Educazione Fisica

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Categoria:Educazione Fisica

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Testo

LE OLIMPIADI
Con l’urbanizzazione, si manifestò una nuova esigenza: la presenza in città di luoghi di svago e dove trascorrere il tempo libero, quindi anche di strutture sportive. Proprio lo sport, infatti, in quei tempi, stava di nuovo diffondendosi, nel 1896, dopo 1503 anni si disputarono di nuovo i giochi olimpici. E da quel giorno cominciarono. Le Olimpiadi, sono una manifestazione quadriennale di giochi sportivi a cui partecipano atleti di tutto il mondo.

Le olimpiadi moderne
Nel XIX secolo, un archeologo tedesco scoprì i resti dell’ antica città di Olimpia e si tornò a parlare di Olimpiadi.
Nel 1892 il barone francese Pierre de Coubertin propose la ripresa dei giochi olimpici, sulla traccia dei giochi antichi, egli convocò il primo Comitato Internazionale Olimpico (CIO) che curò l’ organizzazione delle Olimpiadi Moderne. Da allora il CIO è sempre stato responsabile del regolare svolgimento dei giochi. Nel 1896 si tennero le prime Olimpiadi Moderne, naturalmente ad Atene.
Furono nove gli sport ammessi :
atletica, ciclismo, ginnastica, lotta, nuoto, scherma, sollevamento pesi, tennis, tiro a segno.
Pierre de Coubertin sperava che le nuove Olimpiadi potessero riunire gli atleti di ogni razza e religione, in una serie di pacifiche competizioni. Egli ripeteva: ”La cosa più importante non è vincere, ma partecipare; l’ essenziale, non è aver conquistato qualcosa, ma aver combattuto bene”.
Da allora le Olimpiadi hanno avuto luogo in città diverse, ogni 4 anni, con tre sospensioni, nel 1916, nel 1940 e nel 1944 a causa delle guerre mondiali.
Nel 1996 le olimpiadi hanno celebrato il centenario dei giochi moderni e si sono svolte ad Atlanta. La decisione di disputare i giochi olimpici in questa città è stata però contestata da diversi stati, poiché ritenevano che spettasse ad Atene il diritto di ospitare l’ edizione del centenario.
Ogni Olimpiade moderna si apre con una cerimonia d’apertura.
Durante la cerimonia si svolge una parata, aperta sempre dalla squadra greca e chiusa dalla squadra della nazione che ospita i giochi. Viene quindi suonato l’inno olimpico e issata la bandiera ufficiale dei giochi.
La bandiera , ideata da Coubertin, è un drappo bianco con cinque anelli intrecciati di colore blu, nero, rosso, giallo,verde. Si crede che i 5 anelli rappresentino i cinque continenti, in realtà l’idea dei cinque cerchi è quella di rappresentare i colori che ricorrono maggiormente nelle nazioni delle bandiere del mondo.
Successivamente un atleta entra nello stadio reggendo la torcia olimpica.
La torcia è stata accesa a Olimpia con il fuoco che arde in un braciere e poi trasportata di città in città da una lunga staffetta di corridori, chiamati tedofori .
Con la torcia viene accesa la fiamma olimpica che arde fino al termine delle Olimpiadi.
Quindi un atleta del Paese organizzatore pronuncia un solenne giuramento :
“ A nome di tutti i concorrenti prometto
che parteciperemo a questi giochi olimpici
rispettando le regole che li governano,
nel vero spirito di lealtà sportiva,
per la gloria dello sport
e l’onore delle nostre squadre”.
La cerimonia si chiude con un volo di colombe bianche che simboleggiano lo spirito di pace nel quale vengono disputati i giochi.
Al termine di ogni gara hanno luogo le cerimonie di premiazione dei primi tre atleti classificati i quali ricevono una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo, mentre vengono innalzate le bandiere e viene suonato l’inno nazionale del Paese vincitore.
Inoltre i nomi dei primi sei atleti classificati in ogni gara vengono incisi sul muro dello stadio olimpico.
Alla conclusione di tutti i giochi vi è una cerimonia di chiusura ed il saluto agli atleti.
Durante i giochi gli atleti vengono ospitati nel “villaggio olimpico “, costruito appositamente, così come gli stadi e i campi di gara.
Nel 1968 appare per la prima volta una mascotte olimpica: un giaguaro a cui non fu dato nessun nome. Dal 1972 in poi ogni olimpiade ha avuto la sua mascotte ufficiale.
Ogni olimpiade inoltre ha anche un simbolo ufficiale che appare sui manifesti.
Le Olimpiadi hanno anche un motto, proposto da Pierre de Coubertin. Il motto è formato da tre parole latine : citius ( più velocemente ), altius ( più in alto) fortius (con più forza).
Alle Olimpiadi moderne vengono attualmente disputati più di trenta sport, escluse le specialità delle Olimpiadi invernali; vi partecipano più di 10 mila atleti.

Un po’ di storia antica
La leggenda vuole che i primi giochi Olimpici si svolgessero migliaia di anni fa ad Olimpia e che i primi protagonisti fossero Zeus in lotta col padre Cronos.
Ma le prime gare di cui si ha notizia si tennero nel 776 a.C. ad Olimpia, in Grecia; durarono più di 1000 anni, fino al 393 d.C., quando, l’ imperatore romano Teodosio ne ordinò la fine, giudicandole riti pagani. Si svolgevano ogni quattro anni e duravano 5 giorni, erano ritenute talmente importanti che per l’ occasione si fermavano tutte le guerre. Le donne non potevano parteciparvi e nemmeno fare da spettatrici, pena la morte!
Il premio per il vincitore di ogni gioco consisteva in 50 anfore di olio d’oliva, una corona d’ olivo e gli veniva eretta una statua che lo avrebbe ricordato ai posteri.
Il nome Olimpiade, indicava il periodo di quattro anni fra un’ edizione e l’ altra e non i veri e propri giochi.
Le discipline in cui si cimentavano gli atleti erano:
le gare di corsa, lotta, pugilato, gare ippiche, il pentathlon (insieme di 5 giochi: salto, lancio del disco e del giavellotto, corsa, lotta.), il pancrazio (insieme di lotta e pugilato).
(da: enciclopedia libraria e materiale fornito dal professore)
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