Il primo soccorso e le droghe

Materie:Appunti
Categoria:Educazione Fisica
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Data:20.07.2007
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Testo

IN CASO DI EMERGENZA: 1) chiamare un medico, 2) nn spostare o sollevare l’infortunato e nn dare da bere o mangiare 3) eliminare tutto ciò che rende difficoltoso la respirazione artificiale, 4) verificare se l’infortunato respira, praticando respirazione artificiale o massaggio cardiaco.

RESPIRAZIONE ARTIFICIALE: Ripristinare la respirazione naturale, infatti le cellule nervose se private di ossigeno per 4-5 minuti, muoiono. Innanzitutto liberare l’infortunato da abiti, assicurare che le vie respiratorie siano libere. L’aria espirata contiene circa 16% di ossigeno. Ruotare la testa verso l’alto, affinché la lingua nn occluda le vie respiratorie. Ripetere l’operazione 15 volte al minuto, tenendogli chiuso il naso. Ad un bambino praticare al ritmo di 20 volte al min.

MASSAGIO CARDIACO: si pone il palmo della mano sullo sterno, l’altra mano dovrà essere sopra la prima, le dita dovranno restare sollevate dalle coste. Comprimendo lo sterno contro il rachide, con una spinta verticale, si otterrà una notevole compressione del cuore. Eseguire una volta al secondo, tutto deve essere effettuato su un piano rigido.

CONTUSIONE: lesione di parti muscolari, in seguito a un trauma. Se vi è una ferita eliminare residui di terra con acqua e una disinfezione. Applicare ghiaccio o alcol, per le prime 24 h, con adeguate fasciature. L’ematoma si ha quando la rottura si è estesa ai grossi vasi. In seguito sottoporre a raggi infrarossi. Nn massaggiare.

COMMOZIONE: sospensione delle attività degli organismi, perdita totale di conoscenza, perdita di sensibilità, dilatazione della pupilla, polso lento. La commozione spinale di ha in seguito a una violenta caduta contro il rachide. Applicare acqua fredda, distendere su un lettino con la testa in giù.

CRAMPO:contrazione involontaria della muscolatura causato da alterazione nell’afflusso di sangue al muscolo, provocate dal freddo. Si presenta con il muscolo contratto, indurito, dolorante. Esercitare una pressione costante, un massaggio, applicazione calde. Non insistere con manovre troppo energetiche.

STIRAMENTO: lesioni limitate a poche fibre di un muscolo. Applicare ghiaccio, e immobilizzazione. Dopo la 1 settimana effettuare azioni muscolari.

STRAPPO: lesione localizzata di un atro inferiore in seguito a un’eccessiva tensione muscolare con conseguente rottura della fibra. Fasciare, e ghiaccio, in seguito farmaci e immobilizzazione. In seguito effettuare trattamento con corrente elettrica o raggi infrarossi. Nn massaggiare.

TENDINITE: infiammazione del tendine, assoluto riposo da 20 a 60 gg con cure fisioterapeutiche sotto forma di ultrasuoni. Evitare bruschi massaggi.

METATARSALGIA: infiammazione dell’avampiede che provoca dolore al metatarso. Riposo e
farmaci.

EPICONDILITE: infiammazione dell’articolazione del gomito. Ripo e farmaci.

TALALGIA: dolore al calcagno nella parte inferiore. Riposo e farmaci.

PUBALGIA: infiammazione a carico della sinfisi pubica, lungo riposo e farmaci.

SINDROME COMPARTIMENTALE: infiammazione ai tendini. Sintomi: tensione, rigidità, dolore ai muscoli posteriori della coscia. Riposo e fisioterapia, se dopo 3 mesi nn cè risultato, bisogna intervenire chirurgicamente.

DISTORSIONE: lesione senza perdita di contatto tra i capi articolari, in seguito a un’azione traumatica. Il trauma può essere diretto o indiretto. Occorre immobilità e impacchi freddi, ed esame radiografico. Nn massaggiare e nn praticare infiltrazioni anestetiche locali.

LUSSAZIONE: spostamento di due superfici articolari. Questa è completa quando vi è totale perdita di contatto tra le due estremità osee, e sublussazione quando tra esse rimane un punto di contatto. Ricovero, e intervento medico.

FRATTURA: rottura di un osso, è esposta se si ha una lesione superficiale della pelle da parte dell’osso, non esposta se quando nn si ha interruzione della superficie epidermica.

FERITA: superficiale se è cutanea e sottocutanea, penetranti se ha leso gli organi interni, profonde se interessano i piani anatomici sottostanti. Lavare la ferita togliere corpi estranei e disinfettare.

EMORRAGIA: fuoriuscita di sangue. Può essere esterna quando il sangue esce all’esterno dell’organismo, interno, quando il sangue si raccoglie in cavità interne. Può essere arteriosa, se il sangue è colore rosso vivo, e venosa se il sangue è rosso scuro.

EMORRAGIA NASALE: sollevare in alto il braccio che corrisponde alla narice nn sanguinante e tenere compresso il lato del naso del quale si ha l’emorragia. Inserire cotone con acqua ossigenata.

FLITTENE: vesciche che si producono sotto i piedi. Evitare sfregamenti, togliere la pelle rimasta e disinfettare con tintura di iodio o alcol 70%, poi proteggere con ossido di zinco e fasciare.

TRAUMI OCULARI: applicazioni di ghiaccio e visita medica.

MAL DI FEGATO: dolore al fianco destro, fare esercizi di respirazione.

MAL DI MILZA: fitta al fianco sinistro. I muscoli richiedono ossigeno alla milza che si contrae per far uscire globuli rossi.

ANNEGAMENTO: prenderlo con un braccio sotto il petto fissandolo sotto la usa ascella. Effettuare respirazione artificiale e massaggio cardiaco.

ASSIDERAMENO: se la persona fa fatica a parlare deve essere spogliata dagli indumenti bagnati, asciugata e frizionata sul corpo. Se si peggiora praticare respirazione artificiale. Scaldare la parte colpita.

AVVELENAMENTO: chiamare un medico e se il paziente è cosciente far bere latte, acqua calda del rubinetto o acqua salata. Successivamente provocare il vomito.

COLPO DI SOLE: vertigini, nausea. Raffreddare il corpo con ghiaccio, strofinargli le gambe e braccia in direzione del cuore.

FOLGORAZIONE: respirazione artificiale, evitare di toccare in modo diretto.

INGERIMENTI: ponetevi alle spalle dell’infortunato e cingetelo con le braccia intorno alla vita e comprimetegli tre o 4 volte con forza lo stomaco, tenendo una mano chiusa e l’altra aperta. Distenderlo sull’orlo di un tavolo con la testa a penzoloni e procurare vomito.

MORSI D’ANIMALI: i denti della vipera lasciano l’impronta, applicare un laccio emostatico detergere la ferita con acqua ossigenata e incidere 2 punti in cui è stato iniettato il veleno per circa 2-3 cm di lunghezza. Comprimere e fare uscire il sangue o succhiate con forza.

PUNTURE D’INSETTI: disinfettare con sodio diluito e ammoniaca se l’isetto è un ape, aceto se è una vespa.

USTIONI: 1° arrossamento della pelle, 2° vescicole e lacerazioni, 3° distruzione degli strati della pelle. Mettere sotto acqua fredda e coprire con una garza.

TABACCO: contiene nicotina, che è um liquido oleoso, incolore, dal sapore bruciante, che imbrunisce all’aria ed è presente in foglie. Prima è eccitante poi deprimente. L’assonzione continua oltre a creare dipendenza psicologica è all’origine di malattie cardiovascolari, respiratorie e polmonari. Può provocare mancanza d’appetito, nausea, gastrite e danni di carattere estetico, debnti gialli, e invecchiamento della pelle. Provoca cancro al polmone, bronchite cronica.

ALCOL: ( la grappa deriva della distillazione della vinaccia, il rum dalla canna da zucchero, il gin dal ginepro, il whisky dal malto e dal grano, la vodka dai cereali). Deprime il sistema nervoso centrale, provoca euforia, allungamento dei tempi di reazione, mal di testa. Provoca danni al fegato, cervello, cuore, pancreas, stomaco. Alla guida provoca: un falso apprezzamento delle distanze, un aumento sensibile dell’abbagliamento, ristingimento del campo visivo (diventa di 180°), minor tempo di reazione che passa da 0.75 centesimi di secondo. Nello sport: rallenta i riflessi, altera la coordinazione muscolare e visiva.

ANABOLIZZANTI: derivati sintetici dal testosterone (prodotto dai testicoli e responsabile di effetti mascolinizzanti e sviluppo dei tessuti). Dopo del tempo causa impotenza sessuale, riduzione dei livelli di testosterone, riduzione dei testicoli, nella donna comparsa di peli e abbassamento della voce, riduzione del seno e squilibri ormonali.

BARBITURICI E BENZOAZEPINE: gruppo di farmaci il cui capostipite e l’acido barbiturico. Esercita un’azione deprimente sul sistema nervoso centrale e vengono impiegate x analgesiche e ipnotiche. Può indurre al coma prima del decesso “Morte bianca” ritenuta indolore. Può provocare il sonno o calmare uno stato di stress.

ANFETAMINE: stimolare l’attività celebrale. Riduzione della sensazione di fame e fatica, accelera il battito, e rende difficile il sonno e diminuisce l’attività sessuale. Provoca dipendenza fisica, ci si sente irritabili, depressi, stanche e assonnati.

CANNABIS: (hashish e marijuana) la prima si ottiene purificando la resina prodotta dalla pianta, lavorato e mescolato a foglie di piante allucinogene, viene fumato col tabacco. La seconda si ottiene tritando le foglie e fiori seccati. Ti da senso di euforia, esaltazione delle sensazioni, aumento del battito aumento di appetito.

ALLUCINOGENI: alterazione della coscienza. La messalina è contenuta nel peyotl (cactus in Messico) che può essere anche iniettata. Si ha alterazioni della vista e percezione del proprio corpo. L’lsd 25 è un fungo parassita che colpisce vari cereali viene assunto oralmente e da dipendenza psichica ma nn fisica, dura 12 ore e viene chiamato “viaggio” il suo effetto. Si hanno percezioni sensoriali, modifica la realtà fa vedere cose che nn ci sono, e fa perdere il senso del tempo. A volte porta al suicidio.

COCAINA: se masticata procura uno stato di benessere diffuso, se iniettata causa una pedita di sensibilità nella zona dell’inoculazione, può essere ingerita e inalata. Causa mancanza di appetito, impotenza sessuale, insonnia e battito. Riduzione delle facoltà intellettive, danneggiamento della memoria, allucinazioni visive e tattile.

CRACK E ECSTACY: fumato e raggiunge velocemente il sangue e il cervello provocando effetti come quelli della coca. Da carica e fiducia di se stessi, accelerazioni del battito, dilatazione delle pupille, innalzamento della pressione.

OPPIO E DERIVATI: fiori del papavero facendo essiccare il suo latte che diventa resina ed è eroina. Agisce sul sistema nervoso sulla psiche. Potente antidolorifico.

EROINA: induce dipendenza.

Esempio