Che cos'è la filosofia

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Categoria:Filosofia

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CHE COSA E’ LA FILOSOFIA
La filosofia è l’attitudine , la tendenza a porsi le domande fondamentali della vita , è il fatto stesso di porsi tali domande , spesso le stesse disarmanti domande che fanno i bambini . Infatti secondo Platone e Aristotele all’origine della filosofia vi è lo stupore , la meraviglia : stupore e meraviglia dell’uomo che si interroga sul mondo e sulla vita . I filosofi - spiega il prof . Warburton – “spesso esaminano credenze che la maggior parte di noi dà generalmente per scontate . Si preoccupano di questioni legate a ciò che si potrebbe genericamente chiamare ‘il significato della vita’ : questioni riguardanti la religione , ciò che è giusto e ciò che è sbagliato , la politica , la natura del mondo esterno , la mente , la scienza , l’arte e numerosi altri argomenti . La maggior parte delle persone , per esempio , vive la propria vita senza interrogarsi sulle proprie convinzioni più fondamentali , come il fatto che uccidere sia sbagliato . Ma perché è sbagliato ? Ed è sbagliato in tutte le circostanze ? E in ogni caso , che cosa significa ‘sbagliato’ ? Queste sono domande filosofiche” . “Tali questioni non sono interessanti solo per i filosofi , ma nascono naturalmente dalla condizione umana , e molte persone che non hanno mai aperto un libro di filosofia riflettono spontaneamente su di esse” . “Molti di noi in qualche momento della propria esistenza si sono posti delle domande filosofiche . Perché siamo qui ? Esiste una prova dell’esistenza di Dio ? Le nostre vite hanno uno scopo ? Che cos’è che rende qualcosa giusto o sbagliato ? Potremmo in qualche caso essere giustificati a violare le leggi ? La nostra vita potrebbe essere solo un sogno ? La mente è distinta dal corpo , o siamo esseri puramente fisici ? Come progredisce la scienza ? Che cos’è l’arte ? E così via” . (Warburton , Il primo libro di filosofia , Einaudi) .
Secondo Abbagnano – Fornero “provare a definire che cosa sia la filosofia prima di cominciare ad affrontare i problemi che essa ha analizzato nel corso del suo cammino e sui quali continua a riflettere è , per citare una fortunata immagine di Hegel ,” (filosofo tedesco dell’Ottocento) “un po’ come . Anche stando lontani dall’acqua si può dire qualcosa del nuoto : si può indicare , ad esempio , in che cosa il nuoto si specifichi nei confronti di altre attività fisiche e che cosa esso non sia (si caratterizza per l’uso di tutti gli arti e non equivale a camminare) ; tuttavia , come a nuotare s’impara solo entrando nell’acqua , così si può conoscere la filosofia solo entrando in contatto con essa” .

Il termine greco ‘filo-sofia’ , che etimologicamente significa , viene usato , sembra , per la prima volta da Pitagora per indicare due cose :
- l’aspirazione alla conoscenza
- la ricerca disinteressata
L’aspirazione alla conoscenza , in quanto la sofia (cioè il possesso completo della verità) appartiene solo agli dei , mentre gli uomini sono solo filo-sofi , possono aspirare alla conoscenza , avvicinarsi all’infinito alla verità , coltivare un amore della sapienza mai del tutto appagato .
Per spiegare la definizione della filosofia come ricerca disinteressata , Pitagora ricorre ad una metafora : paragona la vita umana alle feste di Olimpia , dove alcuni partecipano alle gare , altri fanno affari , altri si vogliono solo divertire e infine alcuni ci vanno solo per osservare ciò che accade : questi ultimi sono i filosofi .
(Nel mondo antico, in base all’ideale dell’otium (o scholé) , l’inutilità pratica della filosofia è considerata come un fatto positivo , mentre ai giorni nostri prevale una valutazione negativa) .

Riassumendo , la filosofia è un prodotto del pensiero , un’attività intellettuale che :
1) ha COME CONTENUTO il significato globale della vita , la totalità della realtà (a differenza delle scienze particolari che si limitano a spiegare parti o settori della realtà) ;
2) ha COME SCOPO la conoscenza pura e disinteressata ;
3) adotta COME METODO l’indagine razionale usando argomenti logici (a differenza di arte e religione che prediligono altri metodi come l’intuizione , l’immaginazione , la suggestione , …) .

Nel suo tentativo di spiegare e di interpretare la realtà , la filosofia tende a risalire lungo la catena delle cause subordinando i ‘come’ (le spiegazioni tecniche) ai ‘perché’ (le spiegazioni e le riflessioni globali) collegandosi con le scienze , l’arte e la religione attraverso quel ponte di unione che è il MITO .
Il mito è un racconto che narra un avvenimento simbolico il cui significato ha un valore universale che induce gli uomini a riflettere e spiega delle verità profonde riguardanti l’uomo o i fenomeni naturali .
I miti , tramandati oralmente nelle società arcaiche spesso in connessione con i culti e i riti religiosi , nell’antica Grecia vengono raccolti e narrati nelle opere di OMERO (nell’800 a . C . circa) e di ESIODO (autore , intorno al 700 a . C . , della Teogonia , la storia della nascita degli dei ; poiché però molti dei coincidono con parti dell’universo e con fenomeni naturali , la teogonia diventa anche cosmogonia , ossia spiegazione mitico - poetica della genesi dell’universo e dei fenomeni cosmici , a partire dal caos ) .
Nei poemi omerici (Iliade e Odissea) ed esiodei (Teogonia e Le opere e i giorni) ricorre continuamente , accanto al racconto dei fatti , la ricerca delle loro cause e delle loro motivazioni , sia pure spesso a livello mitico - fantastico (per es : perché è scoppiata la guerra di Troia ? A causa della competizione e della rivalità tra le dee suscitata dalla dea della Discordia per mezzo della mela d’oro ; Perché gli uomini sono esposti al dolore e alla sofferenza ? A causa del vaso di Pandora ) .
In Omero e in Esiodo è centrale il concetto di giustizia , di cui gli dei sono custodi e garanti (Esiodo personifica la giustizia in Dike , la figlia di Zeus che siede accanto al padre e vigila perché le colpe siano espiate) . Tutto ciò prelude alla spiegazione razionale (filosofica e scientifica) della realtà (ma se ne differenzia ) .

PERCHE’ LA FILOSOFIA E’ NATA IN GRECIA
Il VI secolo a . C . è l’età in cui nasce la filosofia in Grecia , è il secolo dei filosofi ionici vissuti sulle coste dell’Asia Minore (Talete , Anassimandro , Anassimene , Eraclito) e di Pitagora in Magna Grecia , ma è anche il secolo in cui vivono Confucio e Lao – Tse in Cina , Buddha in India e Zarathustra (Zoroastro) in Persia , i quali hanno dato avvio ai grandi percorsi di riflessione della cultura orientale .
Restringendo però il campo di analisi della filosofia all’Occidente , la Grecia , soprattutto il mondo delle colonie greche , appare come la culla della filosofia . Perché ? Ecco alcune ipotesi di spiegazione riassumibili , semplificando , in 3 fattori favorenti la nascita della filosofia :
- la libertà politica
- la libertà religiosa
- il progresso economico .

1) Alla nascita della filosofia giova la mancanza di una monarchia accentratrice con potenti caste sacerdotali e guerriere che possiedono il monopolio del potere e della cultura ; in Grecia al posto di un grande stato accentratore si sviluppano infatti molteplici poleis indipendenti e in continua evoluzione politica nelle quali si riuniscono assemblee cittadine in cui si discute , ci si confronta , si litiga , si legifera , si delibera (e intanto sul piano culturale si sviluppa il confronto tra idee e ipotesi diverse) .
2) Alla nascita della filosofia giova anche “l’assenza di una religione organizzata centralisticamente , di un patrimonio di dogmi rivelati , di un’ortodossia tutelata da una casta sacerdotale . Ciò permette una ricerca , libera da pregiudizi , intorno a questioni importanti come l’origine del mondo e dell’uomo” (Cioffi – Luppi – O’Brian – Vigorelli – Zanette , Dialogos) ; nell’ambito della filosofia greca non esistono cioè auctoritates , verità rivelate , testi religiosi considerati come fonte di verità ; esiste un ampio contesto culturale che si può accettare o criticare : alla tradizione letteraria (Omero , Esiodo , i poeti lirici o tragici) , a quella scientifica e filosofica si può o no liberamente attingere in quanto la filosofia è una ricerca autonoma e libera .
3) Alla nascita della filosofia contribuisce anche lo sviluppo economico artigianale e commerciale perché allo scambio di merci si accompagna sempre lo scambio culturale e perché i ceti medi dei commercianti e degli artigiani sono ceti dinamici , portatori di nuove rivendicazioni politiche e di nuovi bisogni culturali .
“Questa affermata connessione tra filosofia greca e società dinamica” , nella quale vi è una continua circolazione di merci , idee ed esperienze , “ci permette anche di capire , come controprova , 1) perché la filosofia , ad esempio , non si sia sviluppata in una società come quella spartana ; 2) perché la filosofia greca sia nata prima nelle colonie che non nella madrepatria .
Una società militarista e autoritaria come quella spartana , caratterizzata da una ferrea staticità conservatrice , non è certo l’ambiente ideale atto produrre il rigoglio della filosofia . E non lo è neppure , in un primo tempo , Atene che mantiene ancora il volto di un’antica città chiusa nei propri atavici modi di vivere e di pensare” (Abbagnano – Fornero , Itinerari di Filosofia) .

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