Le Cambiali e gli assegni

Materie:Appunti
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Testo

Le cambiali
Esistono due tipi di cambiali:
La cambiale tratta che è un titolo di credito mediante il quale una persona (trattario o traente) ordina ad una altra persona (trattario o debitore) che accetta apponendo la firma sulla cambiale di pagare una determinata somma di denaro nel luogo e nella scadenza indicati sul titolo a favore del beneficiario.
La cambiale pagherò che è un titolo di credito mediante il quale una persona (emittente o traente) assume l’obbligo incondizionato di pagare ad una altra persona (beneficiario) una determinata somma di denaro nel luogo e nella scadenza indicati sul titolo.

I REQUISITI DELLA CAMBIALE

FORMALE
ASTRATTO

AUTONOMO
ESECUTIVO

Il mancato pagamento della cambiale
Il mancato pagamento della cambiale viene accertato mediante una atto formale denominato atto di protesto che viene redatto da un notaio o da un pubblico ufficiale. I protesti vengono riportati in un Bollettino dei Protesti cambiari curato dalla CCIAA. In questo modo chiunque può venire a conoscenza del mancato pagamento.
Il sistema bancario di regola non concede l’apertura di conti correnti ai soggetti che sono apparsi sul bollettino, così pure gli operatori commerciali concedono credito molto difficilmente.
Assegni
L’assegno bancario.
L’assegno bancario è un titolo di credito con il quale un soggetto (emittente o traente) che ha la disponibilità del denaro sul conto corrente bancario ordina alla banca (trattario) di pagare a vista l’importo scritto sul titolo ad un soggetto chiamato beneficiario.
La banca all’apertura di un conto corrente rilascerà un libretto degli assegni composto di regola da 10 assegni.
Ogni assegno è composto da due parti:
LA MATRICE, che rimane all’emittente dove è riportato il numero dell’assegno. L’emittente al momento dell’emissione compilerà con data, l’importo, il beneficiario, ecc…
L’ESSEGNO VERO E PROPRIO, cioè il titolo di credito che verrà compilato e consegnato al beneficiario.
La forma dell’assegno
E’ un titolo di credito formale, cioè deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge per poter avere piena validità.
L’assegno a vuoto
L’assegni si dice a vuoto, cioè senza fondi nel conto corrente e viene punito con delle:
SANZIONI IN SEDE PENALE, se l’assegno non viene pagato entro 60 giorni dal protesto si dovrà effettuare un processo penale;
SANZIONI IN SEDE CIVILE che, come per la cambiale, consistono nell’azione esecutiva sui beni dell’emittente.
SANZIONI ACCESSORIE quali il rifiuto delle banche di aprire in futuro conti correnti o altri rapporti a nome del soggetto.
L’assegno postdatato
L’assegni deve contenere la data di emissione ed essendo un titolo a vista deve essere presentato all’incasso entro 8 giorni se su piazza o 15 giorni se fuori piazza dalla data di emissione.
In realtà la prassi commerciale utilizza spesso l’assegno postdatato. Ciò permette di dilazionare un pagamento al momento in cui si presume di disporre dei fondi nel conto corrente e rappresenta una forma di garanzia del credito più sicura della cambiale a motivo della sanzione penale.
L’assegno non trasferibile
Come abbiamo già riferito l’assegno è un titolo di credito all’ordine e pertanto liberamente trasferibile mediante girata.
Ma non è sempre possibile trasferire l’assegno in quanto la legge impone a pena di pesanti sanzioni pecuniarie, che gli assegni di importo superiore a lire 20 milioni portino la clausola non trasferibile e si scrive sul fronte e sul retro la dicitura non trasferibile.
L’assegno circolare
L’assegno circolare è un titolo di credito a vista, con il quale una banca promette di pagare un determinato importo all’ordine del soggetto beneficiario a meno che l’assegno non risulti rubato.

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