le aziende assicurative

Materie:Riassunto
Categoria:Economia
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Le Aziende Assicurative

IL RISCHIO, IL BISOGNO DI SICUREZZA E L’ASSICURAZIONE

Il rischio è la possibilità che si verifichi un evento sfavorevole per cause fortuite che grava danni o perdite. Il rischio è legato ad una situazione futura non prevedibile ma che può essere calcolata con il calcolo delle probabilità
Quando si passa da un caso di incertezza ad uno di certezza (calcolo di probabilità pari a 1), il rischio diventa un danno eventuale assicurabile.
Tutti sono soggetti a rischi, che vengono costantemente causati dalle variazioni degli elementi che influiscono sull’andamento della vita.
Le famiglie distinguono gli eventi sfavorevoli più temuti in:
- Danni alle persone, tra cui morte, perdita di lavoro, malattia ma anche matrimonio e nascita di un figlio, perché che siano negativi o positivi, recano un notevole incremento di necessità finanziarie.
- Danni alle cose, causati in parte dal comportamento umano doloso o imprudente (furto, incendio), da cataclismi naturali, da eventi economici (inflazione). Questi, oltre ad essere temuti dalle persone sono anche temuti dalle aziende.

Le famiglie cercando di preservarsi da rischi futuri risparmiando capitali mentre le aziende eseguono a fine anno accantonamenti ai fondi rischi.
A volte non è sempre possibile preservarsi dai rischi, in quanto un’autoassicurazione non è sempre sufficiente. E per questo motivo, i singoli e le aziende, decidono di affidarsi a imprese specializzate contro il corrispettivo di un premio.
Tramite un contratto di assicurazione, il cedente trasferisce un probabile danno futuro con un costo immediato certo e di importo limitato.
Negli ultimi anni il tasso di assicurati è salito notevolmente, facendo estendere potenzialmente questo mercato.
In media sono gli anziani e i giovani a richiedere più sicurezze, mentre meno le donne che si sentono più autosufficienti.

ASPETTI ORGANIZZATIVI DELLE AZIENDE ASSICURATIVE

L’attività assicurativa all’interno del sistema di sicurezza sociale del paese ha riflessi significativi, per questo motivo le aziende operanti in questo settore devono possedere dei requisiti specifici e sono costantemente controllate. Le compagnie devono risultare autorizzate dal Ministro delle Attività produttive ed inoltre il codice civile stabilisce che queste siano istituto di diritto pubblico, società per azioni, mutua assicuratrice.
Tutte le aziende di assicurazione italiane, devono essere dotate di personalità giuridica e il capitale non deve essere inferiore a 1 milione di euro.
Anche le società assicurative estere oggi possono esercitare in Italia, grazie al recepimento delle direttive europee.

In base alla natura del soggetto giuridico le assicurazioni si dividono in:
- pubbliche, costituite come istituti di diritto pubblico, Inps (istituto nazionale previdenza sociale) Inail (istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) che gestiscono le assicurazioni sociali obbligatorie.
- private, rappresentate dalla generalità delle compagnie assicurative costituite sotto altre forme giuridiche (Spa).

Le aziende assicurative sono sottoposte a numerosi obblighi contabili e a particolari controlli. Le loro attività devono svolgersi in conformità dell’indirizzo generale della politica assicurativa formulata dal Ministero delle attività produttive e dal Cipe.
Inoltre l’Isvap ha il compito di vigilanza sull’operato delle compagnie, controlla le condizioni di polizza e i regolamenti d’assicurazione.
Isvap può ricorrere alla revoca dell’autorizzazione a tutela degli assicurati.

Le aziende assicurative sono aziende divise in senso orizzontale, perché devono essere presenti in più luoghi:
- sede centrale, in cui sono ubicati la Direzione Generale e le Direzioni per Funzione
- diverse agenzie, distribuite sul territorio costituiscono la rete commerciale. A capo di ogni agenzie vengono nominati gli agenti generali, che percepiscono delle provvigioni sugli affari conclusi ma che con questi devono anche coprire i costi delle agenzie. Il contratto d’agenzia fa si che la compagnia assicurativa conferisca all’agente il potere di rappresentanza e che quindi può concludere affari in nome dell’agenzia stessa.
- numerose subagenzie, distribuite in tutti i quartieri e le città e nei centri minori.
- con produttori, che agiscono come procacciatori di affari
- con rappresentanze all’estero, che curano gli affari con personale della casa madre.

LA GESTIONE E GLI INVESTIMENTI

La gestione può essere distinta sotto tre aspetti:

- finanziario, costituito dalle entrate al momento dell’incasso dei premi, e dalle uscite in occasione della liquidazione del rimborso di sinistri o riscatto polizze vita.
- economico, conseguimento dei ricavi (premi pattuiti) e proventi degli investimenti.
- tecnico, dato dalle operazioni tipiche come le denuncie di sinistri, le perizie da effettuare

La gestione di un’azienda assicurativa presenta una favorevole sincronia, in quanto i flussi di entrate precedono quelli di uscite, e questo lasso di tempo può durare anche anni. Si tratta dunque di un estremo vantaggio che garantisce alle compagnie liquidità.
Nelle imprese i mezzi da impiegare provengono più che dai mezzi proprio più dai premi riscossi, che vanno a formare le riserve tecniche. Le riserve tecniche sono quel importo che deve essere accantonato per far fronte a obblighi futuri nei confronti degli assicurati.

La redditività delle aziende dipende dall’oculata gestione degli investimenti corrispondenti alle riserve tecniche. Per questo motivo la legge ha stabilito che nell’attivo dello stato patrimoniale devono essere iscritte disponibilità quali:
- depositi presso Banca d’Italia, Amministrazione Postale
- titoli di Stato
- obbligazioni dell’Isveimer, Cis, Eni, Enel etc.
- obbligazioni in euro o in valuta
- azioni o quote di azioni di imprese che si dedichino alla costruzione di immobili
- azioni emesse da società dell’Ue
- quote di fondi comuni in allestimento
- beni immobili
- muti
- crediti nei confronti di riassicuratori.
Per cui, ne deriva che le caratteristiche richieste per gli investimenti di queste aziende devono essere sicurezza, redditività, rivalutazione e liquidità.
Le compagnie assicurative vengono classificate, assieme agli istituti bancari e di altri soggetti, tra gli operatori istituzionali, perché trattano grandi quantità di valori mobiliari.
I contratti di riassicurazione sono molto importanti in quanto le compagnie tendono a stabilizzare la raccolta premi e espandono il loro volume d’affari.

I RAMI ASSICURATIVI E I RIFLESSI SULLA REDDITIVITÀ

Le compagnie assicurative assumono i rischi di terzi e si impegnano a erogare il rimborso danni dietro riscossione di un premio a carico dell’assicurato.
Si potrebbe pensare però che i rimborsi da pagare superino i premi incassati, ma di norma l’entità del premio è proporzionale alla probabilità che l’evento si verifichi ed inoltre le compagnie assumono una grande massa di rischi omogenei, per cui la frequenza del loro verificarsi eguaglia la probabilità teorica.
L’omogeneità si manifesta sotto due aspetti:
- qualitativo, suddividendo i contratti per rami e predisponendo per ogni categoria dei contratti di adesione a schema uniforme.
- quantitativo, che riguarda il valore dei singoli rischi.

Le categorie omogenee di operazioni, dette rami assicurativi, sono:
- ramo vita, che riguarda eventi della vita umana
- ramo danni, suddiviso in sotto-rami o rami elementari.
- ramo delle cauzioni
Le assicurazioni ramo vita tengono conto della probabilità che l’assicurato ha di sopravivere o morire in base ad una certa data. Si dividono in:

- assicurazioni in caso di vita, l’azienda eroga denaro quando l’assicurato è ancora in vita rispetto a una certa data prestabilita.
- assicurazioni in caso di morte, l’azienda eroga denaro al beneficiario o più, se l’assicurato muore.
- assicurazioni miste, l’azienda si impegna a corrispondere un determinato capitale qualora l’assicurato è ancora in vita a una data prestabilita, oppure se muore prima di tale data.
Le richieste di assicurazioni ramo vita sono maggiori rispetto al ramo danni, anche perché i premi connessi alle polizze vita vengono gestiti autonomamente e investiti, recando all’assicurato un rendimento annuo detto aliquota di partecipazione.
I limiti delle polizze vita sono dati da inflazione, scarto e ritenuta fiscale (12,50%).
Il ramo danni riguarda tutti i rischi che interessano il patrimonio dell’assicurato. Queste assicurazioni hanno lo scopo di reintegrare l’entità del patrimonio del soggetto che subisce il danno. I singoli rami si chiamano rami elementari e sono:
- assicurazioni contro danni alle cose, incendio, furto, guasti a macchine.
- assicurazioni contro danni alle persone, ad esempio eventi che compromettono il conseguimento di un guadagno futuro (malattia)
- assicurazioni della responsabilità civile, l’assicurato si copre rispetto a danni che potrebbero essergli reclamati da terzi
- assicurazioni contro i rischi commerciali e finanziari, (riscossione crediti).

I danni possono essere diretti o indiretti, mentre nel primo caso rappresentano diminuzioni patrimoniali che colpiscono beni assicurati in conseguenza al sinistro, nel secondo caso possono essere non diretta conseguenza del sinistro.

Diverse imprese d’assicurazione si specializzano in un determinato ramo, mentre altre esercitano più rami assicurativi e aumentano il loro volume d’affari.
Per quanto riguarda la redditività, nel ramo vita il rapporto tra premi versati e capitale a scadenza dipende da fattori meglio controllabili. Nel ramo danni i premi sono proporzionali a un coefficiente di sinistralità, ma l’entità dei rami aumenta con rapidità.

IL CONTRATTO D’ASSICURAZIONE

L’assicurazione è il contratto mediante il quale l’assicuratore si obbliga a risarcire l’assicurato (entro i limiti convenuti) dietro pagamento di un premio.
Il contratto di assicurazione comprende delle prestazioni reciproche e un carattere aleatorio.
Il contratto d’assicurazione deve essere provato per iscritto. Tutte le compagnie rilasciano un documento chiamato polizza di assicurazione che contiene:
- gli estremi del contratto, generalità del contraente, oggetto dell’assicurazione, somma assicurata, ammontare del premio, data e luogo d’emissione, durata della copertura assicurativa
- le condizioni generali e particolari, i rischi coperti e quelli esclusi, i diritti e gli obblighi delle parti, la durata del contratto

I soggetti interessati al contratto d’assicurazione sono:
- l’assicuratore, la compagnia che assume l’impegno a coprire i rischi indicati sulla polizza d’assicurazione
- il contraente, colui che sottoscrive il contratto e corrisponde il premio
- l’assicurato, il soggetto verso il quale la compagnia è impegnata nel ramo danni o vita
- il beneficiario, il soggetto che riscuote la prestazione della compagnia.

Il contraente può:
- riassumere in se tutte e 3 le figure, contraente, assicurato e beneficiario.
- Contraente e assicurato,ma non beneficiario
- solo contraente, ma non assicurato e beneficiario.

Obblighi del contraente:
- fornire l’esatta definizione del rischio
- corrispondere il premio
- denunciare eventuali circostanze sopravvenute che aggravano il rischio

Obblighi per l’assicurato:
- tenere un comportamento prudente ed evitare il danno
- dare tempestivo avviso dell’avvenuto sinistro

Obblighi per l’assicuratore:
- risarcire l’assicurato
- rimborsare le spese eventuali sostenute dall’assicurato
- rispondere dei danni materiali

PREMI, DANNI E RIMBORSI: ASPETTI ECONOMICI E FINANZIARI

Le imprese commerciali sostengono delle uscite, che sono costi per i premi da corrispondere alle compagnie, mentre ottengono delle entrate che sono ricavi in occasione del rimborso dei danni dalle compagnie stesse.

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