l’amore per l’uomo.

Esempio



  


  1. Desirè

    Sto cercando appunti su Destra e Sinistra hegeliana con Feuerbach e Marx; la critica del giudizio di Kant e l' Idealismo tedesco. Sostengo l'esame di maturità. Liceo scientifico E.MEDI.