Bergsons

Materie:Appunti
Categoria:Filosofia

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Testo

BERGSONS
Tutta la letteratura del 1990, soprattutto la narrativa, non può essere compresa senza la conoscenza della filosofia di Bergsons. Il tema preferito dalla narrativa del 1900 è la COSCIENZA dei personaggi. Ciò inizia con Flaubert (Madame Bovary); cambia anche il modo di scrivere: ora si tende ad illustrare la realtà attraverso il filtro della PERCEZIONE o a descrivere la coscienza.
Bergsons vive a cavallo tra il 1800 e il 1900 e le sue opere principali sono: “Il saggio sui dati immediati della coscienza”, “Materia e memoria” e “L’evoluzione creativa”.
IL TEMPO
Esistono due dimensioni del tempo, distinte e inconciliabili:
1) il tempo della scienza : diverso quantitativamente
reversibile
discontinuo
2) il tempo della vita: diverso qualitativamente
irripetibile
continuo
Nel tempo della meccanica un istante differisce dall’altro solo quantitativamente; il tempo della vita è formato da istanti diversi qualitativamente. Il tempo della fisica è un tempo reversibile: si può ripetere quante volte si vuole sempre perfettamente identico; il tempo della vita è irripetibile, la percezione dei fatti che accadono è sempre diversa anche se si ripete uno stesso evento (Elliott: il tempo è irredimibile. Proust: “Alla ricerca del tempo perduto” mentre l’uomo vive il tempo, lo perde, ma può redimere il tempo passato attraverso la memoria). Il tempo della scienza è discontinuo perché è formato da eventi separati l’uno dall’altro; il tempo della vita è continuo perché non è frantumabile: ogni attimo è legato al precedente e lo contiene in esso (metafora della valanga o del gomitolo).
Conseguenze: quando riteniamo che nel prendere una decisione ci sentiamo condizionati è solo un’impressione; in realtà siamo completamente liberi. Questo avviene perché confondiamo il tempo della scienza e il tempo della vita.
Gli schemi razionali della filosofia sono creati dall’uomo che, in realtà, agisce istintivamente. L’uomo è completamente libero se si libera dagli schemi razionali.
In “Materia e Memoria” Bergsons riprende il DUALISMO CARTESIANO. L’uomo è fatto in parte di materia e in parte di spirito.
Memoria → coscienza, una specie di carta assorbente nella quale rimangono impigliate tutte le cose che ci accadono. Quindi la memoria coincide con il passato. Il passato è un sacco che portiamo sulle spalle e che non ci abbandona mai. Esso forma la personalità di ciascun uomo e coincide, quindi, con l’identità di ogni uomo.
Ricordo → materializzazione degli eventi del passato operata dal cervello.
Non c’è coincidenza tra memoria e ricordo. Il ricordo è solamente una piccola parte di tutta la memoria. La memoria è tutto ciò che il cervello non ricorda. Quindi la memoria coincide con l’oblio (PARADOSSO).
Percezione → filtro selettivo presente nel cervello; è la fase intermedia tra la memoria e il ricordo.
C’è quindi un rapporto tra la materia e la memoria ma si conserva comunque il dualismo in quanto una parte della materia e una parte della memoria rimangono autonome.
La natura è un grande organismo in continua evoluzione (DARWIN). In natura, secondo Bergsons, l’evoluzione porta alla genealogia: ogni biforcazione nell’albero conduce a due “strade” che conservano entrambe un senso. Quando, invece, è l’uomo a compiere una scelta, la possibilità non scelta si elimina definitivamente. L’uomo non può tornare indietro e cambiare la propria decisione. Avviene così o perché tutto è già determinato o perché è tutto casuale: dipende dal PUNTO DI VISTA.
L’istinto e l’intelligenza sono due facoltà presenti in ogni uomo e sono collegate fra loro. L’intelligenza è la capacità propria degli uomini di manipolare la materia creando degli strumenti artificiali, l’uomo può anche modificare gli strumenti nel corso del tempo. L’intelligenza è una capacità manuale (homo faber). L’intelligenza si connette molto alla scienza e alla tecnica. Gli strumenti creati dall’uomo sono inorganici, discontinui, solidi e immobili. L’intelligenza, quindi, non ha a che fare con le cose mobili, con il cambiamento. Nell’uomo l’intelligenza è sempre accompagnata dall’istinto. L’intuizione è un istinto disinteressato, creativo; rappresenta una mediazione tra istinto e intelligenza.
LA SOCIETA’
Società chiusa→(stato hegeliano) l’individuo ha importanza solo in quanto parte funzionale della società. L’uomo non è libero. E’ un modello conformista.
Società aperta→Consente all’uomo di esercitare il suo slancio creativo. L’uomo è libero. Non esiste un’etica classificatrice, ma c’è l’”etica” dell’esempio. Non c’è un codice di comportamento. Ogni volta che la società cambia, cambia anche il modello di comportamento. E’ un modello anticonformista. E’ la vita.
LA RELIGIONE
Religione statica→ti ingabbia, non ti permette di uscire dagli schemi. Per appartenere ad una religione bisogna credere in determinati dogmi. E’ una religione difensiva, tende a mettere un argine alle paure degli uomini.
Religione dinamica→rapporto personale con il trascendente (MISTICISMO).
Il modello di riferimento di tutta la filosofia di Bergsons è l’UOMO GENIALE, che non utilizza la ragione.

Esempio