Bergson e spiritualismo

Materie:Appunti
Categoria:Filosofia

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Testo

JASPERS: (antinazista) esponente dell'esistenzialismo tedesco ha teorizzato il concetto dello "SCACCO" o "NAUFRAGIO", cioè il fallimento del'uomo che tende a superare se stesso, a trascendere; questa presunzione porta alla delusione.
"la conoscenza scientifica non è conoscenza dell'essere"
Essere-tutto-abbracciante. Critica i totalitarismi perchè adottano una verità assoluta.
SARTRE: esistenzialista francese più famoso, considerato una guida spirituale, un maitre à penser. "La nausea" l'opera più letta, nausea di fronte alla gratuità delle cose; il primo approccio con la realtà è di disagio, le cose non hanno spiegazione ed origine, è l'uomo che gliele attribuisce. (esplicitamente ateo)
La scelta è una condanna, una responsabilità dà angoscia, perchè non si può non scegliere, e non c'è speranza nella fede.
MARCEL: ripresa dell'esistenzialismo di Kierkegaard. In "L'uomo problematico" dà una visione esistenziale meno pessimistica, perchè ammette la presenza rassicurante della religione.
LO SPIRITUALISMO
Lo spiritualismo è la reazione al Positivismo: questo aveva ridotto l'uomo ad un arealtà naturale (Darwin, Compte, Spencer). Con la concezione naturalistica (uomo\animale) si perde la spiritualità, la libertà dell'uomo, la sua essenza.
* la filosofia non può in alcun modo venir assorbita dalla scienza; essa si distingue dalla scienza per i problemi che tratta, per i risultati che ottiene, per le procedure che adotta.
* questa idea di filosofia ha come presupposto la constazione della specificità dell'uomo nei confronti della natura: l'uomo è interiorità e libertà, coscienza e riflessione.
BONHOEFFER: (fu ucciso in carcere dai nazisti nel 1945) descrive la necessità di un nuovo cristianesimo più maturo e vissuto più consapevolmente (il crist. è diventato ormai un fatto + rituale che spirituale, è un cristianesimo laico), si ricorre a dio solo nei momenti di bisogno, ma l'uomo deve maturare e praticare il crist. ogni giorno in tutto il mondo, non solo in chiesa. (l'opera è "Resistenza e resa")
BOUTROUX: "c'è un salto tra l'ordine chimico e quello biologico ; c'è un salto dall'ordine biologico a quello spirituale...". Sviluppa il contingentismo: accetta la classificazione delle scienze di Comte, ma sostiene che non esiste un nesso necessario tra un evento e quello che lo succede.
BERGSON
E L'EVOLUZIONISMO SPIRITUALISTICO:
Nacque nel 1859, di origine ebrea, negli ultimi anni della sua vita si avvicinò molto al cristianesimo, morì a Parigi nel 1941. Le opere sono: "Le due fonti della morale e della religione", "L'evoluzione creatrice", "Materia e memoria".
Il suo pensiero risente dell'influenza di Boutroux, dell'evoluzionismo di Spencer, del pragmatismo di James, dell'utilitarismo di Mach, Bruner (valore economico della scienza) ed anche di Nietzsche in qunto dà importanza alla vita, al dinamismo, alla libertà espressiva, antipositivismo e antideterminismo.
La vita spirituale è irriducibile alla materia, essa è un'energia creatrice e finita, alle prese continuamente con condizioni ed ostacoli che possono bloccarla e degradarla.
IL TEMPO SPAZIALIZZATO: è fatto di istanti successivi tutti uguali, è il tempo della scienza, della meccanica. La scienza non può studiare la realtà in movimento e quindi la riduce a materia.
IL TEMPO COME DURATA:(il tempo della vita) la vita non si può ridurre direttamente alla materia, la realtà è slancio vitale. La durata è la caratteristica della coscienza.
SLANCIO VITALE ED EVOLUZIONE CREATRICE: per Bergson, lo spirito e la materia, l'anima e il corpo sono due poli della medesima realtà, e non due realtà distinte. B. non è pessimista come gli altri esistenzialisti, ha una visione creativa della vita che si proietta nel futuro, nell'azione. Per B. "non ci sono cose ma soltanto azioni". La materia è un riflusso dello slancio vitale, che partendo da una originaria unità si logora e spegne quando si divide e si trasforma.
"Lo slancio vitale che si arresta nelle altre specie viventi, concretandosi nella ripetizione fissa di comportamenti sempre identici, nell'uomo supera gli ostacoli esprimendosi nell'umana attività creatrice, le cui principali forme sono l'arte, la filosofia, la morale e la religione".
ISTINTO:è tipico degli animali, è ereditario, è incapace di variare, è inconsapevole, è ripetitivo, rigido.
INTELLIGENZA: è consapevole, acquisita, si adegua ai problemi da risolvere, è crativa, analizza, astrae, classifica e distingue.
Istinto e Intelligenza sono due modi di ragionare, ma nessuno dei 2 rappresentà la realtà in sè. "ci sono cose che soltanto l'intelligenza è capace di cercare, ma che da sè non troverà mai; soltanto l'istinto potrebbe scoprirle, ma esso non le cercherà mai".
INTUIZIONE: è istinto cosciente di sè, ci svela la durata della coscienza e il tempo reale, è l'organo della metafisica, mette in contatto diretto con le cose e con l'essenza della vita.
SOCIETA' CHIUSA:segue la morale corrente, conformismo, l'individuo agisce come parte del tutto.
SOCIETA' APERTA: è la morale assoluta, i quali valori vanno aldilà dei valori della massa: eroe: originale, creativo, non rispetta e fa solo le cose imposte, ha una morale più creativa.
RELIGIONE STATICA: fatta di miti e favole, il crist. oramai è fatto di riti più che di fede.
RELIGIONE DINAMICA: privilegia i mistici, persone che hanno avuto esperienza di dio
e praticano attivamente la religione: santa teresa d'avila, giovanna d'arco, san francesco ecc...L'amore per dio in questo modo diventa amore per l'umanità.

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