Sport e salute

Materie:Appunti
Categoria:Educazione Fisica

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LA SALUTE:
Nell’antica Grecia, la salute era considerata come proporzione e misura, e la malattia era intesa come squilibrio, di cui la persona era in parte responsabile. La ginnastica e la dieta erano i mezzi d’intervento medico per agire contro le malattie, e una sorta di prevenzione per rafforzare il fisico e renderlo più resistente.
Nei primi secoli dopo Cristo, si iniziò a segnalare gli effetti della ginnastica a livello muscolare. La ginnastica era un momento dell’arte medica. Solo dal XVI secolo, la ginnastica diventa autonoma rispetto all’arte medica e viene sostenuta la tesi che abbia origine naturale. La ginnastica viene per le prime volte riconosciuta in senso moderno, come esigenza spontanea e naturale dell’uomo.
Dall’Ottocento viene riconosciuta l’importanza della ginnastica per la conoscenza e salute del corpo e si iniziano ad utilizzare diverse forme di motricità anche per contrastare gli effetti della sedentarietà.
LA SALUTE DINAMICA:
La salute è un diritto personale ed è strettamente collegata con il benessere generale dell’individuo a livello fisico, psichico e sociale. È un bene da costruire attraverso adeguati stili di vita e comportamenti. Nella realtà queste affermazioni sono contraddette dalle linee di tendenza date noi dai mass media:
☹ Tendenza al salutismo: la salute, la bellezza fisica e la giovinezza eterna vengono considerati beni supremi e si fa di tutto pur di ottenerli; si ricorre spesso anche alla chirurgia o a diete “magiche”. Ginnastica e movimento vengono tenuti in considerazione solo per fini estetici.
☹ Inclinazione al disagio: tutte le persone che non rientrano nei canoni salutisti sono spesso attaccate da un senso di inadeguatezza, insoddisfazione, difficoltà ad accettarsi, depressione, disturbi della personalità e alimentazione.
☹ Sedentarietà (ipocinesi): i suoi effetti negativi si ripercuotono sulla forma del nostro corpo e sul suo diminuito sviluppo delle funzioni corporee.
EFFETTI DELLIPOCINESI:
➢ Minore funzionalità apparato locomotore: maggiore fragilità ossea e predisposizione agli infortuni
➢ Minore funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio: i pochi stimoli non favoriscono il loro potenziamento e le funzioni ad essi attinenti
➢ Minore funzionalità sistema nervoso centrale: la scarsità di esperienze motorio-sportive riduce le sue potenzialità di sviluppo. Conseguenze a livello di coordinazione.
FATTORI CHE CONTRIBUISCONO ALLA SALUTE DINAMICA:
* Riconoscimento positività persona e corpo: il corpo è naturale, ricevuto dai genitori, dal quale non possiamo prescindere, e di cui dobbiamo riconoscere il valore. Bisogna acquisire curiosità nei propri confronti e riconoscersi tramite un processo di ascolto, osservazione e accettazione.
* Volontà di conquista della bellezza come equilibrio di forme: la ginnastica e lo sport modellano la forma del corpo e ne migliorano la fisicità in generale. Bisogna evitare sviluppi sproporzionati di alcune masse muscolari rispetto ad altre.
* Adeguato stile di vita: bisogna rispettare le proprie esigenze, in modo da recare soddisfazione e benessere psicofisico. Bisogna seguire un’alimentazione corretta, contatto con la natura, vita all’aria aperta e abituarsi al movimento.
FATTORI PSICOLOGICI:
Gli aspetti psicologici che vengono appagati dalla pratica sportiva sono molteplici e differenti. Essi sono basati sia sulle motivazioni proprie di ogni individuo, sia sulla disciplina sportiva praticata. I più importanti sono:
• La dominanza, la rivalità e l'aggressività: particolarmente evidenti nell'agonismo, in cui l'obiettivo consiste nel prevalere sull'avversario, inteso come 'limite' da superare. Nell'agonismo, inoltre, l'aggressività viene sublimata ed incanalata per raggiungere la vittoria.
• L'autorealizzazione: la pratica sportiva rappresenta un modo per conoscere se stessi ed i propri limiti, per acquisire un maggiore autocontrollo ed una più profonda fiducia in sé. La pratica sportiva, inoltre, può anche rappresentare un mezzo per compensare un proprio senso di inferiorità.
• La socializzazione: lo sport, in particolare quello di squadra, consente di entrare in contatto con altre persone. In tale contesto, vengono favoriti lo scambio reciproco, la comunicazione e lo spirito di collaborazione.
• Il narcisismo e l'esibizionismo: in alcune attività sportive, come nella ginnastica artistica, nel body building e nei tuffi, la componente visiva è molto accentuata. La pratica fisica si configura come uno spettacolo in cui gli atleti mettono in mostra non solo le loro abilità, ma anche il loro corpo finemente modellato e abbigliato, in modo da esaltare le loro forme.
LA POSTURA
La postura è il risultato di fattori contrastanti e riflette l'adattamento del corpo a determinate situazioni. Quando la capacità e la volontà di mantenere una certa posizione, non sono compatibili con le richieste di una certa occasione, il normale portamento eretto si modifica. Il passaggio da posizione anomala ad anomalia vera e propria, con danni irreversibili, è possibile a tutte le età, ma bambini e adolescenti sono più vulnerabili perché la loro struttura ossea non è ancora consolidata. Per prevenire si può intervenire su due fronti: da un lato, ridurre il carico delle situazioni esterne, dall'altro, potenziare le capacità fisiche. Un'attività fisica quotidiana, a scuola o nel tempo libero, è il modo migliore per correggere situazioni sfavorevoli, che perdurano nel tempo, e per sviluppare l'organismo in modo che sia in grado di sostenere sforzi maggiori. Un allenamento diversificato, combinando sport e ginnastica, consente di educare il senso della postura e i movimenti, in modo che sarà più facile mantenere la posizione eretta. Particolare attenzione, però, va posta, con i bambini e gli adolescenti, nella scelta del tipo di attività, durante la crescita, infatti, la colonna vertebrale, sottoposta a sforzi eccessivi, può facilmente andare in contro a deformazione.

L’IMPORTANZA DELLO SPORT
NELLE VARIE FASCE D’ETA’
BAMBINI E ADOLESCENTI:
Chi opera nell’ambito sportivo sa che una delle preoccupazioni più sentite dai genitori è quella di trovare lo sport più adatto per i propri figli.
Normalmente si cerca uno sport “completo” e la domanda che più spesso viene fatta è quale sia lo sport “più completo” in assoluto.
Come è ovvio, la risposta che si dà in questi casi è che non esiste uno sport veramente completo in assoluto, in quanto ogni attività fisica, quando viene indirizzata verso una specializzazione, promuove nel praticante certe caratteristiche a discapito di altre.
Quale sport scegliere ed a quale età cominciare l’avviamento sportivo: Per prima cosa occorre capire se la richiesta di svolgere un’attività fisica organizzata proviene dal bambino o dal genitore. Spesso il bambino mostra semplicemente una decisa e naturale volontà di muoversi, mentre è del genitore il desiderio di iscriverlo ad un corso piuttosto che ad un altro, magari per motivi di comodità organizzativa nella gestione familiare.
La prima indicazione da dare è che il bambino si deve divertire a fare quello che fa. Iscriverlo ad un corso, dove il piccolo allievo non si trova a suo agio, è sicuramente deleterio.
Normalmente le scuole di avviamento sportivo accettano i piccoli principianti dai cinque anni in su. In questo periodo di crescita, il bambino ha forti motivazioni allo sport. Quando si appassiona ad un’attività motoria, ovviamente sotto forma di gioco e di divertimento, manifesta un grosso impegno ed evidenzia la presenza di una motivazione concreta e dominante.
Probabilmente i due fattori primari che agiscono da molla sono il gioco e l’agonismo, oltre ad altri fattori secondari.
In particolare non va sottovalutato l’agonismo, che traduce in realtà, a livello simbolico, bisogni della persona del tutto naturali, in questa età, collegati all’aggressività, all’autoaffermazione, all’interazione con la realtà. L’agonismo, se viene vissuto in un contesto organizzato, gestito da un istruttore preparato, e adeguatamente controllato, funziona da decongestionante psichico, favorendo la crescita psichica ed emotiva dell’allievo, contribuendo a lavorare sui bisogni e le ansie individuali del bimbo.
Correlazione tra sport e apprendimento: bambini che svolgono, oltre all'attività intellettuale, anche quella fisica hanno lo stesso rendimento scolastico dei bambini che hanno studiato un'ora in più, evidenziando una maggior capacità di apprendimento in alcune particolari discipline come, ad esempio, la matematica.

Il tradizionale nemico dello sport e la causa di sovrappeso e obesità per i ragazzi di tutto il mondo è il tempo passato davanti alla televisione. Secondo alcuni studi, i ragazzi che passano più di quattro ore davanti alla televisione hanno un peso corporeo molto più alto rispetto ai coetanei che restano davanti al video meno di due ore.
L'attività fisica regolare nei giovani apporta innumerevoli benefici al corpo e alla mente:
• irrobustisce il fisico e ne previene le malattie
• sviluppa e aiuta a mantenere sano l'apparato osseo
• aiuta a controllare il peso corporeo
• aiuta a ridurre il grasso e la pressione sanguigna
• riduce lo stress, l'ansia, la depressione e la sensazione di solitudine
• prepara i bambini all'apprendimento futuro
• migliora il rendimento scolastico
• aiuta a controllare vari rischi comportamentali, come l'uso di tabacco, droghe o di altre sostanze, le abitudini alimentari scorrette, il ricorso alla violenza.
ADULTI:
Circa il 60% degli adulti tra i 25 e i 64 non svolge alcuna attività fisica.
La mancanza di attività fisica e una alimentazione scorretta sono la causa principale di molte patologie delle società industrializzate.
E’ possibile trarre vantaggio anche da soli 30 minuti di moderato esercizio quotidiano e addirittura chi è sedentario e cambia le proprie abitudini può aspettarsi benefici maggiori.
L’importante è iniziare con brevi sessioni di allenamento, 5-10 minuti sono già sufficienti, aumentando gradualmente fino a raggiungere il livello di preparazione desiderato.
Non è necessario dedicarsi ad un'attività in particolare, lo sport preferito è il più indicato perché il divertimento è il primo obiettivo da raggiungere.
I benefici effetti del movimento, questi riguardano la prevenzione:
* delle malattie cardiovascolari
* dell’ipertensione e negli ipertesi contribuisce ad abbassare la pressione
* dell’ipercolesterolemia e nei soggetti che già ne soffrono contribuisce a normalizzare i valori dei lipidi ematici
* dell’obesità e sovrappeso, aiuta a perdere peso
* del diabete non insulino-dipendente
* dell’osteoporosi
* dell’ansia e depressione
* dell’insonnia
Lo sport aiuta, inoltre, a mantenere in buona salute il tessuto muscolare, osseo e articolare.
Solo un avvertimento per gli adulti con malattie croniche come diabete, disturbi cardiaci, respiratori o obesità che intendono cominciare un programma di attività fisica. Devono
Prima effettuare una visita medica sportiva.
Analogamente uomini e donne al di sopra di 40 anni che intendono iniziare un programma d’intensa attività fisica, devono consultare un medico che escluda eventuali problemi di salute.
ANZIANI:
La pratica di un’attività fisica condotta con regolarità, almeno due volte a settimana, è un’abitudine che la gran parte della popolazione nei paesi industrializzati non ha.
La medicina sportiva, ha potuto costatare come negli sportivi “di vecchia data” l'uso costante e sorvegliato di un'attività sportiva adeguata incrementa le resistenze totali dell'organismo, limita l'involuzione muscolo-scheletrica e cardio-vascolare, stimola le capacità psico-intellettuali del soggetto. La senescenza, quindi, non deve essere considerata esclusivamente un fenomeno fisiologico, bensì una “condizione” legata anche agli stili di vita e alle condizioni ambientali.
Un tessuto muscolare quotidianamente attivo è, infatti, il motore attraverso cui sono impiegati la maggioranza degli zuccheri, grassi e proteine introdotti con l’alimentazione. Un muscolo inattivo, invece, limita la potenzialità espressiva della persona e conduce ad un invecchiamento precoce ed accompagnato da tutte quelle patologie legate alla sedentarietà. È a questo livello che la medicina preventiva può realizzarsi pienamente.
La cultura medica tradizionale prescrive l'attività fisica come un atto terapeutico di tipo riabilitativo in pazienti reduci da infarto del miocardio, ictus cerebrale, o frattura di femore.
Deve essere chiaro il ruolo dell’attività fisica nell’anziano di oggi, in funzione non solo di un processo di riabilitazione, ma nell’ambito di un complesso di regole che determina un buon invecchiamento. Bastano, infatti, 30 minuti di cammino, di nuoto, di cyclette al giorno per godere dei benefici effetti del movimento.
Si all’attività fisica negli anziani quindi, ma con delle regole da considerare per non mettere a repentaglio la propria salute. Prima di intraprendere uno sport è necessario parlare con il proprio medico il quale valuterà l’opportunità di eseguire tutti gli accertamenti necessari per poter poi muoversi in totale sicurezza.
FERRRARIO LEILANI, 4^C TUR 22/05/2007

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