la danza

Materie:Altro
Categoria:Educazione Fisica

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Testo

E' il genere più antico di danza che si possa studiare nelle accademie.
La sua origine proviene dall'Italia, dai balli di corte del rinascimento. Ma il genere venne presto ripreso anche dalle corti francesi, che lo svilupparono e lo portarono alla massima espressione durante il XVII-XVIII secolo.
In questo periodo lavorò il coreografo Pierre Beauchamp, considerato il “creatore” delle cinque posizioni classiche. In questo momento la danza smise di essere un esercizio di corte, ma divenne una professione vera e propria.
All’inizio tutti i danzatori erano uomini. La prima donna a ballare salì sul palco nel 1681. I danzatori del XVIII secolo erano coperti da maschere, indossavano grosse parrucche e scarpe col tacco. Le donne indossavano gonne larghe e lunghe, strette nei loro corpetti.
A cambiare le cose furono le due migliori ballerine francesi dell’epoca. Marie Camargo infatti scelse scarpe senza tacco, accorciò le gonne rendendole meno ingombranti e abbandonò le maschere, mentre la sua rivale, Marie Salle, abbandonò i pesanti costumi scegliendo per il suo compagno delle tuniche greche. La prima donna della storia ad aver compiuto una doppia piroette è stata Hanne Heinel.
Furono inglesi e tedeschi ad evolvere l’idea di balletto. Infatti a Londra si eliminarono le parole dagli spettacoli, cercando di rappresentare i concetti attraverso espressività del movimento.
Verso la fine del ‘700 la danza cominciò a subire forti accelerazioni. Si iniziò ad andare sulle punte. Per lo più per due o tre passaggi. Fino a che, per la prima votla, Marie Taglioni ballò tutta “La Sylphide” sulle punte.
Questa rappresentazione cambiò moltissimo lo stile dei balletti, nella tecnica, nella storia e nei costumi. Fu proprio “La Sylphide” ad ispirarne il successore ideologico: “La Giselle”, interpretato per la prima volta all’Opera di Parigi nel 1841 da Carlotta Grisi. Anche ne “La Giselle” il tema sovrannaturale è dominante. Nel secondo atto i fantasmi indossano il tutù bianco reso popolare da “La Sylphide”. Un salto ci porta alla creazione dei più grandi balletti del mondo. A metà del ‘900 viene fondata la School of American Ballet. Più tardi la Ballet Society che diventerà poco dopo il New York City Ballet, il National Ballet of Canada, a Toronto, Les Grands Ballets Canadiens, a Montréal, il Pennsylvania Ballet, a Philadelphia e lo Houston Ballet.
Nel 1956 le grandi compagnie russe, come la compagnia Bolshoi o la compagnia Kirov, cominciarono ad esibirsi in occidente. L’intenso spirito drammatico e il grande viruosismo tecnico ebbero un fortissimo impatto sul pubblico. È importante citare i grandi nomi di Rudolf Nureyev, di Natalia Makarova o di Mikhail Baryshnikov. A partire dagli anni ’60 il pubblico divenne più vario. Molti giovani cominciarono ad andare a vedere la danza in teatro. Così virtuosismi atletici, ritmi moderni, temi attuali, furono sempre più ben accetti.
Molti balletti classici cominciarono ad essere accompagnati da musica Jazz o addirittura dal Rock’n Roll. Questa trasformazione diede maggiore impulso per lo sviluppo della danza moderna.
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L'espressione Danza Moderna nasce nel XX secolo per definire un modo libero di interpretare la danza. L'aggettivo Moderna è usato in contrapposizione a Classica che identifica una danza legata al rigido rispetto di regole sostanziali e formali. Bisogna però precisare che gli iniziatori della danza moderna sono nati comunque come ballerini di danza classica. In pratica, la danza moderna è una evoluzione stilistica e culturale verso forme libere di rappresentazione, affermatasi grazie alla preparazione tecnica e il coraggio di sfidare lo stile accademico. Senza il coraggio e la bravura dell'americana Isadora Duncan e del russo Serge de Diaghilev la Danza Moderna probabilmente non sarebbe mai nata. Le teorie di Isadora Duncan contribuirono in maniera decisiva a frantumare le regole che imbavagliavano la Danza.
I suoi principi erano:
- Ballare a piedi nudi.
- Liberare il corpo dal tutù.
- Danzare senza uno schema precostituito.
- Trovare la fonte dell'ispirazione dentro se stessi.
- Inventare moduli espressivi direttamente sulla scena . Serge de Diaghilev invece veniva da una famiglia russa e aveva esordito nella composizione musicale. Fu mandato a Parigi col compito di accreditare l'arte russa all'estero. Ma, anziché proporre gli standard della scuola russa, apportò alle opere tutta una serie di modifiche e di impostazioni personali. Ma vivere a Parigi, al centro di fermenti artistici e culturali dette a Diaghilev una spinta in più per dare sfogo a tutta la sua forza espressiva. Dopo Duncan e Diaghilev, le cose non furono più come prima. La loro opera determinò una svolta profonda e definitiva che aprì nuovi spazi e nuovi orizzonti alla danza che, da quel momento, diventò moderna.
La terminologia dei passi di danza è ancora un punto delicato, perché può variare in base alla nazione in cui ci si trova.
I diversi tipi di passi hanno origini molteplici; alcuni derivano da uno stile definito, altri sono creati da pedagogisti e/o coreografi, mentre parecchi nascono anche dalla strada.
Vi sono numerose correnti che hanno influenzato la danza moderna in un momento o nell'altro della sua storia. Queste influenze provengono da elementi tipicamente culturali che vanno dalla cultura africana alla tradizione occidentale e derivano anche dalla tecnica della danza classica e dalle diverse correnti della danza moderna.

La Danza Moderna in Italia
Si è cominciata a conoscerla intorno agli anni ‘50-’60, con i primi programmi televisivi d’intrattenimento. Prime tra tutte a portare questo nuovo stile in Italia sono state Raffaella Carrà e Haeter Parisi.
Certamente ricordiamo il programma televisivo “Fantastico” che, con tutte le sue edizioni, ha portato sempre nuovi talenti alla ribalta, anno dopo anno.
A differenza della danza classica, la danza moderna si sviluppa e si evolve in maniera quasi vertiginosa.
Non tutti sanno che la danza moderna si divide essa stessa in diversi stili: dallo stile più forte, più d’impatto, più televisivo quale quello ‘jazz’, allo stile più romantico, più emozionale e passionale chiamato ‘lirical’.
Con la nuova educazione musicale, la danza moderna è oggi sempre più richiesta e preferita ad altri stili.
Ma va anche detto che, senza le basi che può dare la danza classica, è molto difficile affrontare lo stile moderno ad alti livelli.
Non esiste ballerino al mondo, di un certo livello e di qualsiasi stile che non abbia alle spalle lunghi anni di studio della danza classica

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