Centro sit e marchio CE

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Testo

Cosa significa marcare CE uno strumento di misura

Marcare CE uno strumento significa abilitarlo all’uso per cui esso è preposto, è un certificato di garanzia da parte del costruttore.
Ci sono alcune direttive al quale devono sottostare gli strumenti marchiati CE

1- direttiva campi elettromagnetici
2- direttiva bassa tensione

1- L’apparecchio non deve generare disturbi elettromagnetici che vengono irradiati nell’ambiente, non deve dare disturbi alla rete di alimentazione e alle altre apparecchiature circostanti

2- L’apparecchio deve risultare sicuro in caso di guasto (ciascun prodotto ha le proprie normative).
CM61010-1 direttiva requisiti di sicurezza dello strumento.
La conformità alla normativa dà la conformità alla direttiva di bassa tensione.

Per marchiare CE uno strumento di misura bisogna fare delle prove di immunità e di emissioni ovvero vedere quanto l’apparecchio è immune da disturbi provenienti dall’esterno e quanto è compatibile con altre apparecchiature.

Vengono eseguite diverse prove: Con diversi strumenti:

Irradiate

Sceptre
Condotte

Buchi di Tensione

Transitori veloci

Scariche elettrostatiche Mace

Impulsi di tensione
e di corrente (SURGE) EMC/THOR

Immunità a radio
frequenza irradiata
Le prove di immunità sono cinque:

a) scariche elettrostatiche
b) transitorio veloce
c) abbassamento e buco di tensione
d) surce
e) immunità a radio frequenza irradiata

a) la scarica elettrostatica non è altro che una differenza di potenziale creata dall’uomo verso la macchina che può dare disturbi alle apparecchiature elettroniche.
La tensione elettrostatica spazia da un minimo di 4KV fino a un massimo di 16KV; da notare che l’amperaggio è bassissimo. Per fare queste scariche si utilizza uno strumento denominato MACE che è in grado di scaricare in aria tramite una sonda “pistola” munita di una punta a falange (scarica senza un contatto fisico con l’apparecchiatura) o munita di una punta a cono (scarica con contatto fisico con l’apparecchiatura) tensioni di 0.5kV, 1kV, 2kV, 4kV e di 8kV sia con polarità positiva che negativa ( l’alimentazione è monofase 230V/50Hz).

b) Sempre col MACE è possibile effettuare la prova denominata di transitorio veloce. Pacco di disturbi che può avere un valore tra 500V e 4KV simula su un impianto elettrico industriale la chiusura di un interruttore che pertanto manda rimbalzi che possono creare disturbi, i quali non creano problemi in motori elettrici, ma che creano dei problemi ad apparecchiature elettroniche.

c)MACE è inoltre in grado di generare abbassamenti di tensione del 30%, 60% e 100% per la durata di 5, 10, 25, 50 cicli.
Tre abbassamenti di tensione sono applicati ogni 10 secondi di intervallo.

d) Simulazione di un fulmine sull’apparecchiatura (vittima). E’ l’ultima prova perché è possibile disintegrare l’apparecchiatura (se un componente dovesse cedere anche solo per un nano secondo sull’apparecchiatura ci si ritroverebbero 2000 A), un fulmine ha una tensione che varia dai 500 ai 4000 V. Per questa prova si utilizza l’EMC/THOR che è un generatore di impulsi.

e) Si utilizza un’antenna per sparare sull’apparecchiatura un segnale ad alta potenza 10 V/m. Per sua natura l’antenna dà una risposta in frequenza non lineare. Per questa ragione, la registrazione del campo rilevato dall’antenna deve essere equalizzata in funzione del fattore dell’antenna che deve essere aggiunto alla misura, così da rappresentare la reale intensità del campo e permettere il confronto diretto con i limiti delle emissioni. Nell’ambiente però sono presenti dei disturbi che possono creare dei problemi di misura, quindi la prova si effettua in una camera isolata.

Per le prove di emissioni irradiate e condotte si utilizza essenzialmente uno strumento, lo SCEPTRE che è un analizzatore di spettro controllato da un microprocessore realizzato per misurare le emissioni. Tutti i controlli effettuati sono inviati ad un computer. Sono inoltre disponibili degli accessori quali la sonda di campo e l’antenna biconica. E’ preferibile collegare lo strumento ad un trasformatore di isolamento.

Esempio