Che cos'è il tempo

Materie:Tema
Categoria:Filosofia
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Testo

CHE COS'E' IL TEMPO?

Il vocabolario della lingua italiana riporta come definizione di tempo la seguente: “successione illimitata di istanti in cui si svolgono gli eventi e le variazioni delle cose; il succedersi dei diversi stati del nostro spirito”. Ma puт esssere, in altre materie, anche considerato l'ordine di misura del movimento o delle successioni.
Nella storia della filosofia ci sono state due concezioni secondo il trascorrere del tempo: quella circolare(eterno ritorno) e quella lineare.
Molti filosofi hanno cercato dir rispondere a questa domanda.
Parmenide negando il movimento negava anche il tempo sostenendo che l'essere и “sempre,ora, tutto insieme” quindi un qualcosa che non comprende un susseguirsi d'azioni e di conseguenza nega un trascorrere del tempo.
Platone considera il tempo come misura del movimento ma solo nel mondo materiale dove hanno senso i concetti di passato presente e futuro, ovvero nel mondo delle idee. L'immagine del tempo per Platone и il cielo che con i suoi astri fornisce la misura dell'avvenire temporale che и composto dall' “era, il”sarа” e l'”и”.
In seguito Aristotele definisce il tempo come “misura del movimento rispetto al prima e al dopo”. Egli da una parte attribuisce un movimento circolare e quindi perfetto ai cieli,dall'altra distinguendo il mondo eterno poichи abbraccia l'intera misura del tempo.
Con Plotino e Sant'Agostino vediamo l'analizzare il tempo da un punto di vista non piщ fisico ma interiore.
Plotino sostiene che i, tempo и successione di stati all'interno dell'anima ed il tempo и movimento mediante il quale l'anima passa da uno stato all'altro della sua vita.
Secondo S.Agostino il tempo и stato creato da Dio assieme all'Universo, ma la sua natura resta profondamente misteriosa, tanto che il filosofo afferma ironicamente: “Se non mi chiedono cosa sia il tempo lo so, ma se me lo chiedono non lo so”.
Per Agostino il passato e il futuro non esistono se non in quanto presente che и fluire,passaggio e ,pertanto non misurabile. Per lui l'identificazione del tempo и nella vita stessa dell'anima che si estende per il passato e l'avvenire. Infatti per lui il tempo non ha essere e nasce nell'uomo al momento della sua creazione.
Quest'ultimi filosofi hanno cercato di analizzare con precisione il presente il passato e il futuro..ma in riflessione si puт arrivare alla conclusione che se si parla del passato lo si fa nel presente. Quindi ovunque siano il passato e il futuro non vi sono che in forma di presente. E quello che esiste и solo il presente. Perchи il passato giacchи passato non esiste piщ. E il futuro si puт dire di vederlo, ma non si vede il futuro in se stesso, perchи non esiste ancora, ma si vedono forse le cause o gli indizi di esso giа esistenti.
Nella prima definizione data del tempo si puт notare come la lingua italiana riconosca nel tempo un qualcosa di interiore, che appartiene all'anima. Questo perchи la percezione del tempo и qualcosa di soggettivo.
A volte si percepisce il passare del tempo in modo rapido, ovvero si pensa che il passare del tempo sia piщ veloce di quanto и in realtа. Altre volte accade di percepire il passare del tempo come piщ lento. Il primo caso viene associato a situazioni piacevole, mentre il secondo a situazioni meno interessanti o di noia.
Quindi la percezione e quindi anche la definizione del tempo puт essere considerata qualcosa di soggettivo perchи condizionata dalla psychи. Quando in realtа il passare del tempo и sempre uguale.

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